venerdì 18 maggio 2012

Essen 2012 le anticipazioni : la Alderac

Scritto da Fabio (Pinco11)

Andiamo oggi oltreoceano ad occuparci del manifesto delle novità previste per l'autunno da parte della Alderac Entertainment Group, editore che negli ultimi anni si è fatto sempre più attivo nel settore dei giochi da tavolo e che sembra ora voler compiere un deciso ingresso anche nell'ambito degli eurogames più tradizionali.
L'editore, che non a caso viene dal mondo dei gdr, ha quindi creato ex novo una ambientazione apposita per il suoi nuovi titoli, delineando l'esistenza di una ipotetica città stato di Tempest. Per ora il progetto è in fase di costruzione, ma dalle prime immagini la concepisco come una realtà sei - settecentesca, con un occhiolino strizzato alla nostra Venezia.


Ben tre i titoli già previsti come ambientati in questo background, tutti solidamente inseriti nel filone dei gestionali o simili.

Il primo è Courtier, ideato da Philippe duBarry, già autore di Revolution, titolo al quale il gioco ambientato nel mondo di Tempest sembra essere ispirato, visto che tra le dinamiche vi è quella delle maggioranze legate al controllo di figure politiche specifiche (che producono certi effetti). Da 2 a 4 saranno i giocatori, con tre quarti d'ora di gioco e tra i materiali abbiamo oltre un centinaio di carte (divise in quattro mazzi), altrettanti trippoli (cubetti) in legno ed un tabellone dove metterli ;)

Il secondo è invece Mercante, di Jeff Tidball, finora non troppo noto per i german games, e mette i giocatori nei panni di altrettanti commercianti i quali, in partite che coinvolgeranno da 3 a 5 giocatori per partite da un'oretta in su, saranno chiamati a prosperare e guadagnare puntando sulla variazione dei prezzi delle mercanzie in vendita, in un titolo condito da dinamiche di aste, compravendite e gestionalità.

Il terzo, infine, è Domina, di Jim Pinto, che promette di essere il più brain burning del lotto, visto che il tempo medio a partita è promesso attestarsi sulle due orette (per 2-6 giocatori). Qui il tema di fondo è la cospirazione per prendere il controllo della città stato, cercando di costruire un network di agenti ad occupare le posizioni chiave. Le dinamiche risultano più affini a quelle di Courtier , così come i componenti, visto che abbiamo un centinaio di carte agente, una trentina di eventi ed 8 carte abilità (quelle che dovrebbero garantire poteri variabili), il tutto con un tabellone double face e monete e segnalini di vario tipo.

Tutti i titoli saranno accomunati anche da una linea grafica comune, affidata ad Andrew Hepworth e Jeff Himmelman, la quale sarà riconoscibile anche dal formato delle scatole. L'idea del 'filone' è semplice, ma fatto sta che finora non è che ci avessero pensato in molti .. ;) L'uovo di colombo made in Canada ?


-- Le immagini sono state pubblicate sul sito della casa produttrice e/o tratte dai manuali. Alla casa produttrice (Alderac Entertainment Group) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

5 commenti:

  1. L'idea del filone invita a fare il giornatone tematico (stile i tre film del Signore degli Anelli versione extended tutti in una volta)!
    Da approfondire le meccaniche per capire se ci sono almeno un paio di aspetti nuovi o è tutta carne trita e ritrita.
    Ciau

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  2. Nei prossimi giorni sarà online una più dettagliata anteprima di uno di essi ;)

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  3. In verità l'idea del filone e tutt'altro che nuova: veterana di questa strategia è Fantasy Flight Games la adotta già da anni con la sua ambientazione fantasy RuneWorld: Runebound, Rune Age, Rune Wars e tutti i Descent sono con ambientazione comune e condividono anche i personaggio giocanti (addirittura la nuova edizione di DungeonQuest e riambientata nel loro mondo con nella scatola tutte le schede per usare i personaggio di DQ nei giochi di cui sopra).

    Stessa strategia ha adottato anche con i loro giochi ad ambientazione lovecraftiana dove, sebbene l'ambientazione sia universalmente nota, ad unirle sono i personaggi usabili che sono gli stessi in tutti i giochi del filone (Arkham Horror, Elder Sign, Mansions of Madness), idea che genera in alcuni che conosco un vero e proprio attaccamento a questo o quel personaggio. Stessa cosa sta facendo col nuovo Rex (riambientato da Dune a Twilight Imperium).

    Ci sono poi altre case che adottano la teoria del filone (ad esempio Chvatil con Dungeon Pets e Dungeon Lords) anche se più debolmente.

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    1. Devo essere più specifico, dicendo che il 'filone' non è finora frequente nell'ambito degli eurogames, categoria alla quale sembrano appartenere i tre titoli della AEG ;)

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    2. Ah, ok... allora ti do ragione ;)

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