lunedì 7 aprile 2014

Modena Play 2014 Report

scritto da Fabio (Pinco11)

Eccomi al rientro dalla Play di Modena, che per i pochi che non lo sapessero è una grande fiera dedicata al gioco (in particolare da tavolo) che si tiene con cadenza annuale nella città emiliana e che gradualmente si è affermata per essere la manifestazione centrale nel panorama ludico (da tavolo) di casa nostra.
Di conseguenza, per quanto il periodo di aprile rappresenti generalmente una fase 'calante' nel calendario produttivo internazionale, in casa nostra è proprio per la Play che i principali editori cercano di concentrare le uscite delle proprie localizzazioni o novità (fuori da Essen), così come di presentare i prototipi dei titoli in preparazione, per cui un giro in fiera rappresenta il miglior modo per verificare cosa ci sia di nuovo o in arrivo.
Proverò in questo articolo, come di consueto nei nostri report, ad accompagnarvi in un giro fotografico virtuale della fiera, soffermandomi, come ho fatto dal vivo, nell'osservare i titoli che maggiormente mi hanno colpito.

La premessa è a sua volta la solita, ossia che non ho alcuna pretesa di completezza (è un giro virtuale soggettivo) e chi si sia sentito dimenticato in qualche modo può semplicemente farmelo presente e provvederò ad integrare ;)

Ok, partiamo!
Per prima cosa attraverso al volo il padiglione di destra, caratterizzato da spazi più 'aperti', con stand dedicati in buona parte (ma non solo) ai più piccoli o ad attività per le quali sono necessari spazi diversi o più ampi dei soliti e soli tavoli.
Andando sul classico ecco lo spazio Scacchi, con parecchi tavoli (ho notato una bella contemporanea in corso, con una scacchista molto in gamba impegnata con diversi avversari), dama ed altri giochi da scacchiera classici.

Sempre nel classico passiamo allo spazio per i giochi della tradizione, caratterizzati da manualità, componenti in legno e maxi formato: vicino a loro i mai dimenticati bigliardini o calcio balilla che dir si voglia!
Lì a fianco c'è anche l'area occupata dalla Lego,  che per quest'anno aveva abbandonato l'approccio da maxi stand dai colori ultravivaci, per consentire di prendere scatole di costruzioni, complete di regole, da assemblare, per la gioia dei piccoli ...

Mi avvicino quindi al settore più di nostro interesse passando a ritrarre gli appassionati di wargaming, ai quali era dedicato un bello spazio: qui a lato lo stand dedicato agli amanti delle ambientazioni di storiche battaglie.









 Qui a fianco ecco un'immagine di un titolo in fase di praparazione, ossia Heroes vs Warlords della UGG, che é in demo ad un apposito tavolo. Si presenta come titolo di esplorazione e battaglia, con diverse tabelle ed una buona profondità (qui a fianco il tavolo di partenza).






Poco nel mio target sono di solito i giochi di carte collezionabili, ma almeno una foterella la dedico anche a loro: lì in mezzo si trova parecchia roba, tra World of Warcraft The Card Game ed i suoi fratelli e cugini.





Un ricordo, di passaggio, lo dedico poi ad un titolo che per me era sconosciuto, ma che pare che abbia trovato una sua localizzazione italiana, ossia Alarm U-Boot, della ungherese Best T.A.G. Games, proposto dallo stand LaMongolfiera.
Si tratta di un gioco di combattimento tra sottomarini, con un tabellone a griglia e diverse tessere raffiguranti i natanti in questione, mine, ecc.  Tanto interessante quanto, sinora, a me ignoto. Sono del resto queste le occasioni per scoprire cose sino a quel momento sconosciute ... ;)

Ancora nella zona 'bimbi' eccoci allo stand dei Sabbiarelli, ovvero dei contenitori a forma di matitoni, pieni di sabbia colorata. L'idea è quella di utilizzarli, assieme ad appositi disegni da colorare con fondo adesivo, per realizzare immagini colorate con un effetto 3D.
Idea carina, che ha attratto parecchi dei piccoli visitatori ...







Brusco cambio di tema invece con i plastici dei giocatori di miniature, a fianco all'area degli wargamers ...
In quella zona c'è in corso il torneo di Memoir 44, ma erano anche in esposizione i titoli della Vento Nuovo Games, tra i quali i blocchetti gloriosi di Block in the East e West, nelle versioni 'base' e 'deluxe'.







Molto grande è quest'anno quindi l'Area Autoproduzione dell'amico Porazzi, tanto contento ed attivo da essere rimasto sfuocato nello scatto che gli avevo dedicato, per cui stavolta non vedrete nel report la sua facciotta sorridente ;)
Come sempre cerchiamo nei passaggi in questa sezione, nella quale si trovano di sovente autori emergenti con belle speranze e tante idee (a proposito, quest'anno i ragazzi di Board of Dreams, il gioco dedicato al baseball, avevano uno stand proprio nel padiglione più grande: complimenti!).

Una partitella l'abbiamo così dedicata a M400 (qui il loro sito), un bel titolo che propone ai giocatori una sfida alternativa al solito Risiko con un tabellone ambientato nel 1400 (da qui il titolo ..) e con diversi eserciti che si sfidano nella vecchia Europa. 
Non abbiamo qui manate di armate pronte a sfidarsi a colpi di dado, ma un paio di eserciti a testa, i quali invadono gradualmente il continente, sfruttando allo scopo un mazzo di carte. Rapido e strategico, ma rimanendo su di un target  di pubblico estremamente ampio, il gioco è tuttora i fase di sviluppo e pare che gli autori si stiano attrezzando per un lancio su di una piattaforma di crowdfunding. In bocca al lupo, ragazzi ;)

  Sempre nell'ambito dei titoli strategici a tema battaglia ecco una menzione per Zulf, (qui il blog a lui dedicato), dove i giocatori si affrontano a colpi di catapulte e trabucchi, con scontri tra cavalleggeri e fanterie, all'assalto di castelli dal sapore medievale.

Alo loro fianco, tra gli altri, il gioco di carte Pizza, Spaghetti e Mandolino, l'oramai noto Vegetables e tanti altri (alla prossima per chi non ho citato stavolta !!)


Ecco di seguito una foto di gruppo degli autori che erano presenti nell'Area Autoproduzione, inviatami dall'Angelo stesso ;)



Attraversato il corridoio centrale, prima di dedicarmi al padiglione nel quale permarrò per la gran parte del tempo, mi infilo al volo nel corridoio di accesso al padiglione più piccolo, nel quale trovavano spazio diversi settori disomogenei.

Il primo grande spazio è quello occupato dai giocatori di giochi di miniature (di combattimento), con un gran numero di scenari già belli e predisposti per scatenare battaglie.

Qui la passione del gioco da tavolo si miscela con quella del modellismo e la bellezza degli scenari e delle miniature è tale da non poter essere resa dal paio di immagini che ho scattato per testimoniare la presenza in fiera degli appassionati del settore..






A seguire  nel padiglione si apre un ampio spazio dedicato ai videogiocatori, con diversi tornei in lan in corso ed al loro fianco gli appassionati dei combattimenti storici dal vivo.


Presenza costante, non solo nello spazio a loro riservato, ma anche per tutta la fiera, è stata quella dei numerosissimi fan sia di diverse serie di fantascienza, sia delle rievocazioni storiche, che hanno attraversato in lungo ed in largo la fiera, donando una gradevolissima nota di colore all'evento.
A loro dedico un paio di foto, a testimonianza della passione che li anima.


Bene, siamo arrivati ora (finalmente, penseranno diversi  appassionati seguaci solo di boardgames che sono arrivati sin qui per leggere delle news legate al loro mondo ..) al padiglione dedicato primariamente ai giochi da tavolo (e settori connessi), veri protagonisti della fiera.

Partendo dal mio punto di ingresso ecco per primo il settore occupato dagli RPG, ossia dai giocatori di ruolo. Qui sono decisamente fuori dalle mie abituali acque, per cui ne segnalo la presenza, con una testimonianza fotografica e passo oltre ... ;)



I primi due stand  che incontro sono quindi quelli di Ninja Shadow Forged  e di Warage, due giochi di carte che stanno coltivando da diverso tempo la loro idea di base, proponendo diverse espansioni ed add-on di vario tipo ai loro titoli.

La loro continua presenza nelle principali fiere attesta come il loro seguito questi 'emergenti' lo abbiano conquistato, eccome.







Eccoci quindi alla Raven, distributore ed editore che ha diversi titoli interessanti in bella mostra. 
Tra di essi in particolare abbiamo trovato la versione italiana di Mice and Mystics, gioco di esplorazione labirinti (qui il nostro articolo) dotato di un tema decisamente anomalo, nel quale i giocatori sono alla guida di un gruppo di simpatici topolini e devono sopravvivere a diverse avventure. Il titolo ha avuto un grande successo e propone una parte importante di racconto, per cui la traduzione in lingua del consistente testo lo ha reso fruibile anche al nostro pubblico.
Al suo fianco vedete poi Summoner Wars, titolo che simula una battaglia tra stregoni evocatori di diverse creature, impegnati a farle affrontare (le pedine sono rappresentate qui da carte) su di una griglia nella quale, classicamente, i giocatori (2) si affrontano occupando un lato ciascuno.

A seguito dell'ingresso della Ares Games nel novero dei marchi distribuiti da Raven vi erano anche proposti i titoli di punta dell'editore nato dalle ceneri della Nexus, con in particolare Sails of Glory, gioco che propone, con le meccaniche tipiche di Wings of Glory (combattimento di aerei), battaglie all'ultimo respiro tra modellini di navi. Le regole (uso di carte e movimento sul tavolo grazie al loro posizionamento) sono state, naturalmente, rieditate e corrette per adeguarsi all'ambientazione navale. 
Per il resto ho notato in vendita anche Euphoria: build e better dystopia, titolo uscito di recente da una campagna Kickstarter.

A questo punto un passaggio lo DEVO dedicare a tutti i membri di associazioni, come la Tana dei Goblin ed il Tre Emme, che si sono adoperati, rappresentando uno dei motori della fiera, assistendo i visitatori nelle loro partite, accompagnandoli per mano nella scelta dei titoli migliori da provare e fornendo, nel complesso, un servizio importantissimo.
Al loro impegno dedico un paio di immagini, per non dimenticarli ;)


Andiamo avanti ed arriviamo alla Giochix, dove il patron Michele Quondam propone, assieme ai classici di catalogo della casa (come quelli raffigurati nell'immagine), il suo Romolo o Remo?, uscito con successo da una piattaforma di crowdfunding tedesca (Spieleschmiede).
Si tratta, lo ricordo, di un gioco in senso ampio di civilizzazione/4x, con esplorazione di un tabellone esagonato inizialmente ignoto e con la possibilità di costruire un proprio motore produttivo, utilizzando le poche risorse ed abitanti iniziali, per sviluppare il proprio piccolo impero.
Cinghialoso, si propone come titolo adatto ai core gamers.






Alla Oliphante  ci siamo trovati davanti ad uno stand decisamente ricco di titoli, con un catalogo dell'editore che si sta gradualmente ampliando. Dopo aver azzeccato, in periodo ancora non sospetto, l'edizione nostrana di Augustus, sui tavoli c'erano Radio Londra, giochino di carte in scatola metallica del quale ci aveva parlato tempo fa il nostro Nero (qui la recensione), un secondo titolo 'compatto', ossia Okiya, ma anche un gioco di dadi (Nada!), il rompicapo Laser Maze. 
Per i più piccoli ho poi notato Puzzle Battle, un gioco che si sviluppa su di un'idea piuttosto semplice ma carina, ovvero nella scatola sono presenti due puzzle (di grandezza identica), le cui tessere sono mescolate. 
Ogni pezzo è sagomato in modo da poter combaciare solo con i pezzi di uno dei due puzzle e lo scopo del gioco, pescando dalla riserva comune, è quello di essere il primo a completare il proprio puzzle.

Passati diversi disegnatori all'opera, qualche tavolo di negozianti con sopra, tra le novità,  City of Iron, altro ex kickstarter che era disponibile ora per l'acquisto normale, arrivo in Red Glove, dove campeggia sui tavoli la loro ultima novità, ossia Vudù, dell'estroso Valtriani (del quale campeggiava ancora sui tavoli del guanto rosso anche Super Fantasy) . 
Si tratta di un party game a base di carte, nel quale si tirano dadi per completare i requisiti richiesti dalle carte 'maledizione' che si hanno in mano: non appena si soddisfa la richiesta si lancia il maleficio, scegliendo come bersaglio uno dei giocatori a scelta, il quale da quel momento in poi dovrà rispettare il vincolo indicato dalla carta, o incorrere in una penalità (a nostro beneficio). Per esempio è possibile essere obbligati a giocare con le braccia incrociate o con la testa poggiata sul tavolo, o magari a dover chiocciare come una gallina e/o grattarsi la testa ad ogni giro. Con il progredire del gioco è facile essere vittima di diverse maledizioni, dovendo ricordare un ballino di vincoli ... ;)
Sempre tra gli autoprodotti dall'editore toscano sono proposti inoltre diversi titoli destinati ad un pubblico di più piccoli, tra i quali ho notato La casa stregata ed I tre porcellini, ma l'elenco è lungo e si sta ampliando: si tratta di giochi in linea di massima semplici, che rielaborano le dinamiche di classici conosciuti, sollecitando le capacità, di volta in volta, mnemoniche, di calcolo, ecc. dei piccoli utenti, il tutto in una fascia di prezzo sul basso.




Grande era, lì a fianco, il fermento in casa Uplay.it. Diversi sono infatti i titoli dei quali gli amici pisani ci hanno parlato come pronti o in fase di realizzazione, alcuni dei quali non avevo ancora provato sino ad ora, per cui la sosta è stata di quelle lunghe.
Il primo visto è stato Camel Up, in fase di localizzazione (editore originario Eggert, di Steffen Bogen). 
Si tratta di un gioco che percepisco come molto ambizioso (magari punta allo Spiel des Jahres), perché alla base è piuttosto semplice, ossia è un titolo che propone una corsa di cammelli alimentata dal lancio (con uscita casuale) di dadi, nel corso della quale i giocatori saranno chiamati a scommettere sul vantaggio (alla fine di ogni round, ossia quando saranno usciti tutti i dadi di un certo colore) parziale o sulla vittoria finale di uno o più cammelli. 
Diversi sono gli accorgimenti utilizzati per movimentare il gioco, comunque facile da spiegare e capire, così come una attenzione particolare è stata posta ai materiali, con una piramide in cartoncino che sostituisce quella che poteva essere una semplice sacchetta di iuta e con dei bellissimi e ciccionotti cammelli di legno.
Nota di merito per i materiali, quindi ;)

Accidenti a me non mi ricordo il nome italiano che avrà il titolo a fianco, che dovrebbe essere qualcosa del tipo La casa stregata o i fantasmi in casa o giù di lì .. ;)
Di che si tratta? Mi dicevano un incrocio tra Dixit e Cluedo, cooperativo: lo ha provato il pollo, che però non è un amante dei cooperativi ... belle le illustrazioni è quello che posso dire per ora, oltre che l'editore è la Portal. A breve avrò, spero, maggiori info.

Al suo fianco c'era quindi Rockwell, che avevo perso di vista ad Essen e che ho provato in gruppo, trovandolo un titolo carino e con qualche idea se non nuovissima, almeno fresca, a partire dalla curiosa plancia rotonda a settori circolari.
Abbiamo qui una squadra mineraria per giocatore in una corsa verso il centro della terra, raccogliendo nel percorso i metalli che si vanno a scavare. Tanta interazione perché le varie zone si scavano quando sono presenti gettoni di valore sufficiente per aprirle ed è necessario coinvolgere gli altri, con alleanze che si creano e sciolgono di turno in turno e con diversi effetti speciali (corruzione, assunzione di squadre temporanee, ...). 
Il tutto è condito da obiettivi da raggiungere, da un minimo di costruzione di un 'motore' produttivo e da una dose di fortuna (in fine dei conti non lo sai mica con sicurezza quanto sarà ricca una vena mineraria, prima di scavarla ...).

Da ultimo (ma c'era diversa altra roba nuova in giro o preannunciata, tra cui un gioco coreano di carte con dei porcellini ... riaccidenti a me che non mi scrivo le cose ..  e la nuova stampa di Le Havre con espansione) segnalo Goku Coconuts, localizzato partendo da una edizione originaria coreana, bel giocattolone nel quale ogni giocatore riceve una scimmietta a molla che lancia palline con un meccanismo a catapulta in una serie di bicchieri colorati ...
Ampio stand, lì vicino, anche per la Placentia Games ed HC Distribuzione, le quali, oltre a Florenza, declinato in salsa gioco di carte (ricordo che il gioco - qui la recensione e qui il video - è un gestionale che distilla le meccaniche ed ambientazione del progenitore utilizzando una marea di carte di vario tipo .. ), presentano anche i titoli della emergente polacca G3 (della quale abbiamo presentato Craftsmen ed Enclave) alcune novità della White Goblin (Packet Row, Niew Amsterdam, Pasha e Richelieu) , Academy Games (Freedom: the Underground Railroad e diversi altri in arrivo) e Golden Egg.


Andando oltre eccoci alla Giochi Uniti, dove, oltre a parecchi titoli 'di catalogo' in demo (tra i quali Jungle Brunch, Carcassonne Mari del Sud, Kragmortha, Gearworld, ...) sono proposte due novità. La prima era Blue Max, gioco di combattimenti aerei  del genere Wings of Glory, ma qui c'è un tabellone esagonale, non ci sono miniature e le regole (Blue Max è un predecessore di Wings) sono state ora modificate ed integrate (a breve qui da noi una recensione ...).
La seconda è Provincia Romana, gestionale di Pierluigi Frumusa nel quale si è chiamati a gestire una regione facendola prosperare, nonostante le sfide dei barbari alle porte (in uscita nei prossimi mesi).
Al grande stand della Cranio abbiamo trovato l'amico Lorenzo Tucci Cipollino (l'ultimo cognome è sbagliato, ma penso continuerò a sbagliarlo a lungo, per prenderlo in giro ..), il quale era reduce da una esperienza evidentemente sconvolgente, perché per la prima volta non lo abbiamo visto barbuto, con capello ribelle ed impegnato in attività di dubbio inquadramento, trovandolo invece ingiacchettato, sbarbato e con il capello tagliato. Potete vedere l'interessato alla cassa, anche piuttosto sorridente, per cui immaginiamo che le cose stessero andando per il meglio ...
In ogni caso, pur priva della costola rappresentata dal secondo Lorenzo (Silva) passato ad una attività in solitaria (come Horrible Games, non dotato per ora di stand in fiera, ma impegnato nelle demo del suo Co-Mix in fase di preparazione), la Cranio proponeva due interessanti news ai suoi tavoli.
La prima era l'edizione italiana di Concordia, di Mac Gerdts, titolo che ad Essen ha fatto sold out e che contiene nelle carte elementi  in lingua, per cui la traduzione può effettivamente rendere il gioco fruibile a chi le cose non italiano le trova un pochetto troppo 'aliene' per i propri gusti. Di ulteriori modifiche alla versione originale non ne ho notate, salvo la confezione, che è sul rosso, mentre ad Essen l'avevo vista in versione verdolina ... ;)
Tra l'altro l'autore era presente nell'area appositamente dedicata ai prototipi, dove era possibile provare con lui l'espansione, in uscita ad Essen 2014, di Concordia, dedicata alla Britannia. 

Il secondo titolo è stata invece per me una sorpresa (quando l'ho saputo, diversi giorni fa), perché si tratta della riedizione di un bel gioco astratto che era uscito una vita fa per la Hans im Gluck, ossia Taluva, di Casasola Merkle. Il titolo è tridimensionale ed i giocatori sono chiamati a collocare sul tavolo tessere che vanno a formare un'isola, facendola poi crescere: a disposizione di ciascuno sono quindi diversi tipi di trippolini, con diverse caratteristiche. Il gioco lo avevo provato a suo tempo (è del 2006) e lo avevo trovato uno degli astratti meglio realizzati, sotto il profilo dei componenti, di sempre, con un impatto visivo davvero apprezzabile: vedremo se il grande cranio ci ha preso, nel riproporlo! 
Sempre da loro, oltre al prototipo di cui sopra, riferito ad un german in preparazione (Adventure Baxar), ho potuto provare un altro titolo in preparazione (sick and destroy?), del quale vedete sotto un'immagine, molto nello stile Cranio. Qui abbiamo infatti un tabellone, sul quale sono disposte diverse carte con sopra una lettera e/o una caratteristica (tondo, sottile, rigido, quadrato ...) e/o colore. Tutti giocano contemporaneamente e tirano un dado, muovendosi sul percorso: arrivati sulla casella per ottenere la carta devono muoversi e trovare nella stanza in cui si trovano (in fiera erano stati predisposti allo scopo diversi oggetti) oggetti rispondenti ai requisiti richiesti (es. un oggetto verde e rigido, oppure un oggetto che inizia con la lettera C, ...), guadagnando di conseguenza punti. In certe locazioni il gioco si ferma e parte una 'sfida', dove tutti concorrono per trovare per primi un certo oggetto ... Dalla prova esperita sembra un party game molto rapido e coinvolgente: vedremo come si evolverà il suo sviluppo nei prossimi mesi ...
Di fianco c'era quindi la Asterion, a sua volta con una manata di tavoli imbanditi.


Le novità principali proposte per Modena erano tre, con al primo posto Lewis and Clarke, titolo difficilmente reperibile ad oggi per via del sold out di Essen. Si tratta di un gioco nel quale è proposta una sorta di 'corsa' tra spedizioni per raggiungere la meta della comune esplorazione e sono proposte diverse meccaniche mescolate tra loro, con elementi di deck building, altri di  gestionalità e con una buona interazione.

La seconda è invece Sherlock Holmes, Consulting Detective, gioco investigativo, dotato di un gameplay diverso dal solito Cluedo.
Sono infatti proposte una decina di avventure, nelle quali i partecipanti dovranno investigare su crimi commessi fruendo, proprio come il celeberrimo personaggio letterario che dà il nome al gioco, di diversi indizi, forniti sotto forma di appunti e pagine di giornale. Non convenzionale.





La terza è, infine, Istanbul, nuovissimo titolo edito da Pegasus per la Germania, il quale si colloca nella fascia dei gestionali di peso medio leggero (titoli alla Hans im Gluck media, per capirci), proponendo una meccanica di esecuzione azioni che si attivano spostando i propri omini su di una plancia modulare (ricorda Palays Royal).
Tokaido versione gigante ... ;)

Al loro fianco diversi dei cavalli da battaglia dell'editore della stella, come Tokaido, River Dragons e Pandemic, ma anche il nuovissimo (per la Asterion) Ticket to Ride, appena inserito nel loro catalogo in sue diverse declinazioni (ce ne sono, per i pochi che non lo sapessero, diverse edizioni, oltre alla base, con mappe variabili e regole leggermente diverse).

Procedendo oltre ed avviandoci verso la fine della lunga fila di stand, eccoci alla dVGiochi, attivissima a sua volta, con un gran numero di tavoli imbanditi con sopra i suoi classici (come Bang!, Bang Dice Game, Samurai Sword, ....) , ma anche con due novità, ossia l'espansione di Samurai Sword, Rising Sun, nonchè una localizzazione inattesa, ossia la versione italiana di Eight Minute Empire, un titolo già uscito in Kickstarter che si proponeva il difficile compito di ricreare in pochi minuti (da 8 a 20, appunto) un gioco di civilizzazione / battaglia ... (qui l'articolo scritto a suo tempo).

Ancora oltre si giungeva allo stand della Ghenos, il quale era occupato quasi integralmente dai tavoli di Krosmaster Arena, gioco di combattimento tra miniature puccettose che si svolge su di un tabellone con una griglia a quadrettoni.
Semplice nelle regole di base, ma decisamente più complesso nell'uso degli effetti speciali, è un titolo che deve molta della sua fortuna ai materiali da urlo e che garantisce all'editore (che aveva per il resto in esposizione anche le sue ultime uscite, come Sheep Race e Leonardo) un potenziale flusso stabile, grazie alle numerosissime espansioni già in giro ed alla presenza di una modalità online per provarlo ...

Passati poi alcuni stand e/o tavoli, nei quali  trovo proposti diversi titoli interessanti, quali Heros of Normandie, Hexemonia e Police Precinct (quando sono passato non erano liberi e poi il tempo, tiranno, mi ha impedito di approfondire), mi imbatto  in diversi tavoli imbanditi prototipi pronti per il playtesting, con lì sul posto anche gli autori pronti a spiegarli ed a raccogliere feedback.
Qui c'erano l'immancabile Zizzi, con il suo gioco sugli Ittiti che 'aveva (ripeto quanto dettomi l'anno scorso) un'ambientazione fortissima' e che nel frattempo è già diventato (come volevasi dimostrare) il gioco dei barbari ;) , ma anche il simpatico Mac Gerdts, con l'espansione di Concordia. Per altro ho appreso che è in preparazione (non si sa se riusciranno o meno per questa Essen) il prossimo gioco del buon Mac, nel quale dovrebbe ricomparire la sua mitica rondella, il tutto condito da un tema di fondo di commercio per il mondo (c'era una mappa tipo Navegador) e da una dinamica legata alla presenza di azioni di compagnie di navigazione. Tutto molto interessante, ma anche nella fase intermedia di evoluzione.
Per chiudere (anche la mia giornata) ho potuto provare Hyperborea, la attesissima creazione di Chiarvesio - Zizzi, destinata ad uscire in autunno per Asterion - Yemaia.
Il gioco propone una meccanica di (bag?) building applicata ai cubetti colorati (si parte con sette cubetti), che si utilizzano, combinati tra loro secondo tabelle predefinite, per ottenere determinate azioni. Ad ogni turno se ne pescano tre e si collocano sulla propria scheda per ottenere delle azioni, così come gli ometti, oltre a combattere sono utili per fornire eventuali azioni minori secondarie. Il tabellone è modulare e l'idea è quella di trovarsi davanti ad un mix tra la gestionalità cubettosa dei german e la competizione diretta da 'esplora una mappa, combatti e domina' degli american. La maggior parte di noi è rimasta rapita dal mix, mentre i meno entusiasti sono stati probabilmente scoraggiati dalla natura di potenziale anello di congiunzione tra i due generi del gioco. Per il resto si tratta di gioco setoloso e cinghialoso, per gamers, anche se sono state studiate modalità per limitarne la durata. Il titolo è comunque nella watchlist di tantissimi e non mancherà di sorprendere ad Essen!

Bene, arrivato in fondo alla carrellata propongo solo poche parole / riflessioni di chiusura.
Uno: l'evento mi sa che di anno in anno cresce, passando sempre di più da 'semplice' punto di incontro tra giocatori a fiera centrale nel panorama ludica di casa nostra. Anni fa l'idea che gli editori facessero le corse per presentare novità a Modena in aprile era da matti, mentre ora leggendo l'articolo avete visto quanta roba è stata proposta lì per la prima volta. Buon segno per l'evento, quindi!

.. e vai, la Play cresce  .. e la Horrible spacca .. ;)
Due: alla Play puoi ora andare per giocare con i bambini (padiglione di destra), per provare giochi autoprodotti (Area Autoproduzione), se sei un wargamer, se sei un giocatore di RPG, se vuoi fare dei tornei di giochi da tavolo o di carte (evento centrale nella BoardGameLeague), se vuoi provare le novità o se non sai niente di giochi da tavolo e vuoi qualcuno che te li spiega. Ci puoi andare anche per mille altri motivi, ma ogni anno l'offerta aumenta. Ok.


Tre: Gli editori hanno aumentato mediamente il numero di tavoli e lo spazio. Non so se è stata una scelta autonoma od incoraggiata dall'organizzazione, ma la cosa permette di provare un sacco di roba. Ok.
Quattro: peccato che la fiera chiuda alle otto. Metto tra i memo l'idea di tornare a quando (anni fa successe) era aperto anche alla sera. Io comunque mi sono organizzato e grazie all'ospitalità del Tre Emme (grazie) ho potuto partecipare alla serata playtesting giocando, con soddisfazione, ad un prototipo molto carino di un gioco proposto da una coppia di amici che saluto e ringrazio, con i migliori in bocca al lupo per il loro Neapolis.
Bella giornata e bell'evento, quindi: spero di avervene trasmesso lo spirito e la voglia di esserci ancora il prossimo anno, perché gli spazi sono abbastanza ampi (con l'aumentare delle persone non ci sono più, però, i tavoli vuoti di qualche anno fa) e non si si ammassa come sardine (o cammelli) come a Lucca ;)

Bene: cosa ho dimenticato? ... e a voi, cosa è rimasto di più in mente? Fateci sapere !!

Cosa vi ha interessato di più tra 'sto baillame di news?



20 commenti:

  1. Complimenti, come sempre! Io mi sono fermato due giorni al PLAY14 e dopo aver letto il tuo articolo mi sembra di non esserci nemmeno passato...

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    1. Grazie mille ;) Abbiamo in effetti dovuto fare un piccolo sacrificio di tempo all'inizio per documentare con foto l'evento, prima di sederci e giocare, perché altrimenti avremmo perso la visione d'insieme. C'erano effettivamente tante e tante sezioni e piccole e grandi aree nelle quali si poteva tranquillamente passare tutta la fiera senza accorgersi del tempo e/o dell'esistenza di altro :)

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  2. Complimenti per la recensione e la carrellata! Anch'io, come Gianluca ho fatto la 2 giorni e ho avuto l'opportunità di provare parecchie cosette (soprattutto il sabato per ovvi motivi di affluenza).
    Vudù è proprio un bel giochino, regolamento semplice ma bastardo... Nel senso che è pieno di maledizioni bastarde da "regalare" agli amici.
    Tra i vari titoli provati, mi permetto di segnalarne uno presente in area autoproduzione: Game Developerz. Gioco di carte italianissimo in fase di crowfounding (in realtà scaduto sabato pomeriggio), che mette il giocatore nei panni di una famosa Software house (ovviamente dai nomi taroccati in modo assai divertente) e dalle meccaniche simili a Munchkin... attendo Lucca per comprarne una copia.

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    1. Vudù è un classico titolino di quelli senza troppe pretese che puntano molto sulla voglia del gruppo di fare cose e farsi 'animare': una parte dei componenti in questi casi, quindi, è rappresentata dal materiale umano che hai a disposizione per giocarci ... ;)
      Game Developerz me lo sono invece perso a mia volta ..

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  3. Ciao complimenti per l'articolo. Effettivamente leggendolo si ha un'ottima panoramica delle cose più importanti. mi accodo all'ottima sensazione che si ha tornando dalla fiera, tante belle notizie per i nostri hobbies preferiti, notevole impegno delle case editrici, e ottima affluenza

    Se dovessi eleggere un paio di "best of Play" direi, basandomi sull'affluenza e sull'entusiasmo che i giocatori mi hanno trasmesso, più che sull'esperienza diretta visto che alla fine mi piace praticamente tutto, direi "otto minuti per un impero" (tavoli sempre pieni, giocatori eterogenei e pronti a fare più di una partita) e "sherlok holmes consulente investigativo" davvero chi giocava lo faceva con un entusiasmo e un coinvolgimento contagiosi!

    P.S: non per pubblicità ma per pubblica utilità vi linko un videino di presentazione di "otto minuti per un impero" che ho fatto ad uso e consumo della mia cricca del giovedì, magari può essere utile a qualcun altro :)

    https://www.youtube.com/watch?v=MEQ1tVRD1zs

    e' molto amatoriale abbiate pazienza ;)

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    1. Bella idea! Avresti però potuto cercare di spiegarlo in otto minuti, per rimanere in tema ;)

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    2. ahahah in effetti.. a mia discolpa però posso dire che sono stato dentro la durata reale del gioco ;)

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    3. Curioso, anch'io reputo Sherlock Holmes e 8 Minuti per un Impero i due "Best of Play", a cui aggiungerei I 3 Piccoli Porcellini (per i bambini), ma quest'ultimo gioco non è una vera novità.
      Modena come sempre molto bella. Festival che cresce di anno in anno (valutando a vista d'occhio), aspetto positivo.

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  4. Ciao! Bella recensione! E leggendola ho scoperto di essermi perso un sacco di cose! Povero me!
    Ma mi sorge una domanda: Sherlock Holmes è una riedizione di Sherlock Holmes Consulting Detective degli anni '80 (edito in Italia dalla International Team)?

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    1. Ok, scusate, ho guardato su BGG e mi sono risposto da solo. Sì.

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  5. Bell'articolo che mi ha fatto riavere la mia prima e, purtroppo, veloce visita alla fiera! Due cose:
    1. Dalla foto con il gruppo di Star Wars deduco che in pratica eravamo accanto quando l'avete scattata (si fa stalker...ma era giusto per dire :P).
    2. Vi siete dimenticati di segnalare, nell'area prova Asterion, il tavolo dedicato a Takenoko con l'edizione BIG con le mega statue tre e le mega tessere!

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    1. Hai ragione: l'ho visto e non fotografato perché mi sembrava di averlo già visto in qualche altra fiera !!! Per Star Wars mi sa che sono rimasti lì per un pochetto, perché li ho lasciati ancora lì dopo aver fatto la foto: queste persone, lo ripeto, danno dannatamente colore alle fiere!!!

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    2. Male! :P Sono di parte perché c'era un mio amico a dimostrare ;)

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  6. ...e mi sono perso anche questa ^_^
    Peccato.
    Bel report, Pinco! Ricchissimo!!!
    Andrea

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  7. Ti ringrazio per la citazione di NeaPolis ... e crepi il lupo :D

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  8. "ormai noto" VEGEtables... come se fosse un guaio!

    scherzi a parte, grazie per la citazione (e per l'acquisto, a solo 18 mesi dalla demo!) :D :D :D

    se vi fa piacere vi mando due righe sulla partecipazione al Mind Sports Olympiad...

    Daniele

    ps: ottimo blog, ragazzi

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  9. Ciao Fabio, grazie per la citazione di Zulf! E complimenti per l'articolo! Completo e chiaro.

    Ciao

    Filippo

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    Risposte
    1. Volevo passare a provarlo: se non ricordo male mi avevi detto che "è un gioco con l'anima" o qualcosa del genere ;) Poi se non ricordo male quando sono girato da quelle parti era occupato e sono passato oltre : sarà per la prossima occasione!

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  10. Questa Play me la sono persa, secondo me per crescere l'organizzazione dovrebbe puntare maggiormente ad attirare un pubblico di famiglie, non solo di appassionati di giochi da tavolo...

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