venerdì 30 maggio 2014

[nonsolograndi] La Lince

scritto da Simarillon 
(Davide)

La Lince Disney un gioco per allenare i propri riflessi, migliorare la capacità visiva e imparare a distinguere più in fretta le immagini. Il gioco può essere giocato da due a quattro giocatori (ma eventualmente anche di più) ed è completamente indipendente dalla lingua non essendoci materiali con testo. Le illustrazioni sono quelle, belle, della Disney e una partita si conclude nell’arco di tempo di una decina di minuti. Il gioco è pubblicato dalla spagnola Educa ed importato e distribuito in Italia Giochi Preziosi.


Il gioco … ovvero eccovi le regole

Il gioco prevede tre diverse modalità.
Inizio da quella che noi preferiamo, per poi continuare a scendere:
pollici alla conquista
  • il direttore di gara, che non può partecipare come giocatore, estrae una tessera dalla scatola e la fa vedere a tutti i giocatori allo stesso tempo. Questi devono cercare l’immagine sul tabellone e trovatala posizionarvi sopra un gettone colorato; il giocatore che ha messo il gettone sul tabellone riceve dal direttore di gara la tessera relativa; vince il primo giocatore che riesce ad accumulare un determinato numero di tessere (il regolamento suggerisce dieci). Se un giocatore commette un errore nel posizionare il gettone sul tabellone dovrà restituire una delle tessere vinta in precedenza, che verrà rimessa nella scatola; se un giocatore impedisce, volutamente, agli altri giocatori di vedere il tabellone viene penalizzato e deve rimettere una tessera in precedenza vinta nella scatola o in alternativa perdere un giro senza giocare.
  • In questa modalità il direttore di gara può partecipare come giocatore. Comincia a distribuire ad ogni giocatore (sino ad un massimo di quattro) tre tessere capovolte, poi al via del giudice ogni giocatore guarda le proprie tessere e le cerca sul tabellone quando ne trova una posa un gettone colorato. Il primo a trovare le tre immagini avvisa gli altri giocatori e ferma il gioco, ogni giocatore conserva le tessere recuperate sino a quel momento e rimette le altre nella scatola; il turno di gioco si ripete così ciclicamente (eventualmente anche cambiando direttore di gare) sino a quando un giocatore riesce ad accumulare un determinato numero di tessere (il regolamento suggerisce quindici)
  • Per ultimo il gioco a squadre (ogni squadra composta dal numero che si preferisce di giocatori).
    confuione disneyana
    Si formano due squadre e la prima squadra prende dieci tessere ne sceglie una e la fa vedere ad un giocatore della squadra avversaria. La seconda squadra dovrà indovinare la tessere prescelta formulando delle domande al giocatore che l’ha vista, e il giocatore può rispondere solo con un sì o con un no. Dopo un numero prestabilito di domande (il regolamento suggerisce non più di cinque) si deve arrivare ad indovinare il personaggio, se il tentativo è corretto la squadra ottiene la tessera in caso contrario la tessera viene vinta dalla squadra proponente le tessera stesa. Concluso di turno tocca all’altra squadra scegliere dieci tessere e proporre la stessa sequenza di gioco, che si può ripetere a piacimento. Alla fine del gioco vince la squadra che ha più tessere.

I materiali
Un bel tabellone componibile, di grosse dimensioni, con in cerchio centrale a cui si devono aggiungere gli otto spicchi laterali con l’ordine che meglio preferiamo, dando un minimo di longevità in più al gioco, 70 tessere personaggio della Disney (dai personaggi storici, come Topolino, Paperino, Pippo, Cenerentola ai personaggi più recenti come Mulan, Lilo, Stich passando agli ormai quasi classici come Jasmine, Belle, Simba), di dimensioni contenute, una scatola componibile di forma esagonale con una base in plastica e le pareti cartone dalla quale estrarre le tessere durante il gioco; in teoria dovrebbe impedire di vedere cosa si estrae, ma così non è … si avrà modi di verificare come già sin da piccoli si possa resistere alla tentazione di non rispettare le regole.
Completano la dotazione tre dischi di cartone di medie dimensioni in quattro colori differenti (giallo, rosso, verde, blu). Materiali nel complesso sufficienti e funzionali al gioco, forse si poteva pensare a qualche piccola limatura, ma sono proprio giochi come questi che fanno apprezzare la qualità dei materiali di Haba, Zoch, Beleduc, …


Considerazioni Personali / Impressioni
Il produttore suggerisce per questo gioco come età 4-7 anni, mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età sia nel limite minimo, anche se forse i bambini avvezzi al gioco possono iniziare anche un po’ prima dei quattro anni (aver visto qualche cartone animato della Disney, poi può aiutare
scatola magics
parecchio i giocatori) sia nel limite massimo, dal momento che il gioco è davvero estremamente semplice. Mi piace sempre il fatto che con la stessa scatola si possano proporre differenti modalità di gioco.
La Lince è un gioco che ha un aspetto interessante, ovvero quello di consentire ai bambini poco abituati al gioco …. e molto abituati alla Televisione di confrontarsi alla pari con i coetanei più abituati a giocare. La sua modalità cooperativa, poi, aiuta qualora si vogliano aggregare i bambini in squadre …
Non so quanto il gioco sia ‘reperibile’ avendolo noi trovato in un pacco dono dell’Avis, ma se vi capitasse prendetelo anche per il suo costo che immagino essere davvero ridotto.

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che ‘scegliere e giocare è imparare a vivere’.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a La Lince:
  • Essere la parte attiva del gioco, ovvero il gestire attivamente le regole ed essere il giudice o come specificato nelle regole stesse del gioco ‘il direttore di gara’, quando necessario rispetto all’azione svolta. Questa è stata una notevole crescita per Lorenzo, dal momento che si è potuto sentire grande ed ‘importante’ come mamma e papà. 
  • La variabilità della plancia ha fatto sì che Lorenzo capisse che il gioco è diverso e i personaggi non sono sempre da cercare uno vicino all’altro, la memoria, certamente aiuta, ma da sola non è sufficiente è necessario anche il colpo d’occhio.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
ruota ... re
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Questo gioco è bello perché nella sua modalità più interessante è pensato per essere giocato in tre e mette in forte relazione i tre giocatori, soprattutto quando c’è da ‘risolvere la questione’ di chi sia stato il primo giocatore ad aver individuato il personaggio sul tabellone; nel nostro caso c’è sempre una forte coalizione mamma figlio contro papà, simpatico quindi per valutare le dinamiche famigliari e consigliato a tutti i genitori con un figlio unico a cui piace giocare.

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