lunedì 20 maggio 2013

Anteprima - Amerigo (Feld)

scritto da Fabio (Pinco11)

Poco tempo fa vi accennavo alla imminente uscita di un nuovo titolo ideato dall'oramai elevato al rango di mostro sacro Stefan Feld, ossia Amerigo, edito da Queen Games (per 2-4 giocatori, tempo a partita un'oretta abbondante).
Ora ho notato che l'editrice dalla grande Q ha ben pensato di proporre per il proprio titolo un progetto di crowdfunding sulla nota piattaforma kickstarter, per cui sono ora disponibili alcune notizie addizionali su questo gioco, comunque promesso per l'uscita, tradizionalmente, per la prossima fiera di Essen.
Il tema del gioco è quello della esplorazione, che si svolgerà su di un tabellone modulare, di grandezza variabile a seconda dei giocatori coinvolti ed è promessa la classica presenza di manate di segnalini e tesserine.
Volete saperne di più?


Quello che vidi fu...tanti pappagalli e di tante diverse specie che era una meraviglia; alcuni colorati di verde, altri di uno splendido giallo limone e altri neri e ben in carne.

Il gioco, come accennavo, metterà i partecipanti nei panni di esploratori del 'nuovo mondo', rappresentato da una serie di tessere quadrettate, destinate ad essere unite grazie ad un bordino a puzzle, andando a formare una mappa di diversa grandezza a seconda del numero di giocatori. Il risultato sarà un curioso archipelago, con diverse isolette sulle quali si andranno ad identificare dei punti chiave, ossia delle locazioni che accoglieranno le classiche tesserine alla Feld (centinaia?), con, ad occhio e croce, punti utili per la colonizzazione e per l'acquisto/raccolta di merci.

Scorrendo gli altri materiali di gioco proposti abbiamo poi una serie di polimini, di diversa grandezza, che rappresentano gli insediamenti che ciascun giocatore andrà a costruire, una volta sistemato sull'isola desiderata il proprio trippolino - casetta. 

Tra gli altri componenti ci sono poi trippoli a forma di nave, utili, ovviamente, per l'esplorazione, nonchè una tessera personale, sulla quale si trova spazio per diversa altra robetta.

Al riguardo vi segnalo che sarà possibile prelevare tessere progresso, che andranno ad aumentare le capacità  produttive / azioni disponibili, così come si collocheranno eventuali malus che si raccoglieranno a causa della presenza dei pirati che solcheranno i mari del nuovo mondo. Questi ultimi, però saranno sconfitti allestendo le nostre navi con un adeguato potere difensivo (leggi cannoni).

Al centro della scheda personale è presente poi un ettagono, nel quale sono ricavati otto settori (uno per lato, più quello al centro), che ricorda tanto Macao, dello stesso autore, nel quale trovano posto i vari cubetti azione.
Arriviamo ora ad una meccanica particolare, che è destinata, in bene o in male, a diventare elemento distintivo di Amerigo, ossia quella legata alla presenza di una dice tower tra i materiali di gioco.

L'idea, in senso assoluto, è quella che le azioni non siano disponibili in numero fisso in ogni turno, ma che il giocatore inserisca all'interno della torre un certo numero di cubetti azione, utilizzando poi per il suo turno quelli che fisicamente escono dalla base di essa. All'interno della torre ci sono infatti degli inserti in cartone, che tendono a trattenere alcuni cubetti (all'inizio della partita, per altro, se ne devono collocare alcuni), cosicchè si sa ciò che si inserisce e ciò che è rimasto fermo dai turni precedenti, ma non esattamente ciò che cadrà.

Tutto ciò dovrebbe assicurare una variabilità e richiedere ai partecipanti doti di adattabilità non comuni: aggiungo anche che il tutto assicurerà anche diversi giramenti (non di testa) ai più pianificatori, matematici e meticolosi utenti di questo gioco ... ;)



Che dire ancora? Sulle meccaniche di gioco vi accenno solo al fatto che le azioni disponibili dovrebbero essere sette diverse (muovere navi, caricare cannoni, prendere tessere progresso, pianificare, espandersi, prendere segnalini produzione, ed incidere sull'ordine di gioco) e che ci dovrebbero essere azioni speciali.

Quanto al progetto kicstarter vi dico solo che per avere inviata a casa la scatola dovrete spendere 85 dollari, il tutto per un titolo che, a occhio e croce, sarà disponibile ad Essen a 49,90 euro o giù di lì (questa è mia personalissima previsione, NON un prezzo comunicato dall'editore) e magari poco dopo nei negozi online a 45 ...

Aggiungo che il gioco è già stato finanziato, per cui comprandolo là non incidete, ora come ora, sul fatto che sarà o meno prodotto. 
Se però non riuscite a resistere, eccovi il link della pagina kickstarter  ;)


-- Le immagini sono tratte dalla pagina kickstarter del progetto, linkata nell'articolo. Tutti i diritti su di esse e sul gioco spettano alla casa editrice (Queen Games) e sono state riprodotte ritenendole gradita forma di comunicazione: saranno rimosse su semplice richiesta degli interessati --

14 commenti:

  1. Grazie Fabio per la tua anteprima, chiara e precisa come sempre. Volevo però farti una domanda. A proposito di Kickstarter, che risposta ti sei dato al fatto che i nostri amici di Germania potranno avere la spedizione gratis (spendendo 60 o 65$?)? Siamo i soliti di serie B? Non sarebbe più furbo utilizzare lo stesso metro anche per noi o comunque anche per altri mercati europei? Forse riuscirebbero a mandare a buon fine qualche progetto in più....
    Ciao
    Guido

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    1. Bè il progetto è stato finanziato quindi è andato a buon fine...
      Prevedendo di vendere molto in germania probabilmente hannof atto accordi di spedizione diversi; sicocme invece ci saranno 10 founders italiani nessuno ci considera :/

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  2. Certo che 85 dollari per un gioco che ha la grafica degna di un prototipo, mi sembrano esagerati. Vedremo i prezzi quando il gioco uscirà ad Essen

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  3. mah, ci ci capisce piu nulla! sara che ero abbituato ai P500 della GMT, dove se prenotavi un gioco prima del'uscita avevi uno forte sconto. ma cosi che senso ha kickstarter?, gia 45-50 E non sono pochi per un gioco fatto fondamentalmente da tessere e segnalini di cartone....... senza contare la grafica rudimentale.
    la dice tower poi mi sembra un'americanata alla tedesca ( :D per quelli che fanno sempre il contrasto tra germna e american games)
    lìarticolo è interessante, ma il gico se lo possono tenere

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  4. Rispondo un po' a tutti in ordine sparso. Prima di tutto il prezzo per la spedizione è normale che in diversi progetti mettano la gratuità di spedizione (in realtà quanto gli costa lo calcolano eccome) per i paesi nei quali arrivano direttamente i pallett ordinati al produttore. Per gli altri paesi è previsto un ricarico perchè ci sono i costi della spedizione tramite corriere internazionale. Per il prezzo sono d'accordo che sia troppo caro e che da un crowdsorcing ci si aspetterebbe un risparmio, che in realtà non c'è. Di kickstarter e simili ne parleremo comunque nella puntata del nostro PODCAST che metteremo online in questi giorni (si: iniziamo le trasmissioni regolari!!!!).

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  5. La Dice Tower non è un americanata ma il riciclo di fondi di magazzino di Queen Games (c'era un gioco sulle crociate sempre di Queen Games che usava lo stesso sistema per l'uccisione degli eserciti/cubetti)... nonostante Feld mi abbia stupito con Brugge, per questo aspetterò che qui in Germania lo vendano a prezzi da discount dopo l'entusiasmo iniziale...

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  6. A me la Dice Tower sembra quella che Fantozzi definirebbe una CAGATA PAZZESCA, non degna di Feld. La grafica è veramente deprimente, coi tasselli a forma di puzzle che sono proprio inguardabili. Penso che Feld si dovrebbe prendere un po' di riposo!

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    1. Ps...nn è una dice tower. ..nn ci tiri I dadi dentro...ma I cubetti...cube tower...eheheh
      =p
      Stefano

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    2. Beh, la forma è la stessa, mancano solo i puntini! :-D
      Chiamala un po' come vuoi, ma rimane sempre una "cagata pazzesca"!
      Tutto molto IMHO ovviamente.

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  7. Ovvia...tutti a offendere sto giochino nuovo di feld...e proprio a me che in genere I giochi di feld piacciono I giusto anzi poco...questo invece mi attizza....una precisazione sulla torre: io la paragonerei a wallestein che credo sia l'ideatore di questo aggeggio...e tra tutte le invenzioni randomiche..dopo il secolare dado la torre oltre a farti incazzare come na bestia è veramente ganza...ricordo le super partite a wallestain con la geniale mossa che "invento" un mio amico di giochi: ti attacco con un cubetto!!! Mossa bastarda...soprattutto quando vinceva lui!! Con tanto di risate degli amici/avversari e I moccoli dello sconfitto. Certo...forse cozza un po con I giochi supermatematici di feld..ma forse gli è venuto a noia pure a lui di smoccolare con la calcolatrice per fare na mossa. A me mi ispira...e chissa che nn sia un bella accozzaglia delle idee di feld con un po di alea a stemperare la matematica...boh...
    Saluti stefano

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    1. Il fatto che sia un Feld mi rende il gioco già di per sè un potenziale acquisto, anche se più passa il tempo e più di scende la scimmia per i suoi titoli (un pò inflazionati?). L'idea della torre di per sè potrebbe non essere comunque da buttare, ma resta da capire se sia frutto di una scelta dell'autore o della casa editrice ;)
      In definitiva mi sembra di notare che il fascino del geniaccio si stia un attimo smorzando, ma forse, come dicevo, è solo per via del fatto che, dopo un periodo di silenzio, ora di cose sue ne escono eccome, dividendo l'attenzione dei fan ..

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    2. Non è che vogliamo offendere Feld, solo che se fa un gioco ogni tre mesi, è chiaro che deve inventarsi sempre qualche novità, forse al limite della puttanata.
      Certo che è l'autore del momento e quindi vuole monetizzare, ma così si inflaziona di brutto!

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    3. Forse avete una percezione sbagliata degli autori... magari Feld negli anni ha sviluppato i giochi che stanno uscendo tutti ora solo a causa del "marketing" dei diversi editori... non vuol dire che li stia facendo in fretta e furia mettendoci cose a caso per monetizzare


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  8. Mi spiace dirlo ma questa volta Feld non ha fatto un bel gioco. Tolta la grafica, anche la meccanica non è per niente attraente. Pensare che lo volevo comprare a tutti i costi e poi vista la recensione on line mi sono tirato indietro.

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