lunedì 19 maggio 2014

[Opinioni a Confronto] Nations

scritto da Fabio (Pinco11) 


Eccoci qui con un nuovo tag a fianco del titolo, ovvero all'inaugurazione di una nuova categoria di articoli, dedicata ad approfondimenti su titoli dei quali già sul blog in passato si è parlato.
La formula scelta, come suggeriscono le parole, è quella di coinvolgere più dei nostri autori nell'esprimere una opinione d'insieme sul titolo del quale si sarà scelto volta per volta di parlare.
Lo scopo è quello di mettere in luce le diverse idee, ma anche le diverse sensazioni che lo stesso gioco può suscitare in capo a diversi giocatori. Inoltre nel seguirci nel corso del tempo molti lettori hanno imparato a conoscere lo stile ed i gusti di ogni singolo recensore, comprendendo chi gli sia più affine e di chi condivida in genere le impressioni ed il dare voce a più persone amplia, a mio avviso, la possibilità di far emergere i pro ed i contro di ogni titolo.
Infine vi è la possibilità per più di noi di esprimere il proprio parere su titoli 'di punta', quando invece, una volta uscita una (a al massimo due) recensioni, di solito si preferisce dedicarsi a titoli ancora 'scoperti'.
Bene: spero che l'iniziativa vi risulti gradita e resto a disposizione per suggerimenti (vi segnalo che in fondo all'articolo troverete anche un invito ...).

Bene, si parte oggi con Nations, uno dei titoli che ha suscitato maggior scalpore e riscontro tra i gamers in questa stagione ludica. La provenienza è il nord, ovvero la Finlandia, e l'originario editore è la Lautapelit, così come nordici sono i due Hakansson ed i due Rosen che ne sono autori. Sin da prima della sua uscita è stato pubblicizzato in giro per internet come la versione più fruibile di Through the Ages, titolo con il quale condivide l'ambientazione (è un gioco di civilizzazione, ovvero un titolo che vi propone di sviluppare una popolazione attraverso i secoli) e la meccanica di base (è un gioco incentrato sull'acquisto ed utilizzo di carte, le quali hanno diversi effetti, produttivi, militari e diversi).

Titolo per 1-5 giocatori (contiene anche una modalità solitario, utile primariamente per acquisirne le dinamiche ed impratichirsi), può essere giocato in un tempo che va da un'ora e mezzo in poi (avviso che l'ora e mezzo è riservata ai giocatori già esperti e rapidi nelle scelte, oltre che a gruppi da 2-3) ed è stato tradotto in italiano (cosa utile, perché il gioco contiene testo in lingua) da Asterion.
A suo tempo sono già usciti sul blog diversi articoli (cliccando qui escono tutti insieme), scritti dal nostro pollo, sul gioco, tutti tra l'entusiasta ed il fan sfegatato: ad essi rinvio per chi volesse approfondire il regolamento od i contenuti del gioco, mentre di seguito eccovi le prime nostro Opinioni a confronto!!!
Passo la parola per primo al nostro Agzaroth, il quale per primo ha avuto l'idea di questa serie di articoli ;)

Agzaroth
Materiali sufficienti, considerando la scatola sovradimensionata, lo spessore delle plance e soprattutto la grafica. Sufficiente la percezione dell'ambientazione, anche se la civilizzazione non si avverte quanto in altri titoli, anzi, non si avverte quasi per nulla e il gioco non trasmette quel senso di crescita ed epicità che l'ambientazione dovrebbe comunicare. Complessivamente sufficiente il regolamento, dispersivo e ridondante nella spiegazione generale e lacunoso e carente in quella delle singole carte. Buona scalabilità, anche se valori come la cultura assumono maggior rilevanza la salire del numero dei giocatori e la versione in solitario non è granché; inoltre in cinque la partita si allunga davvero troppo.
Eccellente la rigiocabilità, per l'elevato numero di carte e per il fatto che ne entra in gioco ogni volta solo una minima frazione, rendendo ogni partita sempre diversa, anche grazie alla differenziazione tra civiltà. Sufficiente l'innovazione rispetto ad altri titoli, se non altro per la gestione di guerre e stabilità.
Ottima interazione sia per la meccanica di base sia per molti effetti forniti dalle carte. Dal punto di vista delle meccaniche il gioco scorre ottimamente, a meno di forti pensatori, grazie soprattutto all'alternarsi delle azioni che risolvono i problemi di downtime che affliggono altri titoli simili; le varie componenti appaiono tra loro ben equilibrate e non ho personalmente trovato fastidioso o sbilanciato l'ordine di turno in base alla forza militare. Ottima profondità tattica (non strategica vista l'uscita random delle carte). Nel complesso sulla sufficienza.

Pinco11 (Fabio)
Nations è un gioco di civilizzazione che offre il grande pregio di essere giocabile in un tempo ragionevole e che distilla al suo interno le meccaniche gestionali proprie di titoli come Through the Ages. Propone una grafica datata e componenti poco ricercati (non potevano distinguere almeno il retro delle carte utilizzando una immagine diversa per era?), ma il tutto è più che funzionale al suo uso. 
Il gioco è fruibile indipendentemente dal numero di giocatori ed il gran numero di carte a disposizione rende potenzialmente diversa ogni partita e quindi gli dona rigiocabilità
Non è particolarmente innovativo, perché sfrutta meccaniche note (piazzamento lavoratori, costruzione edifici, produzione materie prime,...), però contiene anche alcuni concetti più ricercati (vedi la potenza militare - pur senza battaglie dirette - o la stabilità) ed alcune idee utili a dare varietà (eventi, guerre, ...),  e di ciò ne beneficia l'esperienza di gioco. 
In definitiva è un cinghiale di piccola taglia, decisamente un must per gli appassionati del genere, ed un titolo comunque riservato ad un pubblico di gamers (attenzione: è del tutto ingiocabile per gli affetti da paralisi da analisi! - o meglio, per i loro amici -). Personalmente uno dei miei preferiti di questa stagione ed è entrato nel ristretto novero dei titoli 'da tenere' (chi mi conosce sa che ho poco posto a casa e la selezione è rigidissima ..). 

Bernapapà 
I giochi di civilizzazione mi hanno sempre attratto molto, ma spesso mi sono scontrato con giochi troppo complicati, o nei quali la componente bellica fosse troppo preponderante, arrivando talvolta a darmi la sensazione, per me fastidiosissima, di rimanere "bloccati" (o perché massacrati dal vicino, o per strategie sbagliate). Nations, invece, risulta un gioco di civilizzazione non pesantissimo, con tempi veramente contenuti (una sera siamo addirittura riusciti, in tre, a fare un paio di partite), e la cui componente bellica, pur rimanendo importante, non sfocia nell'effetto risiko (chi sta vincendo andrà a vincere), anzi: la possibilità di ampliare o ridurre la componente bellica (così come quella culturale) in maniera dinamica è forse una delle trovate più intriganti del gioco. 
Dal punto di vista dei materiali, siamo sulla sufficienza: non si grida al "bellissimo" ma il tutto è funzionale al gioco. Concordo con chi sostiene che il regolamento in alcuni casi non è chiarissimo. Le meccaniche invece risultano molto fluide e non sembra ci sia una strategia dominante sulle altre. Sicuramente seguire le peculiarità della propria civiltà risulta vincente, ma a volte la dea bendata si mette di traverso (le carte delle evoluzioni sono comunque pescate), per cui talvolta è necessario cambiare rotta in corso d'opera. Ci sono poi anche alcune possibilità di riprendersi da eventuali scelte sbagliate, per cui ci si trova raramente nella situazione di blocco, ma questo non significa che gli strateghi più arguti avranno sempre la meglio sugli altri giocatori. In definitiva un ottimo gioco di civilizzazione, dove forse la componente evolutiva si sente meno che in altri giochi del genere, ma rimane comunque un titolo molto valido.

TeoOh! 
Non aspettatevi un colpo d'occhio con Nations: il vantaggio di essa è che non perderete gli occhi per cercare i simboli o individuare la carta giusta da prendere, ma uno spartano la definirebbe troppo anche per lui. Questo tratteggio a tinte pastello non aiuta  nell'ambientazione che, di per sè, non è molto sentita durante le fasi di gioco. Le strutture costruite, infatti, producono risorse... un po' così, e in generale nessuno riesce a immaginarsi perchè riesca a produrre più pietra di tutti grazie al suo faro. Ma probabilmente è perchè nessuno possiede un faro nella realtà.
I punti forti però stanno fortunatamente da un'altra parte: il gioco scala molto bene (anche se in pochi si fanno molti meno punti sulla traccia "libri", quindi qualcuno potrebbe optare per non considerarla nemmeno) e l'uscita delle carte evento rende l'indirizzo di ogni partita molto variabile; il valore di ogni carta da acquistare differente di caso in caso garantisce una bella rigiocabilità e riduce le chance di "farsi i compitini a casa" per decidere a priori che strada intraprendere. Questo rende il gioco molto interessante dal punto di vista tattico con ulteriori implicazioni di timing nell'operare le scelte. L'ordine con cui si eseguono le azioni è infatti la componente di interazione con gli altri giocatori al tavolo. Tra le azioni possibili, esiste infatti anche il dichiarare una guerra che, sebbene non preveda un attacco diretto, costringerà tutti al tavolo ad una reazione immediata, pena la perdita di preziosi punti e risorse. 
Mi piace Nations, scorre veloce e dopo poco ci si dimentica delle regole: giochi perchè ti viene naturale farlo. Certo, la prima partita è totalmente da investire per capire come scorrerà il gioco e come fluiranno i PV nelle tue casse, ma dalla seconda sarà possibile guardare già un pelo più un là e preparare le mosse per il turno successivo. Forse paga un po' il paragone con il suo fratellone "Through the Ages", ma, ad esser sincero, di quello non sono mai riuscito a finirne una partita per pesanti problemi di tempo (del gioco stesso e dei paralitici pensatori al tavolo)! Per me, il contest con il parente prossimo, lo vince grazie a ciò.

Spartan 
Materiali: appena sufficienti, con grafica scarna e spessori plance ridotti al minimo. Ambientazione: Appena sufficiente :si percepisce la civilizzazione ma l'utilizzo di popoli realmente vissuti cozza con gli upgrade (mai vista una piramide a Atene...). 
Regolamento: Nel complesso semplice per il tipo di gioco che è. Scalabilità: discreta, in quanto alcuni valori riducono la loro incidenza con il diminuire dei giocatori. Rigiocabilità: l'uscita casuale delle carte conferisce longevita' al gioco. 
Gioco esclusivamente tattico , ha nella guerra e nella stabilita' due elementi  innovativi ma decisamente irrealistici nella gestione (se si perde una guerra , se ne devono pagare le conseguenze a prescindere dal livello di stabilita' interna). In aggiunta, la presenza del simbolo "infinito" nella stabilita' dovrebbe comportare effetti negativi ma cio' non accade nella misura dovuta , creando cosi una componente di gioco sbilanciata. Discreta l'interazione. Nel complesso supera per me la sufficienza.

Faustoxx
Nations è stata la sorpresa più piacevole dell'ultima tornata di Essen.
Piacevole sorpresa, perchè non amo i giochi di civilizzazione per la loro spiccata interattività e infatti alcune critiche puntano il dito sul fatto che N. non sia un gioco di civilizzazione vero e proprio (e forse hanno anche ragione). Non voglio entrare nella oramai annosa questione Nations / Trough the Ages, però N. ha il grande pregio di poter essere completato nello spazio di una serata, cosa non da poco per chi ha relativamente poche ore da dedicare ai giochi di tavolo. Un' altra nota di merito  sta nel fatto che il regolamento è lineare, per cui i tempi di apprendimento delle regole sono abbastanza ridotti. Ho molto apprezzato anche la possibilità di partenze asimmetriche per compensare l'handicap di un giocatore che fa una prima partita a N. in un tavolo con giocatori più esperti.
Apprezzabile anche l'interattività tra giocatori, ovviamente presente in un gioco di civilizzazione ma, resa in forma impersonale con l'istituzione di una guerra che non è diretta verso un giocatore in particolare, ma come di un target da ottenere (questo è l'aspetto che ho maggiormente apprezzato, visto che soffro l'interazione di tipo "aggressiva").
Qualche ombra il gioco la presente sotto il profilo della veste grafica e dei materiali comunque di buona qualità. Per la parte grafica mi sarei aspettato qualcosa di più evocativo alla 7 Wonders per esempio, ma comunque il tutto è sicuramente funzionale.
Il fatto che in una partita a N. vengono utilizzate solo una parte delle carte presenti nella confezione comporta da un lato una buona rigiocabilità, ma al tempo stesso comporta la perdita della componente strategica, limitando il gioco nella pura dimensione tattica.
Chiudo, ribadendo il concetto di piacevole sorpresa per un non giocatore di giochi di civilizzazione e di un buono/ottimo gioco tra quelli usciti nel 2013

Ok, eccoci giunti alla fine di questa primissima carrellata e qui mi propongo una nuova idea, ossia quella di coinvolgervi nel nostro piccolo progetto di 'opinioni a confronto'.
Ho pensato che, nello spirito di ampliare i punti di vista, sarebbe carino aprire questa nostra rubrica anche ai lettori, consentendo a tutti voi di inviare le proprie opinioni, da inserire nei prossimi articoli dedicati a questa sezione. 
Preavviso quindi che il prossimo titolo del quale ci occuperemo sarà Otto minuti per un Impero, per cui chi abbia piacere di far rientrare le proprie opinioni all'interno del prossimo articolo, può inviarmele utilizzando il 'modulo di contatto' che trovate nella colonna di destra del blog (saranno pubblicate quelle meglio articolate, che rispettino il formato delle 10-20 righe ed abbiano una certa omogeneità. Tutte quelle utilizzabili saranno comunque inserite in qualche modo!).

Bene, chiudo con il classico link alla pagina del gioco nel negozio online Egyp.it e vi do appuntamento al prossimo 'opinioni a confronto'.

-- Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (Lautapelit.fi - Asterion Press). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

16 commenti:

  1. Ciao.Vado OT rispetto a Nations (gioco che non ho ancora provato).
    Ho visto che avete anticipato l'orario di pubblicazione giornaliera degli articoli.
    OTTIMO!! Spero teniate questo orario così riesco già a leggervi la mattina presto sull'Ipad mentre faccio colazione!
    Yeah!
    Andrea

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    1. Ah, va bene ... vedrò di ricordare i nostri amici mattinieri ... :)

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  2. Ottima idea per nuovi articoli con questa impostazione, secondo me per migliorarla servirebbe anche chi non gli è piaciuto il gioco per avere un vero confronto.

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    1. Leggendo le varie recensioni, anche su Nations, ne avrai notata una non proprio entusiasta e tra le righe di altre qualche critica emerge. Per partire, comunque, abbiamo scelto un titolo di quelli che hanno 'sfondato' e non era facile trovare pareri del tutto negativi: vediamo andando avanti con i prossimi titoli ;)

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    2. Infatti la mia "critica" va presa come potrebbero essere impostati i nuovi titoli che verranno pubblicati in questa nuova rubrica :), è sempre bello leggere i pro ed i contro aprendo una discussione su i giochi, poi qualche eccezione ci può stare dove il gioco è piaciuto a tutti.

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  3. La grafica è insufficiente (e non sufficiente...andiamo, coi giochi attuali questa grafica è oscena!) e i materiali anche peggio (anche questi mettono tristezza), le idee poche e non certo innovative. La scalabilità mi sembra buona e anche la rigiocabiltà. Il gioco scorre fluido, ma...davvero vi è piaciuto? L'ho trovato piuttosto insipido. Ammetto di aver fatto solo 2 mezze partite, ma non è parso un capolavoro e francamente, con quello che costa, secondo me non vale proprio la pena. A quel prezzo e con una scatolona così spropositata, voglio una grafica superlativa e dei materiali eccelsi (avete presente Terra Mystica?), senza nemmeno tirare in ballo la bontà del gioco in sè. Poi, se si aggiunge la mediocrità del gioco, allora lo lascio dove sta.

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    1. .. qualcuno si lamentava della mancanza di commenti negativi ed eccolo ... ;)
      .. e ti rispondo che Nations mi è piaciuto, molto di più di Terra Mystica (i materiali del quale - pur apprezzando io il legno - non mi hanno lasciato poi chissà quale ricordo ... vedi il tabellone esagonato ..), che invece non ho mai comprato ed al quale ho giocato le due - tre partite che tu hai dedicato a Nations .. De gustibus ;)

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    2. Beh, i giudizi miei e di Spartan sono sulla sufficienza globale...che non è proprio granché per un titolo come questo, con le aspettative che crea e i giudizi globalmente positivi che sta riscuotendo in giro. Meno della sufficienza onestamente no, poi si può discutere dei particolari tipo la grafica ecc.

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  4. Nations è uno dei giochi più brutti che abbia visto negli ultimi anni, assolutamente inguardabile ed ingiocabile. Soldi strabuttati. Batte anche Istanbul.

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    1. :)

      Giudizio approfondito e motivato, davvero ...

      :)

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  5. Premetto che non ho mai giocato a TTA, Nations é un gioco che mi piace molto, durata non eccessiva e il livello di interazione corretto, peccato che nell'ultima partita che ho fatto al terzo turno sono rimasto impantanato e continuato a giocare sapendo benissimo che avrei perso spudoratamente. Ecco, li sarebbe stato carino poter danneggiare direttamente gli altri solo per mettergli i bastoni fra le ruote... ��
    In ogni caso il gioco è saldamente nella mia top5
    Un saluto a tutti

    nippo

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    1. Effettivamente Nations è uno di quei giochi che difficilmente perdonano chi rimanga indietro, perché non contiene meccanismi che indeboliscano in qualche modo il leader solo per il fatto di esserlo, per cui per chi si renda conto presto di aver perso resta solo De Coubertin ...

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  6. L'ho giocato solo una volta ma devo dire che mi e' piaciuto, qualche meccanica gia' vista per me non rappresenta un problema. L' elemento piu' negativo, dal mio punto di vista, e' il prezzo che trovo poco proporzionato al materiale di gioco e alla qualità . Giocando in 4 e leggendo le regole al momento siamo comunque riusciti a concludere la partita in tempi ragionevoli nella serata e questo e' sicuramente un pregio :-) .

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  7. Bella l'idea della recensione a più mani e bella (soprattutto) la recensione :)
    Vorrei provarlo ma sono prima più curioso di testare Through The Ages...
    A proposito ma è vero che lo stanno per geolocalizzare?

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  8. Aspetto di trovarne una copia usata. 65 euro è un prezzo criminale per questi materiali e questa grafica. Tra l'altro una mosca bianca, anzi, una pecora nera nel catalogo Asterion, solitamente eccellente. Alcune illustrazioni sono INDEGNE (vi prego, guardate l'oplita qui sopra, sembra un disegnino fatto da mia nipote alle elementari) e i materiali, da tuttii video di playthrough visti in giro, sembrano poco consistenti e fragili. Ricordo che con 5 euro in più ci si porta a casa roba scintillante tipo Descent 2.0, roba che solo a usarla scatena istinti ludici primordiali. Mi pare un'occasione sprecata, peccato.

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