venerdì 8 marzo 2013

[I Classici] Carcassonne

scritto da Fabio (Pinco11)

Scorrendo nell'elenco, sempre più lungo, dei titoli dei quali abbiamo parlato sul blog, noto che di Carcassonne, ideato da Klaus-Jurgen Wrede (autore, in seguito, principalmente dei numerosi seguiti ed espansioni del suo capolavoro) ed edito da Hans im Gluck nel 'lontano' 2000, non abbiamo mai proposto, presi dalla nostra frenesia di parlare sempre delle novità, una vera e propria recensione.

Colmo quindi oggi questa lacuna, iniziando a dire, per chi non ne avesse mai sentito parlare (immagino una minoranza esigua, per i visitatori quotidiani del nostro blog), che si tratta di uno dei (perdonatemi il bisticcio di parole) classicissimi tra i giochi da tavolo moderni. E' infatti da circa una ventina d'anni al massimo che si è sviluppato un motore di ideazione e produzione che porta ora all'uscita, ogni anno, di centinaia di nuovi giochi (il fenomeno riguarda in nostro paese solo marginalmente ed è per questo che il neofita che stia leggendo questo articolo per caso si può sentire del tutto legittimato ad aver ignorato la cosa fino ad ora) e Carcassonne, nelle migliaia di giochi usciti negli ultimi dieci anni rientra nel lotto dei 10-20 titoli di catalogo, continuamente ristampati e dotati di una edizione italiana (da parte di Venice ConnectionGiochi Uniti).
In due parole si tratta di un gioco sicuramente per tutti (giocabile ufficialmente dagli 8 anni in su, ma, lasciando da parte la competizione, anche prima) che mescola in modo intelligente meccaniche tratte dal vecchio e noto Domino con lo spirito proprio dei puzzle, il tutto, pur con un buon elemento fortuna (c'è la pesca delle tessere) però mescolato in modo tale da lasciare spazio a chi abbia voglia di impegnarsi per elaborare strategie lo possa fare (ci sono anche tornei di Carcassonne!).

Costruiamo insieme le mura di Carcassonne ...

All'interno della scatola base (del gioco vi sono diverse edizioni e versioni, per cui mi riferisco a quella originale, ma potreste trovare in quella che eventualmente possedete o acquisterete qualche tessera addizionale) ci sono prima di tutto 72 tessere quadrate in cartone, le quali raffigurano diversi elementi di paesaggio. Nelle immagini che corredano l'articolo (che scrivo anche a beneficio di chi non abbia mai giocato) trovate alcuni esempi: in generale i principali elementi che troverete sono delle strade, dei tratti di città delimitati da fortificazioni, dei monasteri (o chiostri) e ampi spazi verdeggianti (i pascoli). Ogni giocatore riceve poi una sua dotazione di segnalini colorati in legno (8) a forma di omino stilizzato: questi sono diventati tanto famosi da essere, per antonomasia, il segnalino immaginario per i giochi da tavolo moderni e sono definiti dagli anglofoni come meeples (io li chiamo però trippoli).

L'idea alla base del gioco è semplicissima (qui trovate un manuale completo, in italiano, su Tana dei Goblin). Si parte collocando sul tavolo la tessera iniziale, che raffigura un pezzo di città, una strada e porzioni di prato. Il giocatore di turno altro non fa che pescare una tessera e collocarla sul tavolo a contatto (almeno un lato) con quella già presente in modo tale che gli elementi combacino (ossia la strada è prolungata, oppure la città ingrandita). Ultima possibilità per il giocatore è a questo punto quella di 'occupare' la strada, la città o il prato (oppure il monastero, se ve ne è uno sulla tessera piazzata) con un proprio trippolo (ovvero uno degli omini del suo colore), divenendone il proprietario.
Quando la strada, città o monastero saranno completati (quest'ultimo lo è quando la tessera è circondata completamente da altre 8 tessere, mentre la città lo è quando è composta una cerchia di mura completa e la strada quando parte da un punto per arrivare ad un altro) il giocatore potrà recuperare il suo omino ed ottenere punti. Non è possibile occupare elementi di paesaggio già controllati da altri giocatori aggiungendoci un proprio trippolo, ma è possibile che nel corso del gioco due o più porzioni di città o strada (o pascolo) di proprietà di diversi giocatori si fondano: in questo caso i punti saranno attribuiti a chi ha più trippoli, oppure a tutti quelli che hanno pari numero di trippoli. I pascoli attribuiscono invece punti a fine partita, sulla base del numero di città con le quali sono a contatto.

Facile facile, ma alla fine vince sempre lui ...

Carcassonne è uno dei classici titoli che si tengono sempre a portata di mano, casomai arrivasse a casa qualche giocatore alle prime armi o qualche neofita da introdurre al gioco da tavolo (direi che assieme a Ticket to Ride è uno dei gateway - ossia portali per neofiti - più diffusi): l'ho proposto a persone di età variabile, dai 4 (in versione semplificata) ai 70 anni, è nessuno ha trovato soverchie difficoltà a capirlo.
Il bello è che lo spieghi davvero in un attimo e chi gioca sin dalle prime mosse capisce quello che sta facendo e le regole. E' chiaro che qualche dubbio nasce nel corso della partita (soprattutto sull'occupazione dei campi, che danno punti solo alla fine), ma direi che anche i meno affini al boardgaming alla seconda partita possiedono le meccaniche base.
Tutto molto bello, ma trovate voi la tessera da mettere nel buco: difffficile!!!
L'effetto che il gioco spesso fa sui giocatori 'vergini' è quello di appassionarli e spingerli all'acquisto delle numerosissime espansioni che la casa ha reso negli anni disponibili: io stesso sono caduto a suo tempo vittima di questa sindrome, prendendone una manata, salvo poi darne via molte e giocare ora quasi solo con il gioco base (se volete saperlo, comunque, penso che le prime due espansioni siano le migliori, se proprio si deve fare una selezione).

La componentistica del gioco è di effetto: c'è una manata di tessere in cartoncino, disegnate con colori ed illustrazioni semplici e di effetto, e poi ci sono gli ometti colorati in legno, che sono diventati simbolo, per antonomasia, dei segnalini dei giochi da tavolo (gli americani li chiamano meeples, io trippoli). E' chiaro che procedendo oltre nell'hobby del gioco da tavolo si va a scoprire che oggi come oggi, a dieci anni di distanza, si trovino componenti decisamente molto più 'stupefacenti' di questi, ma per chi provenga dal solo Monopoli il giocare a Carcassonne può rappresentare una sorpresa.

Qui, per esempio, aggiungendo il pezzo in basso ...
Passando alle meccaniche di gioco esse sono, nella loro basicità, semplici da spiegare (e l'ho ripetuto più volte), ma questo non vuol dire che siano banali o che alla fine il gioco consista in una sorta di puzzle elaborato.
Accenno solo al fatto che la partita può essere interpretata, soprattutto nella versione a due, ma non solo, in modo anche aggressivo, ossia cercando di mettere in difficoltà l'avversario: molti memorizzano infatti i tipi di tessere disponibili e cercano di collocare quella che hanno in mano magari in prossimità di strade o città altrui, in modo tale da impedire o rendere difficile la loro 'chiusura'. E' infatti possibile creare dei 'buchi' di paesaggio che nessuna tessera disponibile potrà mai colmare, con l'effetto che gli omini avversari presenti nelle strade o città vicine rimarranno bloccati dove sono sino a fine partita. Nelle partite 'tirate' l'aspetto degli omini a disposizione diventa, nella seconda parte del match, vitale.
... le due porzioni di città si uniscono, andando la nuova entità sotto il controllo del giallo (che ha il trippolo ciccione che vale per 2 - preso dalla prima espansione!)
Inoltre si può giocare per cercare di portar via agli avversari le loro città, sfruttando più volte la regola che disciplina l'unione di elementi di paesaggio (questo discorso non vuol dire molto per chi non abbia mai provato il gioco, ma può valere per intuirne la profondità) e quindi l'interazione cresce progressivamente. Stesso discorso vale per il controllo dei pascoli, uno dei concetti (forse l'unico) che dà più difficoltà di comprensione ai neofiti: qui l'aspetto è di rilievo perchè spesso decide l'esito delle partite.
L'espansione del 'conte di Carcassonne'
Diciamo che alla fine chi si avvale di qualcuna delle tecniche alle quali ho fatto menzione vincerà sempre su avversari che non le utilizzino e questo dà l'idea di come dietro alla facciata di titolo adatto a tutti e quasi quasi anche per bambini si nasconda la possibilità di elaborare tattiche e di giocare in modo aggressivo e strategico. Ci sono, del resto, anche dei tornei di Carcassonne, per cui intuirete come il gioco consenta l'esercizio della materia grigia, pur non divenendo mai una replica agreste degli scacchi.
Per i giocatori più esperti dei giochi da tavolo Carcassonne resta in genere un titolo gradevole, che lascia un buon ricordo, ma caratterizzato da un'alea (la pesca delle tessere) giudicata eccessiva: nonostante ciò penso sia uno dei giochi più presenti nelle ludoteche dei collezionisti.

In definitiva Carcassonne rappresenta classico titolo da proporre a chi compia i primi passi nel variegato mondo del gioco da tavolo moderno. Incarna di fatto le principali caratteristiche di questa categoria, con una giocabilità immediata, componenti gradevoli (con legno e cartone, quindi eco amichevoli) e la possibilità di ragionare e di indirizzare l'esito della partita semplicemente pensando ed elaborando piccole tattiche.
Qui vedete anche il maiale (prima esp.) ed il costruttore (a sinistra- 2a esp.)
Senza diventare mai un brucia cervello chi pensa è quindi premiato, ma senza che chi non abbia voglia sia per questo tagliato fuori, visto che l'interazione, che c'è, è modulata sulla condotta di gioco prescelta dai giocatori e non implica mai la rimozione fisica degli avversari dal tavolo.Ottimo titolo introduttivo, consigliatissimo come regalo per contagiare amici digiuni di gioco da tavolo ;)

Ricordo, come sempre, che il gioco è disponibile su Egyp.it a 26,90 euro nella versione italiana ed a qualche euro meno in quelle inglese e tedesca (unico componente che reca scritte in lingua è il manuale).
Le tessere dell'espansione 'il fiume', già compresa in una versione del gioco base in vendita.

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa. Tutti i  diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice (Hans im Gluck). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

15 commenti:

  1. Devo dire che da neofita quando mi era stato proposto o storto il naso e ho puntato su Ticket to Ride Europa, (molto carino) poi leggendo delle recesioni e osservando dei video su youtube mi sono deciso all'acquisto.. beh che dire favoloso nella sua semplicità è un must per tutti, grandi e piccoli, assolutamente un gioco da possedere, al momento ho acquisto quasi tutte le espansioni disponibili (e sono tantissime) ma quelle che preferisco è "COMMERICANTI E COSTRUTTORI", quella che invece non mi piace è "LA TORRE".

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    1. Commercianti e costruttori è effettivamente una delle migliori, perchè introduce il costruttore, con la possibilità di pesca di una seconda tessera, nonchè i token delle merci, ampliando in un colpo solo di molto le strategie! E' forse la prima espansione da prendere, se si desidera ampliare il gioco base. A seguire direi la prima (inn e cattedrali) o quella del drago, divertente, ma quasi solo nel multigiocatore.

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  2. Attenzione, nell'ultima foto la forma del fiume è sbagliata, da regolamento non si può fare un'ansa che ritorna indietro verso la sorgente.
    Il gioco comunque mi piace un'esagerazione :-)

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    1. Hai ragione, avevo fatto foto al volo per l'articolo senza pensare alle regole ;)

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  3. un ottimo filler DA GIOCARE IN DUE GIOCATORI!! ha una certa profondità, senza avere troppe regole. tra le meccaniche aggiungerei anche "push your luck" visto che a volte SCOMMETTI nella pesca di una tessera a te utile, soprattutto nella seconda metà di gioco.
    titolo davvero validissimo, e sono facilmente inseribili delle house rules per mitigare l'incidenza del caso.
    voto 8/10

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  4. Gioco buono solo per introdurre qualche neofita, ma nulla più. Aleatorio come pochi, e pieno di espansioni molte delle quali inutili. C'è di peggio, ma c'è anche tanto di meglio, pur restando all'interno del segmento dei giochi "per famiglie" o degli introduttivi. E' una pietra miliare, come i Coloni di Catan, ma non lo consiglierei per l'acquisto. Consiglio però di fare almeno una partita, perché è un cult da conoscere in ogni caso.

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    1. Ti segnalo che, se giocato in versione un poco più 'agonistica', può diventare anche impegnativo (del resto ci fanno anche dei tornei nazionali..). E' vero che c'è un fattore fortuna ben presente, ma lo ritengo comunque uno dei migliori 'introduttivi' esistenti, proprio per la possibilità di giocarlo a diversi livelli ed ha il pregio di essere proponibile a chiunque ;)

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  5. Ciao, complimenti per la recensione. Carcassonne per quello che rappresenta a me piace molto. Certo c'è sicuramente di meglio, ma se una si è in un gruppo che non ha mai giocato è un vero e proprio must. Si spiega in 2 minuti e le partite dono brevi il giusto.
    Che variante hai fatto per far giocare bambini di 4 anni? Vorrei avvicinare mia figlia che ne ha 5 ai giochi da tavolo.

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    1. Niente di particolare: puoi utilizzare il gioco in versione 'puzzle'. Quando piazzi un omino lo puoi mettere solo su di una strada od una città e vince chi alla fine possiede la città più grande e/o la strada più lunga (se ne possedete una ciascuno, vince la seconda città o strada e così via). Gli omini, una volta piazzati, non si tolgono più. Utile per introdurre al gioco ;)

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    2. Volendo esiste anche una versione per bambini chiamata KIDS OF CARCASSONNE che usa delle regole differenti, divertente e anche veramente bella e colorata... ne avevamo fatto la recensione un paio di anni fa (ma si trova ancora in vendita) ^__^ :

      http://pinco11.blogspot.it/2011/06/recensione-kids-of-carcassone.html

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  6. Ci sono giochi simili a questo ma con un pochino di profondità in più??

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    1. Il piazzamento tessere è una meccanica molto sfruttata, spesso abbinata ad altre meccaniche. Posso dirti due titoli che mi vengono in mente al volo per farti degli esempi. Darjeling propone un meccanismo inverso rispetto a Carcassonne, nel quale prelevi dal tavolo tessere, mentre Glen More è un gestionale nel quale ogni tessera ha delle capacità produttive. In quel filone si collocano ancora Suburbia e Gingkopolis. C'è poi anche il divertente Mondo, nel quale però si va ancora sul più semplice di Carcassonne .. ;)

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  7. Io ho provato a proporre un progetto di variante tipo "soldati di ventura" con gruppi di omini che si spostavano per il tabellone e dandosi battaglia (ogni giocatore controllava il suo); l'obiettivo era dare dinamicità alle città "morte" cioé dopo che venivano chiuse, nelle quali poi si poteva sviluppare tutta una strategia di attacchi e difese. Avevo previsto anche tessere con torrini e palizzate per bloccare i soldati.

    Purtroppo mi hanno risposto che la guerra non rientra nella loro filosofia e quindi non hanno voluto ritenere il progetto.

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  8. Ciao, stavo valutando l'acquisto di questo gioco in versione tedesca (come mio primo gioco). Sapresti dirmi se eventualmente volessi acquistare un'espansione, è compatibile con quelle in italiano?
    Grazie in anticipo e complimenti per il blog, sei stato tra i primi ad avermi fatto scoprire un mondo! :D

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