venerdì 20 settembre 2013

Recensione: Rancho (Super Farmer)

scritto da Bernapapà


Fra le novità di quest'anno che la Red Glove ha distribuito in Italia, troviamo il fratello maggiore del noto e pluripremiato Super Farmer. IL gioco si chiama Rancho e si tratta, di fatto di un omaggio alla memoria dell'autore Karol Borsuk, inventore del primo gioco negli anni dell'occupazione nazista di Varsavia, e riproposto per il grande pubblico negli anni 90. Il nuovo autore Michael Stajszczak ha aggiunto alcune meccaniche alle regole definite nel precedente gioco, eliminando però un livello di espansione della fattoria (non ci sono più i maiali...). Siamo nell'ambito dei giochi per famiglie, dove l'obiettivo è quello di arrivare a produrre almeno un esemplare di tutti gli animali disponibili: coniglio, pecora, mucca e cavallo, con la complicazione che, prima di poter ospitare gli animali, è necessario espandere la propria fattoria di nuovi pascoli, in modo da poter ospitare i nuovi animali che si riprodurranno ad ogni turno: ma attenzione, più ci si allontana dalla fattoria, e più è facile divenire preda di volpi e lupi... Insomma, un Super Farmer, con un pizzico di strategia in più, ma rimaniamo ampiamente nel target dei giochi per famiglie. Da 2 a 6 giocatori e indipendente dalla lingua.


I materiali

Le plance personali del fratello minore sono state sostituite da un bel tabellone, che contiene, al suo interno, un'area a forma vagamente esagonale, completamente costituita da piccoli esagoni (a nido d'ape, per intendersi). Ai 6 vertici dell'esagono ci sono due caselle esagonali colorate per ogni giocatore, che rappresentano la propria fattoria, e che quindi può ospitare solo 2 animali. Ogni altro esagono, rappresentante il pascolo, contiene un piccolo foro che andrà a ospitare i talloncini colorati dei differenti giocatori, per indicarne la proprietà. Tali esagoni da acquistare presentano 3 differenti tonalità di verde ad andamento concentrico, per rappresentare il differente costo per il loro acquisto, e la differente area di caccia dei predatori. I sette esagoni centrali rappresentano la foresta, che non fa parte dell'area di gioco. Ai bordi del tabellone è riportato il tasso di "cambio" degli animali e dell'acquisto dei terreni. Abbiamo poi gli animali che sono tutti rappresentati da talloncini di varie dimensioni (in termini di numero di esagoni). I conigli e le pecore occupano un esagono, le mucche 2 esagoni ed il cavallo 3 esagoni. Su ogni casella di proprietà ci può stare un solo animale, ad eccezione dei conigli, che si possono impilare fino a 6 sullo stesso esagono.
Fanno seguito 2 dadi coloratissimi a 12 facce, contenenti i simboli degli animali della fattoria, il lupo e la volpe: abbiamo poi un'altro dado (esagonale questa volta) con i soli valori 3, 2 e 1, a frequenza crescente. Gli unici animali rappresentati in 3D sono i cani (tre piccoli e tre grandi) che serviranno a proteggere il gregge dagli affamati predatori. La dotazione termina con i piccoli talloncini circolari colorati, che vengono distribuiti ai giocatori, e serviranno per segnalare l'espansione della propria fattoria.


Le regole

Le regole del gioco, come è lecito aspettarsi, sono molto semplici. L'obiettivo è possedere nei propri terreni, almeno un esemplare di ogni animale. Innanzi tutto, il numero di animali di tutti i tipi a disposizione, dipende dal numero di giocatori, e non è possibile utilizzarne altri. Si parte con 1 coniglio ed una pecora a testa, che andranno a piazzarsi nella propria fattoria (i due spazi colorati). A turno si possono effettuare tre azioni: l'espansione dei pascoli, il cambio degli animali al mercato e la riproduzione: le prime due sono opzionali e possono essere effettuate in qualsiasi ordine; la terza deve essere sempre eseguita. L'espansione dei pascoli ha un costo in termini di conigli, ossia io posso sempre scambiare 4 conigli per espandere il pascolo verde scuro, 2 conigli per espandere il mediano, ed un coniglio per acquistare il più lontano. Ogni terreno acquistato deve essere limitrofo alla proprietà già posseduta, ed una volta acquisito non è più rivendibile (né è spostabile la proprietà). Il cambio degli animali al mercato permette di scambiare animali in qualsiasi direzione, con il seguente tasso di cambio: 6 conigli corrispondono ad una pecora; 2 pecore corrispondono ad una mucca; 2 mucche corrispondono ad un cavallo. Inoltre possiamo scambiare 3 conigli con un cane di piccola taglia e 6 conigli con un cane di grossa taglia. I cani non si riproducono (non compaiono nei dadi). Gli scambi, come detto, possono essere effettuati in qualsiasi direzione, per cui, ad esempio, posso scambiare una pecora con un cane piccolo e 3 conigli! Oppure posso acquistare un pascolo verde scuro ed un pascolo mediano con una pecora.
Nella terza azione, la riproduzione, si lanciano i due dadi e, in base ai risultati, si effettuano gli accoppiamenti: ogni coppia di animali dello stesso tipo genera un nuovo esemplare: le coppie possono essere formate sia dagli animali già posseduti, che da un animale posseduto ed il suo corrispondente sul dado, o dalla coppia scaturita dai dadi: si riproducono però solo gli animali che compaiono nei dadi. Per cui se posseggo 3 conigli e 2 pecore, e mi compare una coppia di conigli, avrò 2 conigli in più, ma nessuna pecora in più. Si ricorda che mentre i conigli possono occupare la stessa casella con al massimo 6 esemplari, gli altri animali non sono accumulabili sulle stesse caselle, per cui, prima di fare riprodurre gli animali, è opportuno acquisire i pascoli: nel caso in cui i nuovi esemplari non trovino posto nella fattoria o nei pascoli, verranno perduti. Sia prima che dopo la riproduzione è possibile riarrangiare i pascoli (spostare gli animali), ma non acquisire altri pascoli prima del turno successivo. Nel caso in cui compaiano la volpe o il lupo, si lancia il dado a sei facce, per verificare su quale pascolo viene effettuata la scorribanda: la volpe si mangerà tutti i conigli, mentre il lupo tutti gli altri animali che avranno almeno un pezzo del corpo nel pascolo corrispondente: ovviamente la razzia verrà effettuata su tutte le proprietà in gioco! Per proteggersi dalla volpe è possibile sacrificare un cane di piccola taglia, mentre per proteggersi dal lupo è possibile sacrificare un cane di taglia grande. Tutti gli animali sacrificati ritornano a disposizione.
Il gioco termina nel momento esatto in cui il primo giocatore (che sarà il vincitore) avrà nelle sue proprietà almeno un coniglio, una pecora, una mucca ed un cavallo.


Le impressioni

Prima di elencare le impressioni su questo gioco, credo sia opportuno definire alcuni punti. Innanzi tutto credo sia importante sottolineare il target familiare del gioco: gli hard gamers si terranno ben lontani (e credo che non saranno arrivati nemmeno a leggere fino a qui). Il secondo aspetto riguarda il fatto che il gioco, pur essendo nuovo, è così simile al predecessore (avevamo detto che era un omaggio) per cui le meccaniche non sono così dissimili da quanto già visto: a chi è piaciuto il precedente probabilmente piacerà anche questo, forse di più, dato che è stato dotato di un ulteriore livello, anche se qualche nostalgico non capisce la soppressione dei maiali... Coloro che ritenevano il gioco precedente troppo casuale e troppo poco interattivo, probabilmente sdegneranno (a ragione) anche questo. Direi quindi che se si accetta di passare una mezz'ora a lanciare dadi sperando che venga la combinazione desiderata, orientata anche dall'attuale stato di proprietà dei pascoli, rimane un bel gioco, ambientato bene, con quel pizzico di adrenalina che può sempre arrecare un lancio di dadi... L'interazione è abbastanza indiretta: in primo luogo perché raramente si andrà a occupare così tanto pascolo da arrivare a darsi noia; forse il maggiore impatto di interattività lo reca il limitato numero degli animali (soprattutto dei cani), che in qualche caso può portare a non poter mettere in atto un proprio piano (o perché non ci sono più cani, o perché il giocatore prima di te, con la sua cucciolata di conigli, te li ha fregati tutti, e tu rimani a secco): si tratta comunque di eventi fortuiti non utilizzabili per pestarsi i piedi: carino anche l'effetto lupo/volpe che coinvolge tutti i giocatori (nella precedente versione ne pagava le conseguenze solo chi aveva lanciato il dado). Una bella evoluzione, quindi, per un gioco che dimostra tutti i suoi anni, ma che ancora può essere apprezzato da un pubblico famigliare. 


-- Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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