venerdì 6 aprile 2012

[I classici] - Bang!

Scritto da Fabio (Pinco11)

Nella serie di articoli dedicata ai 'classici', ossia a quei giochi (non moltissimi) che continuano, nonostante le centinaia di novità che ogni si presentano sul mercato, ad essere venduti e, soprattutto, ad essere giocati costantemente negli anni dai loro proprietari nelle serate con gli amici, non poteva mancare Bang!, gioco di carte ideato oramai dieci anni fa da Emiliano Sciarra ed edito dalla DvGiochi. Il titolo (per 4-7 giocatori dagli 8 anni in su, tempo medio a partita 30 minuti, lievemente dipendente dalla lingua, in quanto alcune carte contengono testo, che è comunque scritto anche in italiano) mette i giocatori nei panni di altrettanti abitanti di una cittadina che possiamo immaginare come una di quelle dei classici film western (direi però quelli all'italiana, piuttosto che i classici americani), impegnati in una divertente sparatoria tra loro.
Il pubblico al quale è rivolgo il gioco è amplissimo, direi familiare (la grafica non contiene tracce di sangue o immagini violente, per cui direi che non ci sono problemi con i bambini, visto che anche gli spari avvengono a colpi di 'bang' detti a voce), come conferma anche il fatto che, come recita la scatola, ne sono state vendute ad oggi oltre 500.000 copie!


Come fa lo sceriffo a neutralizzare i fuorilegge?
Vediamo prima di tutto i componenti all'interno della scatola. Abbiamo prima di tutto sette plance, una per giocatore, in cartoncino, le quali sono destinate ad ospitare i punti vita (rappresentati da trippolini in cartoncino a forma di pallottola), nonchè le carte dei giocatori. Le carte, motore del gioco, sono divise in diversi mazzetti, ossia in uno che contiene i RUOLI che ognuno ricoprirà nel corso della partita, ai quali corrispondono diversi obiettivi (abbiamo lo sceriffo - che deve uccidere i fuorilegge ed il rinnegato -, i fuorilegge - che devono uccidere lo sceriffo -, il rinnegato - che deve rimanere l'unico in vita - ed i vice - che devono aiutare lo sceriffo -): ognuno riceve un ruolo ad inizio partita e lo tiene segreto (salvo lo sceriffo, unico che lo deve scoprire subito (ricevendo però un punto vita omaggio) fino a che non è ucciso.
Ognuno riceve poi, dal secondo mazzo, una carta personaggio, che ne identifica il totale di punti vita (le pallottole disegnate sulla carta) ed una capacità speciale (per esempio poter sparare più lontano).
Il terzo mazzo è infine quello delle carte che sono utilizzate nel corso della partita ed all'inizio ognuno ne riceve un numero pari ai propri punti vita. La partita quindi si svolge in modo piuttosto rapido, passandosi il turno i vari giocatori: chi è di turno pesca due carte e ne utilizza quante ritiene tra quelle in mano, producendo l'effetto indicato (ci sono icone esplicative dell'effetto, ma nella prima partita probabilmente consulterete il manuale). L'idea di base è quella che quando si usa una carta BANG! (una per turno al massimo) si può colpire uno degli altri giocatori, facendogli perdere un punto vita ed in questo modo portarlo verso la morte (quando esaurirà i punti vita): teniamo però conto che l'avversario, se la ha in mano, potrà usare una carta 'mancato', schivando il colpo e/o una carta 'birra', recuperando un punto vita. Molti sono gli effetti addizionali previsti da altre carte, i quali contribuiscono a rendere veloce e dinamico il tutto.
La partita ha termine quando uno dei partecipanti ha ottenuto il suo obiettivo. Per maggiori info rinvio al regolamento (sul sito della casa, in italiano) o al video esplicativo (che ha la logica di riepilogare al volo le regole, che comunque sarebbe meglio leggersi almeno una volta, dopo aver visto il video!


Il buono, il brutto e il cattivo ...
Sarà che son cresciuto nel periodo d'oro degli spaghetti western e che la serie di Trinità ed i film di Sergio Leone, con le colonne sonore di Morricone mi rieccheggiano nelle orecchie anche solo a pensarci, ma l'ambientazione di Bang! la ritengo azzeccatissima e non faccio certo fatica a immedesimarmi nei ruoli proposti dal gioco. E' chiaro che non si può pretendere che ad ogni carta corrisponda una scena di film che ricordiamo, ma nel complesso direi che l'idea di collocare questa sparatoria nel vecchio west si è rivelato uno dei punti di forza di questo titolo, che lo ha aiutato a sfondare così tanto. Il succo del gioco sta nello scambio di pistolettate (o meglio dei bang) e dei mancato con i quali si risponde, per cui il tutto è decisamente a tema!
Quanto ai componenti le carte risultano di qualità media, sufficiente per non essere imbustate se i giocatori sono di quelli tranquilli, ma, chiaramente, di fronte a compagnie più agitate (o a proprietari più collezionisti) è bene imbustare. Piuttosto sottili sono le plance, ma ancora ricordo che servono solo per appoggiarci sopra le carte e se ne può, soprattutto in viaggio, anche fare benissimo a meno.

Le dinamiche di gioco sono il secondo elemento che ha fatto la fortuna della serie, perchè sono semplici il giusto per attrarre un pubblico familiare, contenendo però una varietà adeguata per poterci pensare un attimo sopra e per proporre un minimo di scelte 'strategiche' utili a prevalere sugli altri con il ragionamento. Devo precisare però, riguardo a quello che ho appena detto, almeno due cose.
La prima è che chi si ponga di fronte a Bang! essendo totalmente a digiuno di giochi da tavolo o di carte  (come è facile che succeda, perchè è uno dei titoli 'di partenza) comunque qualche piccola difficoltà la sperimenterà e sarà necessario un paio di partite per capire bene come la cosa gira: a loro consiglio di concedere al gioco queste due partite, perchè merita! Tenete conto che però la presenza al tavolo anche solo di una persona che ci abbia già giocato renderà molto più facile ed immediato il tutto, anche il discorso delle 'distanze' tra giocatori (all'inizio, con la pistola di base, ritratta sulla scheda, si può colpire solo chi si ha a fianco!), che in sè è una sciocchezza da capire, ma che ai primi giri crea più di qualche difficoltà.
Il divertimento però sta anche in questo, così come nel vedere che qualcuno all'inizio non capisce bene quello che deve fare e, magari, contribuisce attivamente alla vittoria altrui (penso all'amico che nel ruolo del rinnegato ha alla prima partita sparato ininterrottamente solo sullo sceriffo per tutta la partita, facendo così vincere i fuorilegge ..): la reazione alla fine è però sempre quella di farci una risata sopra, per cui lo scopo il gioco direi che lo raggiunge lo stesso.
La seconda è quella che lo spirito al tavolo deve essere quello di prendere con filosofia quello che succede, perchè la fortuna il suo peso lo ha, come è naturale che sia in gioco di carte: se per esempio vi mettono in prigione per un paio di turni e vi prendono di mira, potreste in lampo trovarvi morti senza poter reagire.

Parlando del flusso del gioco devo dire che è sorprendente quanto a lungo possa durare una partita (mezz'oretta è un tempo giusto però e più si prende la  pratica e più presto si fa) e quanto bene il mazzo sia equilibrato, consentendo imprevedibili recuperi anche a chi finisca presto indietro.
Non da sottovalutare è anche l'aspetto del bluff legato ai ruoli segreti dei giocatori, che può rendere stuzzicanti in particolare le partite tra giocatori esperti, che possono riuscire a tenere a lungo segreta la propria identità, preparandosi prima adeguatamente per la battaglia. E' poi ragionevole che discussioni accese si aprano tra i partecipanti che 'giurino' di essere a parola dalla parte di uno o dell'altro, ricordando che l'unica cosa vietata è 'far vedere' la propria carta ruolo.

Un'altro suggerimento che darei, una volta che il gruppo sarà impratichito, è quella di sfruttare anche le regole speciali da torneo (eccole qui) e quelle per il gioco a due (eccole qui), le quali donano un livello di maggiore strategia al gioco, dandogli uno spessore inatteso (siamo sempre nella fascia del 'facile', non dei bruciacervello, ma le riflessioni diventano molto più 'serie'). La prima variante introduce infatti il concetto di 'ricompensa' a seconda del tipo di prestazione complessiva resa nella partita e del ruolo ricoperto, per cui non è solo il vincitore ad essere soddisfatto ed il tutto è regolato partendo da una dotazione di dollari virtuali fissa, che si può andare a perdere, come nel poker. La seconde invece, utilizzata nelle finali dei tornei, prevede una sfida in testa a testa (divertente anche per impratichirsi e/o per le famiglie più piccole), con l'utilizzo di diversi personaggi insieme. Per i virtuosi del revolver, ma non solo!

Varie sono poi le espansioni uscite, tra le quali ricordo High Noon, Dodge City, A fistful of Cards, Faceoff, Wild West Show (qui la recensione su questo blog) e la più recente Gold Rush (qui la recensione su questo blog). Le prime due / tre espansioni, unitamente a varie carte addizionali, sono state poi implementate assieme al gioco base in una edizione speciale del gioco, denominata The Bullet e simpaticamente venduta all'interno di una confezione a forma di pallottola. Io sono sempre tiepido verso l'acquisto di aggiunte, ma ho notato che molti, continuando a gradire il gioco e volendo sperimentare qualcosa di nuovo, le acquistano con piacere, per cui, se siete all'inizio ed avete provato già il gioco (sapendo che vi può piacere) forse vi suggerirei la versione bullet. Alcune delle espansioni consentono di incidere sul numero dei giocatori, facendolo diminuire o crescere.

Quanto alla scalabilità direi che il meglio il gioco lo dà superando i quattro giocatori, numero minimo (salvo espansioni strane o regole in variante) che assicura un buon divertimento (del resto il compito del rinnegato consente forme di alleanza con lo sceriffo), ma che non consente ancora l'introduzione di tutti i ruoli di gioco. Per chi volesse approfondire un poco le strategie, rinvio al blog dell'autore, dove troverete alcuni preziosi suggerimenti.

In definitiva Bang! è un simpatico gioco di carte che gode di una ambientazione nota ed evocativa e di dinamiche equilibrate e veloci. E' adatto ad un pubblico ampio, anche familiare (con l'avvertenza però che se siete di principio contrari all'idea di una sparatoria, anche virtuale, che coinvolga i vostri figli, diventa 'sconsigliato'. Personalmente direi che già a quattro anni i bambini hanno visto decisamente mooolto di peggio in tv, ma lo segnalo doverosamente), che potrà apprezzarlo dopo avervi dedicato un paio di partite per fare esperienza. Vi sono inoltre espansioni e regole speciali / varianti che consentono esperienze di gioco più 'profonde', per cui può essere in qualche misura, pur restando un titolo leggero, adatto anche ai gamers più esperti. C'è, infine, una attività di torneistica, piuttosto frequentata, per ci anche i più competitivi potranno trovare soddisfazione.

E voi che dite ? Avete qualche aneddoto delle vostre partite da riportarci ?

Ricordo, come d'uso, che potrete reperire il gioco (base a 19,90 euro e Bullet a 37,50 euro), così come le espansioni, sul negozio online Egyp.it.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (dVgiochi), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

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