giovedì 30 maggio 2013

Recensione - Qwixx

Un classico di classe?
Recensione - Qwixx di Nero79

A sorpresa in nomination per lo Spiel des Jahres 2013 insieme ad Augustus e Hanabi abbiamo questo misconosciuto (almeno in Italia) e astrattissimo gioco di dadi che nei miei incontri mensili qui in Germania rimane uno dei filler preferiti del gruppo (devo dire non da me) mentre ceniamo e/o aspettiamo che arrivino i ritardatari.

Qwixx è un gioco per 2-5 giocatori ideato da Steffen Benndorf game designer amante degli astratti che con la sua Steffan-Spiele ha pubblicato diversi titoli (tra cui Kulami di cui Izio e Fabio avevano proposto un'Anteprima).
L'autore sembra gradire molto anche i dadi dato che tra i suoi titoli "di punta" ha pubblicato per Schmidt Spiele, Fiese 15 (altro gioco di dadi, blocco segnapunti e matita) e per Ravensburger, Würfel Express (gioco di dadi e binari).
Il gioco è pubblicato in Germania da Nürnberger Spielkarten Verlag e devo dire non si trova molto facilmente nemmeno nei negozi di qui.  

Vediamo cosa potrebbe aver fatto breccia nel cuore della giuria dello Spiel.

E quando finisce il blocchetto?
Nella scatola
Nella scatola troviamo un blocchetto di fogli segnapunti che sono il cuore del gioco e dei dadi (2 bianchi e 4 in 4 colori). Le matite o penne necessarie per giocare non sono comprese.
Il mio gruppo usa delle speciali schede laminate (le davano a Norimberga) e dei pennarelli per lavagnetta, immagino che se proprio amerete questo gioco alla follia potrete realizzare qualcosa di simile con un po' di fai da te.

Non sono favorevole ai giochi che hanno componenti che sono deperibili (come schede e foglietti monouso) perché è l'acquirente che deve preoccuparsi nel caso resti a corto di fogli. Va detto comunque che qui in Germania giochi di questo tipo prevedono anche che siano acquistabili separatamente i blocchetti di refill... certo è che il gioco deve proprio piacerci un sacco!

Con Excel la facevo meglio...
Il gioco
Come ho detto il cuore del gioco è la scheda che rappresenta file di numeri nei 4 colori dei dadi (rosso e giallo hanno numeri in serie da 2 a 12 mentre blu e verde hanno numeri in serie da 12 a 2). Ogni fila ha poi una casella lucchetto, 4 caselle "fallimento" e in basso una sezione riepilogativa del punteggio.

In breve il primo giocatore tira tutti i dadi e dice ad alta voce la somma dei due dadi bianchi. Tutti i giocatori compreso lui possono fare (o meno) una crocetta su uno qualsiasi dei numeri delle quattro file tenendo presente che si può procedere solo da sinistra verso destra per cui tutti i numeri saltati non si potranno più crocettare su quella fila. Solo il primo giocatore può poi sommare un dado bianco ad un dado colorato qualsiasi per tirare una crocetta su un numero della fila del colore del dado scelto per la somma (ma sempre rispettando l'andamento da sinistra a destra). Il turno passa quindi al giocatore successivo che tirerà i dadi...

Se dopo le due azioni del turno, un giocatore non ha crocettato alcun numero, questi fa un segno su una casella "fallimento." Se un giocatore ha segnato almeno cinque crocette su una fila compreso il numero più a destra (12 o 2), lo deve dichiarare pubblicamente e segnalare crocettando il lucchetto a destra dell'ultimo numero. Il dado di quel colore viene rimosso dal gioco per i turni successivi e nessuno potrà più aggiungere crocette a quella fila.

La partita finisce se un giocatore segna sulla propria scheda il quarto fallimento o quando 2 dadi vengono rimossi dal gioco. A questo punto si contano le crocette su ogni fila e si ottengono punti vittoria in base al numero di crocette per fila come indicato sulla scheda. Ogni crocetta sulle caselle fallimento vale -5 punti.
Vince (incredibile ma vero!) chi fa più punti.

Questo è più figo... per dire
Impressioni
Nonostante la scarsa repibilità, potrete facilmente procurarvi dei dadi e stamparvi o realizzare a mano le schede se proprio ci tenete a provare l'ebrezza del gioco.

Il tutto ha un sapore retrò, talmente retrò che non mi stupirei se venisse fuori che già gli Antichi Romani avevano una versione simile del gioco. Nonostante la semplicità e l'immediatezza tanto decantata non mi è piaciuto per niente. Dicevo anche a Michael Schacht (che è nel mio gruppo di giocatori) che non è molto diverso dal suo Zooloretto Würfel (versione con i dadi del suo famoso gioco di carte) ma che almeno il suo è un minimo ambientato.

Dalle discussioni che sento e leggo è il meno quotato (e a ragione) del terzetto dei possibili vincitori... per dire nel regolamento non c'è nemmeno un tie breaker in caso di pareggio. -_-

"Klassisch einfach, einfach Klasse!" dice la catchphrase del gioco sulla scatola... "einfach Kacke!" dico io... devo tradurre?    

 -- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dal sito della casa produttrice (Nürnberger Spielkarten Verlag) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --  

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