sabato 22 marzo 2014

Recensioni Minute - Rokoko

scritto da TeOoh!

Prendendo uno stralcio da Wikipedia, posso rendervi edotti del fatto che "Rococò è uno stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento come evoluzione del tardobarocco. Si distingue per la grande eleganza e la sfarzosità delle forme, caratterizzate da ondulazioni ramificate in riccioli e lievi arabeschi floreali. Sono espresse soprattutto nelle decorazioni, nell'arredamento, nella moda e nella produzione di oggetti."
Nel caso del titolo ideato dalla triade: Matthias Cramer, Louis Malz, Stefan Malz, per 2-5 giocatori, andremo a concentrarci principalmente sulla moda alla corte di Luigi XV.

In veste di abilissimi sarti, dovremo fare in modo che tutti gli invitati al gran ballo del Re facciano bella figura attraverso lo sfoggio di raffinati abiti o donazioni per abbellire il più possibile le sale.


Per una approfondita recensione del regolamento, vi rimando all'ottimo lavoro svolto da Bernapapà, così da potervi regalare la mia semplice vetrina, per decidere se approfondire o meno la conoscenza di questa scatola.

Premessa doverosa: il gioco non è per tutti. Bisogna avere una certa dimestichezza con i gestionali e con la scarsità di risorse. Diciamo che non lo catalogo tra i cinghiali, ma di certo non potete pensare di giocarlo con un novizio. Le meccaniche riuscirà a padroneggiarle, poichè il regolamento è molto fluido e ben strutturato, ma lo vedrete spaesato con pochi spiccioli e un vestito striminzito mentre voi state ridendo amabilmente a braccetto del Re.

Andiamo quindi alla minutissima: all'inizio vi trovato con un mazzo di 5 aiutanti distribuiti su 3 livelli di abilità. Non tutti gli aiutanti, quindi, potranno performare tutte le azioni possibili del tabellone. Precisamente: diventare primo giocatore, assumere un nuovo aiutante, adornare il palazzo per PV, prendere materiali per confezionare vestiti, confezionare vestiti e piazzarli a palazzo. La scelta degli aiutanti seguirà la meccanica di deck building, ovvero: dal mazzo aiutanti (al quale si aggiungono i neo-assunti) prelevate sempre 3 aiutanti per 3 azioni a turno. Quando li avete usati tutti, ripristinate il mazzo e riprendete a pescarne 3. Ergo, più ne comprate -> più scelta -> meno riutilizzi per ogni aiutante.

Alla fine dei 7 turni i punteggi saranno dati ANCHE in base alle maggioranze dei vestiti che avrete piazzato in ogni stanza, quindi, non solo dovrete far girare bene la vostra sartoria, ma dovrete stare attenti che gli avversari non vadano a vanificare il vostro piazzamento di vestiti.
Insomma: ci sono punti che escono da tutte le parti, ma il difficile è riuscire ad acchiapparli con la ristrettezza di azioni fattibili e risorse prendibili.
E a me, tutto ciò, piace.

Graficamente, Rokoko vi lascerà a bocca aperta (e smettete subito di fissare la signorina in copertina!): colori caldi, palazzo sfarzoso, ritratti in stile dipinto...una scelta stilistica che aiuta notevolmente a calarsi nell'ambientazione di questo gioco che, non temo di dire, esiste ed è tutto sommato ben resa.

Vogliamo trovarci infine qualcosa di negativo? Mmmmh... la faccenda si fa complessa, perchè si vede un buon lavoro di playtesting e tutto scorre piacevolmente. Forse direi che non c'è una vera meccanica innovativa, se non che si è unito il deckbuilding con la gestione risorse, ma, tutto sommato, ultimamente diversi titoli ci hanno presentato la medesima soluzione.

Se quindi siete pronti a farvi un giro per i saloni di Luigi XV, potete passare a chiedere l'invito a Egyp  altrimenti, provate a guardare almeno per un po' fuori dalle finestre del palazzo, tramite il video che trovate qua sotto!
Buona visione!


7 commenti:

  1. Scusate il commento crudo, ma a me sembra una ciofeca
    Ambientazione appiccicata e posticcia, meccaniche general-generiche viste e riviste
    Personalmente non sento la necessità della sua esistenza, figurar si rubarmi spazio in cantina
    Sono stato abbastanza cattivo :D

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  2. Io invece lo trovo interessante come gioco e l'ambientazione la trovo originale, è vero che poi preso dai calcoli per fare più punti vittoria non ci stai a pensare più di tanto, però rispetto ad altri german di medio spessore l'ambientazione, il tabellone con i suoi bei colori e i materiali molto belli fanno la loro parte.
    Sulla meccanica di gioco è vero non vi è nulla di innovativo, anzi ad Essen 2013 sono stati presentati diversi giochi con meccanica di deck-building (vedi Concordia, Lewis&Clark, Legacy: the testament of Duke de Crecy e qualche altro se non erro) ma credo che Rokoko avrà la sua bella fetta di estimatori. Io l'ho inserito nella wish-list e sarà uno dei miei prossimi acquisti. Ovviamente ognuno ha i propri gusti ludici ed è giusto così :-D

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  3. L'ho giocato e gradito.
    Paradossalmente l'aspetto visivo nel complesso non mi ha colpito troppo, perché il gioco risulta ben illustrato, ma alla fine tutti quei colori incidono sulla leggibilità a colpo d'occhio dei dati presenti sul tabellone (non difficili da percepire, ma bisogna comunque sforzarsi) ed il tutto, messo sul tavolo, risulta anche ingombrante più di quanto non sarebbe desiderabile.
    Delle meccaniche mi intriga in particolare la modalità di deck building proposta, perché, per il limitato numero di carte che si possiedono, risulta alla fine anomalo (è facile riavere in mano due turni di fila la stessa carta ...). Una interessante variazione sul tema, con tante cosette mescolate (maggioranze, raccolta set, deck building, ...) che lo rendono non banale. A differenza di altri titoli provati quest'anno lo vorrei rigiocare, anche se non lo vedo come una scatola che rimarrà nella mia limitata collezione ;)

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  4. Ciao TeOoh, mi piacciono moltissimo le tue recensioni. Rokoko è proprio un bel gioco, unica piccola pecca secondo me è questa: ci sono due carte un po' troppo forti (Sarto #2 e Sarto#). Sono quelli che come azione bonus ti consentono di fabbricare un vestito in più pagando della stoffa in meno. C'è anche un interessante thread su boardgamegeek in merito, dove risponde anche l'autore. A presto e continua così!!

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    1. Chiedo scusa... sono "Sarto #2" e "Sarto #4"

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    2. E ho dimenticato anche l'url del thread su boardgamegeek: http://boardgamegeek.com/thread/1102436/journeyman-2-and-journeyman-4

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  5. ciao XiaoYi, ciò che dici è vero: quei due sarti sono molto forti, ma, a valle delle partite fatte, posso dirti che ho notato che, anche i giocatori alle prime armi, capiscono subito la loro importanza, lottando quindi per accaparrarseli al più presto. Non mi è mai capitato che entrambi finissero in mano ad un giocatore solo.
    Per quanto riguarda la loro efficacia... beh, è subordinata al loro utilizzo. Su 5 partite, all'attivo ne ho vinte 3 e senza mai prendere nessuno dei due. Quella in cui ho proprio sbancato è stata una in cui ho comprato l'addobbatore (quello che paghi 5 monete meno per addobbare le sale) con il quale ho subito preso il bonus di presenza in tutte le sale e mi rifornivo di moneta tramite fontana. Dopodichè ho puntato a prendere solo master per fare vestiti ricercati ed entrare nei posti dorati nei saloni.
    Ora vado a leggermi il thread, ma il mio parere è che non siano tanto sbilanciati da pregiudicare la vittoria per chi non li acquista.

    Ciao ancora e grazie!

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