sabato 5 novembre 2011

Tempo di fiere ...

scritto da Fabio (Pinco11)

Reduce dalle due fiere di questo periodo, ossia Essen e Lucca, ho avuto occasione di parlare, nel corso della seconda, con alcuni amici i quali, nei nostri dialoghi, mi hanno fornito vari spunti sui temi che svilupperò in questo articolo, visto che hanno prima impostato i tradizionali raffronti tra le due manifestazioni  e poi mi hanno chiesto, dopo aver  letto il mio report dello Spiel  conferma del fatto che 'fossi rimasto deluso' dell'esperienza in terra tedesca. 
Ho quindi pensato di concedermi qualche piccola divagazione su questi temi con, se vogliamo, un piccolo e personale bilancio sull'appena conclusa 'stagione delle fiere'.
Nel contempo mi sembra giusto cercare di descrivere, con parole mie, a chi non ci sia mai stato, cosa sono queste fiere, magari invogliandoli in questo modo ad andarci la prossima volta !


Parto subito dal tema che ogni anno anima moltissime discussioni tra appassionati, iniziando ad agitarli a partire praticamente dall'inizio dell'autunno, ossia Essen si, Essen no e Lucca si, Lucca no, schierandosi molti tra gli accaniti oppositori dell'una o dell'altra manifestazione. 
Taglio subito la classica testa al toro dicendo che tutto sommato, a mio modestissimo parere, un vero senso nell'impostare paragoni di sorta tra i due eventi non c'è. Si tratta difatti di fiere, pur numericamente vicine (si parla di circa 150.000 utenti ad Essen e 130.000 a Lucca) dal contenuto non raffrontabile, in quanto in larga parte disomogenee, visto che, aldilà del nome, che contiene in entrambi i casi sia la menzione dei giochi che quella dei fumetti (ad Essen abbiamo infatti l'international spieltage mit Comic action e a Lucca il Comics and Games), l'attenzione riservata ai due settori è ben diversa nell'ambito dei due eventi, così come radicalmente diverso è il target verso il quale esse sono indirizzate.

Essen è infatti soprattutto LA FIERA mondiale del gioco da tavolo (e non solo), in tutte le sue declinazioni, rappresentando l'evento centrale, a livello mondiale (fatta salva probabilmente, più che altro per motivi geografici, gli States, indirizzati verso la Gencon) per il settore: TUTTE le case esistenti, chi più, chi meno, sanno dell'importanza della fiera ed i tre quarti buoni dei titoli ideati ogni anno sono presentati lì, tutti a sgomitare e ad agitarsi nella speranza di farsi notare dalla massa enorme dei visitatori, che si attestano sempre tra i 130.000 ed i 150.000 (alcuni anni anche di più) nell'arco dei cinque giorni (uno riservato alla stampa) di apertura degli stand. I fumetti sono là presenti, ma le aree ad essi dedicate sono sempre quelle decisamente più 'vivibili' in quanto meno frequentate, per cui l'attenzione, tanto dell'organizzazione quanto dei visitatori, è indirizzata verso i nostri giochi da tavolo, unici ed indiscussi protagonisti. Da tutta Europa convergono quindi nella cittadina tedesca frotte di appassionati, tutti desiderosi di provare per la prima volta decine di titoli dei quali sino a quel momento hanno sentito parlare in modo febbrile ed accanto a loro ci sono le decine e decine di migliaia di tedeschi, tradizionalmente molto più versati nei confronti dei boardgames di noi, i quali rappresentano un enorme potenziale massa di acquirenti.
La fiera quindi svolge entrambe le classiche funzioni, ossia quella pubblicitaria da una parte e quella commerciale dall'altra, con una buona fetta degli incassi annui di molte piccole case che è realizzata tutta insieme nei pochi giorni di trasferta tedesca: alcuni, addirittura, riescono ad esaurire l'intera propria tiratura (magari grazie ad accordi di distribuzione) proprio nel corso della rassegna ...
Chi si reca in fiera quindi (parlo degli italiani ed in genere di chi vi arriva dall'estero) programma in genere una presenza di almeno tre giorni (meno diventa poco conveniente, vistii tempi di trasferta), con viaggi in aereo od in auto / camper: queste ultime modalità sono tra l'altro le preferite da chi desideri acquistare senza limiti, in quanto sono le uniche che garantiscono un adeguato spazio per il trasporto a casa delle vagonate di titoli che si può arrivare ad acquistare. 
Ognuno poi si dedica, nei giorni della fiera, all'attività che preferisce e c'è chi passa il tempo a girare per le sale con carrelli al seguito sui quali carica (ovvero compra) pile e pile di titoli che si trovano, nuovi e/o usati, a prezzi di assoluto favore, con stock di centinaia di pezzi che si esauriscono nell'arco di poche ore e sono sostituiti da sempre nuove pile. Chi poi ha la pazienza di attendere domenica ed è fortunato (perchè ciò che desidera non è andato già venduto) potrà acquistare in sconto / svendita addirittura le novità di tre giorni prima ... ;)
Altri invece vanno in delirio da testing e impostano una sorta di gara tra chi riesce a vedere più cose, diventando avvoltoi professionisti in grado di occupare sempre il tavolo giusto al momento giusto, mentre altri ancora prediligono soprattutto le chiacchierate e le mangiate con gli amici, dedicandosi alle classiche serate Essen piene di ore di gioco. Eh, si, perchè ad Essen la fiera apre alle 10.00 di mattina (per il pubblico) e chiude alle 19.00, ma poi si gioca un pò ovunque, a partire, soprattutto, dagli alberghi, dove le serate ludiche non finiscono ma e si respira sempre gioco.
Colgo l'occasione quindi qui per chiarire che mi sono divertito ad Essen e parecchio, un pò come un bimbo che dopo anni di Luna Park è portato per la prima volta a Disneyland, con il senso di straniamento che le nuove dimensioni porta con se: il report stilato , che parlava di una mancanza di veri protagonisti della fiera, era quindi legato solo all'aspetto 'giornalistico' della cosa, ovvero alla necessità di descrivere il risultato della partita, a vedere la quale, in ogni caso, ci si è divertiti (ma quello non è ciò che vogliono sapere per prima cosa i lettori ...).
Essen è quindi, per chiudere, LA META che per una volta nella vita il vero appassionato può pensare, un pò come il viaggio al luogo sacro, di raggiungere, per cogliere in pochi giorni un concentrato di ludicità, in una esperienza di full immersion. Avvertenza: andate liberi da pensieri e ricchi di amici, perchè comunque qualcuno per condividere le partite ci vuole, visto che al tavolo almeno un avversario è sempre necessario e che una certa leggerezza d'animo è il postulato per godersi la vacanza ;)

Lucca è invece un qualcosa di completamente diverso, in quanto è prima di tutto una fiera multievento, ossia indirizzata verso un assai ampio spettro di pubblico. Abbiamo infatti i lettori di fumetti, ai quali solo era per altro inizialmente indirizzato l'evento, poi ci sono i giocatori di ruolo, poi i Cos player, poi gli appassionati del manga, quelli della miniaturistica, quelli dei videogiochi e, quasi infine, quelli dei boardgames. Per i fan del nostro settore la realtà è quella che siamo un pò marginali nella logica complessiva dell'evento e, per quanto ogni anno ci si lamenti del fatto che i videogiochi 'portano via posto' nel padiglione che vorremmo, almeno, tutto destinato a noi, alla fine non si può negare che dei 130.000 visitatori che lo scorso anno hanno pagato per entrare alla fiera non so quale frazione ci si sarebbe recata se essa fosse stata dedicata solo ai giochi da tavolo. La limitatezza e le carenze (oggettive) delle strutture che i giocatori da tavolo annualmente denunziano (tanto più quanto peggiore è il tempo : lo scorso anno ricordo partite giocate tra piccoli rigagnoli di acqua che filtrava dal soffitto) sono quindi figlie della necessità, per l'organizzazione, di trovare un punto di mezzo tra uno spazio abbastanza grande per attrarre una fetta di visitatori ed abbastanza economico per non andarci in perdita nel bilancio tra costi e numero di biglietti addizionali che si staccano.
Essendo il nostro mondo un poco di nicchia la conclusione è che gli spazi che riusciamo ad ottenere sono la conseguenza diretta dei numeri che produciamo.
La vicinanza temporale ad Essen, oltre all'occasione che si ha di far vedere i giochi da tavolo anche a decine di migliaia di non gamers rende comunque Lucca Games evento imperdibile per gli editori italiani e, magari controvoglia, essa resta evento centrale nel panorama ludico nostrano: la cosa per molti è magari solo frutto della riflessione che 'tanto il gioco ho dovuto prepararlo per Essen e già che è nuovo lo porto anche a Lucca', per altri della considerazione che il numero dei presenti comunque garantisce un buon numero di acquisti, ma alla fine più o meno tutti gli editori od aspiranti tali nostrani a Lucca ci sono o ci passano, confermando la centralità dell'evento.
I giocatori puri e qualche operatore del settore (tipo molti autori) stanno però da tempo iniziando a disertare la fiera, delusi dalla mancanza di spazi per chi voglia davvero sedersi con gli amici a provare qualcosa (e la scomparsa della ludoteca goblin non è stata in questo senso cosa positiva) e molti hanno rivalutato altri eventi, come la Play, la quale, collocata a giusta distanza da Lucca e dotata di spazi decisamente più vivibili, si sta lentamente affermando con il vero evento ludico centrale per i boardgamers, ma questa, come si suol dire, è un'altra storia ... (taglio subito le polemiche per dire che anche qui fare confronti non ha senso, perchè Lucca è soprattutto una fiera mercato, mentre Modena è essenzialmente una convention, ossia un punto di incontro per i giocatori).

Chiuso il circolo arrivo ora alle conclusioni, per dire che Essen è stata quest'anno una fiera in tono minore solo con riguardo alla mancanza di titoli di assoluto spicco, ma si è confermata a tutti gli effetti un evento irrinunciabile e divertentissimo, con centinaia e centinaia di nuovi giochi proposti. Si parla di oltre 700 nuovi titoli (e dico 'si parla' perchè con quesi numeri essere precisi è pressochè impossibile .. ) e perdersi nei meandri di tale messe è facilissimo. Anche qui gli ipercritici sostengono che tanta abbondanza si risolverà solo in una distruzione del mercato, che finirà per polverizzarsi: io, da ottimista, dico solo che se qualcuno merita di prevalere sugli altri, lo farà comunque e che un ampio ventaglio di scelte rende solo più facile trovare qualcosa che vada a genio a ciascuno. Poi, per capire cosa possa piacere in mezzo a tutto quel caos, ci sono sempre media come il nostro blog ... ;)

Quanto a Lucca chiudo dicendo che, vista dopo Essen, appare per il boardgamer puro (quello che in pratica resta fermo per tutto il tempo nel mezzo tendone scarso dedicato ai giochi da tavolo, visto che il resto delle tematiche della fiera non gli interessano) un pò come una festa paesana, visto che quasi tutto era già presente anche in Germania: l'entusiasmo dei nostri editori, piccoli ma coraggiosi ed in costante crescita, aiuta però ad essere ottimisti circa il futuro del nostro hobby, che di nicchia è e resta, ma che in occasioni come Lucca esce un pò dal suo guscio e si scopre più di massa di quanto non pensi. Sperando, naturalmente, che questi eventi non restino la classica 'rondine che non fa primavera' e che siano occasione per aumentare la base dell'utenza che fa gioco da tavolo !
A tutti quindi un saluto ed a rivederci, ad Essen ed a Lucca, nonchè, magari, a tanti altri eventi, piccoli o grandi che siano, per momenti ludici tra amici :)

7 commenti:

  1. Per un "neofita" come me, Essen è stata strabiliante. Raramente ho provato un'emozione così intensa per un evento "esterno" alla mia vita personale. Il fatto di essere un grande amante di giochi da tavolo ha sicuramente pesato. Per giorni, dopo la fiera, sognavo ancora ad occhi aperti. So che può parere un'esagerazione (già di carattere vivo intensamente ogni cosa) ma per un giocatore incallito e appassionato Essen è la "summa" che riassume tutto il godimento per l'attività ludica.
    Nel mio caso Lucca è troppo a ridosso di Essen. Se fosse in primavera...
    Cmq farò probabilmente una puntata a giocatorino settimana prossima. Come fiera mi piace molto. Sono tanti i giochi da provare, anche se non sempre di primo pelo. L'ambiente è accogliente e si può raggiungere in auto in giornata. Vedremo...

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  2. Una cosa divertente che mi è capitata l'ultimo giorno di Lucca (io in realtà sono molto più fumettista che giocatrice): ero a uno stand a far provare Carcassone al mio ragazzo, e la tipa che ci spiegava aveva una sciarpa al collo e pochissima voce. Un'occhiata attorno, e ci siamo accorti che in realtà TUTTI i ragazzi che spiegavano ai tavoli avevano colli alti o sciarpe...ed erano senza voce! Un'epidemia? Promiscuità diffusa? chè quest'anno non aveva neanche piovuto.
    MA il braccialetto verde della Essenmesse che ancora avevano al polso ha risolto il mistero: solo settimane di superlavoro e di spiegazioni in padiglioni affollati!

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  3. @Poldeold: se passi a GiocaTorino fammelo poi sapere.. io sono di Torino e sicuramente andrò quindi una giocata assieme si può assolutamente fare ^__^

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  4. Domanda: quanto costa andare a Essen, tra viaggio, alloggio, costo dell'ingresso e così via?

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  5. Vediamo di fare una lista della spesa. Viaggio: se prendi l'aereo si va dai 60 euro di una Ryanair (andata e ritorno) ai 160 di una Germawings (sono le compagnie che ho usato io). Se vai in camper con qualcuno la quota pro capire diventa di circa 150/200 euro, ma hai compreso anche il pernottamento. Albergo dipende molto dal fatto che tu divida o meno la camera, perchè le singole costano praticamente come le doppie: diciamo dai 60 agli 80 euro a notte, per alberghi tra le due e le tre stelle, confortevoli. L'ingresso alla fiera è intorno ai 25 euro per i 4 giorni. Quanto al mangiare i prezzi sono similari a qui (dipende anche qui se vai al Mac o al ristorante, ma trovi spesso ristoranti appartenenti a catene a prezzi accessibili). Morale della favola: per uno che viaggia da solo in aereo si va dai 600 in su, al netto degli acquisti - giochi...

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  6. Be' è un po' costoso ma credo che una volta (o due? tre?) nella vita andrebbe fatto...
    Del resto difficile immaginare che fosse una faccenduola a buon mercato.

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  7. Guarda ti posso dire ciò che ho speso io per la mia "prima volta". Volo aereo circa 110 euro A&R; soggiorno in hotel vicinissimo alla stazione ferroviaria (molto comodo) per due notti in camera doppia (con un amico): a testa 90 euro; cibo con pranzi e cene circa 50-60 euro totali (forse qualcosina in più) con una buona cena in un ristorante sabato sera; 7 euro di parcheggio a Malpensa; ingresso fiera credo 23 euro per due giorni e, dulcis in fundo... tataaa: 320 euro di giochi!! Quindi facendo due calcoli: 280 euro per il "corollario" e 320 per i giochi: fanno esattamente 600 euro tondi tondi. Però l'esperienza è stata fantastica!!

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