venerdì 6 giugno 2014

[nonsolograndi] Zicke Zacke - Ricci e Bisticci

pubblicata da
Simarillon (Davide)

Zicke Zacke. Ricci e Bisticci  è un gioco della Zoch GmvH, pubblicato in Italia da StuporMundi (Giochi Uniti). Autore del gioco è Klaus Zoch e le illustrazioni sono di Doris Matthaus, la grafica italiana è a cura di Giuseppe Masone. Il gioco può essere giocato da due a quattro giocatori ed è completamente indipendente dalla lingua non essendoci materiali con testo, l’edizione italiana contiene il manuale nell’italico idioma (e ben tradotto!) con ottime illustrazioni per spiegare le differenti fasi di gioco. La storia del gioco è la seguente: nel bosco si svolgono le Olimpiadi dei giovani ricci e la gara prevede che ogni riccio corra intorno alla radura cercando di superare gli avversari e rubare la frutta che questi portano infilzata sui propri aculei, in una gara senza esclusione di colpi nella quale i ricci sbadati rimarranno a stomaco vuoto … come da istruzioni stesse del gioco!



Il gioco … ovvero eccovi le regole
materiali in gioco
Inizialmente si deve creare il percorso disponendo a caso le ventiquattro tessere foglia a formare un cerchio, è consigliabile, ma non obbligatorio evitare che due tessere uguali siano troppo vicine. All’interno del cerchio vengono posizionate coperte le dodici tessere ottagonali in ordine casuale. 
Ogni giocatore sceglie un riccio e un frutto con cui inizierà a giocare da portare tra gli aculei. I ricci devono essere piazzati in modo tale che siano tutti equidistanti degli altri (in quattro giocatori ci saranno cinque foglie vuote tra i ricci, in tre giocatori le foglie vuote saranno sette, mentre in due giocatori saranno undici. 
Il gioco può avere inizio, ogni giocatore, al proprio turno capovolge una tessera esagonale, se l’immagine della tessera corrisponde all’immagine della foglia  che il riccio ha davanti a sé, il riccio avanza sulla tessera foglia, il meccanismo si ripete sino a quando le immagini della tessera ottagonale e della foglia sono uguali, nel momento in cui il giocatore sceglie una tessera sbagliata il suo turno finisce e tocca al giocatore alla sua sinistra che giocherà anche esso sino a quando non sbaglierà tessera. 
Appena un riccio giunge alle spalle di un avversario può provare a superarlo trovando il disegno rappresentato davanti al riccio che deve sorpassare, il sorpasso può essere multiplo nel caso che tra i ricci non ci siano foglie vuote. Dopo il sorpasso il riccio continua nel suo viaggio sino quando non sbaglia. 
Il riccio che conquista tutti i frutti in gioco vince la gara e la partita. 

I materiali
riccio di rincorsa
Il contenuto della scatola (di dimensioni sicuramente maggiori rispetto a quanto necessario) è il seguente: quattro ricci in quattro differenti colori e di grosse dimensioni, quattro frutti: lampone (rosso), mirtillo (blu) uva spina (verde) susina (giallo) a forma di bastoncino che si incastreranno negli aculei dei ricci, ventiquattro tessere foglia, ciascuna presente due volte, sulle quali sono rappresentati frutti del bosco (oltre a quelli indicati, ad esempio, pigne, funghi, ghiande, …) e animali del bosco (scoiattoli, ragni, coccinelle, …), per ultime dodici tessere ottagonali che rappresentano in serie unica quanto presente nelle tessere foglia.
I materiali (ma che ve lo dico a fare visto che il gioco è tedesco) sono di ottima fattura, il cartone spesso è funzionale al gioco, ma l’idea, ad esempio, di sagomare le tessera di percorso con la forma della foglia da quel di più, apprezzabile sempre ed in maniera ancora maggiore nei giochi per bambini. Ottime le illustrazioni che si confermano essere adeguate al gioco e alla rappresentazione tematizzata del gioco stesso. I ricci di legno, poi sono di grosse dimensioni e rappresentano un vero e proprio spettacolo.

Considerazioni Personali / Impressioni
Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 4+, mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, dal momento che si tratta di un’evoluzione, particolarmente interessante, della semplice meccanica del Memory, il percorso aggiunge quel qualcosa in più alla meccanica e l’idea di mettere in competizione i ricci completa quello che è un gioco davvero bello e che mi sento di consigliare a tutti i genitori, nel processo di crescita con il gioco in scatola per i propri figli.
carico di frutta
Come sempre apprezzo il fatto che un ‘grande’ possa sbagliare apposta, aiutando a vincere o perdere la partita, senza che il piccolo giocatore se ne accorga. Nel caso specifico, poi, questo non sarà spesso necessario (o sarà necessario solamente nelle primissime partite), dal momento che i bambini daranno sonore lezioni ai grandi, essendo la memoria a breve termine un punto di forza dei bambini rispetto agli adulti, soprattutto ad età di sei, sette anni preparatevi a delle sonore sconfitte e alla domanda, ma come fa a ricordarsi tutte le carte?
Da segnalare che la serie Zicke Zacke prevede diversi altri titoli incentrati sulle dinamiche del Memory, e sulla loro re-interpretazione segnalo qui in particolare Zicke Zacke, Spenna il pollo (Hühnerkacke la versione tedesca), gioco che condivide molto, se non tutto, con Ricci e Bisticci, in particolare la dinamica di inseguimento dell’avversario e del memory, insomma se i ricci non vi piacciono, eccovi un’alternativa per girare nel pollaio.
Un'ultima nota per il bel tentativo di tematizzare molto il gioco per bambini, altra cosa che da papà apprezzo moltissimo.
Concluderei segnalando come anche dinamiche collaudate come quelle del Memory (la cui scatola naturalmente a casa nostra non manca, in versione Disney - Cars) si prestano ad essere re-interretate e ri-vitalizzate, rendendo l’esperienza di gioco bella sia per i grandi sia per i più piccoli. 

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e nel dettaglio di questo gioco merita una citazione particolare, naturalmente “la memoria, che è l'unico possedimento concreto dell'uomo, perché non fa differenze fra la ricchezza e la povertà" (come scriveva Alexander Smith, e aggiungo io fra adulti o bambini e fra maschi e femmine.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Ricci e Bisticci:
dettagli del bosco
  • L’ho già scritto molte volte, ma ancora di più in questo gioco il concetto di turno, se si gioca in tre o quattro giocatori, si fa davvero sentire; il desiderio di girare la tessera appena uscita e che si stava aspettando da un po’ è davvero grande, e Lorenzo, che pure è abituato a giocare, all’inizio spesso doveva essere frenato prima di girare la carta.
  • Questo gioco richiede una particolare attenzione anche quando non è il proprio turno di gioco, dal momento che le informazioni che si acquisiscono sono (o meglio possono essere) di assoluta importanza per la gestione futura del proprio turno.
  • Una nota, poi, per i genitori che impareranno a perdere da chi è più piccolo e ne sa molto di meno.


Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma … e con i nonni.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. Innanzitutto allenare la memoria è un esercizio che fa bene ai bambini, ma fa bene soprattutto ai papà ed ancora di più alle mamme. Il tema della corsa tra i ricci con susine mirtilli e quant’altro darà poi quel simpatico ambiente di cui le mamme proprio non si potranno lamentare. 
riccio ...
Una consiglio mio personale è poi quello di far giocare questo gioco con i nonni per due motivi in particolare, il primo è che per una volta non dovranno far vincere il nipote, venendo la sconfitta quasi naturale, il secondo è che mantenere la mente allenata non può che far bene anche (e soprattutto) alle persone un po’ più anziane, come scientificamente dimostrato, ed allora lo sforzo mnemonico di Ricci e Bisticci sarà ripagato oltre che con il divertimento nel giocare con i nipoti con il ritardo dell’avanzare della vecchiaia …

Se volete vedere quanto i vostri bambini possano impartirvi severe lezioni (e ve lo consiglio) acquistate il gioco su Egyp.it.



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