lunedì 20 gennaio 2014

Nuova guida ai giochi da tavolo moderni

scritto da Fabio (Pinco11)


Esattamente tre anni fa scrivevo il precedente articolo su questo tema, la cui esistenza giustifica il "nuova" di cui al titolo. Con il passare del tempo è andato aumentando il numero dei nostri lettori abituali, ma anche di coloro che capitano su questo blog per caso, magari cercando notizie su di un titolo a loro ignoto e si trovano un attimo spiazzati di fronte alla inattesa mole di informazioni e soprattutto di giochi dei quali si parla qui.
Mi rendo infatti perfettamente del fatto che questo mondo, dei giochi da tavolo, è qui da noi (in Italia) una realtà abbastanza di nicchia, per quanto dotata di uno zoccolo duro di appassionati molto forte, informato e motivato, mentre all'estero l'abitudine di dedicarsi la serata a partite in famiglia a dei bei boardgames non è mai passata di moda e le scatole dei titoli dei quali parliamo e che ci appassionano le vendono nei centri commerciali e non nei soli negozi specializzati od online.
Ho pensato quindi di 'svecchiare' un po' l'articolo, inserendo nuovi titoli e revisionandolo nei contenuti (naturalmente a voi lettori esperti chiedo soprattutto consigli per migliorarlo!!), cercando di pensarlo come una risorsa per chi inizia, con una spiegazione di che si tratta, consigli su titoli per cominciare ed indicazione su dove trovare, fisicamente e virtualmente, i giochi in questione, gente con la quale giocarli ed informazioni su ogni tipo.

Uno stand della fiera di Essen ..
La prima cosa da sapere è che a livello internazionale in diversi paesi i giochi da tavolo movimentano da decine a centinaia di migliaia di copie e che ci sono anche fiere internazionali che raccolgono numeri di visitatori che per un utente del nostro paese sono del tutto inimmaginabili (la fiera di Essen in Germania, per esempio, conta annualmente circa 150.000 visitatori in quattro giorni di manifestazione).
Ogni anno, quindi, escono intorno all'ordine di grandezza di un migliaio di nuovi giochi da tavolo, destinati ad un target di pubblico estremamente variegato, con proposte davvero per tutti, a partire dai più piccoli, per passare alle famiglie ed arrivare ai gamers più esigenti, sempre alla ricerca di titoli impegnativi, che stimolino la loro riflessione.

Bene, il neofita che sia arrivato qui a leggere si starà ancora ponendo la classica domanda che molti di noi appassionati si sente rivolgere con una certa frequenza dagli amici ancora non a parte di questa passione, ovvero: "ma scusa, mi puoi spiegare cosa sono questi giochi da tavolo? ... parli del Risiko e Monopoli?".
La realtà è che spesso mi sono trovato in difficoltà a rispondere per benino a questo quesito, per cui ci ho riflettuto un attimo e sono giunto ad una possibile definizione dei giochi da tavolo moderni (per prima cosa ci ho scritto un bel "moderni" per differenziare dal Monopoli, perché altrimenti non ci capiamo ...).

Allora, i Giochi da Tavolo moderni propongono ai giocatori un obiettivo e/o un ruolo da perseguire, normalmente inserito nel contesto di una ambientazione (es. siete architetti in competizione tra voi per costruire una cattedrale medievale, oppure latifondisti nelle isole dei Caraibi che devono guadagnare il più possibile nel produrre ed esportare merci, oppure responsabili di compagnie ferroviarie che devono riuscire a coprire il maggior numero di percorsi su di una mappa, ...), sollecitando le doti, creative e/o di riflessione e/o pianificazione e/o di abilità manuale e/o di colpo d'occhio, ecc., dei partecipanti. Ve ne sono in commercio a migliaia, con proposte specifiche per ogni genere di pubblico, andando da quelli per bambini, a quelli per famiglie, per arrivare a quelli più complessi, pensati per essere proposti ad un pubblico adulto (per la loro complessità, non per i temi trattati).

Accennavo al fatto che di giochi in giro ve ne è una gran varietà, cosicché non è difficile trovare sempre ciò che fa al caso del singolo. Per dare un'idea di massima parto con il dire che alcuni dei più noti titoli introduttivi si limitano a proporre rielaborazioni (ma sempre con uno stimolo alla riflessione, per premiare con la vittoria chi pensa a ciò che sta facendo) dei principi del domino e dei puzzle (penso al Carcassonne), oppure a sfruttare appositi mazzi di carte raffiguranti dei vagoni di treno per sollecitare i giocatori a collezionarli per colore durante la partita (Ticket to Ride), mentre i titoli mano a mano più elaborati richiedono doti di gestionalità, spingendo i partecipanti a capire come sviluppare una fiorente attività imprenditoriale, tra commerci e costruzioni di edifici produttivi, partendo da un tot di risorse iniziali o magari a guadagnare influenza presso il proprio re, tra intrighi e mercanteggiamenti medievali.
A volte più sentita, altre volte più sfumata, vi è comunque quasi sempre, una ambientazione di fondo che aiuta i giocatori ad entrare maggiormente nel gioco, così come forte è l'attenzione all'aspetto visivo, con una grafica che nel corso degli anni è andata affinandosi (diversi illustratori hanno doti da veri pittori) progressivamente e materiali molto caldi, con una predilezione, in genere, per l'uso del legno (nel senso che la maggior parte dei segnalini, tipo gli omini - che qui chiamiamo trippolini e nel mondo chiamano meeple - sono appunto di legno, invece che di plastica, come accadeva nei titoli più tradizionali).
Nel contempo è stato progressivamente valorizzato il ruolo dell'autore del gioco, che ora compare normalmente sulle scatole in bella vista, così come accade sui libri, rappresentando spesso elemento di traino per il prodotto.
A livello pratico questa evoluzione rispetto al passato, quando i titoli in voga erano principalmente dedicati al mercato dei bambini, oppure incentrati su pochi meccanismi base, legati ad elaborazioni del semplice tiro di dadi (vedi Monopoli) è in essere da una trentina d'anni circa ed è partita intorno alla Germania, per diffondersi rapidamente a tutta l'Europa (tanto che attualmente si parla di eurogames), contagiando nel recente anche gli States (dove una buona fetta del mercato è però ancora occupata da titoli più a proiezione 'di combattimento' e con l'uso di miniature in plastica).
Sottolineo che negli eurogames, invece, uno degli elementi distintivi è rappresentato (nella maggior parte dei casi) dalla sostanziale assenza di forme di eliminazione dal gioco dell'avversario e/o da elementi di guerra: si tratta di titoli che vogliono premiare chi pensa ed elabora strategie di gioco, ma senza estromettere i partecipanti fino alla fine della partita, per cui lo spirito (per i meno adulti) è assolutamente educativo.
Vi sono, infine, diversi premi (il più noto è lo Spiel des Jahres tedesco) che annualmente attribuiscono riconoscimenti ai titoli reputati più meritevoli usciti l'anno precedente.

Spero di aver dato sin qui l'idea del 'mondo' che sta dietro ai titoli che in questo blog si tengono d'occhio e del fatto che questo hobby è estremamente attivo e stimolante, con una produzione davvero ricchissima. Il primo passo è quello, in genere, di documentarsi un attimo, partendo magari dalla prova di un paio di titoli introduttivi, per scoprirsi poi in breve coinvolti in questo divertimento, il cui valore socializzante (uno dei sinonimi di questa categoria di prodotti era giochi di società..) è indiscusso.

Procedo quindi a parlare di alcuni titoli che, nel mare magnum di ciò che è disponibile, sono generalmente considerati come introduttivi e particolarmente adatti per chi compie i primi passi. Chiaramente diversi di essi si svolgono partendo da un set di regole di base agile e non troppo complesso, per cui potreste trovarvi ben presto, una volta che avrete capito che la cosa è effettivamente divertente, a voler cercare qualcosa di più impegnativo: ma questo è, del resto, proprio lo spirito di questo articolo .. ;)


PER INIZIARE QUESTI POSSONO ANDARE BENE:


1. INTRODUTTIVI - Carcassonne (di Klaus Jurgen Wrede edito da Hans im Gluck, in Italia da Giochi Uniti)

Di che si tratta. E' un gioco che rielabora la logica del domino e del puzzle, visto che i suoi materiali consistono in una manata di tesserine, raffiguranti elementi di paesaggio (parti di città, di prati, strade e monasteri), che i giocatori devono, pescandone una a turno, collocare sul tavolo, facendole collimare con le tessere già presenti. Nel corso del gioco poi si utilizzano alcuni omini del proprio colore per contraddistinguere il possesso di una città, strada o monastero in costruzione, assommando punti quando si completano.
E' difficile? No: le regole intere, con gli esempi, stanno in poche paginette e si imparano in dieci minuti anche da soli.
E' troppo facile? No: sono solo le regole iniziale ad esserlo, ma in realtà, mano a mano che si impara, si capisce che riflettendo si possono fare un sacco di cose. E' un po' come imparare a giocare a dama e diventare bravi: in mezzo ci stanno un sacco di partite :)
Un articolo con una illustrazione più ampia del gioco la trovate, se volete, cliccando qui.

Aggiungo che di recente ne è uscita una edizione modificata e riambientata nei mari del sud, dal fantasioso nome di, indovinate, Carcassonne: mari del sud (edita da HiG e Giochi Uniti), la quale mantiene le solite meccaniche base, ma inserisce alcuni componenti in più, ossia una serie di simpatici oggettini in legno (conchiglie, banane e pesci), i quali durante la partita sono acquisiti al completamento di isole, ponti (al posto delle strade) e tratti di mare. Il gioco nel complesso risulta semplificato, tanto da poter essere proposto (a patto di fare per loro i conti dei punti alla fine della partita) anche a bambini intorno ai 6 anni di età. Personalmente ritengo che il già il gioco base sia abbastanza semplice, ma se volete avere un occhio di riguardo ai vostri bambini, potreste pensare di prendere la versione mari del sud al posto di quella base.
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2. INTRODUTTIVI - Ticket to Ride Europa (di Alan Moon, edito da Days of Wonder, in Italia da Asterion)

Di che si tratta. C'è un tabellone che raffigura l'Europa (o altro paese, a seconda dell'edizione), con una serie di percorsi colorati, che uniscono diverse località. L'idea è quella che nel corso del gioco si pescano delle carte (che hanno i colori dei percorsi) e si scartano quando se ne possiede il giusto numero per occupare la tratta desiderata (per esempio: per andare da Marsiglia a Barcellona ce ne vogliono 4 gialle), mettendoci sopra un pari numero di propri simpatici trenini di plastica ed ottenendo punti. Quando si costruisce una linea ininterrotta che unisce due località distanti (vedere sulle proprie carte obiettivo) si ottengono punti extra.
Difficile? No: appena un pelo di più di Carcassonne.
Cosa attrae? E' un titolo che quando lo proposi letteralmente spopolò tra i miei amici digiuni di giochi da tavolo, perchè il gioco fluisce rapidamente (pesca carte o giocale per occupare una tratta) ed i vagoncini, anche se sono di plastica, sono molto belli e scenografici. Lo considero l'alternativa pacifista al Risiko ed ho notato che gode di molte fan entusiaste anche nel pubblico femminile.
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3. INTRODUTTIVI - Dixit (di Jean Louis Roubira, edito da Asmodee, in Italia da Asterion).

Di che si tratta. E' un titolo che incoraggia la socializzazione ed il dialogo tra i partecipanti e consiste in un mazzo di 84 carte, riccamente illustrate e prive di testo e numeri (contengono SOLO dei disegni). L'idea è che ognuno abbia in mano 6 carte e che a turno uno dei giocatori svolta il ruolo del cantastorie, ovvero, pensando ad una delle sue carte, dica una frase che secondo lui si adatta bene al disegno. A quel punto ognuno dei giocatori sceglierà segretamente una delle proprie carte, che saranno mescolate assieme a quella prescelta dal narratore.
A quel punto tutti dovranno indicare, contemporaneamente (ci sono dei componenti appositi), quale sia la carta che il contastorie aveva in mano.
Dov'è il trucco? Attenzione: la frase che dirà il contastorie dovrà essere sufficientemente equivoca da indurre qualcuno in errore, altrimenti tutti otterranno punti tranne lui e non troppo slegata, perché lo stesso accade se nessuno indovina .. ;)
Cosa attrae? Le illustrazioni e la capacità di spingere alla riflessione, senza contare o pianificare. Ci si sorprende alla fine di vedere che vincono sempre le solite persone, per cui non è solo fortuna ...
Il gioco è edito in Italia da Asterion Press e qui trovate una sua recensione completa.
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INTRODUTTIVI - Ok, con questi tre titoli il primo passo è fatto: per chi già ne ha preso uno, oppure pensa che non siano abbastanza "tosti" per lui, oppure si chiede ancora dove stia la vera novità dei giochi da tavolo moderni, procedo con un'altra terna di titoli, stavolta leggermente più complessi.
Prima di passare ad essi vi propongo al volo un ultimo titolo potenzialmente 'alternativo' a quelli indicati, ovvero Mondo, di Michael Schacht, nel quale vi è proposta una sorta di sfida di puzzle, con una serie di tessere che vengono poste sul tavolo e pescate contemporaneamente dai giocatori: l'utilizzo di certe tessere fa scattare l'attribuzione di punti, sulla base anche degli obiettivi del turno di gioco. Veloce e facilissimo, è prodotto da Pegasus e per l'Italia dalla dVGiochi. Qui un articolo su di esso.

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INTRODUTTIVI - Siccome ho pensato che sia utile, ogni tanto, aggiornare questo articolo sulla base delle ultime uscite, vi segnalo, ancora un titolo uscito di recente (2014) appartenente alla categoria dei 'facili'.
E' un gioco a base di carte, che trova all'interno della propria dotazione una bella manciata di fiches pesanti, del tipo di quelle che si usano nei giochi d'azzardo. Il gioco in questione, Splendor, di Marc Andrè, è stato una vera e propria sorpresa del 2013 ed ha avuto una edizione italiana a cura della Asterion ed ha regole molto semplici, contenute in giusto due o tre paginette. L'idea è quella di raccogliere al proprio turno fiches colorate (tre di colori diversi o due dello stesso colore) e poi di utilizzarle in seguito per ottenere carte, le quali riconoscono punti vittoria o più semplicemente 'sconti' per futuri acquisti di carte. Astratto, ma rapido e veloce, nonchè molto curato nei componenti, ha venduto davvero moltissimo. Per capire se faccia per voi rinvio ad un articolo a più mani (qui il link) che abbiamo scritto su di esso con diverse opinioni dei nostri redattori.

4. INTERMEDI - Stone Age (di Bernd Brunnhofer, edito da Hans im Gluck - in Italia Giochi Uniti)

Di che si tratta. E' il primo titolo "gestionale" che vi propongo, anche se mescolato con meccaniche che lo rendono adatto ad un pubblico ampio. All'inizio della partita avete infatti in mano un tot di omini ed in ogni turno dovete decidere di collocare uno o più ometti in una delle locazioni sulla mappa, che a fine turno vi consentiranno di svolgere una certa azione. Ci si alterna tra i giocatori sino a che tutti non avranno terminato il piazzamento. Ha quindi inizio la fase delle azioni, nella quale ci si procurano risorse, rappresentate da appositi segnalini in legno colorati, si possono ottenere nuovi omini, si possono costruire edifici, ottenere dei bonus per le azioni successive e via dicendo (tutte cose che potrebbero darvi punti a fine partita).
Complessità? Diciamo che è appena un pelo impegnativo per chi non abbia mai provato niente di questo tipo entrare nella sua logica, ma basta aver voglia di leggere un paio di volte il manuale ed il gioco è fatto. Oltretutto ci sono parecchi tiri di dadi, perché il numero di risorse che si ottiene è influenzato dal lancio di un numero di dadi pari ai lavoratori spesi ed i materiali sono attraenti (con parecchi pezzi in legno) ed esemplificativi della qualità (anche grafica!) dei giochi di questa categoria.
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5. INTERMEDI - Puerto Rico (di Andreas Seyfarth, edito da Alea, in Italia da Stratelibri-Giochi Uniti)

Cos'è? E' un piccolo 'mostro sacro' del gioco da tavolo: ideato nel 2002 è stato ritenuto a lungo IL gioco più esemplificativo del nuovo genere 'gestionale' e propone ai giocatori la sfida di prosperare nella coltivazione di latifondi e nella costruzione di edifici in un ambiente coloniale. Qui compare il concetto di 'scelta dell'azione', che in ogni turno è lasciata al giocatore al quale sta: egli decide quale tra le azioni disponibili si effettuerà quel turno e, a partire da lui, tutti potranno eseguirla.
Il fatto è che l'ordine di scelta è vitale, perché, per capirci, non puoi costruire se non hai i denari per farlo e chi ha scelto quell'azione potrebbe averli e tu no ... Ci sono poi tanti edifici, ognuno con le sue caratteristiche, che contribuiscono alla longevità di un gioco nel quale il dado è un ricordo lontano.
Difficile? Il bello di questo gioco è che, se ve lo fate spiegare da qualcuno, potreste anche pensare che non sia per niente complesso, mentre se siete dei neofiti è raccomandata, come al solito una duplice o triplice previa lettura. Niente, comunque, che nel giro di una partita non siate in grado di capire, ma sicuramente un titolo che vi farà entrare dalla porta principale nel mondo dei boardgames di oggi!
Ce ne sono attualmente in giro due edizioni, ossia quella base, della quale vedete a lato la copertina e quella deluxe (anniversary edition), con copertina marrone scuro e con componenti migliorati (ovviamente più costosa).
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6. INTERMEDI - Navegador (ideato da Mac Gerdts, edito da PD Verlag)

Premessa sui giochi non tradottiSo che con questa scelta mi attirerò gli strali di molti, perché questo gioco NON è disponibile in versione italiana, ma dovevo anche dirvi, prima o poi, che solo una minima fetta dei giochi editi  a livello internazionale è poi tradotta e venduta in italiano.
A questo punto vi chiederete se avete bisogno di conoscere ANCHE le lingue per giocarli e vi rispondo che spesso non è così, perché gli editori molto spesso, sapendo che in tantissimi paesi non saranno pubblicate edizioni localizzate, realizzano i loro componenti senza scritte, sostituendo ogni spiegazione necessaria sui pezzi con disegni esplicativi (avete presenti i segnali stradali?), rendendoli così fruibili da chiunque. L'unica cosa in lingua restano i manuali, che però quasi sempre dei volenterosi traducono nella nostra lingua, così come accade per il gioco di cui vi sto per parlare, Navegador, del quale un manuale tradotto è reperibile sul sito specializzato (si, vi parlerò anche di questo ...) la Tana dei Goblin.
Questo consente così ai giocatori appassionati di acquistare tranquillamente giochi in edizioni straniere, senza preoccuparsi minimamente della barriera linguistica, visto che essi, una volta scaricato il manuale, sono totalmente fruibili da chiunque senza che su di essi compaiano scritte da leggere.
E' anche per introdurvi a questa idea della ricerca di titoli anche aldilà di ciò che sia edito in Italia (poi nel paragrafo dedicato al "dove li trovo?" parleremo anche della reperibilità) che ho menzionato qui Navegador.


Queste sono le uniche scritte del gioco ...
Di che si tratta? Il gioco vi mette nei panni di esploratori che devono semplicemente esplorare il mondo conosciuto, scegliendo ad ogni turno quale azione compiere tra quelle disponibili: nell'immagine vedete che in basso nel tabellone c'è una rotella, con otto spicchi ed al vostro turno potrete sempre selezionare solo le azioni indicate negli spicchi più vicini a dove è il vostro simbolo sulla ruota (ovvero all'azione precedente). Diciamo, per semplificare, che siamo ancora nel campo della scelta azioni, che avete visto in Puerto Rico, ma con diverse meccaniche aggiunte che lo differenziano da esso.
Perché merita? Non lo consiglierei come primissimo passo nel genere dei gestionali, ma se avete provato qualcos'altro, questo titolo potrete apprezzarlo davvero perché vi insegna a non focalizzarvi su di un'unica cosa da fare (si ottengono punti, a fine partita, per un sacco di cose) e perché vi consente di fare una partita in un tempo ragionevolissimo, anche sotto all'oretta, una volta che siate al tavolo con gente esperta e non troppo "riflessiva".
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7. INTERMEDI - Village, di Inka e Markus Brand, edito da Eggert, in Italia da Uplay

Perché lui? Il bello di Village sta nel tema prescelto, perché l'idea è quella che si segue l'evoluzione di una famiglia, che parte da un villaggio dei secoli passati, con una coppia e poi gradualmente vede i suoi figli, nipoti e così via dedicarsi a varie attività, divenendo "qualcuno" nei vari ambiti, lavorativi, professionali o di carriera (sia essa politica o nella Chiesa).
Le regole sono sempre nel campo dell'intermedio e lo spirito è quello di scegliere ad ogni turno una azione da compiere tra quelle disponibili, destinando tempo e persone a svolgere determinate attività.
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Ok, passo ora ad un paio di titoli più 'pesanti', ovvero quelli che qui sul blog chiamiamo amichevolmente 'cinghiali', in quanto condividono con il setoso animale le peculiarità della non immediata digeribilità e della pesantezza :)
Anche stavolta, però, vi menziono un gioco che ha avuto alla sua uscita un enorme successo e che è considerato introduttivo al genere dei gestionali, ossia 7 Wonders, di Antoine Bauza, edito da Repos ed in Italia da Asterion Press. Vi rinvio, per maggiori info, ad uno dei numerosi articoli che gli abbiamo dedicato.
Il gioco è menzionato spesso come uno dei più validi giochi introduttivi al genere dei 'gestionali', anche perché è molto interattivo, grazie al fatto di sfruttare come materiale principale un set di carte maxi formato, le quali sono di turno in turno scelte da ogni giocatore dalla propria mano: la particolarità poi sta nel fatto che a fine turno le proprie carte passano al giocatore alla propria destra o sinistra, per cui l'effetto della fortuna nella distribuzione iniziale è assai mitigato.

8. COMPLESSI - Agricola (di Uwe Rosenberg, edito da Lookout, in Italia da Giochi Uniti)

Perché? E' un titolone, che assomma in se le caratteristiche proprie della generazione dei titoli gestionali che richiedono una accurata pianificazione di quello che si intende fare. All'interno della scatola troverete una grande quantità di materiali, di carte, di cose da fare, perché l'idea è qui quella di far prosperare una famiglia di agricoltori di tot secoli fa, pianificando tutto, a partire dai figli per passare dalla pavimentazione di casa vostra, per arrivare all'acquisto di un forno a legna piuttosto che di una stalla per allevare i maiali. Quello che attira è la profondità della simulazione ed il fatto che il titolo sia rigiocabile, se vi piace, praticamente all'infinito, grazie alla presenza di un numero altissimo di cose da fare.
Al momento della sua uscita (2007) ha letteralmente sfondato, ottenendo, da cinghiale, vendite che invece normalmente erano proprie di titoli aperti ad un pubblico più ampio.
Cosa mi impedisce di cominciare di qui? Nulla. Solo la voglia di cimentarsi subito in qualcosa di un po' più impegnativo. E' come il primo giorno che si fa footing partire con quaranta minuti di corsa: non è che morirete nel farlo, anzi, se ce la farete probabilmente avrete accellerato il tutto: è solo che farete un attimo fatica ;)
Qui la nostra recensione sul gioco.


Nel 2013 è anche uscito, ideato dallo stesso autore di Agricola, un nuovo gioco,  dal titolo Caverna (distribuito in italiano da Uplay.it), il quale (ritratto nella foto di cui sopra) reimplementa le medesime meccaniche proprie di Agricola, inserendo però al suo interno alcune piccole innovazioni e ritocchi, proponendo delle variazioni studiate dall'autore in alcune delle sue uscite successive. Teoricamente qui i protagonisti, invece che agricoltori del passato, sono teorici 'nani', ma per chi odiasse i temi fantasy dico subito che l'ambientazione è casuale, rimanendo centrale invece il concetto di costruzione di una propria fattoria con animali e di una sorta di 'filiera produttiva' costruendo grandi o piccoli laboratori utili a trasformare le varie materie prime.
Volendo il gioco può essere pensato anche come una valida alternativa al predecessore Agricola e vi rinvio ad una recensione che abbiamo di recente pubblicato (qui il link) per capire, eventualmente, quale di essi possa maggiormente fare per voi.
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9. COMPLESSI - Tzolk'in (di Simone Luciani e Daniele Tascini, edito da CGE e per l'Italia da Cranio Creations)

Cosa lo distingue? Beh, basta guardarlo: è il gioco delle ruote dentate. In se parte da un principio facilissimo, perché al tuo turno scegli solo se fai montare su una o più ruote i tuoi omini (sotto forma di cilindretti colorati) o se ne fai 'smontare' qualcuno, eseguendo l'azione corrispondente alla casella davanti alla quale si trova l'ometto.
Poi però si deve capire il concetto legato al passaggio del tempo, perché ad ogni turno la ruota dentata centrale gira, con essa tutte girano ed in questo modo tutti gli omini si trovano a poter eseguire una azione leggermente più potente di quella del turno precedente. Quanto si deve aspettare? E' meglio l'uovo oggi o la gallina domani?
Perché è difficile? Lo è perché ci sono un sacco di azioni da memorizzare, anche se alla fine il manuale non è lungo, né improponibili i principi base. Non ho però dubbi nel metterlo tra i complessi.
Qui trovate un articolo introduttivo su di esso, con in fondo anche il link ad un video esplicativo.
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10. ASTRATTO - HIVE (di John Yianni, edito da Gen 42 ed in Italia da Uplay.it)

Astratto, e che vol dì? Avete presente la dama e gli scacchi che avete imparato sin da bimbi? Ok, anche loro, pur classicissimi, potete, se volete, sostituirli (o anche solo affiancarli) con qualcosa di più nuovo.
Tra i tantissimi titoli che ci sono in giro seleziono, per reperibilità, semplicità e bellezza dei materiali, proprio Hive, gioco nel quale avete a disposizione un set di pedine esagonali, su ciascuna delle quali è raffigurato un insettone, il quale, una volta collocato, ha specifiche capacità di movimento.
Alternativo ... Dimenticatevi gli scacchi, perchè qui la scacchiera non c'è proprio! I pezzi infatti sono piazzati sul tavolo e si muovono slittando gli uni intorno agli altri e rimanendo attaccati tra loro. Lo scopo ultimo della partita è quello di chiudere l'ape regina avversaria, impedendole di muoversi. Si impara in tre minuti e si padroneggia in tre mesi :)
Qui trovate una sua vecchissima recensione.

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 11. GIOCHI CON MINIATURE - DESCENT, VIAGGI NELLE TENEBRE (edito da FFG ed in Italia da Giochi Uniti) 

La maggior parte dei titoli dei quali vi ho parlato appartiene al genere che in precedenza definivo degli eurogames, ovvero di ispirazione europea. Per quanto questa distinzione con il tempo vada perdendo di significato, oltremare si è sviluppata con forza la produzione di titoli che incentrano le proprie meccaniche su logiche diverse, ponendosi a metà strada tra il gioco da tavolo ed il gioco di ruolo, oppure accarezzando molto la categoria dei giochi di guerra. L'editore più noto per questa classe di titoli è sicuramente la Fantasy Flight Games, molti dei titoli della quale sono tradotti in Italia a cura della Giochi Uniti.
Per chi amasse le ambientazioni alla Dungeons and Dragons consiglio qui un gioco di miniature molto bello, dal nome Descent, viaggi nelle tenebre, ora presente in vendita nella sua seconda edizione.
A livello pratico viene costruito grazie al lussuoso e ricco materiale un labirinto a caselle, all'interno del quale si muovono un gruppetto di eroi, i quali combattono con le numerose creature (ragni, uomini bestia, stregoni, ...) che popolano i labirinti (un giocatore tiene i cattivi e tutti gli altri si dividono gli eroi). L'idea di base, per i nostri lettori più old , è quella di Heroquest, ma davvero non c'è paragone in quanto a profondità di gioco e di materiali.
Il gioco da consigliato diventa poi consigliatissimo se siete appassionati anche di modellismo, perché in tal caso vi dovreste divertire molto a pitturare le numerose miniature fornite nella scatola.
A livello di difficoltà, lo segnalo debitamente, il gioco non è facilissimo, proponendo un bel manualozzo di una trentina di pagine, ma ho visto anche giocatori alle prime armi (molto motivati, però) scorrersi tutto per poter provare la cosa, magari con i propri figli ... ;)
Per maggiori informazioni vi rinvio ad un articolo che scrissi tempo fa su di esso (qui il link)
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12. I GIOCHI DI GRUPPO - BANG! (di Emiliano Sciarra, edito da dVgiochi)

Se volete provare invece qualcosa che risulti insieme più facile di molti dei titoli citati ed adatto anche per gruppi più numerosi e caciaroni, vi propongo qui un piccolo classico, ideato da un autore italiano, che ha ad oggi venduto nel mondo centinaia di migliaia di copie, ossia Bang!
Il gioco prevede che ogni partecipante ad inizio partita riceva un ruolo, che rimane segreto (salvo lo sceriffo, che è rivelato subito) e sulla base quale esso sia ciascuno cercherà di scoprire chi tra gli altri presenti siano i suoi rivali (ci sono fuorilegge e rinnegato) ed eliminarli.
La battaglia avviene a colpi di carte, con i classici 'bang' ai quali si può rispondere con degli altrettanto classici 'mancato'. L'ambientazione ed i disegni ricordano gli spaghetti western di una volta e le carte sono piuttosto variegate (esistono poi numerose espansioni), riproducendo anche diversi personaggi, ciascuno con le proprie peculiarità.
Come al solito vi rinvio ad una nostra recensione per maggiori informazioni (qui il link).

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13. I GIOCHI PER BAMBINI

Ovviamente, così come esiste un mondo di giochi da tavolo, del quale se state leggendo qui potreste avere ignorato l'esistenza, dedicati ai 'grandi', come è naturale che sia ogni anno sono prodotte anche decine, se non centinaia di nuovi giochi da tavolo dedicati ai più piccoli.
Essi si differenziano, sia per materiali che per meccaniche, da quelli plasticosi e coloratosi che trovate di solito nei centri commerciali, principalmente verso Natale: molti privilegiano ancora materiali 'caldi' come il legno e sono pensati per stimolare le capacità logiche, mnemoniche, tattili, ecc. dei più piccoli, divenendo, a seconda dei casi, materiali anche educativi.
Per questo gruppo di titoli non sto qui ad indicarvi nello specifico titoli, ma vi rinvio ad un apposito articolo contenitore, nel quale trovate tutti i link alle recensioni di giochi anche per bambini (hanno il tag "nonsolograndi") comparsi sul blog.
Eccovi il link alla sezione dedicata :)



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VA BENE, ARRIVATI SIN QUI VI SERVE SOLO SAPERE DOVE LI TROVATE E QUALCHE ALTRO DETTAGLIO ...

Come avrete notato non è che questo tipo di gioco, per quanto io vi abbia detto che siano diffusi nel mondo, sia qui da noi poi così facili da trovare: del resto, se fino ad oggi ne ignoravate o quasi l'esistenza, vuol dire che non è che li vendano anche da fruttivendolo sotto casa ...
I principali canali di distribuzione, tenuto conto che la natura 'di nicchia' del genere fa si che non siano venduti nei centri commerciali (come accade invece, per esempio, in Germania), sono rappresentati dai negozi specializzati, siano essi fisici (nelle maggiori città ve ne sono diversi, che si scoprono mano a mano che la propria passione cresce (vedi il paragrafo seguente: "come mi documento") od online. Tra l'altro uno di questi ultimi (Egyp.it) è nostro sponsor ed è fornitissimo, ma ve ne sono, ovviamente, diversi altri sul mercato.


COME POSSO APPROFONDIRE LE MIE CONOSCENZE? (i link!!)

La prima risposta, ovviamente, è quella di continuare a seguirci: con cadenza pressoché quotidiana usciamo con nuovi articoli, nei quali parliamo di giochi nuovi e vecchi, recensendoli, di manifestazioni, iniziative e via dicendo, per cui basta leggerci per capire cosa possa in caso fare per voi per i prossimi passi.
Beh, il nostro indirizzo web lo conoscete, per cui del nostro sito Giochi sul Nostro Tavolo il link lo metto solo casomai vi trovaste a leggere questo articolo o parte di esso su un altro sito e vi ricordo di segnarvelo tra i preferiti.
Nel contempo vi segnalo anche la nostra Pagina Facebook, così come il nostro podcast.

Ci sono poi diversi siti che possono essere utili e che vi segnalo:
1. La Tana dei Goblin. E' un enorme database di informazioni sui giochi sul mercato (qui per andarci), con regolamenti da scaricare e recensioni, ma soprattutto è il punto d'incontro della più grande community di giocatori da tavolo, per cui chi voglia cercare compari di gioco è sufficiente iscriversi (gratuitamente) e dare un'occhiata alla sezione forum, che è attivissima e frequentatissima!
2. Boardgamegeek. La versione internazionale, in lingua inglese, della nostra Tana. Moltiplicate per n volte i contenuti ed il numero di visitatori della Tana ed otterrete BGG, la più grande risorsa presente sul web per il gioco da tavolo. Anche qui fanno da padroni i forum, ma ci sono anche tantissimi manuali, immagini e risorse messe a disposizione dalla community degli utenti.

3. Blog ed altri siti. Altri siti che si occupano del nostro hobby e che potrebbero piacervi possono essere, tra i tanti:

Gioconomicon, con un taglio generalista, contiene news, recensioni, iniziative e si focalizza molto sui reportage delle principali manifestazioni ludiche.



Il Gioconauta, di impostazione molto simile alla nostra di Giochi sul Nostro Tavolo, contiene articoli scritti da un gruppo di giocatori appassionati. In particolare propone spesso video esplicativi di giochi ed una sorta di vlog delle sessioni di gioco.



Balena Ludens, un altro sito, emergente, della stessa categoria, ancora animato da giocatori appassionati.



Il Ludologo, ossia Andrea Ligabue, gamer da sempre attivissimo nella organizzazione di manifestazione e nella diffusione della cultura ludica.

ILSA, una rivista online sui giochi da tavolo la quale, a cadenza periodica, produce un bellissimo pdf nel quale sono raccolti un gran numero di articoli, essenzialmente recensioni, ma non solo

Ce ne sono poi online molti altri, ma vi lascio scoprirli da soli .. ;)

Quanto ai video, vi segnalo sicuramente il canale Tocca a Te , animato dal bravissimo Alkyla, pieno di videospiegazioni, quello di Recensioni Minute, del nostro collaboratore TeoOh!, ma anche il nostro sito Youtube, con video e spiegazioni di molti giochi.


PER CHIUDERE, I POSTI DOVE SI GIOCA.

Sono arrivato quasi alla fine e l'ultimo cenno che lascio è quello legato ai "posti dove si gioca", perché negli ultimi anni sono cresciute esponenzialmente le realtà associative, con un sacco di gente che si trova regolarmente a giocare in sedi di club, oratori, associazioni e via dicendo.
Un buon punto di partenza per la ricerca dei gruppi che sono attivi dalle vostre parti è rappresentato sicuramente dalla Tana dei Goblin, di cui vi ho parlato sopra, che è anche il nome di una associazione 'fisica' dotata di numerose sedi (nel loro forum trovate l'elenco). Nel contempo, se ci sono negozi fisici specializzati, anche lì vi daranno sicuramente indicazioni.

Altro modo per vedere tanta gente che gioca è poi partecipare alle numerose manifestazioni che periodicamente si tengono sui giochi da tavolo. Lascio da una parte la fiera di Essen, alla quale dedichiamo annualmente una valanga di articoli (qui un report), perchè è la più grande fiera mondiale, che si tiene ogni anno in Germania verso fine ottobre, nella quale sono presentati il 70% dei titoli che escono ogni anno, con oltre 150.000 visitatori nei 4 giorni di fiera.
In Italia gli eventi più importanti sono rappresentati dalla Play di Modena, fiera che si tiene intorno al mese di aprile , nella quale (qui un nostro report di una edizione), oltre agli stand commerciali, si trovano centinaia di tavoli disponibili per il gioco, con un sacco di titoli disponibili per la prova e spesso con volontari pronti a spiegarli e da Lucca Comics and Games, evento all'interno del quale è allestito, fuori dalle mura, un tendone dedicato al settore Games (all'interno del quale convivono diverse realtà, compresi i giochi da tavolo).
Questo secondo evento (qui un nostro report) è decisamente più affollato e meno ospitale per i giocatori che vogliano sedersi con comodo, ma dal punto di vista commerciale e di pubblico è il più frequentato in assoluto e si tiene intorno alla fine del mese di ottobre - inizio novembre (negli ultimi anni però gruppi di gamers si stanno dando molto da fare per organizzare a Lucca, nei giorni della fiera, ritrovi più 'tranquilli' dei tendoni ufficiali - leggete al proposito il report sopra linkato).

Oltre ad essi si stanno facendo strada diversi altri eventi, che spaziano dalla natura di convention (ossia si va per giocare) a quella di fiera mercato (si gioca sui tavoli allestiti da chi vende ..).
Tra di essi cito Ludica, nelle sue edizioni di Roma e Milano, FirenzeGioca, GiocaTorino, Pisacon e Pisaruzza tra quelli che mi vengono in mente (su diversi di essi abbiamo report disponibili sul sito di passate manifestazioni, se vi vorreste rendere conto di che si tratta).

Il concetto che voglio trasmettere è comunque solo che le occasioni per avvicinarsi a questa passione ci sono e spesso anche vicino a voi: sta solo alla vostra voglia di prenderle al volo (provare qualcosa facendosela spiegare è più facile!!!) il compiere il primo passo verso questo hobby, che ben difficilmente ho poi visto lasciare indifferenti quelli che lo hanno visto e toccato con mano, in virtù delle indubbie doti socializzanti, comunicative, educative e ricreative del gioco da tavolo.

Sono qui a disposizione per ogni necessità (nel blog trovate i riferimenti per contattarmi), così come per integrare l'articolo sulla base di quanto i nostri lettori sapranno consigliarmi :)

Sperando di non avervi annoiati troppo e di essere stato sufficientemente chiaro, auguro Buon gioco a tutti !!!

47 commenti:

  1. wauh, una pietra miliare del panorama ludico questo articolo!
    lo userò sicuramente come "imput" ai neofiti che iniziano ad avvicinarsi al boardgames del nostro gruppo!!
    manca solo un articolo che spieghi in maniera semplice e con esempi di giochi delle varie meccaniche presenti (cosa in parte emersa anche da questo articolo)!!
    comunque, complimenti, davvero ben fatto!
    grazie
    ilBOTTA

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    1. Grazie per l'entusiasmo ;)
      L'idea è quella di avere un articolo introduttivo da segnalare nella pagina iniziale, che possa essere utile per chi passa qua per caso, magari per leggere la recensione di un "La Cucaracha" che sta per regalare al figlio. In guide come questa si corre sempre il rischio di esagerare e/o di dimenticare qualcosa, ma comunque ci tenevo ad aggiornare quella attuale, che con il tempo rischiava di diventare un pochetto datata :)

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  2. Beh,che dire: quando penso a come "spiegare" il mondo Ludico ai neofiti,intendo proprio questo e l'ho ritrovato bene nell'articolo!
    Sono del pensiero tra l'altro che come moda e musica siano ciclici, anche la passione e l'interesse per i giochi da tavolo/carte stiano tornando pesantemente alla ribalta negli ultimi anni.
    Lo vedo anche dal "movimento" che c'è qui a Torino tra negozi e locali a tema.
    Credo che il ricordo dei miei anni '80 in cui ci si divertiva nei circoli a passare ore ai tavoli con i giochi, stia rivivendo una nuova Vita!

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    1. Concordo che la sensazione recente è quella di una 'uscita dagli antri' dei giocatori, con un crescendo di manifestazioni ed eventi. E' per quello che ho inserito una sezione extra proprio sul 'ritrovarsi' a giocare nell'articolo e spero che sia un trend in evoluzione !!!

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  3. Caro Fabio,

    eccezionale come sempre: volevo non solo farti i complimenti,
    allargarli ai collaboratori goblins ( a proposito, quale
    nick usi in tana, se lecito? )...quello di tre anni fa è stato proprio
    uno dei primi articoli che mi ha avvicinato al tuo blog ( allora
    postavi ancora sessioni di gioco al mitico chicago express, ricordi? ):

    ritengo senza ombra di dubbio che il tuo blog è il migliore in Italia,
    rispettando i canoni del blog; anzi rilancio una idea che non riesco
    (forse per grandezza) a far avviare in tana....una top 20 di giochi
    per bambini divisa per eta' ...una sorta di vademecum come questo
    articolo!

    sono propositivo e suggerisco di inserire:

    nicht zu fassen (4-6 anni)
    zebraschwein ( 6+ )
    kwaak ( 10+ )
    mago magino ( 4-6)
    picchiatello ( 4+ )
    caccia al fantasma ( 5+)
    la torre degli animali ( 4+ )
    riff raff ( 4 + )
    la torre degli incantesimi ( 5+)
    la danza delle uova ( 4+ )
    la notte delle magie ( 4+ )


    GRAZIE DI ESISTERE!

    Con stima,
    Enzo.



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    1. Grazie mille!!!
      La tua idea di realizzare un articolo introduttivo anche sui giochi per bambini l'ho in mente da tempo, poi si è messo davanti questo, per cui l'ho posticipata, ma vediamo se mi riesce prima o poi di farlo :)
      In Tana frequento poco (il blog è abbastanza assorbente) e sono Zauk.
      Per il resto non posso che ringraziarti ancora per la fedele sequela negli anni e spero di ricevere in futuro qualche altro commento come il tuo di oggi, magari da qualcuno che ricordi questo articolo come suo esordio o quasi come follower di Giochi sul Nostro Tavolo :)

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    2. Ciao Enzo
      appoggio la tua proposta e mi fa piacere vedere 2 miei titoli (fantasma e torre) tra le tue proposte.
      In effetti, come dici tu, la lista di titoli validi potrebbe essere più lunga e se serve potrei dare una mano in tal senso.
      Magari un giorno esisterà un blog dedicato solo ai giochi x bambini ;)
      Grazie x il tuo tentativo in Tana e a Fabio che dà comunque spazio a questa tipologia di giochi.

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  4. Fabio, ti sei superato con un articolo veramente ben fatto che soddisfa tutti i palati, complimenti bravissimo!.
    Fabio.

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  5. Una bella guida per cominciare a muovere i primi passi in questo fantastico mondo.

    Forse anche voi, ma sono mesi che mi chiedo il perchè in Italia siamo (forse mi sbaglio) così poveri culturalmente.
    Quando proponi un gioco da tavolo si pensa sempre al solito Risiko e Monopoli. Stop.
    Si preferisce andare a mangiare la pizza.

    Noto lo stesso problema anche in un altro mio hobby: il modellismo statico e dinamico.
    All'estero il materiale si trova abbondante, economico e spesso in giro per strada.

    Perchè da noi no?
    Una volta una donna polacca mi disse che nel suo paese da giovani si hanno un sacco di passioni e il modellismo era diffusissimo. E "con tutto il rispetto", disse "gli italiani non brillano nella gestione del loro tempo libero".
    Mi sono sentito stupido.

    Scusate l'OT.
    Fabio

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    1. Da noi è una questione culturale: i giochi da tavolo sono generalmente considerati "da piccoli", senza guardare se siano complessi o meno. Unica eccezione, gli scacchi, considerati però "da intellettuali". Due semplificazioni che ben sappiamo non rendere affatto la realtà delle cose. Vedo però nelle grandi fiere che tutti si siedono ai tavoli e giocano, a patto che gli sia spiegato: mi sa che alla fine è una questione di pigrizia, più che altro .. ;)

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    2. Ecco la pigrizia: effettivamente in molti vogliono giocare dopo che li hai introdotti con qualcosa di semplice e colorato (ma che sono bambini?) ma accidenti, non sia mai che qualcuno dica "questa volta studio io"!
      Pazienza, ci godremo lo stesso questo mondo fantastico! :P

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  6. Un'ottima panoramica, introduttiva e formativa. Aspetto solo il gioco in cui inserirete anche la sezione "big tits", e poi pinco11 diventerà ufficialmente la mia homepage e non avrò più troppo bisogno di muovermi da lì.
    Con simpatia.
    Andrea ^_^

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    1. Ciao: non eri abbastanza "introduttivo" per rientrare in questo articolo, però sei comparso nell'elenco dei nostri link a lato ... Ti eri visto? :)

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    2. ARGH!!!!
      Non avevo visto il link. Capperi e sardelle !
      Grazie ^_^
      Molto obbligato.
      andrea by Dado Critico

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  7. Ottimo articolo non c'è che dire. Anche io mi sono avvicinato da poco al mondo dei boardgames, anche se li frequento di tanto in tanto nel corso del tempo. Hai fatto una bella panoramica del fenomeno. Solo un piccolissimo appunto: ti concentri troppo sui gestionali...a chi non piace il genere potrebbe anche non avvicinarsi mai a questo mondo. Per il resto, articolo perfetto! ;)

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    1. Avevo un dubbio sull'inserire anche dei giochi di carte, scegliendo tra Bang! e Citadels, poi ho pensato che a quei generi potrei dedicare altri articoli ... magari vedo se inserire un paio di altri titoli ... ;)

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  8. Ciao
    hai fatto bene ad aggiornare l'articolo, bravo :) Un consiglio/appunto: se il destinatario è un neofita che passa qui per caso, prima degli introduttivi citerei qualche gioco light/filler, tipo Perudo, Dobble o Villa Paletti. E sposterei Dixit in questo gruppo. Insomma, giochi con una/due regole al massimo.
    Sai che ho abbassato di molto l'asticella rispetto a te quindi vedi tu :) Io ad esempio Puerto Rico lo vedo x esperti. Diciamo che più o meno sposterei di un gruppo tutti i giochi.
    Ciao

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    1. Io parto dal presupposto che chiunque o quasi nella fascia dai 20 anni in su sia perfettamente in grado (e dotato di sufficiente pazienza) per giocare il 70% dei titoli in commercio. Personalmente ho introdotto, per esempio, una coppia che è passato da Carcassonne a Steam nel giro di pochi mesi ed a suo tempo usavo Chicago Express come gioco 'portale'. Abbassare troppo l'asticella non mi sembra giusto, perché il rischio è quello di far pensare a chi si avvicina che il luogo comune gioco = per bambini sia corretto: se invece un minimo lo impegni ecco che forse gli scatta l'idea che questi giochi sono creativi e stimolanti intellettualmente. Poi anche Dobble e Villa Paletti li potrà provare, ma forse forse è meglio che prima passi per Puerto Rico :)
      Poi questa è una mia idea, poi su Puerto Rico ti rispondo nel replicare anche ad Agzaroth ..

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    2. La differenza nell'approccio dipende probabilmente dai giochi che ci piacciono. Tu preferisci i cinghiali, io i filler quindi penso sia normale che proponiamo giochi differenti.
      Ovviamente per me i filler non sono il punto di arrivo ma quello di partenza: dopo un paio di filler proporrei sicuramente qualcosa di più corposo.
      Ripeto: visto che l'articolo era rivolto ad un neofita avrei inserito anche alcuni titoli leggeri, giusto x dire che ci sono anche loro.

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  9. Intanto complimenti a Fabio per l'articolo che è veramente una piccola bibbia.
    Su Puerto Rico hi avuto anch'io qualche perplessità nel vederlo accostato più a Stone Age che Agricola. Però penso Fabio si sia riferito giustamente alla difficoltà di regole che non alla complessità di gioco. Se consideriamo la versione completa di Agricola (carte e tutto), ha sicuramente un livello di complicazione più alto, dove Puerto Rico è più snello. Poi, come profondità, se la giocano, anzi...
    Per un neofita, la profondità e la complessità vengono in un secondo momento. La prima cosa con cui si confronta è il regolamento e in questo senso una divisione di questo tipo ha più senso.

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    1. Se pensi agli scacchi a spiegare come si muovono i pezzi ci metti pochi minuti, anche facendo gli esempi. Poi il tutto sta a capirlo, come usarli i pezzi ...
      In Puerto Rico effettivamente se ci pensi le regole non sono troppo complesse da spiegare: è a capire come gira tutto che ci metti del tempo. Lo stimolo, quindi, è esattamente quello che identificavi tu, ossia di proporre ai nuovi delle sfide, facendogli vedere che il gioco che hanno davanti lo possono comprendere facilmente, ma anche che poi c'è da riflettere per padroneggiarlo ...

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    2. Giusto come aneddoto Puerto Rico mi è stato spiegato in 30-40 minuti, forse perché mi sono stati spiegati anche tutti i palazzi fin dall'inizio. Magari io sono stato un po' sfortunato riguardo la durata.

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  10. Complimenti per l'articolo! Tra gli astratti avrei incluso The Duke, se posso. Uno tra i migliori in circolazione!

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    1. Vediamo se Duke riuscirà a farsi strada: in caso sarò lieto di inserirlo!

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  11. Ma scusa Fabio, non mi hai messo come introduttivo Kingdom Builder :)

    Ciao ciao, bell'articolo

    Poldeold

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    1. ... acc ... dimenticato ... peccato: oramai è tardi per metterlo :) :)

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  12. Sicuramente una bella pioggia di applausi a scena aperta per Fabio!
    Mi piace molto il taglio dato all'articolo: più che una promozione di titoli è una vera e propria panoramica sui generi per spiegare il nostro hobby/passione. Credo che una persona completamente scevra da ogni nozione ludica, dopo questa lettura, possa iniziare ad informarsi con un buon criterio di giudizio per approfondire l'argomento; in testa ho l'immagine di un giornalista che magari deve fare un report di un evento ludico e non ha proprio idea di cosa accada intorno a sè. Se si sparasse l'articolo preventivamente, di certo girerebbe per i tavoli con occhi diversi.
    Bravo ancora.

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  13. Mi unisco anche io agli applausi per la bella iniziativa. L'unica cosa è che a mio avviso dovrebbe essere aggiunta qualche riga nella prima parte dell'articolo, per illustrare anche PERCHE' la gente dovrebbe accostarsi di più ai giochi da tavola e dov'è la differenza culturale tra noi e i tedeshi ad esempio... e i benefici che loro ne traggono. :)

    Dizzark (alias Daniele Tascini)

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    1. Non è facile spiegare ad un neofita cosa sono i giochi da tavolo e forse è ancora più difficile spiegare perché 'gli farebbe bene' giocarci, perché la cosa implica un ampliamento del discorso alle motivazioni soggettive ed alcune potrebbero essere accettate meglio ed altre peggio. Alla fine ho preferito puntare su di un qualcosa di informativo, pensando che alla fine, se il neofita compie i giusti passi, lo capisce da solo che bello che è ... ;)
      Comunque se ne hai voglia contattami pure, che magari una puntatina del podcast ce la facciamo scappare :)

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  14. Ciao Fabio e complimenti per l'articolo e come lo hai strutturato. Questo blog rappresenta sempre di più un punto fermo nel panorama ludico italiano che molti dovrebbero prendere ad esempio in termini di chiarezza ed equilibrio. Personalmente ho una scaletta un po' diversa per il percorso "neofiti" ma questo niente toglie al tuo lavoro. Bravo.
    Resta una domanda però che spero tu voglia sviscerare in un'altra tua prova d'autore: perchè giochiamo e perchè tanti altri dovrebbero farlo. Ciao e buon gioco a tutti
    Guido

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    1. E' l'idea che ha avanzato anche Daniele tra i commenti e vedremo di affrontare il tema, lasciando però un pochetto di tempo perché questo articolo 'sedimenti'.

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  15. Gran bell'articolo. Mi sono avvicinato al mondo dei giochi da tavolo da pochi mesi e con grandi soddisfazioni, coinvolgendo anche altri amici. Lo stamperò e lo porterò sempre con me, specie per quelli che quasi mi ridono davanti quando propongo una serata giochi :)

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    1. Concordo con te la cosa che fa più dispetto è vedere come la gente che coinvolgi poi si diverta tranquillamente, ma nonostante ciò, non sia facile dare continuità alla cosa ... Acc ... Speriamo che con il tempo e con gli sforzi compiuti da associazioni ed organizzatori di eventi si possa ampliare il bacino di utenza dei giochi da tavolo!

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  16. Articolo stupendo! Complimenti! Adesso non sarebbe il caso di seguire le orme di questo articolo e rispolverare "Scopriamo insieme: i gestionali" e i "ferroviari"?

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    1. Hai ragione ... Metto pure quello in agenda ;)

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    2. E magari, con calma e se ci sarà tempo, aggiungere anche altri 'Scopriamo'. Che ne dici?

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  17. Ottimo articolo!
    io aggiungere che come introduttivi possiamo collocare Bang! e Dominion! sono due giochi che colpiscono sempre per la loro semplicità. Il primo è un party game particolare e caciarone che per quelli che non hanno mai giocato è una novità assoluta ( fu così per me!). Dominion invece è molto apprezzato dal filone di giocatori provenienti dal Mondo Magic!

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  18. Bell'articolo. Manca però secondo me una grande categoria che attira sempre moltissima gente: i giochi ambientati!!
    Come mai li hai tenuti fuori?

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  19. Complimenti, chiaramente secondo le visioni di ognuno manca qualcosa ... ecco io dico che manca Keyflower e concordo che manca una sezione tra i giochi ai giochi dei bambini (o almeno un piccolo rimando per sapere che esistono anche giochi intelligenti per i bimbi).
    Davide

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  20. Articolo meraviglioso, da leggere e rileggere, specie per una neofita come me. La caccia continua...

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    1. Che bello: qua e la lasci le tue tracce come Pollicino ;)

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  21. Un articolo dannatamente interessante e utile, soprattutto per chi come me è alla ricerca di un faro per navigare in mezzo alle migliaia di proposte...
    Ma una domanda: io sto cercando un gioco non troppo complesso, nel quale il rapporto tra fortuna e abilità sia più o meno 50:50, ma soprattutto, ed è quello che non sono riuscito a capire da quanto scritto qui, che sia giocabile con soddisfazione anche solo da due persone. Cosa potreste consigliarmi?
    Grazie!
    Il Moro

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    1. Ti direi che Stone Age e Splendor possono essere due candidati: magari vai a leggere le loro recensioni complete per capire se facciano al caso tuo. Nel contempo credo che qualcuno dei nostri stia scrivendo una articolo sui giochi 'a due' .. ;)

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  22. Ciao Fabio,il tuo articolo è molto interessante..vorrei chiederti un consiglio per un gioco di carte (quindi non da tavolo ma solo con carte o tessere)non complicato da poter giocare anche a 2. Mio fratello che ha difficoltà di apprendimento ha una passione per questo tipo di giochi (gioca molto con skip bo, rummicub) ma non riesco a trovarne di nuovi adatti...mi sapresti dare una dritta?

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    1. Posso suggerirti Jaipur e Port Royal nel campo dei giochi di carte o Qwirkle in quello dei giochi con tessere. Dai un'occhiata alle recensioni per capire di che si tratta sul blog e saprai se fanno al caso tuo :)

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  23. Un gioco per famiglie deve innanzitutto divertire i bambini (in media a partire dagli 8 anni) e gli adulti che devono essere di numero superiore a due. Il regolamento deve essere semplice e chiaro in modo che anche i bambini possano avere l'opportunità di poter giocare da soli, ma allo stesso tempo il gioco deve essere coinvolgente ed avvincente tanto da appassionare anche i più grandi.Altre info qui: http://chefacile.com/news/show/come-scegliere-i-10-migliori-giochi-da-tavolo-per-famiglie

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    1. Se vuoi allargare un attimo i candidati per la tua lista, puoi consultare, oltre alla prima parte di questo articolo, che parla appunto degli introduttivi (che vanno bene per tutta la famiglia e tra i quali puoi trovare diverse idee per la tua top 10), anche uno dei nostri articoli dedicati anche agli under 8, oppure la nostra top 100, dove troverai idee stimolanti per compilare un elenco un pelo diverso da quello che ci proponi (http://pinco11.blogspot.it/2015/08/la-top-100-di-sempre-di-giochi-sul.html) :)

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