domenica 30 marzo 2014

[nonsolograndi] Dobble


scritto da Davide (Simarillon)
 
Mi ero ripromesso, inizialmente di parlare solo di giochi per bambini (e per ora ce l'ho fatta) e che non fossero già stati trattati dal blog, ma, nel giorno del mio compleanno (proprio oggi!!!), mi prendo una deroga su questa decisione, visto che in questa giornata tutto mi è concesso :D. Eccomi quindi a parlare di Dobble, un gioco davvero speciale per me è mio figlio. Qualche piccolissima nota su editore (Asmodee, in Italia Asterion Press) autore Denis Blanchot e illustratore Igor Polouchine. Il gioco è assolutamente indipendente dalla lingua, ma la versione italiana contiene il regolamento nella bellissima lingua di Dante.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Dobble (Spot-It) è innanzitutto 'un gioco di percezione visiva e di riflessi rapidi' citando le regole, per due - otto giocatori.

Per il dettaglio delle regole rimando all’ottima recensione di Chrys a cui non ho davvero niente da aggiungere. Qui il link completo per le regole, con Lorenzo giochiamo soprattutto a la torre infernale, tra i vari giochi disponibili, ma tutti si prestano ad essere giocati con i più piccoli, certo con soddisfazioni differenti.

I materiali
Colpo d'occhio
Anche per questo paragrafo rimando all’ottima recensione di Chrys sul blog (beh per il link leggete sopra!), ma in questo caso volevo fare una piccola ulteriore menzione di merito per la scatola metallica e di dimensioni contenute, che lo rende un gioco facilmente trasportabile e che impedisce che le carte del gioco stesso si rovinino, davvero una scelta azzeccata soprattutto per chi ha dei figli piccoli con cui giocare, come è appunto nel mio caso! e che in ogni viaggio anche di sola mezza giornata trasporta sempre mezza casa una scatola siffatta è proprio ottima.

Considerazioni Personali / Impressioni
Ogni volta che siamo in giro, in montagna o al mare, in un ristorante o ad una festa ‘per grandi’ Lorenzo mi chiede sempre, papà l’hai portato il gioco delle carte rotonde? Il gioco quindi direi che è promosso a pieni voti e stravale la spesa che si deve affrontare, sicuramente il mio migliore investimento in rapporto alle partite giocate. Il mistero di Dobble rimane come possa affascinare allo stesso modo un bambino di quattro anni e un amico quarant’enne. Altra nota di merito il fatto che sia piaciuto a chiunque l'abbia proposto.

E’ interessante notare come ogni giocatore (genitore o figlio) abbia più facilità a riconoscere alcuni simboli piuttosto che altri, ed è altrettanto interessante notare come i bambini prediligeranno alcuni simboli piuttosto che altri (nel nostro caso il dinosauro, il drago e la mano di Dobble) concentrando quindi i propri sforzi sulle carte che contengono questi simboli.

Se poi vi stufaste dei simboli (cosa che per noi non è) esistono versioni con gli animali, con le lettere, con le forme geometriche ....

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché come dice George Bernard Shaw l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Dobble: 
  • Le stesse carte permettono differenti modi di giocare, ci saranno modalità di gioco che piacciono di più ed altre che piacciono di meno, ma un solo gioco può, in realtà, nascondere molti giochi;
  • velocità e colpo d’occhio sono abilità utili che possono portare alla vittoria di un gioco;
  • ci sono figure particolari, e ha così imparato, ad esempio, cosa sono un punto interrogativo piuttosto che una chiave di violino (ed è bellissimo sentirla nominare come flauto); 
  •  
    Ma soprattutto ecco l’elenco delle cose che papà ha imparato da Lorenzo giocando a Dobble:
  • innanzitutto di non sottovalutate mai i propri figli, Lorenzo mi ha sorpreso per le qualità che ha! Inizialmente lo facevo vincere anche un po' troppo spesso, una volta che ha capito bene i meccanismo di gioco ho provato a vincere e non sempre ci sono riuscito, vi stupirete di quanto imparino in fretta i bambini;
  • di non dare mai troppa importanza a cosa è scritto nelle scatole, nei regolamenti e simili … Dobble per 8 anni, beh noi lo giochiamo da quanto Lorenzo doveva ancora compierne quattro di anni, certo le soggettività sono molto importanti, certo Lorenzo è un bambino abituato a giocare, ma otto anni mi sembrano davvero troppi;
  • di non dimenticare mai che ogni partita con i propri figli a un ‘vostro gioco’ è (e sarà sempre) un'esperienza unica e speciale, anche se rovinerà una carta (quando mi ha piagato la carta di Dobble quasi l'avrei strozzato!) o si perderà uno dei tantissimi cubetti risorse di uno dei giochi.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. Innanzitutto il divertimento assoluto nel vedere un bimbo che, con le sole proprie forze, riesce a battere mamma e papà, sicuramente una soddisfazione.

Il motivo per giocarlo con mamma, beh anche se a mamma non piacciono i giochi in scatola, come facilmente potrà essere, sicuramente gli piacerà Dobble con la sua simpatica manina.

Visto che come ho scritto il gioco stravale la spesa, come ho più volte ripetuto, compratelo su Egyp al seguente link, se ancora non ce l’avete.

10 commenti:

  1. Ciao!io sono una giocatrice, mi piace tutto dai filler ai cinghialoni e con il mio compagno abbiam passato tante serate a giocare. Da tre mesi sono anche mamma e leggo con ancor più interesse i tuoi articoli perché sono convinta che i giocatori vanno coltivati sin da piccini, per questo dobble ora è sulla mia lista desideri di egyp, grazie!
    ...e sfatiamo questo mito che le mamme non giocano :)
    Patrizia

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    1. Cara Patrizia, è molto bello trovare giocatrici che condividano questa nostra passione! Credo sia un bel modo per passare un po' di tempo insieme, divertirsi e crescere, l'uno e l'altra. Io ho insegnato tanto ai miei figli con i giochi in scatola, la geografia, la storia, le scienze, il rispetto degli altri, l'importanza delle regole e del giocare insieme. Tuo figlio crescerà benissimo, ne sono sicuro!!!! Buon gioco,
      Guido

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  2. Ciao! Il gioco è molto simpatico e vale la pena acquistarlo soprattutto per i motivi che hai elencato! Concordo pienamente! :-)
    Auguri di buon compleanno!!! ^__^

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  3. Confermo che è un gioco che ammalia tutti quanti. Noi lo usiamo spesso quando facciamo presentazioni di giochi per coloro che si avvicinano ai nostri tavoli dicendo "ma noi non giochiamo mai e non siamo grandi appassionati". Dopo qualche minuto sono tutti attorno a Dobble ad urlare come pazzi!

    Anche con i miei nipoti è stato un successone ed è vero che va bene per tutte le età. Nella mia versione, quella francese, il gioco è consigliato dai 6+ e mi sembra un buon compromesso d'età.

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  4. Eh sì, anche per la mia esperienza è un gioco che piace a grandi e bambini. Personalmente mi piace la variante "Il regalo avvelenato" perché il giocatore non deve solo riconoscere le immagini ma anche smistare le carte tra gli altri: quindi a livello di strategia devi fare un ragionamento in più e inoltre sono molto divertenti le reazioni di chi riceve il regalo.
    Riguardo le figure particolari, come chiamate Yin e Yang? Chi gioca la prima volta spesso non sa come chiamarlo e a volte tira fuori nomi strani. Ad esempio, una volta una bambina l'ha chiamato ciondolo: mi ha fatto tanta tenerezza :)
    Ciao

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    1. Per il TAO il nome istintivo è stato quello di palla, mentre per il mirino, poverino, lo guardava, lo riconosceva come figura da individuare, ma, all'inizio, proprio non sapeva cosa dire ...

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  5. "...un gioco davvero speciale per me è mio figlio."
    °o°
    E' un errore o usi tuil povero Lorenzo come giocattolo?! ;-)
    Propendo per la prima ipotesi... ma è il tuo compleanno, ti perdono! :-)
    Bell'articolo, davvero. Ho questo gioco, e stasera lo proporrò a mia figlia di 5 anni da poco compiuti.
    Grazie.

    -ea-

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    1. Beh, c'è anche chi li usa come playtester :)

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    2. Pensa che l'ho letto e riletto, fatto leggere e ricontrollare anche da terzi e nessuno si è accorto dell'errore.
      Questo fa capire quanto sia difficile il lavoro di 'correttore di bozze', che tra l'altro faccio pure sporadicamente.
      Grazie per il perdono e per i complimenti.

      PS E' Lorenzo che usa il suo povero papà come un giocattolo :D

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  6. Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri!

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