lunedì 4 agosto 2014

Prova su strada - Trajan

scritto da Fabio (Pinco11)

Ho riletto poco fa l'anteprima che avevo scritto diversi mesi fa (diciamo anche un annetto) su Trajan, ennesima creatura del mitico Feld, autore che da qualche anno è decisamente in alto nella lista dei preferiti da diversi core gamers, verificando come già allora fosse presente in me una forte ambivalenza (leggi : amore - odio) su questo titolo (edito da Ammonit Spiele e poi in italiano da Asterion). 
Diverso tempo dopo la fiera (ad Essen avevo resistito) l'ho poi comprato, spinto dalla curiosità, ma ancora per dei mesi è rimasto sullo scaffale, ruotando tra le posizioni accessibili ed il 'sopra l'armadio' destinato ai titoli di uso 'meno frequente': mai ho valutato l'opportunità di scambiarlo, ma ogni volta c'era sempre qualcosa che mi faceva rinviare la sua prova. Il fatto che il gioco sia un condensato di regole ed un 'pelo' astrattoso ha avuto, come immaginerete, il suo peso, per cui l'ho sempre visto come un qualcosa di non proprio rilassante ed immediato da provare, ma alla fine, come suggerisce il fatto che questa sia una 'prova su strada', l'ho giocato e, direi, anche con piacere, per cui eccomi qui con le impressioni di gioco.


Due parole due sulle regole e meccanismi.

Rinvio all'articolo di anteprima per una idea più approfondita (sul sito Asterion trovate comunque il manuale in italiano), limitandomi qui ad una rapida infarinatura.
L'idea di fondo è quella di un titolo incentrato sul 'gestione azioni', nel quale ad ogni turno si può compiere una delle sei 'macro azioni' disponibili (per ciascuna di esse ci sono poi, spesso, diverse alternative tra ciò che si può fare, es: in quella legata al commercio si possono pescare carte merce, oppure giocarne sul tavolo,oppure spedirle con le navi), ottenendo punti direttamente oppure creando occasioni per ottenere punti alla fine del gioco o più avanti. E' possibile poi, tramite abili combinazioni e/o l'utilizzo di tessere 'azione extra' prelevate al momento giusto, essere occasionalmente abilitati a compiere più azioni nello stesso turno, con effetti ultravivaci.

Il busillis (leggi: primo strato di difficoltà ulteriore) sta qui nel fatto che la scelta delle azioni non è però libera, bensì determinata da un simpatico (poi starà a voi dire se vi risulterà simpatico o meno) meccanismo incentrato sull'uso di sei vaschette (disegnate sulla vostra scheda personale) contenenti trippottini colorati, che dovrete distribuire utilizzando una logica che ricorda il mancala. Per essere più chiari (!) ad inizio mossa avete in ogni vaschetta tot trippottini (ad inizio partita son due per vasca, ma poi il numero rapidamente diventa diverso per ogni vasca) ed al vostro turno scegliete da quale vaschetta prelevarli, distribuendoli poi, in senso orario, uno per ogni vaschetta successiva: l'ultima vaschetta riempita sarà quella 'di destinazione' e potrete svolgere solo l'azione da essa indicata
A ciò si aggiunge che, se in corrispondenza della vaschetta in questione c'è una tessera bonus (di Traiano) e nella vaschetta avrete presenti trippottini dei due colori indicati sulla scheda bonus, potrete eseguire l'azione extra da essa indicata (se non avete capito, non sforzatevi troppo: basta avere l'idea che la cosa richiede un certo impegno per intuirla così, senza il gioco davanti ...).
Giunti così al secondo livello di difficoltà, accenno al fatto che poi in diversi dei settori 'macro azione' l'autore, per tenerci svegli, ha ideato delle sorte di minigiochi, tipo il fatto che quando si va a costruire, prelevando tesserine edilizia, c'è il limite del dover piazzare i propri trippoli a contatto con altri nostri già presenti in loco e la possibilità di avere azioni extra e che a fine partita si hanno punti bonus solo se si prendono almeno tre tesserine dello stesso tipo. 
Lascio perdere per ora la descrizione di altre potenziali fonti di riflessione ...

Traiano, Gengis Khan o Star Trek ?

Allora, il gioco, lo premetto, mi è piaciuto e Feld resta uno dei miei autori preferiti, per cui tenetene conto ! Punto.
Detto questo dico che si tratta di un gioco che ha forti pro ed altrettanto forti (per me no, nel senso che penso che sia un must per gli appassionati del genere, ma devo cercare di essere anche obiettivo) potenziali contro, per cui rivolterò il mio classico schema espositivo, per buttarmi nell'elenco dei primi e dei secondi.

Parto dai contro per segnalare come il titolo abbia qualche modesto problema in merito alla ambientazione, che direi che fa un attimino acqua da tutte le parti
Chiariamoci: non è che la produzione non ci abbia messo dell'impegno, perchè il tabellone è ben fatto, con richiami alla Roma dei primi secoli dopo Cristo, una grafica carina ed una componentistica che definirei più che buona (trippolini e tessere in quantità, di buona dimensione ed in genere leggibili), ma francamente non vedo perchè (ed anche il manuale, elegantemente, evita di cercare di dare una spiegazione) nel mondo reale dovrei avere dei benefici od azioni extra perchè sono bravo a far cadere pippottini colorati nel giusto ordine nelle varie vaschette. Poteva poi essere un gioco ambientato nello spazio o al tempo di Napoleone e tutto ciò che dovevano fare era cambiare la grafica ..

Il secondo contro è invece legato agli strati di difficoltà (alcuni mi obietteranno che può essere anche un pro, ma a loro rispondo: 'siate pazienti e leggete dopo'), che rendono l'esperienza di gioco, almeno inizialmente, un attimo disorientante. 
Voglio dire che non è facile assorbire tutte le informazioni legate alle sei azioni, al gioco delle vaschette ed ai 'minigiochi' tutte insieme ed è richiesto un certo impegno, che non tutti hanno voglia di dedicare ad un gioco da tavolo.

C'è poi l'aspetto del setup iniziale del gioco, che potrebbe annoiare chi non voglia dedicare diversi minuti solo per preparare il tutto per la partita, visto che ci sono praticamente decine di tesserine da dividere e piazzare, per cui consiglio vivamente di dotarsi di tanti e tanti sacchettini di plastica per velocizzare un pelo il tutto. 
Tutti questi elementi possono, da soli, farvi mettere da parte la scatola (o meglio: non comprarlo), senza passare oltre.

Arrivo però ora ai pro, che ritengo tali da far ritenere Trajan una delle migliori creazioni dell'autore.
Il primo è corrispondente in modo diretto al contro prima citato legato alla complessità, ossia si tratta, finalmente, si un gioco che fa riflettere davvero e che spinge a diversi livelli di ragionamento. Ho parlato infatti di sottogiochi e di fatto vi troverete, come un computer 486 d'antan stressato dal multitasking, a cercare nello stesso tempo di gestire i bastardissimi trippottini colorati che non ne vogliono sapere di essere al posto giusto al momento giusto, dando nel contempo un occhio alle tessere bonus che potreste prendere ed ancora decidendo cosa sia meglio tra avere il maledetto trippotto rosa nella vaschetta giusta, avendo diritto però a compiere un'azione che per ora non ci serve ad un beneamato cavolino di Bruxelles oppure se lasciar perdere i diavoli colorati e cercare, più 'linearmente', di fare la cosa giusta al momento giusto.  

Le strategie devono essere fluide, nel senso che, per quanto l'interazione non sia in teoria di quelle forti (non ci si fa male a vicenda), è però ben avvertita la presenza altrui, visto che gli altri 'tendono' a romperci le scatole togliendoci la risorsa giusta o 'chiudendoci' nelle dinamiche di piazzamento legate ad un paio di sottogiochi o portandoci via le opportunità di commercio, pesca carte e tessere bonus in altri. Ci si ritrova quindi, in un gioco nel quale per il 90% del tempo siete impegnati a guardare solo la vostra maledetta scheda personale (quella con i maledetti trippottini colorati e le vaschette ..), a percepire il fastidio per la presenza degli altri e l'effetto nefasto che la concorrenza comporta. Considerato che il gioco sembra all'inizio un solitario mascherato direi che anche questo non è davvero poco.

Vado poi oltre per dire che i giochi di Feld (e questo non fa eccezione, anzi!), per quanto risultino sempre più aridi e concettuali, hanno sicuramente il pregio di darvi qualcosa di nuovo. Non mi dite che 'il gioco delle vaschette è vecchio di millenni' perchè io vi rispondo 'ditemi allora quando mai lo avete visto applicato ad un gestionale': il fatto è che se andate a cercare nelle sue precedenti produzioni, per esempio, avete un uso innovativo dei dadi in Burgen, una accanita 'lotta contro il sistema' nell'Anno del Dragone od il meccanismo dell'ettagono che gira in Macao. Tutto sempre caratterizzato da una difficoltà obiettiva a dire 'tutte queste cose le ho già viste nel gioco x': scusate se, di questi tempi, nei quali ci si lamenta sempre della ripetitività, è poco! 

Sintetizzando quindi tra le due versioni di me stesso, devo dire che Trajan  si presenta come un gran bel gioco, ma non per tutti. A vederlo bene ed a saperlo spiegare non è che sia poi cosi improponibile, anzi, anche a giocatori 'medi' (lasciate però perdere con i neofiti ...), che potrebbero trovarlo anche divertente, attratti, come falene dal fuoco, dall'ipnotico meccanismo dei piattini e trippottini colorati ed in più c'è che, finalmente, avrete da confrontarvi con meccanismi anche nuovi. 
Per chi ci entra dentro credo quindi che il gioco restituisca una bella esperienza di gioco. Dall'altra parte c'è invece il gruppo di chi potenzialmente 'lo odia', ovvero di chi, per proprio gusto personale, non ci trova proprio in titoli che sono del tutto astratti dall'ambientazione e nei quali non c'è tanto spazio per l'intuizione, quanto piuttosto per il calcolo della produzione di punti medi per mossa e per la pianificazione del sistema produttivo delle tessere bonus. In definitiva quindi, un must per alcuni ed assolutamente da evitare per gli altri, a meno di non essere rapiti, di fronte ad una partita, dal puzzle mentale dei famosi trippottini .. ;)

Ricordo, come sempre, che per chi lo desiderasse, il gioco è acquistabile online sul sito Egyp.it a 39,89 euro nell'edizione italiana.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BoardGameGeek o dal sito della casa produttrice (Ammonit Spiele / Asterion) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

25 commenti:

  1. E' un Feld è quindi un must have senza indugi :)
    E' vero l'ambientazione non esiste nel senso che durante il gioco non ci fai caso ma pensi solo a come far combaciare perfettamente le azioni nelle "maledette" vaschette.

    L'utilizzo della vaschetta come dei dadi in Burgundy danno una ventata di originalità che non ho trovato in nessun altro gioco.
    Trovare senpre la combinazione migliore non è mai facile e spesso diventa difficile valutare cosa sia meglio fare, ma questo è la sua bellezza.
    In trajan come in Burgundy le strategie possono essere varie e una partita non è mai simile ad un altra lasciando sempre la voglia di rigiocare.
    Non vedo l'ora che esca Bora Bora.....anche lì abbiamo il dado ma ancora una volta usato in maniera diversa.

    Insomma Feld è una sicurezzam i sui giochi sono tutti molto belli e quindi per me l'ambientazione è un fattore secondario.

    Imho un gioco lo valuto da questi punti:
    1) Meccanica (i Feld hanno tutti delle meccaniche originali. Quest'anno Tolkin con le rondelle è stata una fantastica sorpresa e sicuramente miglior gioco di Essen 2012)
    2) Longevità (un Feld lo giochi una vita)
    3) Complessità (sicuramente i Feld vanno giocati parecchio prima di diventarne padrone e questo per me è un pregio)
    4) Componentistica (un Feld ha sempre buoni materiali)
    5) Ambientazione (nei Feld non sempre si sente ma si è presi talmente tanto dalle meccaniche del gioco che passa in secondo piano)

    Credo si sia capito che sono un Feld dipendente ma i suoi gioco sono veramente molto belli e mi sento come Fabio di consigliarveli :)

    Ciao a tutti!!!

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    1. Che dire, ha già detto tutto Valerio 79. Non posso che condividere ogni parola.
      Io al contrario di Valerio 79 non conosco per niente Feld nel senso che ho giocato all'Anno del Dragone enne anni fa e ho fatto purtroppo soltanto 2 partite a Trajan (peraltro vinte entrambe, mah...), sono cmq rimasto stregato da quest0autore che propone titoli in cui finalmente bisogna far lavorare bene il cervello e in cui le strade per vincere sono molto varie.
      Ad Essen quest'anno ho acquistato Burgund visto che ne parlano tutti bene. Vedrò.

      Anch'io tifo per Tzolk'in :)

      Ciau

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    2. Beh, da tempo Feld è un autore che gode di una schiera di appassionati, che lo seguono attentamente nelle sue evoluzioni logico matematiche. Personalmente Burgundy l'ho trovato interessante mentre lo giocavo, ma non mi ha lasciato, nel lungo periodo, troppa voglia di riprenderlo: Trajan lo vedo per certi aspetti potenzialmente più longevo .. Vedremo ;) E ora si aspettano Bora Bora e Rialto!

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  2. Sono una voce fuori dal coro (e ovviamente ci vuole anche quella) ma per quanto sia un GAMER e ami i German, per quanto mi riguarda questa tipologia di giochi supera quella sottile linea rossa che divide "il divertimento di un gestionale" da "un astratto con tante scelte". Come detto il confine è sottile e forse proprio l'ambientazione (a mio avviso pure bruttina) posticcia, appiccicata sopra rende il tutto solamente un grande meccanismo, piazza, sceglie, scambia valuta.
    Sinceramente passo.

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    1. No, no, non sei poi troppo fuori dal coro: siamo tutti d'accordo sul fatto che diversi titoli di Feld siano molto concettuali (forse l'anno del dragone è l'unico dei suoi titoli che mi abbia trasmesso sensazione di vera aderenza al tema) e quello che piace (a chi piace) è soprattutto l'innovazione e l'efficienza matematica delle meccaniche proposte. E' chiaro che se si è alla ricerca di un gioco che sia più legato al tema di fondo (e noterai che nelle nostre recensioni questo è un aspetto che sottolineiamo sempre), Feld potrebbe non essere esattamente una prima scelta ;)

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    2. non tutti sanno cosa è la colonna traiana e come è fatta!!!
      per fortuna c'è wikipedia!
      "La Colonna traiana è un monumento innalzato a Roma per celebrare la conquista della Dacia da parte dell'imperatore Traiano, rievocando tutti i momenti salienti della guerra.....presenta un lungo fregio spiraliforme che si avvolge, dal basso verso l'alto, su tutto il fusto della colonna e descrive le guerre di Dacia (101-106), forse basandosi sui perduti Commentarii di Traiano"

      la conoscenza di questa singola informazione trasforma trajan da un gioco con una meccanica slegata dal contesto ad un gioco dove il tema ha il suo giusto peso. il meccanismo del Mancala non è altro che la trasposizione ludica dei bassorilievi scolpiti intorno alla colonna traiana (che sarebbe il cerchio centrale) che raffigurano le gesta dell'imperatore traiano (NON SOLO QUELLE DI GUERRA IN DACIA). le gesta dell'imperatore sono infatti le azioni che di turno in turno andremo a svolgere...okey, il tema non è aderentissimo ma quanto meno è sensato.

      e poi personalmente trovo l'area delle province, il foro, il porto ed i tributi da pagare al popolo, meccaniche attinenti al tema scelto.

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    3. Non nego che l'editore abbia tentato di dare un tema di fondo al gioco, applicandolo diligentemente, però resta il fatto che ciò che si fa non ha reale / percepibile attinenza con la realtà.
      Intendo dire che se in un gioco acquisti un cubetto farina ed un cubetto acqua e possiedi una tessera 'forno' è logico dire che produrrai delle tessere pane utili a sfamare i tuoi lavoratori, mentre è meno logico dire che, poichè hai selezionato una tessera contigua all'altra o hai imbroccato la giusta combinazione di trippolini colorati allora il popolo di Roma è contento e quindi sarai eletto imperatore ;)
      Bello comunque il richiamo alla colonna traiana, anche se purtroppo da solo non sufficiente a far diventare Trajan un titolo con forte aderenza al tema di fondo (detto da un amante di Feld) ;)

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  3. Concordo con Fabio, solo l'anno del dragone ha una ambientazione credibile.
    Ma chi compra un Feld apprezza le meccaniche dei suoi giochi sempre innovative.
    Insomma si sa a cosa si va incontro :)

    Per rispondere a Poldeold su Burgundy posso dire che io ci ho giocato molto (e ci gioco ancora) e con l'espansione delle mappe di partenza guadagna sicuramente in longevità visto che ogni mappa è differente e fa si che la strategia varia ad ogni partita.

    Anch'esso mi è piaciuto molto e ad Essen per 20 euro (forse meno) è un acquisto che secondo me valeva la pena fare.

    Ciao

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    1. Io sono un giocatore che si adatta al tipo di gioco che ha di fronte. Mi spiego: se il gioco è ben ambientato (per restare nell'ambito dei gestionali penso per esempio a K2) e fa vivere "emozioni" legate alla tematica ben venga, ne sono molto felice.
      Apprezzo però molto anche quei giochi dove l'ambientazione è soltanto un pretesto e dove il giocare è più un esercizio per la materia grigia; semplicemente le emozioni risiedono maggiormente nel cercare di fare "la grande mossa" che permette di acquisire il vantaggio necessario a portarsi a casa la partita. Chiaramente in questo caso le meccaniche devono per forza essere molto accattivanti. Feld mi sembra rientri piuttosto in questa seconda categoria. Quindi, ottima cosa.

      Per Burgundy: l'ho proprio trovato a 20 euro e mi son detto "non ci si può lasciar scappare l'occasione" (un po' come per Tournay a 10 euro eh eh). Ma l'espansione di cui parla Valerio79 è già all'interno del gioco? Lo chiedo perché in realtà ho solo scelofanato il tutto ma non ho ancora letto il regolamento.

      Ciao Poldeold

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    2. @Poldeold per farti capire meglio di che cosa parlo ti giro questo link di BGG: http://www.boardgamegeek.com/boardgameexpansion/110926/the-castles-of-burgundy-new-player-boards

      Comunque purtroppo non sono nel gioco base ma in una espansione a parte. Se la trovi ti consiglio vivamente di prenderla in quanto di sicuro aggiunge longevità al gioco.

      Ciao a tutti

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  4. Non possiedo nessun gioco dell'autore e mi sa che dovrò correre ai ripari!
    Trajan mi attira parecchio, ma ho bisogno di un vostro consiglio: prenderlo o aspettare Bora bora (che maledettamente nominate in ogni articolo!)?
    Please non rispondete "prendili entrambi" o "prendili tutti" perchè sappiamo tutti cosa passa il governo.

    ps. so che bora bora non è uscito, ma vedo che lo reputate già un gran gioco, sicuramente saprete più di me che ho visto qualche foto e qualche info qua e là!

    Grazie

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    1. Prendi Trajan, oppure inizia magari dall'Anno del Dragone, che forse potrai trovare anche a buon prezzo ;) Tanto Bora Bora uscirà tra un pò, poi c'è il periodo per vederlo in giro, poi magari ci sarà un'edizione italiana .. ;)
      Alla fine potrai prenderlo dopo aver letto (magari qui da noi) come gira!

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  5. Leggevo in giro che dovrebbe uscire fine gennaio o febbraio e credo che il mio portafoglio sarà disponibile per quei tempi dunque...Ormai aspetto, se poi ritarderà ancora prenderò Trajan sicuramente!
    L'anno del dragone non mi cala proprio la grafica: cerco insistentemente di guardare le foto di bgg e dire "ma è un capolavoro!", ma nulla -_-"
    Grazie

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  6. p.s. è normale che leggerò qui da voi! ormai credo sia più di un anno che apro quotidianamente questo blog insieme alle pagine dei quotidiani più diffusi d'Italia! Siete la mia, e credo anche di tant'altri, rovina :)

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  7. Ciao Insania, sicuramente Trajan è un gran bel gioco ma sicuramente più impegnativo del l'Anno del Dragone.
    Su Bora Bora ho avuto la fortuna di fare un paio di turni ad Essen e devo dire che la prima impressione è stata ottima.
    Abbiamo anche qui un uso dei dadi simile a Burgundy (altro gioco che ti consiglierei di prendere :D ) una buona grafica anche se era il prototipo e un sacco di cose possibili da fare tutto come sempre mixato molto bene in stile Feld.

    Ovviamente una mezza partita non è sufficiente a dirti se sarà il gioco 2013 oppure un flop ma l'impressione che mi ha lasciato è stata molto buona.

    Sicuramente come ti ha suggerito Fabio se vuoi comprarne uno partirei da Trajan a seguire Burgundy poi metterei Macao ed infine l'amno del dragone.

    Nulla ti vieta però di aspettare Bora Bora ma stai tranquillo che qualunque dei titoli sopra citati decidessi di comprare non sbaglieresti :)

    Ciao

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  8. Grazie!Burgundy mi aveva attirato sin da quando vidi in qeusto stesso blog un'anteprima col caratteristico ed ipnotico titolo in tedesco. Lo evitai per i dadi(anche se solo ora capisco cosa voglia dire un Feld coi dadi! perciò non picchiatemi) e per quei colori smorti che mi sapevano tanto di stampa fatta in casa.
    Amo i giochi pesanti, tedeschi e dove devi fare un casino di cose, dunque sono sicuro che amerò sia trajan che bora bora.
    Grazie ancora a tutti...ora voglio UN Feld!

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  9. Più o meno complicato e lungo di Burgundy?

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  10. Rispolvero questo vecchio ma neanche così vecchio post perchè stasera, appena uscito da lavoro e tempo di divorare una quarantina di km di tangenziale (col maledetto traffico del venerdì sera), passerò a ritirare Trajan.
    Era un periodo che avevo un voglia porca di german e cinghiale.

    Qualche altro parere, qualche altra parola, prima che metta mano al portafogli?
    (non che sia possibile dissadermi dall'acquisto a questo punto, ma se avete qualche dritta o parola di incoraggiamento, insomma, tutto e ben accetto)

    Andrea

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    1. No, non lo comprare, non ne vale la pena!

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    2. Ok, la mia parte, nel cercare di dissuaderti, l'ho fatta. Facci sapere se ti è piaciuto, ora :)

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  11. Ho sullo scaffale no ancora aperti In the year of the Dragon, Trajan, Burgundy....secondo te in che ordine li dovrei giocare...Trajan mi sembra il più difficile

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  12. Si, lascialo per ultimo ;) Parti da Burgundy se siete in due o da Year se siete in più .. ;)

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  13. Ciao, vorrei scrivere un commento controcorrente :) Può darsi ti faccia addirittura piacere conoscere la mia (per ora) breve storia di giocatore e la mia esperienza con Trajan. Breve perché ho cominciato a giocare da circa un annetto ma ho fatto quello che probabilmente farebbero in pochi, in pratica (anche in maniera inconsapevole) il mio primo vero gioco da tavolo è stato Agricola e il mio secondo è stato Trajan. E' chiaro che il primo approccio con Agricola è stato duro, soprattutto per un neofita come me, però passato il disorientamento iniziale l'ho amato e lo amo tuttora, così come per Trajan, obiettivamente non semplicissimo, almeno all'inizio, però poi (ambientazione a parte) è un giocone esagerato. Dopo una prima partita in quattro l'ho subito rigiocato diverse volte in due e lo trovo davvero profondissimo e longevo. Può essere molto d'aiuto giocarlo la prima volta con qualcuno che lo conosce già ed è il classico gioco in cui è più difficile capire il regolamento che giocarlo, però vale davvero la pena. Iniziare a padroneggiare giochi come Agricola e Trajan dà parecchia soddisfazione, oltre a regalare esperienze di gioco di alto livello, del tipo che al termine della partita ti senti arricchito e vuoi rigiocarci subito.

    Francesco

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  14. trajan il mio preferito lo consiglio a chi piace la complessità in pocche parole grazie feld

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