martedì 14 gennaio 2014

Miglior Gioco sul Nostro Tavolo 2013 - Categoria Esperti

[scritto da Fabio (Pinco11)]
Siamo giunti ora alla seconda puntata della nostra serie dedicata al Miglior Gioco sul Nostro Tavolo 2013, che è quella statisticamente più attesa dai nostri lettori, in quanto dedicata ai titoli per esperti.
La sensazione che ho del nostro pubblico è quella di una platea di lettori mediamente bene informati (del resto ci leggono ogni giorno, no?) molto ben predisposti verso titoli che propongono loro delle sfide: è naturale quindi che gli articoli che annualmente dedichiamo alla sezione dei giochi più 'avanzati' sia, appunto, quella che riscuote normalmente il maggior interesse.
A livello di bilancio dell'annata personalmente sono soddisfatto, perché sto ancora finendo ora di sgranocchiare le ultime scatole intonse raccolte tra Lucca ed Essen e nel frattempo ho estrapolato diversi titoli che reputo assolutamente meritevoli di essere rigiocati approfonditamente, per cui, nella fascia dei cinghiali o simili penso che il raccolto sia stato di quelli degli anni buoni.

Nonostante ciò scorro anche la classifica di BGG e vedo che mentre nella top 100 compaiono una quindicina di titoli editi nel 2012, mentre del 2013 per ora ci sono solo il sorprendente Pathfinder Adventure Card Game e Bora Bora, con Caverna, Nations e Russian Railroad che ancora faticano nei posti tra i 100 e 200.
Personalmente mi preoccupo poco, perché sto comunque divertendomi a provare titoli usciti giusto negli ultimi 2-3 mesi e non faccio fatica a reperire cose assolutamente meritevoli: son convinto che con il passare dei mesi le cose andranno a stabilizzarsi e che ci sia davvero da sbizzarrirsi nello scegliere il più meritevole al nostro premio, passo ora ad elencarvi l'elenco dei papabili ... ;)

Russian Railroad. E' stato la sorpresa di Essen, perché prima della fiera questo ritorno della Hans im Gluck al genere dei gestionali complessi (qui da noi i cinghiali) era inatteso. Il ritorno di pubblico è stato ottimo e tuttora è uno dei titoli della fiera che gode delle migliori valutazioni: in sè non propone meccaniche innovative, ma è il classico meccanismo estremamente ben oliato, con tante idee ed una componentistica di ottimo livello e ergonomica. Qui la nostra recensione.

Glass Road. Rosenberg (mister Agricola) è di solito una garanzia, per cui anche la "via del vetro "(Feuerland, in uscita in Italia con Cranio) ha avuto un buon successo. Tanti edifici, un editore che lo scorso anno aveva spopolato (con Terra Mystica), tempo medio contenuto ed una modalità solitario, tutto mescolato insieme, ed eccovi Glass Road.

Caverna. aka Agricola, the director's cut. Ancora Rosenberg, stavolta per Lookout (in Italia Uplay.it) per un titolo che rappresenta, di fatto, la riedizione, riveduta e corretta, di Agricola. In sè le differenze ci sono e non è solo un restyling grafico, ma il concetto è quello che l'autore si è impegnato per realizzare la versione definitiva del suo gestionale più famoso, tornando lievemente indietro nel tempo con l'ambientazione.

Spyryum. William Attia è un autore notissimo per il suo Caylus, uno dei primi gestionali del suo genere, per cui questo titolo è entrato subito, sin dai primi annunci, tra quelli attesissimi. Alla prova dei fatti non è riuscito ad imporsi troppo all'attenzione dei giocatori, però propone, in effetti, diverse meccaniche interessanti, basandosi su di un tot di carte azione per sfruttare le quali i giocatori entrano in forte conflitto. Gestione azioni, maggioranze ed effetti di carte sono le dinamiche utilizzate; Ysari l'editore. Qui la nostra recensione.

Madeira. La What's Your Game si è specializzata nei titoli 'duri e puri' e questo, ideato dal duo Soledade - Sentieiro, non esce dal cliche. Ecco quindi un piazzamento lavoratori da un paio d'ore a partita, ambientato sull'isola di colonizzazione portoghese, già ricolma di alberi e, ovviamente, da convertire ai vostri usi da speculatori ;)

Nations. Due Hakanson e due Rosen sono i quattro autori finlandesi di questo titolo (edito da Lautapelit ed Asterion Press), che si colloca nel filone dei cinghiali a tema 'crea la tua civilizzazione'. Lunga durata, ma dinamiche agili, ne fanno il potenziale successore di Through the Ages (del quale siamo in attesa, da anni, della edizione italiana ...) ed il suo fan più entusiasta è il nostro Pollo, alla recensione del quale vi rinvio.

Amerigo. E' un Feld e Feld non si può lasciare da parte. E' però anomalo, nella sua maggiore semplicità rispetto ai parametri standard del geniaccio tedesco ed è anche divertente nell'uso della torre dei dadi che spicca tra i suoi componenti. Probabilmente non la migliore creazione dell'autore (editore Queen Games), ingombrante e graficamente non così ricercato, non so quanta strada farà nel nostro concorso, ma sono pronto a stupirmi ... ;) Qui la nostra recensione.



Concordia. Mac Gerdts stavolta NON propone l'uso della sua famosa rondella, ma il succo della sua linea creativa resta. Stavolta al posto della rotella abbiamo un deck building semplificato, con in mezzo maggioranze, gestione azioni e via dicendo. Il mix è piaciuto ed è stato uno dei top3 titoli nella fiera, dove andato in sold out. Qui la nostra recensione.

Francis Drake. Peter Hawes è l'autore di questo scatolotto pesante uscito per la Eagle Games. Ricercati i componenti, con simpatiche barchine, uno scrigno per giocatore, pietruzze di vetro e così via: alla fine le dinamiche propongono un molto interattivo mix tra maggioranze e selezione azioni alla Glenmore. Tuttora è uno dei titoli ispirati agli eurogames che maggiormente ha sfondato negli States. Qui la nostra recensione.

Lewis e Clark. I francesi della Ludonaute (autore C. Chaboussit) hanno colpito con questo titolo ambientato all'epoca delle esplorazioni dei due ispiratori del titolo (che sarà edito in italiano da Asterion). Le meccaniche sono un mix tra il deck building semplificato, la gestione azioni, con spruzzate di altro: vi è una componente molto interattiva ed una grafica azzeccata, per cui ad Essen ha fatto sold out.

Rokoko. Cramer era stato uno degli autori emergenti un paio d'anni fa, ma nel recente se ne erano perse un attimo le tracce. Torna qui con la coppia Malz per la Eggertspiele, con un gioco che vi mette nei panni di sarti (o similari) nell'epoca dello sfarzo dei re di Francia. Ancora deck building, mescolato a gestionalità, per un tabellone bello grosso e riccamente illustrato. A breve in arrivo una rece anche per lui!!!

Gluck Auf. La coppia Kramer - Kiesling è dietro a questo titolo, della Eggertspiele, a tema 'estrazione mineraria', che a sua volta ad Essen ha venduto parecchio, nonostante fosse già disponibile in tre versioni (tedesco, inglese e francese). Si tratta di un classico selezione azioni, finalizzato ad estrarre determinati tipi di metalli dalle miniere, per soddisfare dei contratti, per cui niente di nuovissimo sotto il sole, ma il suo forte è la precisione dei meccanismi ed il progressivo ridursi delle scelte disponibili (ogni volta che qualcuno la compie un certo tipo di azione viene a costare di più ..), emergendo i tratti del pizzico di cattiveria che il vecchio Kramer cerca di infilare sempre nelle sue ideazioni.

A Study in Emerald. A volte Wallace mi stupisce. A volte la grafica è molto meno peggio del solito. A volte il tema è meno appiccicato che altre volte ed, anzi, si sente parecchio (a dire la verità in diversi suoi titoli si sente, per essere onesto).
Questa è una di quelle volte: il gioco nasce con l'idea di essere ambientato in un mondo parallelo simil Cthulhu ed in esso compaiono anche diversi personaggi tratti dal mondo di Sherlock Holmes.
Le meccaniche sono di deck building ed il tema è sentito, per cui risulta un gioco gradevole (se vi piace quel tipo di sfondo, che qui è forte) ed interessante. Qui l'articolo a lui dedicato.



Bora Bora. Un Feld classico, con un sacco di roba da fare, incentrato sull'uso di dadi, ma, come sempre, veicolato in modo tale da diventare un piccolo spaccacervelli.
Gradevolissima la grafica (editore Alea-Ravensburger e da noi Uplay.it) , appiccicato, come sempre, il tema, ma molto ben pensato come meccaniche, tutte oliatissime.
Uscito all'inizio dell'anno, è stato un poco dimenticato e soffocato dall'onda dei nuovi, ma su BGG resta nella top 100 dei migliori giochi di sempre ..
Qui i nostri articoli su di lui.



Krosmaster. Anche l'occhio vuole la sua parte ed alla Ankama (per l'ItaliaGhenos) se ne sono accorti davvero, proponendo un giochillo di combattimento tra poche miniature, nel quale una attenzione enorme è stata posta sui componenti, colorati e puccettosi il giusto. 
A giocarlo, poi, questo titolo ideato dalla coppia Degouy - Guiton si rivela anche gradevole e propone qualche sfida interessante, mescolando diversi effetti complessi, proposti sulle carte personaggio con logiche di base più semplici. Potenzialmente generatore di dipendenza da acquisto di miniature addizionali, ha raggiunto un rispettabilissimo 7.74 di voto medio su BGG! Qui trovate il mio articolo di recensione su di esso.

Quantum. Tema spaziale e dadoni colorati per un altro titolo che la Asterion proporrà in uscita a marzo, dopo l'uscita originaria della Funforge. Ogni dado, in realtà, rappresenta una nave spaziale ed i giocatori sono comandanti di flotta, che devono sfruttare le abilità speciali e di movimento delle loro astronavi per prevalere sugli altri.
Tante guerre stellari, anche se senza Obi Wan ed i suoi amici.

Pathfinder Adventure. Di questo, lo ammetto, ne so davvero poco, se non che è ambientato nell'universo di Pathfinder e che rappresenta il gioco base, con centinaia di carte, che inaugura una serie di uscite (è un LGC). Sullo sfondo c'è un gioco cooperativo che propone diverse missioni e sfide, per un gruppo da 1 a 4 giocatori (espandibile a 5-6). Forte è la dipendenza dalla lingua e qui da noi se ne sa poco, ma su BGG gode di un voto medio di 8.09 ed è nella top 50, per cui non potevo lasciarlo fuori dalla votazione ...

Bruxelles 1893. Difficilmente la Pearl (edizione italiana Uplay.it) passa sotto silenzio con le proprie uscite e la cosa non è stata smentita neppure quest'anno, con il gioco ideato da Etienne Espreman ed illustrato dal loro solito Roche.
Carte, scelta azioni, aste, abilmente miscelati sullo sfondo architettonico di fine XIX secolo, ha avuto un buon impatto sul pubblico, conquistando pareri positivi. Anche per lui non tarderà una recensione sul blog. 

Carnival Zombie. Albe Pavo è un piccolo editore, che però nelle sue uscite ha ben caratterizzato il proprio marchio, ponendo una grossa attenzione allo sviluppo grafico dei propri prodotti.
Carnival non rappresenta quindi un'eccezione, ma una conferma delle loro doti sotto questo profilo, con illustrazioni che si avvicinano a dipinti, anche se il tema, gli zombie, è di quelli che possono avvicinare od allontanare un sacco. La storia di fondo è quella che alcuni personaggi, presenti in maschera a Venezia quando si verifica l'invasione degli infetti devono collaborare tra loro (il gioco è quindi un cooperativo) per fuggire dalla città o comunque sconfiggere il Leviatano. Ogni giocatore ha la sua scheda, con statistiche ed attrezzature e tutti devono essere ben utilizzati per evitare gli assalti notturni dei cattivi: un gioco, questo, che, partito sottovoce, sta calamitando l'attenzione di molti ...

Bene: sta ora a voi esprimere le vostre preferenze, per indirizzare verso la vittoria i vostri favoriti.
Che ne dite? Stavolta ho inserito davvero tutti i titoli meritevoli?

Suvvia, fateci sapere con i vostri commenti chi avete scelto e perché gli altri lettori dovrebbero fare lo stesso!!

-- Le immagini sono tratte dai giochi indicati o dai siti delle rispettive case produttrici  alle quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

25 commenti:

  1. Nella media per me è un anno con tanti titoli medio-alti ma nessuno veramente eccezionale. Per dire, l'anno scorso con The Great Zimbabwe, Terra Mystica, Tzolk'in e Keyflower mi pareva nettamente meglio. E anche il 2010 con Navegador, Troyes, Specie Dominanti.
    Sarà la maledizione degli anni dispari? :) (anche il 2011 non fu una grande annata).

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  2. Voto per Pathfinder Card Game. Gioco divertente ed innovativo per un gioco di carte, grazie alla gestione del gruppo, dell'esperienza acquisitia nelle missioni e per le regole che strizzano l'occhio ai giochi di ruolo dadosi.

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    1. Ma sai che io di PCG ho avuto nettamente la sensazione opposta? Mi è sembrato un gioco "vecchio" con meccaniche vetuste che ha avuto successo proprio solo per l'ambientazione D&D/Pathfinder.

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  3. Peccato non vedere il mio romoletto in lista. Cestinato o dimenticato?

    Mike

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    1. Ho fatto un giro tra i redattori per arrivare alla lista è non è rientrato nei top favoriti ed ho dovuto fare un taglio, sapendo che rientrerà comunque nel prossimo elenco, dedicato agli 'italiani' ;)

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  4. Purtroppo sono rimasto un po' indietro con le novità.
    Al momento, fra quelli in elenco, ho avuto modo di provare Nations, Madeira,Spyrium, Bora Bora e Concordia.
    Dovendo scegliere fra i titoli provati, il mio voto è andato a Nations.
    Mike, come ti ha risposto Fabio il tuo romoletto, sarà in elenco nella categoria dei giochi italiani.
    Avevo scritto che era l'unico gioco nato sotto il "tricolore", che era riuscito a catalizzare la mia attenzione ed effettivamente dopo averlo provato, trovo che sia interessante.
    Ti anticipo quindi già che avrai il mio voto. :)

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  5. Come nella classifica precedenti, avete dato spazio a moltissimi giochi usciti a essen quindi nuovi e di scarsa reperibilita'...Un gioco come " a study in emerald" vi sfido a trovarlo online (se nn dal sito kickstarter).A questo punto le votazioni mi sembrano un po' falsate dalle diverse reperibilita' dei giochi e conseguente possibilita' di averli provati (non penso che tutti quelli che votino abbiano la fortuna di essere stati in Germania) :)

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    1. Il problema risiede nel fatto che quest'anno sono stati localizzati da noi relativamente meno titoli rispetto allo scorso anno, per cui il discorso che imposti sulla scarsa reperibilità è ancor più corretto che nel 2012. Dovremmo riflettere, magari, sulla opportunità di spostare a febbraio o a marzo, per il futuro, il premio, per dare un mesetto o due in più ai nostri lettori: con questo rinvio si aumenterebbe la conoscenza media dei titoli, perdendo però il fascino di proporre il premio giusto alla fine dell'anno, prima che esca altro.

      Nel contempo c'è una delle finalità di questo nostro premio, ossia quella di fornire ai lettori un quadro di ciò che riteniamo sia il 'meglio' che l'annata ha offerto, spingendoli anche a documentarsi (negli articoli inseriamo i link alle recensioni) ed a capire quali possano essere i loro prossimi obiettivi ludici. Sotto questo aspetto il fatto che gli articoli arrivino ad inizio d'anno funziona invece molto bene (tanto che i post dedicati al premio sono in genere i più letti del periodo invernale) come punto di partenza per esplorare le novità, anche quelle non conosciute.

      Fateci sapere cosa pensate sia meglio tra il mantenere, per il prossimo anno, questa fascia temporale e spostare magari un pelo più avanti!

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    2. Proposta indecente: potreste fare il sondaggio sia ora che a Maggio. E così vedere anche se cambia il gradimento nei confronti di un gioco. Un gioco che ha avuto molte voti adesso e pochi dopo, può aver deluso le aspettative, o viceversa essere stato una sorpresa.
      Magari per le votazioni di Maggio di potrebbero dare a disposizione meno giorni per votare, visto che molti voti si concentrano soprattutto durante i primi giorni e la gente ha avuto modo di conoscere i titoli proposti.
      Avrò detto una castroneria? Boh.
      Ciao

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    3. Ho risposto senza aver letto i commenti successivi. Vedo che in pratica altri hanno proposto una seconda votazione. Quindi si potrebbe riproporre in seguito: ci sarebbe solo da stabilire il mese migliore. Settembre mi sembra troppo lontano: farei prima dell'estate.

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  6. Sicuramente hai ragione per quanto riguarda il fascino dell'inizio(o fine) anno e della possibilita' di orientare i lettori...Il problema è pero' il seguente secondo il mio punto di vista: questa classifica varra' per tutto il 2014 come riferimento per il vostro sito per chi volesse consultare un elenco di titoli validi...Se alcuni di questi giochi (a study,lewis e clark e francis drake per cosa posso sapere) sono di reperibilita' scarsa o nulla,la classifica verra' falsata e di conseguenza chi prendera' per buona la classifica potrebbe vedere tra gli ultimi un titolo che potrebbe stare tra i primi....
    Pensiero personale: se si organizza un concorso tutti dovrebbero partire alla pari (o almeno vicini) altrimenti ne va' della serieta' della valutazione stessa
    Simone

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    1. Potremmo anche fare una rivalutazione a bocce ferme. ad esempio dopo l'estate. che dici Fabio?

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    2. Sono pienamente d'accordo con quanto dice Simone.
      Effettivamente io, come immagino altri, si ritrovano a dover esprimere un voto sulla base di quanto realmente provato.
      Ciò penalizza fortemente i titoli con scarsa reperibilità (ad esempio Lewis & Clark, Francis Drake li ho ancora in ordine, tanto per fare degli esempi...)
      Questo falsa sicuramente il risultato, quindi seppur interessante nel mettere in evidenza i titoli di maggior rilievo, sicuramente non sufficiente per esprimere un giudizio ragionato.
      Anche l'anno scorso ho giocato diversi titoli con forte ritardo rispetto ad Essen.
      Ricordo i problemi di reperibilità di Terra Mystica che poi si è rivelato per me il titolo più interessante dell'anno.
      Se avessi espresso il giudizio prima di averlo provato avrei dovuto votare altro.
      Ragionevolmente penso di essermi sentito in grado di tirare le fila verso metà anno, quando avevo provato la maggior parte dei titoli usciti nell'anno precedente.
      Non credo che riuscirò a provare tutti i titoli in elenco (anche perchè alcuni non mi interessano minimamente), però fra qualche mese, sicuramente ne avrò provato qualcuno in più e magari il mio voto potrebbe cambiare "indirizzo".
      Quindi si potrebbe mantenere inalterato il periodo di pubblicazione dell'elenco dei giochi e slittare un pochino la votazione.
      Potrebbe avere un senso?

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    3. ma si potrebbe pure lasciare le cose così, proclamare un vincitore "provvisorio" e riaprire la votazione a settembre, per vedere se ci sono conferme o ribaltoni.

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  7. Un saluto a tutti, personalmente ho provato solo Nations e non credo che riuscirò a provare molto altro non potendo, purtroppo, reperire molti titoli durante l'anno (questo indipendentemente dal concorso). Forse mi farò qualche nemico, ma le mie impressioni sono basate sulla lettura degli articoli che avete pubblicato finora e altri post in giro per internet. Non mi sento penalizzato più di tanto perchè le vostre anteprime e recensioni sono chiarissime. Di fatto ho acquistato Nations proprio dopo aver letto la recensione del Pollo.
    In ogni caso comprendo le motivazioni degli altri lettori e redattori, in effetti potrebbe essere una buona idea posticipare il concorso nel periodo estivo.

    Un saluto a tutti,
    Davide

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  8. Ovviamente, per poter esprimere un voto è necessario aver provato i giochi. Di quelli da voi elencati ne ho potuti provare solo 5 e mi ritengo un giocatore fortunato, avendo il Pollo e Pietro come amici che fanno acquisti a raffica. Quindi, temo che la maggior parte dei lettori sia effettivamente in difficoltà ad esprimere un voto. In ogni caso, dei 5 provati (Caverna, Madeira, Nations, Concordia e Bora Bora) quello che più mi fa venire voglia di rigiocarlo è Madeira, quindi voto Madeira.

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  9. Riepilogo quanto emerso e chiedo se la soluzione potrebbe essere di ridarci appuntamento intorno a maggio/giugno (da vedere quanto a ridosso dello Spiel des Jahres) per "rivalutare" la votazione. Per altro in quell'occasione potremmo limitarci alla sola categoria 'per esperti', che è quella che riscuote, in realtà la maggior attenzione in termini di votanti e che richiede più tempo per una prova approfondita dei candidati. Vi chiedo se converreste su questa soluzione e se in quel frangente abbia eventualmente senso riproporre tutti i titoli o limitarci a quelli comunque che abbiano avuto un minimo di riscontro ora ?

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    1. .. resta però l'opzione di un semplice rinvio, per il prox anno, di un paio di mesi per l'iniziativa ..

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  10. Penso siano valide entrambe le idee...Magari posticipare di un paio di mesi l'anno prossimo e per quest'anno riproporre verso inizio estate il questionario integralmente...Potrebbe riservare molte sorprese ;)
    Simone

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  11. La mia personale classifica di gradimento:
    - Lewis & Clark
    - Bora Bora
    - Russian Railroads
    - Legacy: The Testament of Duke de Crecy
    - Expedition: Northwest Passage
    - Nations
    - Caverna
    - Spyrium
    - Bruges
    - Augustus
    - Blueprints
    - Quantum

    Nessuno bocciato, ma nemmeno tutti dei capolavori. Sono usciti centinaia di titoli. Di insufficienze ce ne sono, ma in generale si cerca di fare una selezione tale da non incappare in giochi veramente scarsi.

    Commento:
    Tra i top 4 attuali su boardgamegeek.com (Caverna, Nations, Russian Railroads e Lewis & Clark), non posso che parlare bene di tutti e quattro i titoli.
    Ho giocato molto volentieri a Caverna, ma non è né innovativo, né mi piace più di quel tanto per via dell'ambientazione. A me Rosenberg piace molto, ma non credo che acquisterò questo titolo.
    Nations è anche un titolo che si gioca con piacere. Forse un pelino lungo, per avere la fama di essere un Through the Ages più snello (e tattico). Boh, in generale come ero un po' perplesso con Eclipse, lo sono anche adesso con questo prodotto. Bello, ma non strettamente necessario.
    Russian Railroads mi ha colpito molto positivamente. È un classico piazzamento lavoratori con un'ambientazione - quella ferroviaria - davvero un po' abusata. Però il titolo si lascia giocare con piacere, scorre via bene, non dura nemmeno tanto (per essere un gioco impegnativo). Io di Ohley aspetto 1844: Switzerland, ma questo è un ripiego temporaneo più che soddisfacente (comunque molto diverso dai giochi 18xx).
    Lewis & Clark è il mio titolo uscito nel 2013 attualmente preferito. Non so se con il tempo le cose resteranno così, ma mi piace sia il mix di meccaniche, sia l'ambientazione, come le illustrazioni davvero molto belle a mio avviso. Devo ancora esplorare a fondo tutte le combinazioni che si possono creare con le carte, aspetto questo che io reputo positivo. È il mio tip per il 2013.
    Tra gli altri giochi impegnativi usciti nel 2013, devo ancora provare Madeira (se tutto va bene venerdì lo gioco), Carnival Zombie (è già stato giocato in associazione, con buoni riscontri), Concordia (non mi è ancora molto chiaro se il successo che sta avendo in Italia sia dovuto al playtesting che è stato svolto in Italia o all'effettiva bontà - su boardgamegeek.com non sta andando benissimo, ma nemmeno male).
    Bora Bora, uscito già a Norimberga, è il mio titolo di gestione dadi preferito (Troyes, Die Burgen von Burgund, Alien Frontiers, Alea Iacta Est, Kingsburg con espansione, ecc. li reputo per un motivo o l'altro un pelo inferiori). Non è veramente innovativo, ha elementi sia strategici che tattici, può risultare un po' troppo pesante per i giocatori occasionali, ma a me piace, anche tanto.
    ...

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    1. ...
      Passando ai titoli di media difficoltà, mi hanno colpito positivamente Legacy: The Testament of Duke de Crecy (tematica molto originale, multi-solitario, sempre vario grazie al numero di amici elevato, un bel titolo), Expedition: Northwest Passage (meccanica originale della glaciazione, gioco difficile da governare bene, ma dà grandi soddisfazioni) e Spyrium (l'ambientazione streampunk non fa per me, a livello di meccaniche non veramente innovativo, ma scorre via bene).
      Brügge, uscito a Norimberga, lo reputo inferiore sia a Legacy che a Spyrium (entrambi più governabili). È comunque un buon prodotto.
      Augustus, tra i titoli gateway, è uno dei migliori.
      Quantum e Blueprints sono titoli fatti bene, ma in entrambi si sente a volte il fattore fortuna dovuto ai dadi. A me questo non piace troppo, ma per chi è un fan dei dadi, consiglio di darci un'occhiata.

      Riuscire a provare il numero più grande di titoli usciti a Essen entro gennaio è una sfida non da poco. Io la chiamo una maratona. Lo Swiss Gamers Award viene ad esempio sancito in marzo - i voti si devono dare già a fine gennaio - prendendo in considerazione Norimberga ed Essen, ma personalmente non reputo la cosa ideale. Sono rimasto infatti un po' sorpreso dalla decisione di attribuire il Golden Geek non più valutando Essen e Norimberga, ma Norimberga ed Essen. L'anno ludico finisce a mio avviso come le scuole: a maggio/giugno. Avere premi anche in febbraio/marzo va bene, ma mi sembrano meno attendibili. Poi, sia chiaro, secondo me nemmeno a maggio/giugno la maggior parte dei giocatori avrà giocato a un numero elevato di titoli, ma questo è un altro discorso (legato alle votazioni popolari e i loro punti deboli).

      Buon gioco.

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    2. Grazie mille per il tuo esaustivo commento! Concordo sul fatto che la concentrazione di ottobre è per certi aspetti l'inizio di una maratona, perchè ancora oggi ho qualche titolo da defustellare e praticamente ogni volta che vedo qualcuno provo ancora giochi nuovi ...
      Tempo fa avevo teorizzato (ma se non ricordo male non la avevo riportata in un articolo) una divisione dell'anno ludico in tre/quattro stagioni ed effettivamente intorno a giugno si conclude, idealmente, l'annata 'precedente'. Ciò non toglie il fascino di un 'concorso' che riprenda l'anno 'solare', ma oramai mi avete convinto a riproporre il sondaggio per i soli cinghiali alle soglie dell'estate .. ;)

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  12. Del resto c'è stato un anno in cui anche l'IGA è stato assegnato due volte, con Age of Steam e Puerto Rico, mica pizza e fichi. Per cui non vedo problemi ad assegnare per due volte quest'anno il premio Miglior Gioco sul Nostro Tavolo

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  13. Dopo un po' di giorni dal mio voto, guardando la classifica e leggendo i commenti, noto con dispiacere che Madeira ha ottenuto un misero 6%. Ritenendo impossibile una votazione così bassa, considerato che a mio avviso è uno dei migliori titoli usciti (e io sono un amante dei cinghiali), questo dato non fa altro che rafforzare la mia idea che la maggior parte dei votanti non ha potuto esprimere un voto con il 100% di informazioni a disposizione, ma, giustamente, su quanto riuscito a provare.
    E' statisticamente sbagliato indire un sondaggio o una votazione rivolgendosi ad un pubblico parzialmente informato, perché questo non fa altro che fornire risultati approssimativi e falsati.
    Se si vuole veramente creare una classifica miglior gioco dell'anno credibile, questa si deve ottenere in altro modo.

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  14. Dovete sapere che questo dibattito nato sulla tempistica del premio mi trova molto, molto soddisfatto, perché dimostra una attenzione rinnovata dei lettori su di esso ed un loro desiderio di essere davvero partecipi della cosa. Solo quest'anno è emerso con questa forza il discorso sulla sua collocazione temporale e non è casuale, secondo me, che si sia proposto con riguardo ai 'cinghiali', perché rispecchia i gusti di una bella fetta di lettori.
    Alla fine, quindi, ti preavviso del fatto che alle soglie dell'estate riprenderemo in esame la classifica, con un nuovo e definitivo sondaggione, una specie di 'prova di appello' :)

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