domenica 1 dicembre 2013

Recensioni Minute: Florenza the Card Game

scritto e girato da TeOoh!


Spesso, i giochi con tabellone, omini, tessere e altro, producono per partenogenesi un loro figlioletto di carte, chiamato con il nome del padre+"card game". 
I risultati di questa operazione sono alterni, a mio parere: in alcuni si vive una forzatura nel cercare di mantenere le stesse meccaniche del gioco di base, trasportandole su carte; in altri si riscontra un vero e proprio stravolgimento del gioco che, con il padre, ha ben poco a che vedere.

Florenza - the Card Game (2-4 giocatori, 60 minuti), gioco di Stefano Groppi pubblicato dalla combo Placentia Games e Post Scriptum, fortunatamente è riuscito a mantenersi a metà strada. Ha lo stesso appeal e profondità del board, ma con una durata più contenuta e meccaniche rivisitate quel tanto che basta, da poter essere trasportate in soli mazzi di carte.

Amichevolmente chiamato FCG, non è un gioco per principianti, le scelte da fare sono molteplici e, per via dell'interazione con gli altri al tavolo, spesso devono essere rivalutate nel corso dello stesso turno per carenza di opzioni possibili. La cosa positiva, però, è che non mi è mai capitato di vedere qualcuno cadere in paralisi da analisi: le meccaniche infatti sono molto intuitive e facilmente memorizzabili e, dopo aver creato il proprio piccolo motore magari con l'ausilio di qualche carta Arte (sono in pratica delle specie di obiettivi per avere punti bonus addizionali) giocata ad hoc, è facile poi ridurre l'albero delle scelte e concentrarsi sull'ottimizzazione dei punti.
Insomma, il mio verdetto è positivo.

Facciamo che in qualche modo voglia proprio trovare un qualcosa di negativo; giusto perchè: 1) scrivendo posso dilungarmi senza pensare "umama! magari li annoio!", tanto non sentite la mia voce e 2) così differenzio un attimo quello che leggete qua da ciò che vedrete nel video (sono perfido! così vi beccate due recensioni in una!). Allora forse il mio (moderato! il verdetto è in ogni caso positivo) pollice giù è che: la quantità di carte da tenere in mano a volte risulta eccessiva. Facilmente si superano le 20 carte, provocando un po' quella voglia di "fare i mazzetti" come fanno i bambini che giocano a Scala 40. 
Ma ve lo sta dicendo uno che "fa i mazzetti" anche quando gioca ad "Alta tensione", perché non riesce altrimenti a gestire i soldi nella fase di aste! E soprattutto ve lo sta dicendo uno che sulla quantità di partite giocate, non ne ha ancora vinta una!

Vi saluto e vi auguro buona visione!


ciau!

5 commenti:

  1. Anch'io ho sempre fatto i mazzetti, nelle innumerevoli partite di playtest, e non ci trovo niente di scomodo. Anzi, abbiamo deciso di lasciare tutto di carte, senza inserire nessun gettone, proprio per dare la possibilità di farli :)

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  2. Ho giocato a Florenza e sinceramente non capisco come abbiano potuto anche solo pensare di pubblicarlo. Vedendo il gioco di carte mi chiedo perché abbiano fatto una scatola così grande per un gioco di sole carte. Forse perché così giustificano i quasi 30 euro di spesa? Capperi!

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    1. Provo a rispondere io ad entrambe le domande per come la vedo:
      1) Florenza potrà non aver incontrato i tuoi gusti, ma indubbiamente è un gioco che rispecchia il playtest che ci sta dietro e ha una partita soddisfacente. Non è certamente immediato da padroneggiare, ma in sostanza un gioco da 3 ore non può basarsi solo sul lanciare oggetti per una stanza... Per sfizio sono andato a vedere su BGG, e con 355 voti ha una media del 7,5 il che non lo fa un capolavoro, ma nemmeno così deprecabile dal mondo dei giocatori no?

      2) La dimensione della scatola non saprei ovviamente giustificarla (sarebbe da chiedere all'editore), ma di carte dentro ce ne sono davvero un botto e, una volta che le dividi nei vari sacchettini per velocizzare il setup, tutto sommato lo spazio è quello giusto. Non capisco bene l'argomentazione "per un gioco di sole carte", penso infatti a giochi come Ascension (il tabellone è inutile) o Dominion o Race for the Galaxy che, pur essendo di sole carte hanno scatole di dimensione paragonabile o addirittura superiore. Cosa intendi?

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    2. Beh, alla prima frase non mi sento in dovere di replicare, visto che non è argomentata in alcun modo. Resto a disposizione per rispondere a critiche motivate, ovviamente.
      Riguardo alla dimensione della scatola, dico innanzitutto che non è enorme, per contenere 330 carte (di spazio vuoto non ne resta tantissimo). Inoltre ci sono delle regole non scritte anche riguardo alle dimensioni delle scatole: se un gioco è complesso e si rivolge a un certo tipo di giocatori, semplicemente non può stare in una scatola troppo piccola (ne parlo meglio qui: http://mariosacchi.blogspot.it/2013/02/ancora-sulla-percezione-dei-giochi.html). Infine, sappi che se anche avessimo usato la scatola alternativa (di dimensioni leggermente ridotte, ma non molto, perché doveva comunque contenere le 330 carte), il prezzo al pubblico non sarebbe stato molto più basso. Forse 27 invece di 29, ma sicuramente non meno.
      Per finire, un appunto: se vuoi lanciare una critica su un gioco faresti bene a firmarti o quantomeno specificare che tipo di giocatore sei, se vuoi che abbia una qualche utilità per chi la legge (compresi gli editori, che dalle critiche traggono spunti per migliorare i propri giochi).

      Ciao,
      Mario

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  3. Bel gioco ma le produzioni che continuano ad ingannare i consumatori con scatole e prezzi così gonfiati sono ridicole

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