mercoledì 15 febbraio 2012

Hey, That's My Fish! - Recensione

Scritta da Chrys

E' da poco uscita la nuova edizione Fantasy Flight Games di questo gioco, con grafica riveduta e compattata per stare in una scatolina portatile e a basso prezzo. Non si tratta certo di una novità in quanto Hey, That's My Fish (2-4 giocatori, di Günter Cornett e Alvydas Jakeliunas) è un gioco del 2003 che vanta ad oggi la bellezza di 4 grossi restyling e un totale di circa 25 edizioni differenti (contando le varie localizzazioni).

Ogni giocatore muove un certo numero di pinguini e cerca di accaparrarsi più pesce possibile dai lastroni instabili, cercando di non cadere nell'acqua. Si tratta di un gioco semplice nelle regole della durata di 15-20 minuti, ma che presenta alcune strategie interessanti.

In questa nuova incarnazione HTMF non perde nulla in termini di giocabilità e divertimento, pur nei limiti di essere un semplice filler, e vede una completa rivisitazione della grafica (ora un po più colorata) e sono state anche rifatte le pedine in plastica che ora sono in quattro differenti pose per ogni colore.


NELLA SCATOLA
La scatola è molto compatta, circa 12x12cm, e contiene 60 esagoni che rappresentano altrettante lastre di ghiaccio con sopra dei pesci e 16 miniature di pinguini (4 modelli in 4 colori). Il tutto anche una volta defustellato sta comodamente nella scatola nei due sacchetti inclusi.


COME SI GIOCA
Le tessere esagonali che hanno sopra 1,2 o 3 pesci vengono disposte a formare una plancia più o meno quadrata (8 file alternate di 7 e 8 tessere) distribuite in modo casuale. Dopodichè ogni giocatore riceve una famiglia di pinguini (quattro a testa se si è in 2, tre atesta in 3 e due a testa in 4 giocatori) e a turno li piazzano ognuno su una lastra di ghiaccio.

La regola centrale è che ogni volta che si lascia una casella questa affonda (viene tolta e presa dal giocatore che la elimina). In termini di ambientazione rappresenta il fatto che la lastra sottile si incrina e cede dopo che il pinguino ci si è fermato sopra per prendere il pesce.

Al proprio turno ogni giocatore sceglie uno dei suoi pinguini e lo fa "scivolare sul ghiaccio" muovendolo di quante caselle caselle vuole in linea retta dopodichè il giocatore prende la casella di partenza che vale tanti punti quanti i pesci disegnati sopra. Il pinguino non può attraversare caselle occupate nè, ovviamente, caselle mancanti.
Se ad un certo punto un pinguino attivato non può muoversi in nessuna direzione allora affonda con la casella su cui è (che viene comunque collezionata dal giocatore) ed il pinguino rimosso dal gioco. 

Il gioco finisce quando tutti i pinguini di tutti i giocatori sono stati eliminati. A questo punto si conta chi possiede più pesci e questo è il vincitore della partita.


TIRANDO LE SOMME
Il gioco è estremamente semplice da spiegare e dura una ventina di minuti al massimo prestandosi per essere un ottimo filler, ma allo stesso tempo presenta una profondità tattica notevole. Come si può facilmente immaginare il gioco richiede di pensare con ampio anticipo pianificando non solo la mossa attuale ma capendo in anticipo le possibilità di movimento al turno dopo e le possibili mosse successive. 

La prima edizione con tessere grandi e pinguini in legno...
Si tratta di un gioco potenzialmente molto bastardo perchè giocato pntando al prendere i pesci, ma soprattutto a chiudere gli avversari. Da questo punto di vista ha un approccio scacchistico notevole per chi ha voglia di spremersi le meningi. Allo stesso tempo è un gioco tranquillamente giocabile anche per dei bambini, naturalmente senza le implicazioni strategiche sopra.

Rispetto alle edizioni precedenti dato la riduzione delle dimensioni le tessere esagonali sono un po' più scomode da maneggiare per chi ha le mani grandi (problema che non mi sfiora) ma sono comunque di dimensioni accettabili (sui 3cm).

La nuova edizione è a mio parere un grossissimo "plus" ed è stata personalmente il motivo del mio acquisto. Le precedenti edizioni erano infatti più ingombranti e con un costo decisamente superiore (tra i 25 e i 35 euro a seconda delle verisoni) mentre questa è una scatolina da viaggio con un costo di nemmeno 12 euro... come al solito potete anche acquistarlo su Egyp.it, dove potete anche trovare le due edizioni precedenti, che però non mi sentirei di consigliarvi.

-- Le immagini sono tratte da Boardgame Geek o dal sito della casa (Fantasy Flight Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --





8 commenti:

  1. Aggiungo solo che il titolo in questione è giocabile anche online su Yucata.de e che in due l'esperienza di gioco, per chi lo desideri, è davvero potenzialmente 'scacchistica' (fatte le dovute proporzioni), nel senso che consente una riflessione di un certo tipo ed il piazzamento iniziale si rivela importantissimo, mentre nel multigiocatore si è un pò più 'in balia' degli avversari ;) Mi sembra di ricordare che i trippolini a forma di pinguino fossero, in precedenti edizioni, di legno anzichè di plastica (lo dico per gli 'integralisti' del legno).

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  2. Ho comprato questo gioco non appena letto il regolamento, nonostante non fosse nella mia wishlist. Confermo che ha il vantaggio di poter essere giocato a livelli molto differenti tra loro.
    Ci sono partite in cui si perde un sacco di tempo per decidere il piazzamento iniziale e altre in cui si va alla "party game" in cui l'unico obiettivo è intrappolare l'altro, fregandosene dei pesci da raccattare.
    Concordo con Pinco nel dire che in 2 è decisamente più interessante: si possono pianificare delle strategie e il valutare le possibilità di mossa su 4 pedine dà la giusta soddisfazione a chi, come me, è amante degli astratti. In 4 giocatori invece... beh si giocano partite a raffica con alleanze improbabili.
    Per il costo che ha, sarebbe da avere su tutti gli scaffali, pronto a farci una partitina ogni tanto.
    La pecca vera e propria è che, nonostante sia portabile, la vedo dura il portarselo in spiaggia o ad un pic-nic (come un quarto o un dixit paradossalmente). Le tesserine sono davvero piccoline da piazzare su una superficie non-tavolo.

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  3. Aggiungo anch'io una cosa: la versione "deluxe" con i pinguini grossi e in gomma dipinta, pur se certamente più ingombrante, è decisamente un bell'oggetto e aggiunge un notevole "plus" a un gioco già molto interessante.

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  4. Il mio unico dubbio è: già nella versione deluxe era antipatico preparare il piano dei gioco accostando gli esagoni, operazione che a volte durava più della partita stessa. Con la versione tascabile è peggio, o meglio?

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  5. (02.38 AM? Ehi, ho scritto dal futuro!)

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    1. Mi sa che l'orario dei commenti è settato sull'ora americana ;)

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  6. La parte di disposizione degli esagoni è in effetti un po' laboriosa, ma non si è nè allungata nè accorciata per la dimensione degli stessi.
    Io personalmente velocizzo di molto tenendoli accostati (metto giù quanti me ne servon per la fila, li schiaccio assieme così si allineano e li "attacco" in blocco)... è un po' più scomodo toglierli i primi turni che ci son pochi buchi ma velocizza molto rispetto al posizionarli uno ad unao allineati.

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  7. parrebbe giochino simpatico...di certo ha attirato più commenti in questo blog rispetto ad articoli inerenti giochi più blasonati e "corposi"...qualità FF, ma stancherà presto?

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