sabato 19 aprile 2014

Recensioni Minute - Forbidden Desert

scritto da TeOoh!

Ne avevo promesso la recensione, sub condicione che fossi riuscito a vincere almeno una volta contro di esso. Vi avviso già: se siete persone propense al ribaltamento dei tavolini se il "quasi vinto" non è sufficiente, se pensate di darvi al ricamo dopo aver perso numerose volte contro uno "stupido gioco" allora smettete subito di leggere, perchè questo gioco non fa per voi.

Parlo infatti del sabbioso Forbidden Desert, gioco di Matt Leacock per 2-6 giocatori, della durata di 45 minuti circa. Lo so cosa state pensando: "Ho già giocato a Forbidden Island ed era poco più che un passatempo". Ecco, l'avevo pensato anch'io.

Diciamo subito che parto con il correggere 2 cosette: si può giocare anche in solitario, pilotando un numero X di avventurieri; il tempo può arrivare anche a più di un'ora se si decide di disquisire o non ci si mette d'accordo velocemente con il proprio gruppo (ma il rischio è minimo).

Uan chicca: perchè mi sono imbattuto su questo titolo? Perchè su BGG ne avevo visto l'uscita e, monitorando i vari post dei forum, ho notato che c'erano due fazioni: la prima sosteneva che il gioco diventava presto banale, tanto da dover giocare solo a livello extreme per avere un minimo di sfida (qualcuno afferma che le partite sono sempre fatte pilotare dal proprio figlio di 7 anni che si diverte molto e spesso porta alla vittoria il gruppo). La seconda fazione invece sosteneva di trovare grande sfida nel battere il gioco anche a livello easy. Ok, era ora di capire quale delle due diceva il falso.
Appartengo alla seconda fazione. Ritengo quindi che la prima fazione giochi banalmente con regole sbagliate, ma ciò non è mai stato confessato. Esiste comunque un topic aperto apposta per raccogliere le lacrime di chi davvero fa fatica a vincere.

In soldoni, la minutissima è: siete un gruppo di avventurieri in mezzo ad un deserto, ogni turno ciascun personaggio (con abilità diverse) si può muovere, scavare sotto la sabbia o recuperare i pezzi dell'aereonave. Appena il turno finisce, la tempesta di sabbia butterà nuove tonnellate di sabbia sulla mappa (fatta a tessere) ed eventualmente il sole vi prosciugherà una riserva d'acqua. Se anche solo 1 giocatore finisce l'acqua, oppure la tempesta raggiunge il massimo, oppure finite la sabbia disponibile, avrete perso. Se trovate tutti i pezzi della areonave e la raggiungete, avrete vinto.

La veste grafica del gioco è molto piacevole: ci sono dei begli oggetti in 3D e un vago stile steampunk ad accompagnare. In più, a livello di ambientazione, direi che ci siamo: vi sembrerà che la tempesta sia implacabile, che la sabbia stia sempre più limitando le vostre scelte e anelerete il raggiungere un'oasi come se foste davvero nel deserto. Bravi Gamewright.

Che cosa ci posso trovare di negativo? Forse l'unica cosa è che il caso (residente nelle condizioni atmosferiche) è nella metà delle partite portatore della vittoria o della sconfitta (nel caso di sconfitte, a volte devastanti sconfitte). Un paio di volte, per dire, siamo arrivati ad 1 solo personaggio che doveva salire sulla nave e... tac! Prosciugato -> perso. In generale però vedo che si è fatto un buon lavoro per mitigare ciò, tramite le "combo" delle abilità dei personaggi che potrete mettere in atto. Le carte negative per il gruppo sono in numero limitato e, il mio consiglio è di pianificare sempre il worst case scenario. Insomma, dopo 6 partite (nelle prime l'avevo preso troppo sotto gamba) ho finalmente guadagnato la prima vittoria, e al momento ho già vinto anche alcune partite a livello medio.

Rileggete il primo capitolo della recensione, e in caso non siate spaventati, date un'occhiata anche al video per saperne qualcosa in più!

Buona visione


5 commenti:

  1. Con questo mi hai incuriosito davvero, anche perché sono un fan di Pandemia. Rispetto al gioco delle infezioni (in cui un po' puoi contare e far calcoli sulle carte che devono uscire), in questo FD quanto conta la fortuna? Mi par di capire di più.

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    1. posso rispondere di sì. Rispetto a Pandemia la fortuna ti farà vincere partite sul filo o, parimenti, perderle per una mossa (tipo la mia ultima grrrr... mancava solo 1 omino da far salire sulla nave). Diciamo che l'impatto come per il suo fratello maggiore è mitigato con una buona pianificazione, ma allo stesso tempo, avendo una durata molto più contenuta (sulla mezz'ora quando ci prendi la mano) direi che in Pandemia ti arrabbieresti il doppio.

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  2. Il Design mi piace molto di più rispetto a quello di Forbidden Island (non che quello fosse brutto) ed anche l'ambientazione. Per il resto sembra di una cattiveria unica! ... bello bello bello!

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  3. Chissà per quale logica arcana, tra i giocatori sembra esistere una formula matematica: gioco + cattiveria elevata alla bastardata = lo compro!

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  4. @Innominato
    Per la anglofona regola aurea: No pain, no gain!

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