domenica 26 febbraio 2012

[Nonsolograndi] Recensione - Raffa la giraffa

scritto da Fabio (Pinco11)

La Clementoni, nota azienda marchigiana che gode di un buon accesso alla grande distribuzione, punta con il titolo del quale ci occupiamo oggi, ossia Raffa la giraffa, ideato dal loro designer interno Francesco Berardi ed illustrato da Pietro Albani (per 2-4 giocatori dai quattro anni in su, tempo medio a partita intorno al quarto d'ora, indipendente dalla lingua salvo il manuale, in italiano), al pubblico dei più piccoli, proponendo un titolo allegro e colorato a tema animali.
Compito dei piccoli partecipanti è qui quello di aiutare la propria giraffa ad allungare il proprio collo sino a raggiungere l'ultima foglia rimasta sul loro albero preferito: la gara che si sviluppa richiede doti di destrezza, coordinamento tra le mani e riconoscimento dei colori, il tutto fruendo di numerosi cubotti colorati.

Materiali e regole

La scatola (la casa produttrice ci ha inviato una review copy), pienotta, contiene al suo interno una bella trentina di cubotti di plastica gialli, i quali sono illustrati per differenziarli tra i 24 cubi base, ossia ipotetici 'colli' di giraffa, 4 'corpi' di giraffa, 1 cubo colorato ed un cubo speciale. Completano la dotazione un albero in cartone spesso, da montare, sul quale è collocata una foglia all'altezza desiderata, nonché una testa di giraffa (a sua volta in cartone).

Il funzionamento del gioco, in linea con il target di età prescelto (ricordo che è dai quattro anni in su, ma segnalo sin d'ora che è fruibilissimo anche a tre), è facilissimo. Una volta montato l'albero ed attribuito ad ogni giocatore un corpo di giraffa con il quale partire, a turno ciascuno tirerà i due cubi 'speciale' e 'colorato', identificando con il secondo il colore del collo di giraffa da prelevare e con il primo il tipo di azione da compiere.
Le cinque possibilità che possono uscire prevedono il collocare semplicemente un cubotto collo sulla propria torre (opps.. volevo dire giraffa), oppure di doverlo prendere e collocare senza usare il pollice, oppure di prenderlo da un avversario, o ancora di doverlo inserire vicino alla base del collo (sollevando il resto) o infine di doverlo mettere alla base della propria torre, sollevandola (con destrezza) di almeno un palmo. Se nel compiere una delle azioni qualche cubotto cade, andrà 'perso', mentre vincerà chi per primo farà raggiungere alla propria torre / giraffa l'altezza prefissata ad inizio partita.
Sono previste poi diverse varianti di altezza e durata della partita a seconda dell'età, prevedendo la creazione di torri più alte.

Impressioni

Si tratta di un gioco per il pubblico dei più piccoli e rappresenta, ragionevolmente, uno dei primi giochi da tavolo 'strutturati' che potrete proporre ai vostri figli dopo i classici tre anni di età: l'ambientazione prescelta, a tema 'animali', è una delle più classiche per questa fascia di età anche se le dinamiche di gioco non sono, naturalmente, troppo evocative, trattandosi di un gioco più che altro di abilità motoria.
La componentistica è ottima, nel senso che i cubotti gialli sono numerosi e colorati il giusto, così come scenografico è l'albero di cartone da costruire che, una volta in piedi, risulta decisamente grande (tenendo in conto che ci giocano dei bambini). Chiaramente ognuno può avere però le sue predilezioni verso i componenti, per cui eventuali riserve possono essere avanzate per il fatto che i cubi siano di plastica anziché legno (o l'albero in cartone, pur spesso), però la casa ha compiuto in questo senso anche una scelta di riduzione dei costi, senza con ciò sacrificare la presentazione del prodotto. Piccola nota a margine sulla testa della giraffa, che i bimbi tendono a contendersi, per cui potrebbe essere un'idea per future edizioni di metterne a disposizione una per giocatore.

Quanto alle dinamiche di gioco premetto che in questo caso non abbiamo un titolo fruibile anche solo da 'grandi', ma un prodotto indirizzato direttamente ai più piccoli, visto che la sfida proposta è di abilità manuale basica, per cui difficilmente, superata una certa età, si considererà impegnativa. I più piccoli invece per natura amano particolarmente, in quella fase evolutiva, la costruzione di torri ed i cubotti sono uno dei partner ideali per questo tipo di attività: le regole sono poi abbastanza semplici per essere memorizzate rapidamente e costituiscono il classico gradino di ingresso per sfide più complicate. E' facile che tanto più piccoli sono i giocatori, tanto meno si cureranno di rispettare 'rigidamente' le prescrizioni del dado, dedicandosi piuttosto alla costruzione 'libera' della torre più alta.
La longevità dipende dal gradimento del gioco, perché i bimbi tendono a cimentarsi con frequenza con le sfide che percepiscono come interessanti ma non troppo difficili, per cui è possibile che scoprano diversi aspetti del gioco con il tempo. A seconda di quanto i piccoli giocatori siano turbolenti è anche possibile che i componenti in cartone finiscano distrutti più o meno rapidamente, mentre i cubotti ve li porterete dietro finché non deciderete di buttarli ;)

In definitiva Raffa la giraffa è un gioco indirizzato al pubblico dei più piccoli, dai tre / quattro anni in su, che sollecita lo sviluppo del coordinamento motorio e riconoscimento colori. Le meccaniche sono tali da agevolare l'accesso al gioco strutturato da parte delle fasce di età più basse e, di conseguenza, il titolo non è fruibile da adulti in vena di fillerini. Nota di merito legata al prezzo del prodotto, che dovrebbe essere contenuto nella fascia intorno ai quindici euro!


-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o  dal sito della casa (Clementoni), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

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