mercoledì 15 gennaio 2014

[Ieri sera ho giocato a...] Craftsmen

[scritto da polloviparo]
Quando ho letto l’articolo che ha scritto alcuni giorni fa Fabio: “ieri sera ho giocato a…” ho deciso di cogliere la palla al balzo e, manco fossi un giocatore professionista di pallacanestro, non mi sono limitato a prendere il passaggio, ma sono corso a canestro ed ho schiacciato!

Magari qualcuno penserà : “un'altra recensione di Craftsmen… ecchepall…” no signori, questa non è una recensione, questo è il resoconto di un accadimento misterioso, quello che potrebbe essere archiviato come x-files

Non parlerò per nulla delle meccaniche di gioco (ricordate il buon proposito di più "dado critico" e meno "critico d'arte"?), che comunque potete leggere tranquillamente qui.

Sapendo che io e Fabio siamo in sintonia sui giochi da tavolo e abbiamo gusti molto simili, mi sono detto: 
se lui ha giocato a Craftsmen e dice che è bello, allora deve essere bello!”

Però visto che come dico sempre, i giochi vanno provati in prima persona, decido di organizzare una partita.
Dopo questa premessa potrebbe quasi sembrare che il gioco non mi sia piaciuto. Voglio tranquillizzare tutti quelli che l’hanno già acquistato e devono ancora provarlo, il gioco merita!
Non è nulla di particolarmente innovativo, come è già stato scritto ha parecchie regolette e sottoregolette che lo rendono in alcuni tratti un po' legnoso, è forse un filino ripetitivo, ma per gli amanti dei giochi "euro"  direi che può essere un titolo da tenere in considerazione.
Se avete già molti di questi giochi nella vostra collezione probabilmente non aggiungerà molto, ma se siete appassionati di giochi di produzione risorse, se vi piacciono le filiere produttive, insomma se vi piace Uwe Rosenberg (non come uomo intendo...) potrebbe piacervi anche questo.
Unica cosa se siete fortemente daltonici, passate tranquillamente ad altro perchè questo si basa quasi tutto sulle concatenazioni di colori, sia nelle costruzioni che nei soldi...

C'è tuttavia un aspetto del gioco che ho volutamente omesso e a cui arriveremo per gradi.

Infatti questa volta non è andato tutto per il verso giusto ed i casi sono due: o Fabio ha un po’ sorvolato su questo stesso aspetto, minimizzandone l’impatto oppure deve essere successo qualcosa


Alle 20:30 arriva a casa mia la “task force” di giocatori che non hanno paura di nulla, composta da uomini duri, quelli che “non devono chiedere mai”, quelli che considerano “Twilight imperium III” un fillerino, tanto per rendere l’idea. 

Le opzioni per la serata sono: “Rokoko”, “Russian railroads” o “Craftsmen”.

Russian Railroads, mi è già stato proposto dagli amici almeno tre o quattro volte ed io effettivamente sarei anche stato curioso di provarlo (anche perché l’ho comprato a scatola chiusa), ma tutte le volte ci si è messo di mezzo il destino.
Avete presente quando volete fare qualcosa e tutto il pianeta sembra ribellarsi e voi lottate inutilmente contro il fato avverso?
Ora tralasciando “banali” problemi di salute che mi hanno impedito di partecipare alle serate in cui erano state organizzate le partite, voglio citarvi giusto l’ultimo accadimento per farvi un esempio. 
Alla mattina ricevo una e-mail da un’amica che mi chiede: “ci sei a giocare questa sera?” 
ed io “non so non credo, magari quando passate da casa mia, vi faccio sapere…” 
Nel pomeriggioado mi reco all’ospedale per un controllo, chiamo l’ascensore e quando le porte finalmente si aprono, incontro un altro amico.
“Ci sei questa sera a giocare?”
“Non so, sai fra settimana faccio sempre un po’ fatica… cosa fate?”
Russian Railroads…
Mmmmhhh… quasi quasi…
aggiunge “ho dei dubbi, mi sembra che sia monostrategia”
ed io “se ti riferisci alla costruzione della Transiberiana, sappi che è lo stesso regolamento a citare che è da fare!”
 “Vabbè se ci sei ci vediamo più tardi”
A quel punto scende, perché arrivato al piano, mentre io mi ritrovo a pensare in mezzo a perfetti sconosciuti che mi guardano come un alieno dopo le affermazioni sulla TRANSiberiana, (e che pensano probabilmente che io sia una specie di pervertito): “però potrei anche andare… vuoi vedere che è la volta che riesco a provarlo…”
Dopo essere andato su è giù con l’ascensore per circa 20 minuti, avete presente gli ascensori degli ospedali che hanno la prenotazione della chiamata e per andare al piano -1, vai prima al terzo, poi al quarto, poi scendi al secondo, poi sali nuovamente al quarto, e spesso si aprono le porte e non c’è nessuno che sale o che scende?
Ecco proprio quelli...
Quelli che se fate le scale, oltre a guadagnarci in salute, ci guadagnate mezzora di vita.
Li prendo giusto all’ospedale perché ormai ho memorizzato i percorsi e se prendo le scale so che poi mi perderò in corridoi, di cui probabilmente nemmeno i medici conoscono l’esistenza.
Sono sicuro che se il minotauro fosse stato rinchiuso in un ospedale, invece che nel labirinto di Cnosso, sarebbe ancora vivo e Tèseo lo starebbe ancora cercando…


Comunque arriva la fatidica sera ed io ho deciso di partecipare alla sessione di gioco.
Aspetto gli amici pronto per andare (quindi con le scarpe infilate ed allacciate ai piedi), avendo deciso di salire in macchina con loro, ma il tempo passa e non si vede nessuno.

Alle 21 ormai passate da diversi minuti squilla il cellulare…

“Scusa tu abiti in via XXXXXXXXXXX?” (scusate le crocette, ma è per la privacy…)
“No io abito in via YYYYYYYYYYYYY!”
“Mi sembrava a me…..”
“Sì ok, ma adesso dove siete?”
“Siamo in via XXXXXXXXXXXX!”
“:(“
Ok erano stati a casa mia solo una volta e a quanto pare la memoria ha giocato loro un brutto scherzo, però la morale è che mi metto la tuta, chiudo casa e saluti e baci a alla serata.

Mentre mi cambio d’abito, rifletto e penso a cosa possa essere andato storto, mentre nella mia mente comincia a delinearsi quella che comincio a definire “la maledizione di Russian Railroads”

Torniamo a Craftsmen 

Decido di puntare per la serata su questo (anche un po’ per paura della maledizione…) e gli altri che non disdegnano giochi molto “tedeschi” e produzione risorse con piazzamento lavoratori, sono d’accordo.
Era da diverso tempo che giaceva sulla scrivania in attesa di essere provato e ho deciso che quella era la sera giusta!
Quando lo propongo mi limito a dire: “so che è un mezzo cinghialotto anche se la scatola dalle dimensioni contenute può trarre in inganno”
Loro sapendo delle mie disavventure, nel tentativo di provare Russian railroads:
“Se preferisci provare questo…”
“Ma no dai… magari un’altra volta!”
Qualcuno aggiunge “Se finiamo presto questo, possiamo sempre farlo dopo…”
“Non credo ragazzi, ho letto che una partita può durare abbastanza, anche tre orette…”

Si apre la scatola, si piazza la plancia al centro del tavolo, si procede con il classico “tu che colore vuoi?” faccio presente come al solito che se qualcuno avesse preso il giallo, io avrei mosso per tutta la partita i suoi dischetti e i suoi cubetti, anche se non fosse stato il mio colore (cosa che succede quando giocate sempre con lo stesso colore…)

Risolte le "assegnazioni cromatiche" si passa al regolamento, sul quale mi sentivo abbastanza preparato. 
L’avevo letto un paio di volte quando avevo acquistato il gioco; l’ho letto il giorno prima di proporlo e l’ho ripassato prima che arrivassero gli amici a casa, infine mi sono guardato due volte il video della durata di 20 minuti di Fabio… cosa volete farci, quando uno è un perfezionista… :P
Terminato il setup, che per onor del vero ha richiesto un tempo molto limitato, si parte con la spiegazione!

L’orologio mostra le 21:00

Ora nonostante io mi sentissi abbastanza preparato, mi sono accorto nello spiegare le regole che qualche lacuna c’era.
Un po’ come quando andate a scuola sentendovi pronti per l’interrogazione e appena il professore inizia a farvi le domande voi non avete la più pallida idea di cosa stia parlando.

La spiegazione è iniziata così: “La partita dura 3 anni, suddivisi in quattro stagioni…” quando ho fatto questa affermazione non sapevo ancora che stavo parlando di tempo reale e non di tempo fittizio.
Quando in FIFA, alla voce durata della partita impostate 10 minuti, sapete che il timer mostrerà comunque il trascorrere di 90 minuti, solo che questi scorreranno più velocemente.
Allo stesso modo mi aspettavo che tre anni fossero un qualcosa di simbolico e invece…


Comunque, grazie all’ausilio del regolamento inglese siamo arrivati in fondo.
Non che la traduzione italiana fosse fatta male, ma il nostro idioma spesso è per sua natura “interpretabile” chiedetelo ad un qualsiasi avvocato e lui saprà meglio spiegarvi questo concetto.
L’inglese in questo senso risulta molto più chiaro e  meno soggetto ad interpretazioni equivoche.
In circa una mezzoretta l’abbiamo “schiantata”

L’orologio mostra le 21:30

Si parte con le solite cose:
“Questo lo metto qui!”
“Scusa perché proprio lì, non potevi metterlo da un’altra parte?”
“Ma io lo voglio mettere qui…”
“Sì scusa, ma non ti conviene più metterlo la?”

Un classico piazzamento lavoratori insomma.

Non vi nego che durante il primo anno di gioco sono emersi diversi dubbi tipo: “ma il privilegio della produzione doppia di una merce base, andrà applicata ad una singola carta o anche a carte diverse?”
Questo ci ha obbligati più volte a riprendere in mano prima il manuale italiano, poi quello inglese ed in alcuni casi abbiamo provato anche con il polacco…
Non trovando sempre delle risposte, abbiamo dovuto dare una nostra interpretazione.
Avevo letto preventivamente anche i dubbi espressi su BGG e cercato delle FAQ (ve l’ho detto che sono un perfezionista…) senza tuttavia trovare niente di utile.
Il tempo passa e riusciamo a portare a termine il primo anno di gioco.
Procediamo con il primo calcolo del punteggio che ha luogo dopo l’inverno e io butto un’occhio all’orologio.

00:30

“Non c’è male!” penso… “sicuramente è stata colpa dei dubbi, ora tutto filerà più liscio…”
Si conclude il secondo anno.
Di nuovo un’occhiata all’orologio

01:40

Non sapendo se gli amici si stessero divertendo o se avessero preferito, piuttosto che continuare, saltare su una bici senza sella alla “bersagliera” chiedo:
“Ok il gioco ora l’abbiamo capito, se preferite smettere… io non ho problemi sia chiaro, però visto che si è fatto un po’ tardi…”
Oltretutto uno dei ragazzi, abita ad oltre un’ora di macchina da casa mia.

Ve l’ho detto che si trattava di una task force di uomini duri, piuttosto che interrompere la partita avrebbero fatto il dritto!
Così abbiamo continuato, come si addice a giocatori impavidi che non si lasciano intimorire dalle avversità del caso.


 Ci facciamo furbi e affiniamo la tecnica, nell’ultimo anno decidiamo di giocare diverse fasi del gioco “in simultanea” con un supervisore nella fase di utilizzo dei punti lavoratore.
Sembriamo dei piccoli “usain bolt” rispetto a prima e l’anno scorre velocissimo, infatti alzo gli occhi e…

02:40

“Ok, ragazzi, si è fatto un po’ tardi… spero almeno il gioco vi sia piaciuto…”
“Sì dai, non è male, anzi io penso che lo prenderò…”
“Guarda, non è particolarmente impegnativo come prezzo, sono contento che ti sia piaciuto…”
Saluto gli amici e mentre rimetto tutti i pezzi religiosamente all’interno dei vari ziplock, comincio a pensare…
“Ma cosa è successo… suvvia non è possibile che ci abbiamo messo cinque ore in quattro per un gioco del genere…”
“Il titolo non è così pesante e abbastanza classico, piazzo lavoratori, pesco carte, gioco carte, produco…”
“Poi dura solo tre anni, non sapevo fosse un gioco in tempo reale…”
“Insomma ho fatto giochi molto più corposi in un tempo molto inferiore… voglio dire ho finto Ora et Labora in meno di tre ore...”
“Cosa può essere andato storto…”

MUMBLE MUMBLE… (Specifico per qui pochi che da piccoli non leggevano Topolino che questa è l’onomatopea che riproduce il suono del pensiero…)

“Vuoi che si sia veramente scatenata la maledizione di Russian Railroads, solo perché qualcuno aveva proposto di giocarlo dopo questo? No, no ci deve essere dell’altro…”
“In fondo non abbiamo chiacchierato più di tanto durante la partita, il ritmo è stato abbastanza serrato…”
“Al tavolo non c’erano neanche i pensatori più incalliti…”
“I turni tutto sommato non hanno dato l’idea di downtime e anche se alla fine del gioco si avvertiva un po’ di ripetività, non mi sento troppo affaticato o annoiato… cosa può essere successo…”

Quando finalmente l’illuminazione!

IL RAPIMENTO ALIENO!

Sì, se ci pensate bene è un ipotesi plausibile…

Ci hanno rapito gli alieni!!!

Devono essere entrati in casa, ci hanno sparato un raggio, hanno condotto dei test di chissà quale tipo su di noi, probabilmente hanno cercato di capire cosa passa nella mente di un giocatore, in quale parte del cervello risiede la mania d’acquisto compulsivo e come è possibile che se ne stia seduto delle ore ad un tavolo spostando dei pezzi di legno colorato divertendosi…”
Poi devono averci rimessi al nostro posso, dopo averci resettato la memoria e noi abbiamo continuato a giocare senza accorgerci di nulla…

Sì deve essere andata proprio così…

Non s’è altra spiegazione logica al fatto che una partita di Craftsmen sia durata cinque ore!

Ho finto di mettere a posto tutti i pezzi, ripongo la scatola sullo scaffale, entro in camera e mi infilo nel letto come un ninja.

Mia moglie accende la luce, guarda la sveglia e mi dice:

"Ma sono le 3:00?!?"

"Sì abbiamo fatto un po' tardi..."

"Ma a cosa avete giocato?"

"A Craftsmen..."

"Ti ricordi che domattina... anzi tra un po' devi accompagnare tuo figlio in piscina?"

"Sì, sì me lo ricordo... buonanotte..."

"Buonanotte... e comunque te non sei normale..."

"Avrei potuto raccontarle la verità, ossia del rapimento alieno, ma probabilmente non mi avrebbe creduto..."

-- Le immagini sono tratte da BGG (scusate ma nonostante le cinque ore investite, non sono riuscito a scattare foto)  Tutti i diritti appartengono alla Casa editrice e all'Autore. Le immagini sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

39 commenti:

  1. Divertentissimo, Pollo! Complimenti.
    però:
    1) l'italiano è più interpretabile dell'inglese, vero, ma la traduzione è lo stesso fatta male. Il regolamento inglese è fatto male pure lui già in partenza.
    2) il gioco, per me, non è davvero granché, al di là della durata (siete andati un po' lunghini però, obiettivamente...), complicato inutilmente e macchinoso in molti passaggi.
    3) lo vendo come nuovo scontatissimo :)

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    1. Grazie! :)
      1) Sì il regolamento non è di quelli scritti meglio, forse sarà anche per quello che ho dovuto leggerlo più volte, comunque ho letto anche di peggio.
      2) A me, così come mi sembra di capire agli altri partecipanti al tavolo, il gioco non è dispiaciuto. Ci sono alcune regolette che lo rendono un po' macchinoso, ma nulla di trascendentale. Le icone, una volta imparate a leggerle, aiutano abbastanza. La regola dei colori ad esempio non mi ha infastidito più di tanto, anche se toglie in fluidità.
      Niente di rivoluzionario o particolarmente innovativo, diciamo un "euro" discreto.
      Sul fatto che siamo andati lunghetti te l'ho detto, ci hanno rapiti gli alieni, almeno tu devi credermi...
      3) Il terzo punto non è ovviamente rivolto a me, quindi passo la palla a chi eventualmente interessato. :)

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  2. Pienamente d'accordo con Agzaroth (se l'ho 'spellato' giusto..) : questa deve essere una session report tra le + divertenti che abbia letto in assoluto !! Attendo la publicazione del referto medico da parte degli alieni ... :-)

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    1. Grazie 1000 per i complimenti, non so se riuscirò mai a mettere le mani sul referto medico degli alieni però se vuoi posso pubblicare quello della visita di controllo all'ospedale... ovviamente sto scherzando... :)

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  3. Mettere il minotauro nell'ascensore dell'ospedale credo sia una tra le più belle creazioni di immagini che si potessero ideare!

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  4. anche mia moglie si esprime con un "e comunque te non sei normale..." in situazioni simili.

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    1. Mia moglie gioca ai gdt, ma non vive questa passione con la mia stessa intensità, così per lei, come per gli alieni, immagino sia difficile comprendere come si possa passare tutto quel tempo a sedere a spostare dei cubetti colorati...
      D'altro canto io non capisco come si possa passare tutto quel tempo a guardare delle vetrine di borse o di scarpe, quindi penso sia tutto normale... :)

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    2. Come fare a non quotare ogni singola parola.

      Cmq, piccolo aneddoto: venerdì scorso torno alle 05:30 di mattina (!!!) dopo aver iniziato il gioco della staffa alle 02:00 (The Resistance Avalon per la cronaca). Mia moglie ha aspettato la sera di sabato per chiedermi a che ora ero tornato la notte prima ma sapevo che questa domanda la attanagliava già dal mattino quando ci siamo svegliati.
      Benedette mogli.

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    3. Però le 05:30... niente male!
      Grandissimo!!! E' vero, quando non si accende la lucetta della sveglia e tu pensi: "questa volta non si è accorta di nulla", passa quasi tutto il giorno seguente e alla sera, quando meno te lo aspetti, arriva la fatidica domanda... :)

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    4. Ha i suoi vantaggi non essere sposato!

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    5. E qui io potrei aprire un grosso capitolo sui vantaggi...
      Vantaggi che, naturalmente, io ho perso da tempo. :(

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  5. Complimenti Pollo! Molto divertente ^_^
    E quanto è vero il finale della moglie che commenta... credo sia un classico per tutti noi giocatori.
    A dire il vero i commenti che preferisco sono quelli "nel buio" quando pensi di averla fatta franca.
    (che poi noi abbiamo una di quelle sveglie che proiettano l'ora sul soffitto, quindi alla consorte basta proprio solo voltarsi, e commentare "Ma lo sai che ore sono?!!?")

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    1. Grazie! :) Vedo che il finale della moglie che commenta è proprio un grande classico!
      Sì anch'io delle volte mi infilo nel letto come un fantasma, cammino lentamente, sto attento a non fare rumori, alzo le lenzuola mi stendo e quando mi sembra di averla fatta franca ecco che si accende la lucetta e arriva il "commentino".
      Ma infondo noi le amiamo anche per questo, giusto? ^_^

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  6. Povero Olaf...dopo averci speso chissà quante ore a tradurre il regolamento, a impaginarlo, a rileggerlo etc etc si vede smontare cosi brutalmente il suo lavoro!!!
    pollici in su per il nostro Olaf!!
    ilBOTTA

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    1. Perchè povero Olaf? Abbiamo detto tutti che la traduzione non è fatta male. E' il regolamento originale ad essere un po' caotico, ma direi che lui non ne ha minimamente colpa.

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  7. Nel nostro caso potrebbe essere nostro figlio di 9 mesi a dirci "Ma lo sapete che ore sono?!!? Voi non siete normali" :)

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    1. Godetevela finchè potete, perchè se il vostro pargolo ha 9 mesi, nel futuro prossimo ritagliarsi del tempo per giocare sarà sempre più difficile...
      Comunque, da quello che scrivi, immagino che la vostra sia una passione condivisa e quindi puoi ritenerti molto fortunato!

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    2. e ti diro' di piu' siamo amanti dei cinghiali ;)
      lo so, sono molto fortunato e lo sara' ancora di piu' il piccolo che si ritrovera' centinaia di giochi da provare appena raggiunta l'eta' giusta. "Purtroppo" siamo collezionisti compulsivi con nessuno accanto che ci fermi dal comprare..."per fortuna" ci sono altri fattori esterni che ci limitano.

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    3. Addirittura appassionati di cinghiali, complimenti!
      Con la parola "collezionisti compulsivi" sfondi una porta aperta...
      Di solito i fattori esterni che limitano sono "il fondo del barile" o in questo caso "il portafoglio vuoto"...
      Mi aspetto prima o poi che questa patologia sia trattata in qualche centro di recupero.

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  8. Ciao polloviparo,
    la tua descrizione è stata a dir poco esilarante, mi sono divertito tantissimo specie quando ho letto l'orario di inizio gioco e l'orario del primo conteggio dei punti dove ho riso tantissimo come un deficiente anche perchè mi ci sono ritrovato anch'io più volte in situazioni del genere, in particolare ricordo una partita a Twilight Struggle dove tornai a casa alle 4:30 del mattino...e pur non essendo sposato ad attendermi c'era un altra donna che a volte può essere più pericolosa della moglie...ossia...LA MAMMA...altro che guerra fredda!!! ^_^
    Tornando al gioco in questione pur essendo un amante dei cinghiali, specie i gestione risorse, non mi convince pienamente anche se è ancora presente nella mia wish list, farò sicuramente passare un altro po’ di tempo prima di prendere una decisione.
    Complimenti ancora per il tuo lavoro ludico e buona serata ^_^

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    1. Grazie mille!!! Sì diciamo che la MAMMA può tranquillamente fare le veci della moglie.
      In un certo qual modo sono una specie di personal trainer che ti prepara al dopo.
      Infatti ricordo che in età gogliardica, quando uscivo con gli amici e rientravo alle prime luci dell'alba (ora non avrei più il fisico per farlo) era lei a chiedermi: "che ora hai fatto?"
      Il tempo passa, si invecchia, ma certe cose rimangono, ma diciamoci la verità, abbiamo bisogno di costanti nella vita, sono rassicuranti.
      In fondo in fondo, sento che se non mi chiedesse niente, sentirei quasi un senso di vuoto... :)

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  9. In particolare mi ritrovo nella parte del 'ninja' che si infila silenziosamente sotto alle coperte ... che si sente dire dalla moglie, a coperte ferme (ovvero appena maturata la convinzione di avercela fatta) "che ora è?" ... ;)

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    1. Dobbiamo assolutamente trovare il modo di affinare la tecnica, per vedere se riusciamo ad infilarci sotto le coperte, evitando la fatidica domanda! :)

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  10. Divertentissimo come sempre, dal Minotauro nell'ospedale al rapimento degli alieni!
    Magari, per abbassare la media, la prossima volta potreste fare una partita a Dobble ;)

    Provando a tornare seri, dopo i primi 3 numeri di Ottobre, è previsto il ritorno del Polcast?

    Ciao

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    1. Grazie! Sono sicuro che troveremmo il modo per far durare un paio d'ore anche Dobble... :)
      Sì sì, c'è Super Nerd che scalpita, quindi presto tornerà anche il Polcast!

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    2. Giusto! Potreste sempre cercare di ricavare, senza sbirciare su internet, la formula che permette di avere sempre un simbolo uguale, indipendentemente dalle 2 carte pescate ;)

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  11. Ringrazio la Math Trade di questo mese per potermi essere sbarazzato di questo titolo che più che un gestione risorse è un "insalata di tante meccaniche" che praticamente piegano in due il proprietario del gioco nel ripetere ad ogni gilda le regole di quella gilda. La scatola è bellissima, i materiali pure, il tabellone è potente e molto chiaro, alcune meccaniche pure... Sono le regole da ricordare a piegare anche i giocatori di "cinghiale", e il tempo non sò fino ache punto merita l'attenzione di questo gioco. Bello, ma preferisco altro ;)

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    1. Carissimo, me la sono beccata io la tua copia :) e la volevo con ardore...
      Ora tralasciando e coincidenze "alieniche" (non solo lo becco nei risultati finali, ma il tizio sopra sta pure quasi "vicino" a me, ed in Sicilia non è semplice), da quello che leggo sulle carte ha tutto per piacermi. Anzi più lo smontate con "troppi cavilli, troppo lungo" è più cresce il desiderio proibito (sarà che ultimamente ho preso troppi giochi leggeri per avvicinare più cavie possibili).
      Male che vada esiste la prossima math -_-

      Insania

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  12. Resta un'unica certezza da questa triste storia: "le mogli non capiranno MAI!!!"

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  13. Giusto per donarti anche un pò di critica costruttiva oltre alla sfilza di complimenti ti direi: "un pò lunghino e dispersivo eh"
    Dopo l'operazione simpatia potresti passare all'operazione sintesi? :)
    Con affetto. Linx

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    1. Ciao Linx, le critiche, quando costruttive, sono sempre ben accette.
      Ti posso rispondere che quando scrivo, lo faccio di getto e in un articolo dai toni scherzosi come questo, ho volutamente divagato, inserendo diversi elementi di contorno.
      Volevo aggiungere le sfumature di una "chiacchierata fra amici" e comunque il tagliare o sintetizzare che dir si voglia, mi avrebbe lasciato alcuni argomenti nella "penna".
      Guarda poi mi rendo conto, che alcune volte mi dilungo veramente tanto, specie nelle recensioni, dove potrei scrivere decine di righe in meno (investendo anche meno tempo) e trattare due giochi invece che uno.
      Però penso anche che più che un difetto, sia una caratteristica, insomma non sento di essere a scuola dove era consigliabile contenere il "tema" in tot facciate o su un giornale dove esiste l'esigenza di incastrare gli articoli.
      In fondo chi trova il tutto troppo lungo, può saltare delle parti, come spesso succede nelle recensioni dove poi si finisce spesso per passare subito alle conclusioni.
      Volendo essere ancora più estremisti se uno trova il tutto dispersivo e noioso, può sempre evitare di leggere, giusto?
      Io la penso così e comunque ti ringrazio per il suggerimento.

      Con altrettanto affetto.

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    2. Aggiungo che bisogna anche vedere il "taglio" dell'articolo. Fosse stata una recensione sarebbe stata un po' ardua da leggere, ma visto che l'articolo mira a raccontare u'esperienza con taglio ironico ci sta tutta. Anche perchè credo di aver rivissuto la stessa ansia da "arrivo di fine partita" dei partecipanti reali ;)

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  14. Il termine che utilizzo io è "entro in casa come un ninja e scivolo fra le coperte" se entro 5 minuti non arrivano domande FORSE non si è accorta di nulla... i peggiori rientri sono quelli che giri la chiave nella porta e senti tuoi figlio che piange e la moglie che gli dice _si dai stai tranquillo_ o nooo! sono tutti e due svegli EPIC FAIL!

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  15. La storia degli alieni spiegherebbe come mai sono riuscito a fare così tanti punti, probabilmente mi hanno inconsciamente inculcato la giusta tattica di gioco!
    E' si! Deve proprio essere andata in questo modo! :)
    Se poi Agzaroth se ne vuole proprio liberare ci potrei fare un pensierino.

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    1. Ragazzi, vi presento ufficialmente il Campro, uno dei ragazzi della Task force di giocatori!
      Comunque, anche se è apprezzabile la tua modestia, non penso che gli alieni abbiano influito sulla tua vittoria.
      Hai giocato meglio di noi, le tue "filiere produttive" erano decisamente più performanti!
      Quindi onore al merito! :)

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    2. Agzaroth se ne vuole proprio liberare:
      agzarothATlibero.it

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  16. Provato. Dopo le prime perplessità nel ricordare tutte le regolette, e la grafica da browser game del decennio passato, il gioco vale e scorre via pulito! Anzi lascia voglia di rigiocarlo. Dategli una possibilità!

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