mercoledì 25 settembre 2013

Le nomination al gioco dell'anno italiano

scritto da Fabio (Pinco11)


Sono uscite oggi (mentre scrivo, ovvero il 24 settembre) le candidature per il premio Gioco dell'Anno, nuova incarnazione del vecchio Best of Show : anche il nuovo riconoscimento sarà consegnato alla fiera di Lucca come il precedente, tuttavia la principale innovazione, oltre alla chiara volontà di cambiare completamente la logica del tutto, consiste nel ritorno alle origini dell'evento, con un solo gioco al quale sarà attribuito il premio, mentre negli anni scorsi erano presenti numerose categorie (molto dispersive).


Il classico dubbio che sorge, in coincidenza con queste scelte, è quello legato ai criteri che sono utilizzati dalla giuria per scegliere: io stesso mi sono trovato spesso a criticare le attribuzioni dei riconoscimenti dello Spiel des Jahres , il corrispondente tedesco del concorso di cui stiamo parlando, ma alla fine ho riconosciuto che il target della giuria è, in Germania, decisamente calibrato sul basso, con una selezione che per il premio base è tra i titoli mooooolto per famiglie e per esperti tra quelli che sono 'un pelo' più difficili, ma comunque anni luce da ciò che un gamer identifica come vagamente impegnativo.

Nel manifesto del Gioco dell'anno  di casa nostra (trovate maggiori info sul sito dell'evento) per prima cosa compare l'elenco dei criteri di valutazione, che sono:
1. l’originalità del gioco,
2. la chiarezza e la completezza del regolamento,
3. l’efficacia dei materiali e della grafica, 
4. la longevità e il divertimento garantito dal gioco,
5. la capacità di allargare la platea degli interessati 
Tra i principali obiettivi c’è infatti l’individuazione del cosiddetto “gioco gateway”, ovvero un titolo in grado di essere un vero e proprio “portale d’ingresso” nel mondo del gioco.

Room 25
Vi chiederete perché la stia 'tirando così lunga' per arrivare a menzionarvi l'elenco dei nominati (tra i quali verrà scelto, ad ottobre, il vincitore). Vi rispondo che sto solo scrivendo una ampia premessa per poter capire perchè tra i millemila titoli editi da noi tra il giugno 2012 e 2013 (in realtà in Italia sono molto meno del migliaio e rotti editi nel mondo e penso che le edizioni nostrane siano nell'ordine delle molte decine: i partecipanti sono stati comunque 25 - ossia quelli indicati in questa lista) siano stati scelti proprio quelli che vado ad elencarvi.
Come vedremo, infatti, l'elenco contiene prodotti che non esito a definire 'basici' come difficoltà: se però teniamo conto dello spirito dichiarato del premio, che è quello di divenire una 'coccarda identificativa' di titoli adatti davvero a tutti, alle famiglie ed ai neofiti totali, probabilmente non avremo grosse obiezioni ...
Nel contempo questo ci fa comprendere perchè titoli come Tzolk'in, Seasons, Star Wars - X Wing siano rimasti fuori dal lotto dei concorrenti per la vittoria finale.

Comunque, ecco a voi l'elenco dei nominati:

Augustus (Hurrican/Oliphante) di Paolo Mori
Mondo (Pegasus Spiele/dV Giochi) di Michael Schacht
Room 25 (Matagot/Asterion Press) di François Rouzé
The Island (Asmodee/Asterion Press) di Julian Courtland-Smith
Tokaido (Fun Forge/Asterion Press) di Antoine Bauza

Il vincitore sarà annunciato il 14 ottobre, al termine della riunione della giuria.
Che dire a caldo?

Abbiamo per primo (in ordine alfabetico) Augustus (qui l'articolo, delirante, del nostro Pollo su di esso), che già ha rischiato di vincere a sorpresa lo Spiel tedesco, entrando anche lì nel lotto dei nominati: qui l'idea di fondo ricorda la tombola, per cui comprendiamo il perchè possa rientrare facilmente tra i titoli per tutti.

Poi c'è Mondo (qui trovate i nostri articoli e recensioni su di esso), edizione italiana del popolare gioco ideato da Schacht, il quale richiede poco più che una capacità visiva e la voglia di cimentarsi nella sorta di puzzle con animali che è proposto: facile, veloce e per bambini è a sua volta un titolo che ho sullo scaffale giusto per proporlo ad amici con figli al seguito.

Room 25 (qui l'articolo di Nero a lui dedicato), se vogliamo, potrebbe essere il classico 'intruso' se, invece che l'elenco dei nominati, fossimo davanti ad un test psicologico di quel tipo: il tema infatti è vagamente futuribile, ricordando The Cube, e le dinamiche, pur facili, possono non essere percepite da 'tutti tutti' (ricordo la premessa del concorso) come gli altri concorrenti. Probabilmente una concessione della giuria verso qualcosa di 'un pelettino meno elementare'.

Quanto a The Island (ecco il link agli articoli ad esso dedicati) dico solo che è un classico intramontabile, con piccole cattiverie tra amici sempre dietro l'angolo, condito da una componentistica attraente.

Tokaido, infine: a me non dice granchè (è invece tra i favoriti di Lucy, autrice della prova su strada del gioco) e lo considero (esagerando ed ironizzando) una specie di 'gioco dell'oca senza dadi'. Non nego però che abbia una bella confezione e sia studiato tenendo conto della storia del gioco da tavolo, partendo come meccaniche di base dalle origini, ma aggiungendo logiche tipiche dell'evoluzione più recente dei boardgame, per cui la mia definizione è da considerarsi dichiaratamente solo un'esagerazione per gamers. In pratica: a me non piace, ma ammetto che possa piacere ad un pubblico familiare.

Il mio preferito? Probabilmente Mondo (lo comprai a suo tempo, dopo averlo provato a Pisa con l'autore: qui trovate un video di presentazione che girai con lui). Chi vincerà? Forse più ragionevolmente Augustus, che è il più nuovo del gruppo, ideato da un italiano (l'unico) ed ispirato ad uno dei più noti giochi tradizionali del nostro paese. La competizione sarà però sicuramente aperta, perchè nessuno dei 5 parte da sconfitto, ciascuno per i suoi motivi ...

Come al solito lo scopriremo solo vivendo ... E a voi, queste nominations, che sensazioni restituiscono?


p.s. per il miglior gioco di ruolo dell'anno solo sei sono state le candidature (Bacchanalia, Cuore di Mostro, Il Mostro della settimana, Pathfinder, Rogue Trader, Sashida), per cui la scelta compiuta (giusta: altrimenti equivaleva a dire: 'tra tutti il peggiore è quello rimasto fuori")  è stata quella di non procedere a restringere il lotto dei candidati per la vittoria, che restano tutti in gara.

15 commenti:

  1. Visto l'elenco dei nominati, io non avrei dubbi "The Island" tutta la vita!
    Semplice, divertente cattivo, adatto a tutta la famiglia e con ottimi materiali!

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    1. Concordo. Un bellissimo gioco... di esattamente 21 anni fa. Prima edizione della Parker del 1982.
      Quando i giochi sono belli, sono belli, ma i premi, dovrebbero essere dati a giochi che portano innovazione, nuove idee, nuove meccaniche.

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    2. Sotto l'aspetto della novità direi che nessuno dei citati brilla per essa. Teniamo però conto che questo criterio non compare nemmeno di sfuggita tra quelli dichiarati nella carta del concorso e che non è facile che un titolo 'semplice e per tutti' riesca anche ad introdurre nuove meccaniche, di questi tempi. E' decisamente più facile, invece, che rielabori efficacemente, con semplificazioni, dinamiche già note ...

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    3. Concordo con Giovanni, come si fa a candidare un gioco di 21 anni fa?
      Certamente non mancavano le alternative. In ogni caso si vede una certa coerenza tra i prescelti e le finalità del concorso. Ciao, WO

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  2. Chiaramente l'approccio è mirato alla categoria family (un po' come lo SdJ ultimamente) e direi che mi sembra anche sensato in un ottica di diffusione. Tra i finalisti sarò controtendenza ma personalmente i miei preferiti sono Tokaido (che adero per freschezza, piacevolezza di gioco, estetica e ambientazione) e Augustus (che in realtà trovo molto innovativo... tanti giochi hanno preso meccaniche vecchie o di altri giochi, ma è la prima volta che qualcuno pensa di "attualizzare" e costruire una meccanica attorno al bingo). ^__^

    Tra questi io sarei indeciso (al 50%) ma voterei senza dubbio per Augustus perchè a parità di scelta preferisco che il premio di miglior gioco italiano vada ad un Italiano (e che cavolo! :P)

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  3. Ritengo che The Island siano 2 spanne sopra a tutti gli altri giochi, la prima come gioco in sé, la seconda per rientrare perfettamente nella definizione richiesta dal regolamento.
    Non è inoltre un gioco di "x" anni fa con vecchie meccaniche (come potrebbe essere un Coloni di Catan), la versione presentata è la Anniversary e ci sono un mare (notare il gioco di parole) di espansioni.
    Augustus: un tombolotto inutile.
    Mondo: sa di vecchio, è banale piazzamento tessere con meccaniche di raccolta alla Galaxy Trucker (è molto più divertente un Carcassonne).
    Room 25: un cooperativo molto carino, ma senza infamia né lode... e l'ambientazione alla "the cube" secondo me è poco family.
    Tokaido: tira il dado e avanza, la semplicità sarebbe da elogiare, se non fosse che effettivamente a parte la grafica poi non c'è altro.
    Poi se la giuria decide di votare in altro modo (premiando l'italianità piuttosto che il gioco in sé e quindi sorvolando come al solito sui reali meriti e su cosa intenda il regolamento), possiamo anche stare qua a discutere per ore, ma servirà solo a farci ancora più arrabbiare quando uscirà il verdetto (darlo a Augustus sarebbe a mio parere vergognoso!).
    My 2 cents.

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    1. Tokaido tira il dado e avanza? Manco c'è il dado... Ma ci hai giocato?

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  4. Premetto che il mio preferito e' Room 25, comunque non ci vedo nulla di vergognoso se vincesse Augustus. Di ogni gioco ci saranno estimatori e detrattori, sebbene si cerchi di essere obbiettivi alla fine si esprimera' un giudizio e trovo non molto educato parlare male dei gusti degli altri. Si puo' condividere oppure no ma i "gusti" si rispettano anche se so che in internet il rispetto dell'opinione degli altri non va di moda.
    Comunque sono Roberto.

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  5. The Island, il remake di un gioco di 20 anni fa! Wow! Qui si che c'è aria di cambiamento...

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  6. comunque se the island e' del1982 allora gli anni sono 31.. e comunque l' ultima versione e' carina sebbene non ci siano grossi cambiamenti all'altra versione che ho che e' quella della MB con il nome di Atlantis
    Roberto

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    1. In effetti quando il partecipante ad un concorso di questo tipo è uscito molto prima in versione originale (penso per esempio ad Alta Tensione, che vinse il Best of Show nel 2008, dopo essere uscito in Germania nel 2001 e già siamo lontanissimi dal caso 'The Island') la cosa lascia perplessi: fatto sta che diverse volte anche allo Spiel des Jahre si sono ripetute situazioni simili (anche negli ultimi anni), perchè il premio prende in esame l'edizione nazionale del gioco. The Island, lo riconosco, è comunque un classicone che porta bene i suoi anni, grazie all'edizione pimpata della Stronghold - Asterion e le sue possibilità di vincere le conserva tutte ... ;) Poi è bastardo il giusto, con tutti quegli squali da muovere addosso agli avversari: molto ameritrash ... per nulla euro ..

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  7. io li ho provati tutti...
    Per quanto sia un fan di the Island (da quando si chiamava SURVIVE! della Parker) non ne concepisco molto la nomination come gioco dell'anno a 31 anni di distanza... anche se è un gran titolo...espansioni o meno... potrebbe vincere.
    (Sta per uscire una riedizione di Inkognito... quanti premi vogliamo dargli?)
    Tokaido non fa per me, non mi piace l'ambientazione e il tipo di gioco... (gli avrei preferito Takenoko)
    Room 25 non lo proporrei mai se non con un livello di nerdaggine over 9000 nella stanza...
    Mondo è un gioco che va bene se vuoi far giocare bambini e adulti insieme... Family nel vero senso della parola... coi bambini tedeschi funziona... quei casinari dei bambini italiani probabilmente finiscono col giocare a calcio con la palla cronometro... tutto questo astio verso Augustus mi sembra fuori luogo... La scelta delle tessere è la parte tattica del gioco (anche se nessuno ci fa caso) mentre la parte tombolosa è più o meno equivalente al tiro del dado di Catan... nel mio gruppo è uno dei pochi giochi che fila via liscio e si fanno anche 2-3 partite di fila... Tra i 4 The Island è il più bello da vedere e il meno euro (infatti è un'americanata) e devo dire anche quello che mi ha divertito di più... chi non vorrebbe creare un gioco che regge così bene gli anni e prende nomination dopo anni dalla sua prima pubblicazione?... ma suona un po' come se nominassero D&D come miglior GDR dell'anno...

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    1. Nonostante preferisca Room 25 direi anch' io che la lotta dovrebbe essere tra Mondo e Augustus, i due giochi che forse meglio incarnano i requisiti del concorso.
      Roberto

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  8. Personalmente ne conosco 3 su 5 (non ho mai giocato a Tokaido e a Mondo anche se ne ho letto qualche cosa).
    Trovo che Augustus sia un buon gioco familiare con un implementazione della meccanica della tombola piuttosto interessante. È un gioco che rigioco volentieri anche più partite in una serata. Quindi per me può valere il premio.
    Francamente non capisco invece perché la comunità dei giocatori sia così entusiasta nei confronti di The Island (non è una critica a coloro che apprezzano il gioco ma piuttosto un mio interrogativo). Da quando hanno fatto l'ultima edizione, si sono sprecati i commenti positivi sul gioco. Mi chiedo come mai, se è sulla piazza da così tanto tempo, prima della nuona versione NESSUNO se lo filava? Io ho la versone PARKER del 1996. Se le regole sono invariate rispetto a quello odierno, non lo trovo per nulla un gioco eccezionale. Infatti la dimostrazione è che nessuno ne parlava più (al contrario di giochi come i Coloni di Catan cge spesso viene usato come esempio di gioco introduttivo per novizi).
    Inoltre mi suonerebbe un po' strano premiare un gioco così datato rispetto ai giochi di oggi. Significherebbe che quest'anno non si sono fatti grandi passi in avanti dal punto di vista dell'innovazione se tale gioco sbaraglia la piazza. Però se mi dite che è diverso (nuove regole, ecc...) allora ciò che ho detto non sussiste.

    Ciao poldeold

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    1. Mi sa che tutto sta nell'azzeccare il momento giusto ed il titolo giusto per la riedizione. Capita infatti abbastanza spesso di vedere reimplementazioni dello stesso titolo, ma solo alcune colgono il successo. The Island in questo senso pare aver avuto fortuna: poi c'è da dire che qui da noi non so quanto sia stato reperibile negli ultimi anni ...

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