sabato 24 agosto 2013

[Giochi da ombrellone] Love Letter

scritto da Bernapapà

Lo so, lo so, non è un gioco nuovo, ma vi voglio parlare un po' di Love Letter perché sono stato colpito da un fatto: l'ho portato al mare per giocarci con moglie e figli, e, sorpresa, il gioco ha interessato anche i bambini amici dei miei figli, per cui se lo sono accaparrato e ci hanno giocato loro. Il motivo? La semplicità del gioco e delle componenti, adatte sicuramente al luogo (praticamente solo carte) e alla frivolezza della situazione: un gioco da ombrellone, insomma! E mica potevo aspettare a parlarvene a Novembre! Obiettivo del gioco è accumulare punti vittoria, rimanendo, alla fine di ogni mano, con la carta di valore più alto in mano, o, per dirla con la voce narrante, riuscire a consegnare la propria lettera d'amore al personaggio più vicino possibile alla Principessa. Gioco di deduzione e bluff per 2-4 giocatori, edito dalla AEG, uscito nel 2012 ad opera di Seiji Kanai. Se ancora non lo conoscete, seguitemi.




I materiali

Come vi accennavo, il cuore del gioco è costituito da 16 carte. E voi mi direte: ma i cubetti segnapunti? Beh, diciamo che nella versione da ombrellone possono essere sostituiti benissimo da carta e penna (o basta anche la memoria) e lasciamo i cubetti per quando ci giochiamo comodamente a casa, senza il rischio di perderli nella sabbia...
Dicevamo delle carte: abbiamo in pratica rappresentati 8 personaggi differenti: la Principessa Annette, la Contessa Wilhelmina, il Re Arnaud IV, il Principe Arnaud (in 2 copie), l'Ancella Susannah (in 2 copie), il Barone Talus (in 2 copie), il Prete Tomas (in 2 copie) e la Guardia Odette (in 5 copie). Ogni carta contiene un numero, che rappresenta la sua vicinanza alla principessa, il nome del personaggio, una sua rappresentazione figurata e la didascalia con la proprietà della carta (in inglese, ma facilmente memorizzabile una volta imparate le regole).
Fanno seguito i cubetti d'amore (che servono solo per tenere il punteggio) e le quick-reference per il supporto al gioco (soprattutto per le primissime partite). I disegni delle carte sono molto belli e molto chiari ai fini del gioco, così come è adeguata la qualità dei materiali: si consiglia comunque l'uso delle bustine, soprattutto se, come me, ve lo volete portare sotto l'ombrellone ;-)

Le regole

L'obiettivo del gioco è ottenere il maggior numero di cubetti d'amore (punti) su varie mani di gioco: l'obiettivo da raggiungere dipende dal numero di giocatori (da 7 cubetti per 2 giocatori, a 4 cubetti per 4 giocatori). Ogni mano avviene come segue: si mescolano le 16 carte e se ne elimina una che rimane coperta (nel gioco a due se ne eliminano altre 3 scoperte). Quindi ogni giocatore riceve una carta. Il turno di gioco consiste semplicemente nella pesca di una carta dal mazzo, e nella scelta di quale delle due carte "giocare", effettuando l'eventuale azione descritta nella carta giocata. Tutte le carte scartate rimangono esposte in ordine davanti al giocatore. Quando il mazzo termina, si scoprono le carte che i giocatori ancora in gara hanno in mano e la mano viene vinta da chi detiene la carta di valore più alto: in caso di parità, vince chi ha "giocato" la carta più alta.
Ovviamente il cuore del gioco è proprio nelle azioni associate alle carte giocate. La Principessa Annette (che vale 8) non può essere giocata, pena l'esclusione dalla mano; la Contessa Wilhelmina (valore 7) deve essere scartata se l'altra carta posseduta è il Re o il Principe; giocare  il Re (valore 6) permette di scambiare la carta con quella di un avversario; giocare il Principe (valore 5) obbliga te stesso o un avversario a scartare la carta posseduta sostituendola con una del mazzo (a mazzo finito è possibile recuperare la carta eliminata all'inizio della mano). Giocare l'Ancella (valore 4) preserva il giocatore, per un turno, da qualsiasi effetto delle carte giocate dagli avversari; il Barone (valore 3) obbliga ad effettuare segretamente un confronto con un avversario: chi ha la carta più basse esce dalla mano (a parità non succede nulla); il Prete (valore 2) consente di sbirciare la carta di un avversario, mentre la guardia Odette (valore 1) fornisce la possibilità (obbligo) di indovinare la carta di un avversario (ma non si può indovinare un'altra guardia): in caso di successo, l'avversario è eliminato dalla mano. Come dicevamo, alla fine del mazzo, i superstiti confrontano le proprie carte e chi ha la carta più alta si aggiudica un cubetto d'amore.


Le impressioni

La semplicità del gioco traspare in maniera abbastanza evidente dalla descrizione delle regole: siamo decisamente sullo spensierato: ovviamente riflettere su come utilizzare le possibilità offerte dalle carte fa la differenza, per cui una certa attitudine alla deduzione e alla logica è prevista, ma siamo veramente ad un livello basilare: e magari anche una certa dose di rischio e di capacità di bluffare è opportuna. La fortuna, comunque, la fa un po' da padrona e l'interazione è sicuramente molto alta: cercare di eliminare gli avversari prima di arrivare alla fine della mano è uno dei modi di conquistare la vittoria: il nocciolo del gioco sta proprio nello saper sfruttare le azioni che ci verranno offerte, stando attenti a cosa hanno scartato gli altri. Le carte di più alto valore, infatti, sono quelle più preziose da tenere, ma espongono inevitabilmente a forti rischi: basti pensare che, dato che la principessa non la si può mai scartare, se qualche "Prete" è venuto a conoscenza della nostra identità, rimaniamo con la spada di Damocle sulla testa sperando che l'avversario curioso non peschi una guardia e ci faccia fuori dal gioco: questo, ovviamente, è solo un esempio delle varie combinazioni che si possono venire a creare.
Concludendo, anche se il gioco non brilla per profondità, ambientazione o capacità strategiche, come mai ha avuto così successo, soprattutto fra i non giocatori (nella mia spiaggia, ovviamente)? Beh, proprio per quanto si è detto: si impara in un attimo, servono solo poche carte ed al riparo dell'ombrellone serve quanto basta di attività cerebrale.. per il resto che se la veda il caso: se ho vinto è perché sono stato bravo a capire le carte dell'altro, se ho perso è perché la dama bendata ce l'ah con me! Ecco spiegata la sua diffusione, anche nel pubblico giovanile, abituato a alternare i tuffi in acqua con partite a Yughi-ho o consimili. Provatelo sotto l'ombrellone e fatemi sapere se anche voi siete del mio parere.

Potete trovarlo su egyp.

-- Immagini tratte dal sito BGG. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.

4 commenti:

  1. Love letter è un ottimo filler...e grazie alle poche regole attira al tavolo anche novizi,da noi inizia ad essere giocato parecchio insieme a Coup (altro gioco che ti consiglio).

    Uscirà la versione italiana localizzata da Uplay e al posto dei freddi cubetti saranno i cuoricini.....fantastico !

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  2. Ciao,
    il gioco potrebbe interessarmi ;)
    Ho però un dubbio sulla contessa: dici che "la Contessa Wilhelmina (valore 7) deve essere scartata se l'altra carta posseduta è il Re o il Principe".
    Sulla carta però c'è scritto che se la tieni in mano insieme al re o al principe (hai minimo 12 punti in mano) sei eliminato. Quindi mi viene da pensare che, se hai la contessa e peschi un re, non devi scartare la contessa ma sei eliminato automaticamente. Ovvero, per non rischiare avresti dovuto scartarla nel turno precedente.
    Mi puoi chiarire questo dubbio?
    Grazie

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    1. Ciao,

      nella traduzione italiana delle regole, la contessa si comporta come ho descritto nell'articolo: ossia va scartata se peschi il Re o il Principe: probabilmente questa è l'interpretazione che è stata data alla frase che riferisce dei 12 punti in mano (quindi includerebbe anche la Principessa). A mio avviso la regola "italiana" rende il gioco più interessante, e leggermente meno fortuito: scartare la Contessa senza esserne obbligati crea un certo tipo di aspettativa negli avversari...

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    2. Il gioco prevede che tu abbia una sola carta in mano, che tu ne peschi un'altra e poi tu ne scarti una delle due obbligatoriamente e applicarne obbligatoriamente le regole, in modo da tornare ad avere una sola carta in mano.

      In mano devi avere una sola carta... quindi se hai in mano la contessa la scarti se peschi il re o il principe, oppure se hai in mano il re o il principe e peschi la contessa devi scartarla.

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