giovedì 22 agosto 2013

[nonsolograndi] Recensione: Joomba!

scritto da Fabio (Pinco11)

E' da poco sugli scaffali, edito da Asterion in italiano (originaria edizione Iello), l'ultima creazione del noto Roberto Fraga (autore noto per diversi titoli rivolti ad un pubblico familiare, quale il suo bestseller Dancing Eggs della Haba), ossia un simpatico party game a tema animali (con quelli coi bimbi non si sbaglia mai ...), da curioso nome Joomba! 
Mi sono sforzato a cercare su internet che significhi: dopo aver insistito con google che cercavo proprio quello e non avevo sbagliato a digitare ho trovato che la traduzione più calzante è "gridare dimenandosi nella zona del fronte palco durante un concerto" :-o
Il giochillo (per 2-8 giocatori dai 6 anni in su, tempo medio a partita un quarto d'ora, privo di testo in lingua, salvo il manuale), comunque, sorprendentemente, richiama, per le sue dinamiche, pur semplicissime, proprio la bizzarra traduzione che ho riportato sopra, visto che stimola i presenti a fare tanta simpatica confusione, il tutto facendo leva sul loro colpo d'occhio e rapidità di reazione.
Ovvio target del prodotto è la famiglia intera, con un occhio di riguardo ai più piccoli.


In the Jungle ... o nella vecchia fattoria ia ia oh.. ?

I materiali sono presto detti: all'interno della scatolina si trovano infatti solo 56 carte quadrate. Su di un lato di esse sono raffigurati sempre dieci animali, con un tipo di animale che compare 4 volte, uno 3, uno 2 ed uno una sola volta. 14 in totale sono gli animali distribuiti sulle carte (cane, gatto, maiale, lupo, ...).
Sul lato opposto della carta invece sono presenti due box, con all'interno un numero (da 1 a 4) ed una sequenza di numeri (da 1 a 4 o viceversa).

Altrettanto rapide sono le regole, che propongono 3 diverse modalità di gioco, tutte articolazioni del meccanismo base, che è quello di prendere una carta, vedere sul dorso quale numero reca (per esempio 3), poi girarla: il primo che identifica al volo l'animale che sulla carta compare quel numero di volte, facendone il verso e mimandone il movimento (le regole danno suggerimenti al riguardo), vince la carta e se la aggiudica (le carte valgono da punti vittoria). 
Nella seconda modalità si utilizzano invece le sequenze di numeri, vedendo se sulla carta è crescente o decrescente, quindi si gira: a seconda che i numeri fossero crescenti o viceversa i giocatori dovranno sbrigarsi a mimare e fare il verso dell'animale che compare 1 volta (o 4), quindi, una volta che qualcuno avrà azzeccato quell'animale, gli altri competeranno per mimare e fare il verso dell'animale che compare 2 volte, quindi 3. Il giocatore rimasto alla fine avrà perso quel round. 
Nella terza modalità si passa invece dalla prima alla seconda modalità di gioco quando sulla carta pescata compare l'apposito simbolo con la freccia.

A margine segnalo che, quale spareggio, è suggerita una dinamica che di fatto ho riscontrato essere graditissima come modalità di gioco autonoma per i bimbi, ossia PRIMA si fa vedere il lato della carta con gli animali, poi si gira e si deve indovinare l'animale che compariva sulla carta esattamente il numero di volte indicato. Qui si stimola la memoria visiva, ragazzuoli! 

1...2...3.... ca-si-no!!!

Vabbè, l'avete capito: questo è il classico party game rivolto ad un pubblico di bambini di età o d'animo, senza mezzi termini. Non si stimola nè il nozionismo, nè il darsi mazzate in testa o sulle mani, ma solo il colpo d'occhio, la rapidità di riflessi ed eventualmente la memoria.
Il tocco dell'autore, pur piccolo, è stato probabilmente quello di articolare due regolette sufficientemente rapide per rendere il gioco fruibile in 60 secondi e di inserire, invece di un più 'sterile' dover dire il nome dell'animale, il doverlo mimare e farne il verso, cosa che crea potenzialmente confusione al tavolo.

Nella modalità due di gioco poi il caos si allarga, perchè non appena il primo giocatore avrà azzeccato il primo animale, gli altri faranno veloci a mimare il secondo, magari mentre qualcuno ancora litiga perchè riteneva di essere stato il primo a mimare e poi si passa al terzo e così via. In gruppi già casinosi per natura diventa addirittura difficile tenere tutti 'in riga' quel minimo per dare al gioco uno sviluppo 'ordinato': in due rende un pochetto di meno, risultando utile soprattutto per far fare esperienza ai più piccoli.
Chiaramente quanto sto dicendo starà incuriosendo i fan di questa categoria di titoli, primi fra tutti quelli che possono aver apprezzato, per esempio, un Dobble, il quale era stato, non a caso, affidato allo stesso disegnatore, Igor Polouchine, del quale potrete senza fatica riconoscere il tratto.
A livello di componenti le carte sono ora quadrate, invece che tonde e, mi sembra (la nostra copia di Dobble comincia ad essere un pò piegata ..) un peletto più consistenti. Bellina la scatola, di quelle con la chiusura magnetica (anche se io ero più affezionato alla scatola metallica).

In sintesi Joomba! è il classico party game adattissimo alle famiglie, soprattutto quelle con bimbi piccoli. Al riguardo segnalo che è fruibilissimo dai 4 anni in su (facciamo quattro e mezzo, vai ...), senza fossilizzarsi sul 6+ sulla scatola. Stimola caos e confusione, nonchè riflessi e colpo d'occhio: adattissimo per i fan del genere, da evitare, ovviamente, per chi non gradisca questo tipo di gioco. 

Ricordo, come sempre, che il gioco è disponibile nella versione italiana nel negozio online Egyp.it

 - Le immagini sono tratte in parte dal sito della casa e/o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (Asterion / Iello), che si ringrazia per aver messo a disposizione una copia di review del gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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