venerdì 5 luglio 2013

[Riscopriamoli] Stone Age

scritto da Guiarne75

Seppur uscito da meno di 5 anni possiamo tranquillamente classificare Stone Age tra i classici, questo perchè abbiamo fatto tante di quelle partite che sembra uscito da una vita, invece si tratta di un titolo del 2008.

Autore: Michael Tummelhofer

Illustratore:Michael Menzel (conosciuto per titoli come i pilastri della terra ecc.)

Produttore marca:Rio Grande Games / Hans im Glück / Filosofia Editions / Giochi Uniti (2008)
Lingua: molte, tra cui l’italiano ma nessun testo di gioco

Giocatori: 2 – 4

Durata: 120 minuti

Si tratta di un gestionale ... lo definirei semileggero,  di gestione risorse con piazzamento lavoratori, con in più l'uso dei dadi che ricordano un po giochi tipo Kingsburg, Jamaica, ecc.
Lo scopo dei giocatori è quello di civilizzare e sviluppare il più possibile il proprio villaggio: essi cercheranno di costruire e far progredire il proprio villaggio nel miglior modo possibile edificando nuove capanne, migliorando l'agricoltura, dedicandosi alla caccia e alla raccolta, andando in cerca di materie prime e aumentando mano mano la propria popolazione.


I Componenti

I componenti sono veramente belli, rigorosamente in materiale ecologico. Sia il tabellone che le plance sono davvero di ottima fattura. Abbiamo i dadi di legno e il lanciadadi di pelle (odora di dinosauro), il tutto arricchito da segnalini colorati di legno ed altri suppellettili quali edifici (capanne) in cartoncino e attrezzi sotto forma di quadrati di cartoncino rigido e infine le carte civilizzazione che vantano di una robustezza a mio avviso ineguagliabile... lo posso affermare dato che dopo innumerevoli partite sono ancora nuove

Il Gioco

Dopo aver fatto il setup, ci troveremo difronte ad un tabellone suddiviso in varie sezioni dove poter piazzare i propri lavoratori abbiamo le 3 sezioni centrali che si distinguono tra:
Campo di grano dove si può piazzare un omino e ricevere un grano che rappresenta la rendita giornaliera del nostro campo di grano. Durante la partita possiamo incrementare la rendita o la grandezza del nostro campo di grano che servirà a cibare la nostra tribù.
Capanno degli attrezzi che serve ad incrementare il nostro set di arnesi fino ad un massimo di 12
Capanna dell'amore dove, lo dice il nome, potremo piazzare due lavoratori (se di lavoro si può parlare) che daranno alla luce un nuovo componente della tribù il quale dal giorno dopo potrà già lavorare (ammazza che stakanovisti)
Inoltre abbiamo le aree dove racimulare risorse
Bosco (legno)
Cava di argilla (mattoni)
Cava di pietra (indovinate?)
Letto del fiume (oro)
Queste sezioni possono essere occupate solo da 7 lavoratori anche di diversi giocatori.
Un' altra sezione è quella del cibo dove non c'è limite di piazzamento
Abbiamo anche i settori dove ci sono gli edifici da costruire dove piazzare un solo lavoratore ed un solo lavoratore lo possiamo piazzare anche sulle carte civilizzazione da acquisire per avere risorse, punti,e moltiplicatori di punteggio a fine partita.

La partita si svolge a turni di udite udite solo 3 fasi, ossia:
1 piazzare lavoratori
In senso orario a cominciare da chi possiede il segnalino “capo villaggio“
si incomincia a posizionare i propri lavoratori ma soltanto in una zona alla volta a turno in senso orario finché i lavoratori non sono finiti. Un metodo simile lo troviamo in Caylus ma la differenza sta che anziche un solo lavoratore potremo piazzare quanti omini si vuole nel limite dello spazio del settore implicato.
2 svolgere le azioni
Verranno eseguite tutte le azioni di raccolta materie prime,costruzione,acquisto di carte sviluppo ecc. Per impiegare i lavoratori verranno lanciati dei dadi tanti quanti sono gli omini nella postazione in quel momento. Esempio:se abbiamo 3 lavoratori nel bosco lanceremo 3 dadi .Il risultato dei dadi rappresenta il lavoro svolto da ogni elemento. Se ipotizziamo che il risultato fosse 3,4,1 potremo raccogliere 2 legni dato che valgono 3 ciascuno ,ma siccome il totale è 8 potremo usare un arnese per arrotondare il risultato a 9 e quindi acquisire 4 legni.
La stessa cosa vale per le altre risorse. Gli edifici si costruiscono usando le risorse indicate, invece le carte civilizzazione si acquistano pagando il valore che hanno in quel momento da 1 a 4 risorse qualsiasi anche miste. Le carte via via che vengono acquistate vengono rimosse e poste vicino alla propria plancia. Le restanti carte scorreranno in avanti subendo una svalutazione e gli spazi vuoti verranno riempiti con carte nuove prese dal mazzo.Un accenno sulle carte che sono di due tipi, carte sfondo verde che servono ad acquisire una civilizzazione come musica, arte, scrittura e così via. Ogni civilizzazione acquisita si conteggia a fine partita moltiplicandola per se stessa. Esempio: 3 civilizzazioni diverse 9 punti a fine partita , 8 civilizzazioni 64 punti. Le carte sfondo sabbia servono a collezionare moltiplicatori per fare punti a fine partita. Questi moltiplicheranno i punti relativamente all'attività riportata sulla carta.
Esempio: se abbiamo a fine partita una carta con moltiplicatore x2 di grano e abbiamo 5 grani faremo 10 punti.
Per quanto riguarda la parte alta delle carte invece viene riportato il premio immediato al momento dell'acquisto in punti,risorse,arnesi,grano ecc.
3 sfamare il villaggio
Si provvedere a sfamare i componenti del villaggio con il cibo accumulato tenendo conto che verrà sottratto il fabbisogno del campo di grano in nostro possesso. Se per esempio abbiamo 8 lavoratori e un campo di valore 5 basterà usare 3 di cibo per sfamare i componenti del villaggio. Questo aspetto rischia a volte di essere dimenticato ma è fondamentale anche perché se non riusciamo a sfamare tutti i componenti andiamo sotto di ben 10 punti. La ricerca del cibo comunque non deve diventare un'ossessione che può portarci ad accumulare molto cibo che poi non servirà a niente dato che non viene , a differenza delle risorse, conteggiato a fine partita. La partita finisce quando non abbiamo più la possibilita di piazzare carte sul tabellone o quando si esaurisce una fila di edifici.

Considerazioni

Stone age è un gioco che ci può dare una sensazione bellissima, quella di percepire il progredire del proprio villaggio. Il gioco nel complesso scorre molto bene, senza tempi morti e senza lunghe meditazioni strategiche anche perché è difficile pianificare tutte le proprie azioni, è importante la prima azione che si sceglie di fare ad ogni turno. Quelle successive spesso sono condizionate dalle azioni scelte dagli altri giocatori dato che queste non possono essere più effettuate.
L'uso dei dadi gli da quel pizzico di alea che non stravolge sicuramente la natura del gioco stesso.
L'espansione .. che stile!!
Il gioco è ottimo per 2 poiché le regole lo rendono strategico, quasi come una partita di scacchi, per cui ogni mossa deve essere ben ponderata anche perché se facciamo male i conti per una risorsa o per un' arnese potremo perdere diversi punti.
L'ambientazione secondo me si sente decisamente ed ottimi sono i componenti, con una plancia coloratissima e  molto dettagliata. L'impatto visivo e davvero notevole e maneggiare risorse di forma e colore diverso, darà la sensazione di edificare pezzo pezzo la vostra tribù.
Chi volesse poi ampliare l'esperienza di gioco, esiste anche l'espansione che introduce l'avorio come denaro il mercato, il quinto giocatore oltre a nuovi edifici e carte, ma personalmente credo che questa espansione sbilanci e snaturi l'essenza di questo gioco.

Questo titolo è consigliato anche a chi non è un esperto di gestionali in quanto le regole sono semplici e le strategie si possono affinare nel tempo. Riuscire a soffiare un edificio per un pelo all'avversario o usare in modo minuzioso e preciso tutte le risorse a disposizione in un turno per coronare la nostra diabolica strategia non ha prezzo.
Insomma un gioco che non deve mancare assolutamente nella vostra collezione. Il rapporto qualità prezzo credo che sia inarrivabile dato che per una componentistica del genere il costo è decisamente ragionevole.

Chi lo volesse provare on line può trovarne una copia identica al gioco da tavolo presso il sito tedescowww.brettspielwelt.de Potete anche trovarlo, come sempre, sul sito www.egyp.it

 Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Hans im Gluck e Giochi Uniti ed altre) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

9 commenti:

  1. Recensione perfetta e condivibilissima. Se si cerca un gioco per avvicinare amici/parenti ai board game, Stone Age fa proprio il suo figurone!!!
    Un piccolo errore nella recensione. Nell'esempio citato per prendere il legno: con un lancio da 8 si prendono 2 e non 3 legni, che passano a 3 se si usa un attrezzo da un punto. (lo so sono un precisino).
    Grazie mille per il vostro grandioso BLOG!!!
    Siete unici

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  2. Piu' che su brettspielwelt, sito che apprezzo, consiglio di giocarlo su BoardGameArena: http://it.boardgamearena.com/#!gamepanel?game=stoneage

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    1. Concordo a pieno: molto meglio http://it.boardgamearena.com/#!gamepanel?game=stoneage che richiede solo il browser.

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  3. Che tipo di interazione c'è'? Si possono fare bastarda te tra giocatori o ognuno coltiva il suo orticello?
    Grazie
    GG

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    1. L'interazione e' presente e sentita, sia nell'occupazione delle varie zone della plancia sia nel prenotarsi le carte edificio e civilizzazione.
      In 2 in ogni zona ci puo' stare un solo giocatore (nel villaggio 2).
      In 3 in ogni zona ci possono stare 2 giocatori (nel villaggio 2).
      In 4 in ogni zona ci possono stare 3 giocatori (nel villaggio 3).

      I dadi incidono molto.

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    2. Confermo tutto: l'interazione c'è perché bisogna sempre guardare a quello che fanno gli altri e cercare di prevenirne le mosse se collidono con la nostra tattica.

      L'influenza del tiro dei dadi è molto fastidiosa ed un tiro di dado sbagliato può far fallire anche una buona strategia.

      Adatto per i neofiti.

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  4. a proposito di strategie, se ne evidenziano tre:
    1- puntare tutto sulla famiglia numerosa, evitare di sfamarla e massimizzare la produzione riducendo al massimo la durata della partita.
    Questo è possibile perché il malus per non essere riusciti a sfamare la famiglia a fine turno è di 10 punti, una bella cifra, ma indifferente se non si sfama un membro o tutti e dieci, pertanto risparmiarsi tutte le azioni necessarie al ricavo del cibo consente di recuperare quei dieci punti piuttosto agilmente.
    2- puntare su di un elemento che venga moltiplicato dai bonus delle carte, ad esempio gli attrezzi, che aumentano la capacità dei propri lavoratori, quindi la possibilità di reperire risorse da investire nelle carte che moltiplicano il valore degli attrezzi traducendoli in punti vittoria.
    3- fare di tutto un po': è necessario che almeno un paio di giocatori applichino questa strategia fallimentare mediana per consentire a gli altri di veder fruttare le proprie. E' anche detta "la strategia dello spettatore".
    Il gioco finisce così, con un conteggio dei punti in grado di generare elastici da far apparire una catapulta come una fionda da ragazzini, cosa che per lo più mortifica i giocatori della strategia 3, fino a quel momento apparsa onestamente redditizia, e mette a confronto quanti abbiano giocato già almeno una volta con una sfida non esattamente punto a punto.
    Chi vince sniffa il Puzzone e rimette a posto il gioco.

    cit: http://www.ilpuzzillo.com/2011/12/stone-age-cera-una-tutte-cera-tutte-le.html

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    1. Ho seri dubbi sulla valenza di questa presentazione delle strategie perché ci sono anche gli altri giocatori che spesso e volentieri, volutamente o meno, ti soffiano le azioni che servono per portare avanti una delle due presunte strategie sempre vincenti. Può capitare che qualcuno vinca anche così, non lo nego, ma non è così automatico.

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  5. verissimo. ma che ti soffino le mosse da 20 punti accade anche applicando la strategia mista (di tutto un pò). ti assicuro che se attuata sin dall'inizio, con una certa costanza (per quanto possibile in base a quanti figli fanno gli altri) questa strategia si dimostra super competitiva.

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