lunedì 17 giugno 2013

Recensione : Specie Dominanti

scritto da Fabio e Agzaroth

Ok, lo dico subito, per sgombrare il campo da ogni dubbio: il titolo del quale ci occupiamo oggi è uno di quelli davvero tosti, dedicati espressamente agli hard gamers, ossia a quelli che cercano titoli dotati di un buon livello di complessità e che adorano dedicare l'intera serata ad una bella partitozza dalle tre ore in su ad un bello spremimeningi.
Specie Dominanti (per 2-6 giocatori, con componenti in lingua, tempo a partita: da tre ore in su), ideato da Chad Jensen, localizzazione italiana (oggetto anche di un bel restyling dell'edizione originaria) edita da Asterion Press dell'originario Dominant Species della GMT, editore noto per la produzione, appunto, di titoli non per tutti, è tuttora nella top 20 di BGG, con un voto medio vicino all'8, per cui in esso potete attendervi decisamente una bella sfida, dove quelli che devono sopravvivere, più che gli animali teoricamente oggetto del tema del gioco, sono proprio i partecipanti!
A livello di ambientazione ognuno dei giocatori assume il controllo di una delle sei classi di animali che entrano in competizione tra loro alle soglie dell'era glaciale, in una lotta evoluzionistica ad esito della quale si conoscerà quale delle specie sarà, appunto, quella dominante sul globo. E voi chi volete impersonare? I mammiferi? ... troppo semplice ... ;)

Quelli che "Darwin mi fa un baffo..."

Dentro alla scatola, di quelle pienotte, c'è parecchia robetta.
Prima di tutto abbiamo il tabellone di gioco, con sulla sinistra una griglia esagonata destinata ad accogliere le tesserone territorio (una quarantina, divise nei vari tipi di terreno) ed i simbolini tondi, da collocare negli angoli delle tessere, che rappresentano i tipi di cibo disponibili in quei territori. A livello di legname c'è una vera manata di cubetti, in sei colori, che rappresentano le diverse classi di animali, quindi, sempre nei sei colori, ci sono dei simpatici conetti, destinati ad essere utilizzati per ricordare a chi appartenga la dominanza su ciascun territorio, quindi dei trippolini a forma di cilindro, che servono per tener traccia delle azioni che si scelgono nel corso del gioco (piazzandoli nella apposita griglia sulla parte destra del tabellone).
Ci sono poi una scheda riepilogativa per ogni partecipante ed un mazzo di carte, che recano diversi effetti.

Quanto alle regole mai come qui vi rinvio al regolamento (qui in italiano), ma comunque una breve sintesi ve la posso dare. Parto dicendo che in radice non è che lo spirito del gioco sia troppo complesso ([Agz] -complicato, vorrai dire...e questo perchè noi siamo dei malati: prova a prendere uno per strada e dirgli “ora ti spiego Specie Dominanti, vedrai, è facile”...), tanto che il vostro classico padrone di casa, quello che si prende cura del prepararvi il tavolo e spiegarvi le regole (siete troppo pigri per leggerle da soli, vero?) potrebbe anche spiegarvele in poco più di una decina di minuti, cosa che potrebbe trasmettervi l'idea (del tutto sbagliata) di essere davanti ad un giochetto alla fine ritenuto più difficile di quanto non sia. Cosa dirvi? Beh, che anche gli scacchi volendo si spiegano in 5 minuti, il difficile è capire come usarla, quella roba che sta sul tabellone ... ;)

Torno al filo del discorso per dire che sulla sinistra trovate alla partenza una mappa del mondo conosciuto, rappresentato da esagoni che vi possono ricordare tanto quelli dei coloni di Catan (ancora tentano di confondervi, per farvi pensare freudianamente che sia un gioco semplice: è inutile però che cerchiate le casette e le strade, perchè non le troverete!) e su di esse vanno collocati i vostri cubetti 'specie': sui bordi noterete la presenza di simboli colorati che rappresentano i tipi di cibo che ogni terreno garantisce e sulla vostra scheda personale vedrete che ogni specie mangia in partenza uno di essi, concetto questo utile a comprendere la dominanza di ogni specie in ogni territorio, che è, in sostanza, la miglior capacità di adattarsi a quel tipo di ambiente (si prescinde da quanta gente c'è, basta che ci sia qualcuno di quella specie).
Per il resto il gioco fluisce partendo dalla fase di piazzamento dei trippolini azione: uno per uno i giocatori, seguendo l'ordine fissato dalla scala evolutiva (che all'inizio è fisso), quindi si procede ad eseguire le varie azioni prescelte.
Esse consistono, a braccio, nell'incidere sull'ordine di gioco, nell'evolvere la vostra specie, per consentirle di cibarsi di un tipo di cibo, nell'incidere sulle risorse disponibili in un territorio, aggiungendovi un tondino 'cibo', nel far coprire un terreno dai ghiacci, nell'espandere la vostra specie, piazzando cubetti o nel combattere con le altre, uccidendo cubetti altrui, o ancora, nell'esplorare, aggiungendo esagoni alla mappa o nel migrare, spostando i vostri cubetti - specie. Ci sono poi alcune azioni più complesse, ovvero quelle che tendono a mettervi al riparo da eventi negativi automatici (tipo la scomparsa di certi tipi di cibo o la regressione della vostra specie), o quella, focale, legata all'ottenimento di punti vittoria e/o carte, che è l'azione di dominazione.
Le dinamiche, nel complesso, sono incentrate molto sui concetti di maggioranze e su di una pianificazione della gestione azioni: il senso di claustrofobia è diffuso, soprattutto se giocate in 6, che forse è il numero ideale di partecipanti.
La partita scorre fino a che le carte non terminano ed in quel momento ha luogo il maxiconteggio finale dei punti.

[Agz] In pratica il gioco sfrutta il doppio meccanismo di piazzamento lavoratori e maggioranze. Il primo è sfruttato per la programmazione delle azioni e e la loro sequenziale risoluzione. Il secondo per i la maggior parte della assegnaszione dei PV e soprattutto per l'applicazione degli effetti delle carte.
Le carte sono una sorta di “gioco nel gioco”, con effetti pesanti e a volte catastrofici: metà della partita la fanno loro. È possibile sfruttare una variante ufficiale senza carte (o meglio, fungono solo da PV). La partita risulta molto più german e meno american, ma può essere un sistema utile per la prima volta e per entrare in confidenza con la base del gioco e risparmiare anche un po' di tempo. Il titolo completo, però, è da intendersi con le carte.

... non avrete mica scelto i dinosauri, vero? (Scherzo: non c'è una 'classe' dei dinosauri da scegliere ..)

Com'è questo Specie Dominanti? In due parole direi che è un gioco ponderoso e solido.
E' un classico titolo di quelli che vogliono essere giocati più volte, di quelli che per entrarci dentro ci mettete un pò, dove in certi momenti del gioco proprio non sapete dove mettere i vostri trippoli azione, perchè gli altri vi hanno portato via tutti gli spazi ed in altri siete lì a maledire il fatto che vi manca proprio un trippolo per chiudere una combo che metterebbe gli altri KO.
E' anche un titolo che tende a mettere a rischio la sopravvivenza, fisica, questa volta, dei giocatori affetti da paralisi da analisi, perchè stare lì a vedere il vostro amico che pensa, fissando il tavolo silenzioso, per dieci minuti prima di piazzare il suo maledetto trippolotto, fa venire voglia di ucciderlo (e non parlo solo dei suoi cubetti ...).
E' un roba soda, carne da mettere sotto i denti e masticare con forza e capisco perchè stia impazzando in questo periodo nei gruppi dei gamers più appassionati.

[Agz] Per la lunghezza del gioco completo considerate dalle 3 alle 4 ore, a seconda del vostro grado di paralisi da analisi. Non è che cambi molto al variare dei giocatori perchè in meno partecipanti si hanno comunque più azioni a testa.

Andando in modo più analitico ad esaminarlo parto dall'ambientazione, per dire che è 'adeguata', nel senso che le dinamiche di gioco, in senso assoluto questa lotta per la sopravvivenza la mimano bene, o almeno richiamano le sensazioni ad essa collegate. Non pretendete però che tutto abbia una sua assoluta coerenza interna, a meno che non vi sentiate molto divinità, visto che certe azioni prevedono che possiate incidere sullo sviluppo della glaciazione o robe simili.
Quanto all'occhio devo dire che sono stati compiuti, nel restyling, dei bei passi avanti, perchè nella sua versione originale il titolo sembrava per certi aspetti un prototipone, con grafica davvero scarna.
Ora tutto è sicuramente più gradevole, anche se continua ad essere piuttosto 'lineare' e pulito: il fatto è però che il gioco richiede una grande attenzione ed un certo colpo d'occhio, per cui inserire, per esempio, dei trippoli a forma di animali al posto dei cubetti non so se avrebbe giovato alla ergonomia dei componenti.

[Agz] Parlando delle regole del gioco, vediamo un attimo anche le differenze tra le singole specie. Non sono molto accentuate, questo perchè, come ben saprete, più si cerca la diversificazione e più è difficile mantenere gli equilibri. È molto facile differenziare delle fazioni, molto difficile è mantenerne il bilanciamento.
In questo caso ogni specie ha una singola caratteristica, oltre alla diversa posizione nella catena alimentare.
Questa seconda peculiarità (che serve per risolvere i pareggi) è comunque compensata dall'ordine di turno, che vede agire per prime (spesso fondamentale) le specie più svantaggiate.
Tra tutti vengono di solito indicati gli aracnidi come un'ottima razza, grazie alla loro capacità di eliminare un cubetto nemico e all'ordine di turno che li vede partire per secondi. Personalmente ritengo molto forti anche i mammiferi. Non devono preoccuparsi dei pareggi e possono mirare al controllo delle tundre (= PV) con più facilità di altre razze, potendo mantenere in vita una specie in pericolo di estinzione. Una delle mosse che può far la differenza a fine gioco, prima del megaconto finale, è la migrazione. Guarda caso ciò che gli uccelli sanno fare meglio. Questo, unito ad una posizione centrale nella catena alimentare che li mette in condizioni di avere un buon equilibrio tra ordine di turno e spareggi, ne fa una delle razze a mio parere più appetibili. Gli anfibi partono bene, ma la loro capacità è condizionata dalla pesca degli elementi dal sacchetto, inoltre è meglio essere più forti verso la fine del gioco che non all'inizio. Metterei appena sotto gli insetti, intanto perchè la loro abilità agisce a monte di quella degli aracnidi, che quindi hanno l'ultima parola, ma anche perchè agire per primi non mi pare sia compensato dal perdere tutti i pareggi. Per ultimi i miei amati rettili, che hanno un trippolo gratuito in una della azioni più bistrattate del gioco (di solito i nuovi elementi vanno via come il pane e pochissimi scendono sotto), agiscono per penultimi ma si ritrovano come vicini di casa i maledetti mammiferi che li battono nei pareggi.

Detto questo, intendiamoci, le differenze sono minime ed è possibile vincere con tutte le razze del gioco. Queste asimmetrie non compensano un giocatore scarso e non penalizzano un ottimo giocatore

E le meccaniche di gioco, mi chiederete ... Beh, qui un pochetto vi ho preparati, perchè è sino ad ora che vi dico che NON è un titolo per tutti e, per l'incolumità vostra e per la sopravvivenza dei vostri amici neofiti, evitate di proporlo loro. Il gioco in effetti richiede, anzi postula, la presenza al tavolo di persone attente e desiderose di applicarsi, perchè una scelta più 'casuale' delle azioni ha conseguenze nefaste sulla sopravvivenza e quindi sulla giocabilità della partita: nel contempo nel corso dei turni devono essere eseguiti numerosi controlli automatizzati, legati alla sopravvivenza dei cubetti specie ed alle dominanze nei singoli territori, roba che con il procedere della partita porta via del tempo e richiede attenzione.
Qui una partecipazione collettiva è necessaria, perchè in caso contrario il 'calcolatore' ogni volta deve perdere minuti e minuti a verificare casella per casella, creando dei downtime inaccettabili.
Il gioco, quindi richiede coscienza e partecipazione, dove per coscienza intendo che tutti o quasi devono entrare 'dentro' alla partita, pensando continuamente a quello che faranno per reagire alle mosse altrui. Pianificare ed adattarsi all'ultima mossa di un altro sono i due parametri, opposti, all'interno dei quali ci si deve muovere.
L'interazione è poi forte, perchè può essere anche diretta, con l'uccisione di cubetti altrui (non tantissimi, ma se si mettono in due o tre ad aggredirvi non so che fine fate ...) ed ancora la coscienza è richiesta per evitare che questo si riduca in kingmaking. Questo è infatti un gioco che può far anche litigare ... ;)
[Agz] Il kingmaking è una caratteristica presente in tutti i giochi di maggioranze, insita nella meccanica stessa del gioco. Qui, con un'azione dedicata allo sterminio avversario (Competizione) e con carte in grado di sconvolgere interi esagoni, questo aspetto è decisamente esasperato. Siete avvisati, dunque, se detestate il kingmaking.

Sulla scalabilità direi che il senso claustrofobico che vi dà la partita a sei giocatori, se il titolo vi piace, è impagabile ed insostituibile. Se poi siete di meno, arrangiatevi: se fate abbastanza confusione potrete riempire lo stesso i vuoti .. ;)
[Agz] Il gioco ha anche un'altra caratteristica: la lunghezza e la complessità fanno sì che è molto più importante padroneggiare le seconda metà della partita piuttosto che la prima. Ho trovato questa considerazioni anche in vari interventi di BGG, per cui chi si trova in testa nella prima metà di gara, difficilmente riuscirà a mantenere questa posizione fino alla fine. Principalmente per due motivi: come in tutti i giochi di maggioranze, chi è in testa viene preso di mira da tutti gli altri; i vostri cubi (specie) sono in numero limitato e se ne usate molti all'inizio potreste trovarvi a corto alla fine, quando servono di più.

In conclusione Specie Dominanti è un classico giocone cinghiale, di quelli a digestione decisamente lenta, di quelli che chiedono tutta la serata (accidenti a chi arriva alle dieci ...) per essere giocati e per i quali dovrete, nel formare il gruppo dei partecipanti, andare a selezionare i più motivati e ca..uti dei vostri compagni di gioco. Richiede applicazione e restituisce solidità. Se state al gioco e se volete qualcosa di questo tipo.

Aggiungerei che è uno di quei rari e preziosi casi di ibrido german/american riuscito bene. Assieme a pochi altri titoli (penso a Trono di Spade, Eclipse, Caos nel Vecchio Mondo) è uno di quei giochi che riesce a far sedere allo stesso tavolo la maggior parte degli estimatori di entrambe i gruppi.
In questo caso particolare, la programmazione delle mosse secondo una precisa sequenza e una meccanica tipica german (il piazzamento lavoratori), nonchè la pesca degli elementi casuali comunque preventiva e uguale per tutti, possono accontentare il pubblico desideroso di programmazione e ragionamento.
Dall'altro lato, la prevalenza, nella pesca, di un certo tipo di elemento che può favorire una specie piuttosto che un'altra, l'interazione diretta e pesante, la prevalenza tattica piuttosto che strategica, l'asimmetria tra le razze, mantengono viva la tensione al tavolo e aggiungono un senso di costante precarietà che può accontentare i giocatori in cerca più di emozione e ambientazione che non si elucubrazione e programmazione.

Rilancio a Fabio l'idea di dedicare una puntata del podcast proprio a questi giochi ibridi (quelli più riusciti e quelli meno) che, quando funzionano, sono davvero il “punto di contatto” tra due utenze spesso contrapposte nei gusti e nelle scelte.

Come sempre vi segnalo che il gioco è disponibile su Egyp.it in vendita ed aggiungo che un tutorial delle regole è stato realizzato da Alkyla ed è reperibile su Youtube.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o  dal sito della casa (Asterion Press), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

8 commenti:

  1. Bellissimo gioco! L'ho giocato in 6, usando le carte solo come PV, ma la sensazione di claustrofobia, che a volte mi fa scendere l'indice di gradimento dei giochi, non l'ho affatto sperimentata: eppure ero il mammifero, quindi l'ultimo nella scelta delle azioni (stavo quasi per vincere...)! Unica pecca, forse, il tempo che si "perde" ad ogni turno per il calcolo delle maggioranze e della dominanza: ma è uno scotto obbligatorio da pagare. Impegnativo, ma tatticamente molto interessante!

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  2. Provato al Play con mia moglie, spiegato dal grande alkila, titolo sicuramente bellissimo ma spaventoso, non tanto per le regole (che comunque sono belle toste), ma per la comlessità del gioco in sè (le millemila scelte fondamentali che devi fare durante la partita, la durata della stessa, ecc.).

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  3. Io vorrei comprarlo, ma mi frena proprio la lunghezza della partita (nel mio gruppo ci sono almeno due paralizzati da analisi). Cmq dà la sensazione di essere un gran bel gioco!

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  4. Ho due figli che spesso costringo a giocare la domenica. Costringo perchè non mi chiedono mai di giocare ma sono sempre io a proporlo.

    Quando chiedo che cosa vogliono giocare mi rispondono sempre con "dominant species" e spesso sono io a frenare pensando che non abbiamo 3 ore per giocarci.

    Cosa voglio dire ?
    Che il regolamento non è affatto complesso, che l'ambientazione è riuscitissima, che il gioco è avvincente e divertente. Insomma è un gran bel titolo che consiglio a tutti (e quindi vado contro il recensore dicendo che non è un titolo per hard gamers) e dopo un paio di giri tutto risulterà chiaro.

    Piuttosto ho visto che ci sono delle varianti per accorciare il gioco, chi le ha provate ? funzionano ?

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    1. Ma quanti anni hanno i tuoi figli? :)

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    2. 15 (femmina) e 18 man

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  5. Ho avuto occasione di provarlo sono pochi giorni fa. L'ambientazione mi pare calzi poco, mi pare di essere l'unico che abbia visto in questo boardgame un gioco freddamente astratto, ma per quanto mi riguarda è così. Inoltre troppa complessità, troppi conticini. Sulla lunghezza non mi pronuncio, ma in generale non mi ha entusiasmato. La mia recensione è qui: http://www.mondifantastici.blogspot.it/2013/09/dominant-species.html

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  6. Davvero gran bel gioco, l'ho preso al Play di Modena l'hanno scorso e nel mio gruppo spesso giochiamo quando vogliamo qualcosa di impegnativo al massimo. Alla fine delle 3 ore si arriva sicuramente stanchi mentalmente e fisicamente, ma merita perchè propone un sacco di strategie possibili, in funzione della razza presa. A noi i rettili sembrano molto forti, forse perchè spesso giochiamo in 4-5 e cambia qualcosa. Flop invece i mammiferi che sono davvero difficili da usare, ed essere sempre ultimi nelle dominazioni è molto limitante. Da comprare subito!

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