domenica 27 novembre 2011

SQUIIZ! - Quando un quiz si rinnova

Scritto da Mago Charlie

Stanchi del solito Trivial Pursuit con le sue interminabili partite dominate da lanci di dado sfigati?
Non so voi, ma io sì…non che sia un assiduo giocatore di Trivial (grazie al cielo), ma nelle sere invernali c’è sempre l’amico che fa lo splendido tirando fuori la scatola del “nuovo” Trivial in produzione quel Natale.

Di solito chi gioca a Trivial sa già che fine fa: si rode il fegato perché le sue domande sono difficili anche per Einstein e quelle del suo amico sono “Quanti canestri ha un campo regolamentare di Basket?” (giuro che questa è vera!!…). Oltre alle domande demenziali non vuoi aggiungerci il dado che immancabilmente non ti fa prendere una benedetta laurea?!?
Ok, finito lo sfogo contro questo gioco e mi scuso con Scott Abbot e Chris Haney, i papà del Trivial.

Torniamo a noi: se siete stufi dei meccanismi dei vari Trivial ma non volete rinunciare ad un gioco di domande e risposte, mi sento di raccomandarvi caldamente “SQUIIZ!” il nuovo party game di Clementoni da 3 a 24 giocatori. SQUIIZ! ha infatti una doppia anima (Quiz e Party Game) che lo rende divertente da giocare in compagnia delle persone giuste.

Oltre ad essere bravi nel rispondere correttamente e velocemente, in questo gioco chi legge una domanda dovrà compiere delle azioni buffe, come ad esempio fare il verso del leone, parlare con un accento tedesco, coprirsi un'occhio con una mano o poggiare il mento per tutto il turno sul tavolo!

Vediamo cosa troviamo nella scatola:
  • 4 martelli: servono per prenotarsi.
  • 4 dischi: raffigurano le categorie delle domande.
  • 100 carte Domanda: su ogni lato presentano 4 domande,
    nelle 4 categorie previste.
  • 100 carte Squiiz, di cui:
    • 60 carte Azione
    • 28 carte Bonus
    • 12 carte Martello

COME SI GIOCA
Il set up del gioco è veloce ed indolore: si piazzano i 4 dischi raffiguranti le 4 categorie delle domande sul tavolo in una posizione raggiungibile da tutti. In centro ai 4 dischi si mettono i due mazzi “DOMANDA” e “SQUIIZ”.

Il giocatore di turno pesca una carta Squiiz ed esegue ciò che c’è scritto. Le carte SQIIZ sono di tre tipi:
  1. Azione: indicano il tipo di domanda da leggere e l’azione da svolgere.
  2. Bonus: possono far guadagnare ulteriori punti.
  3. Martello: scandiscono la durata della partita

Carta AZIONE
Il giocatore di turno pesca una carta dal mazzo delle domande e legge quindi la domanda della categoria indicata sulla carta azion.
Contemporaneamente esegue l'azione corrispondente, ovvero esegue l'azione buffa indicata sulla carta. Il giocatore non deve assolutamente dire a quale categoria la domanda si riferisce!
Per prenotarsi gli altri giocatori devono colpire con il proprio martello il disco della categoria che pensano sia quella della domanda letta. Il primo che colpisce il disco giusto e da la risposta esatta guadagna la carta domanda; alla fine del gioco, chi ha conquistato più carte domanda sarà il vincitore.

Carta BONUS
Se il giocatore di turno gira una carta Bonus, la legge ad alta voce ed applica ciò che è scritto sulla carta. La carta Bonus fa guadagnare o perdere delle carte Domanda al o ai giocatori che saranno ad esempio stabiliti in base alla data di nascita, all'abbigliamento o al fisico!

Carta MARTELLO Se il giocatore gira questa carta, la pone subito a faccia in su sul tavolo e pesca una nuova carta Squiiz.
Le carte Martello servono per dare il tempo al gioco.

FINE DEL GIOCO
Quando vengono pescate 5 carte Martello o non ci sono più carte Domanda da assegnare, il gioco finisce. Come già detto ha raccolto il maggior numero di carte domanda è il vincitore. 

COSA NE PENSO
Il gioco si presenta come un party game divertente e a tratti demenziale, piacevole per una serata di gruppo. Si può giocare fino in 8 persone tutti contro tutti (anche se sono solo 4 martelli, è possibile posare i martelli sul tavolo, prenderli al volo e prenotarsi) o anche in più persone fino ad un massimo ipotetico di 24 (in questo caso si possono fare fino a 4 squadre).

Molti storceranno il naso di fronte alle carte bonus, elemento completamente aleatorio per dare o togliere punti ai giocatori…ma è comunque un party game il cui scopo è divertirsi e passare una serata tranquilla.

Come detto all’inizio è una ottima alternativa al classico gioco Trivial che ha segnato volente o nolente le serate ludiche di molti di noi.

Ah, se siete giocatori che trovano anche nel gioco delle lauree con gli spicchi colorati una strategia vincente e se vi prendete troppo sul serio, lasciate pure stare questo gioco….!

N.D. Chrys: se volete leggere altri articoli del nostro amico Mago Charlie potete trovare altre recensioni di giochi "commerciali" sul suo blog (HouseRule).  

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

11 commenti:

  1. leggere questa recensione fra singapore e urban sprawl mi ha fatto sanguinare gli occhi.

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  2. Non prendertela Mr Black si parla di giochi...prova a leggere alcuni libri così ben recensiti da autorevoli riviste e quotidiani. Recensioni faziose anche politicamente...quelle sono cose dannose e che ci fanno piangere...almeno a me. I giochi sono sempre belli...a chi piacciono naturalmente! Se riescono a strappare una risata in una serata senza speranze altra che quella di sedersi davanti al triste televisore...beh accontentiamoci.
    E soprattutto ricordate che "La famiglia che gioca insieme sta insieme!" Niente di più importante e di bello si quei momenti nella vita. (Scusate il sermone alla Padre Brown!)

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  3. La differenza fra il giornalismo normale e quello ludico è che mentre i giornalisti normali devi corromperli coi soldi, per quelli ludici bastano le caramelle, o una scatola di fantascatti.

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  4. @ MR. Black Pawn: .. ti correggo amichevolmente, intendendo ovviamente il tuo commento in chiave di battuta (come ritengo esserla), precisandoti, anche per tutela del buon Izio, che nessuno ha mai pensato di regalarci una copia di fantascatti e se lo avessero fatto nell'articolo lo avremmo detto esplicitamente(come facciamo sempre nei rarissimi casi nei quali ciò avviene - del resto siamo nel mondo, certo non ricchissimo, dei giochi da tavolo..).

    Nessuna 'corruzione' quindi: devi 'prendertela' solo con i gusti del recensore e basta !!! ;)

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  5. Non è la scatola in regalo (di Fantarospi, poi, sai che culo), è il concetto.
    In Italia non si parla male dei giochi, neanche di quelli brutti, neanche di quelli bacati: sono tutte belle sorprese, hanno tutti quel twist piacevole...
    Se rapportato al proprio target, è tutto bello.

    Ma per piacere. Come in ogni settore esce roba buona e roba meno buona. Hai letto l'ultimo ILSA? 44 giochi. 43 buoni, 1 così così.
    Mah. Di quelli che ho provato in quella lista, saranno una dozzina, me n'è piaciuto davvero solo uno (e no, non vi dico qual'è).

    E' proprio il fatto che la divulgazione sia amatoriale a far sì che prenda bordate da ogni parte, subisca pressioni, viva di piccoli ricatti e favori futili che diventano vitali. Senza voler per forza accusare nessuno di nulla (anche perché non mi pare di farmi grossi problemi, nel caso).
    Anzi, in questo caso la cosa è venuta fuori qui ma preciso che non è un'accusa diretta a GSNT (di nuovo, se fosse, lo direi direttamente): se per voi non è così, se riuscite a essere sempre super partes e sono solo io ad essere paranoico, mi fa piacere (e non m'interessa una risposta, lo dovete sapere voi, per voi).

    Le mie sono sempre battute, così come quelle del Puzzillo.
    Come dico sempre, "qualora dovessi accidentalmente dire la verità, sappiate che non l'ho fatto volontariamente".

    Ma davvero c'è chi mi prende sul serio?
    SPQR (sono pazzi questi recensori) :P

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  6. Capisco quello che intendi Mr. Black Ma devi anche capire che ci sono fasi di passaggio in tutti i campi compreso quello ludico e i passaggi intermedi di stato difficilmente vengono enumerati a capolavoro. In arte dove le cose sono valutate più a fondo, dati i lunghi periodi di conoscenza della stessa, ci sono ovviamente i capolavori per ogni periodo che esoo sia il Rinascimento o l'Impressionismo non importa, ma nei vari passaggi tra le epoche ci sono pezzi perlopiù sconosciuti se non agli addetti ai lavori che, nonstante siano dei semplici derivati, hanno una loro continuità che conduce al prossimo capolavoro...se verrà! Questo grosso modo succede anche nei giochi secondo me.

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  7. Mah, premetto che sono un redattore alle prime armi... almeno per quanto mi riguarda scrivo solo di giochi che ho comprato. Io i giochi che ho li ho scelti per qualcosa... solitamente analizzo mentalmente i giochi in ambientazione / meccaniche / qualità grafica + materiali. Se almeno una di queste cose mi colpisce compro il gioco, se poi non mi piace o non mi diverte lo regalo a chi può farne buon uso. Dopo averlo comprato è ovvio che ci cerco dei lati positivi (se mi facesse proprio schifo non l'avrei nemmeno comprato) e nella recensione cerco di parlare ad un pubblico ampio, anche di non gamer, perché non se ne può più di vedere solo Risiko e Monopoli nei negozi italiani mentre qui in Germania c'è di tutto per tutti i gusti (compreso Fantacoso e anche di peggio...)

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  8. @Black Pawn: ti rispondo indulgendo, come mia abitudine, in un discorso più lungo, magari nella speranza di ammazzarti per la noia ;)

    Ho un gruppo di amici con i quali gioco solo agli eurogames di stampo gestionale o giù di lì e se vedono una miniatura mi chiedono se 'siamo bambini che giocano ai soldatini'.
    Ho un gruppo di amici con i quali gioco solo ai titoli della FFG o simili e se vedono un regolamento con meno di 16 pagine pensano che 'stasera Fabio non ha voglia di impegnarsi'.
    Ho un amico al quale piacciono gli astratti e quando vede dei cubetti di legno comincia a produrre uno strano rumore dallo stomaco.
    Ho una moglie che ho convertito ai giochi da tavolo, ma che 'non gradisce' i titoli nei quali ci sia una competizione diretta (ossia dove le tue azioni sono dirette a far perdere l'avversario).
    Ho un amico che gioca solo a Trivial e a scacchi ed ogni cosa diversa 'non vale il tempo che ci perdi'.

    Se chiedo a ciascuno di loro di esprimere un giudizio su di un singolo titolo ognuno di loro risponderà in modo DIVERSO ed il 'mi piace' di uno di loro sarà sicuramente un 'non mi piace' di un altro. Così come è difficile, quindi, trovare titoli che siano 'belli' per tutti, nello stesso modo ci si deve rapportare, IMHO, al concetto di 'brutto' (o anche a quello di 'costa troppo per quello che vale' :dipende dalle tasche di chi compra, a meno che il prezzo non sia esageratamente ... esagerato).

    Nel curare questo blog mi sono quindi proposto progressivamente (e non mi ci sarei avvicinato se non grazie all'aiuto di altri amici che ora collaborano, 'raccolti' per strada nel corso del tempo) l'obiettivo di descrivere non solo il MIO punto di vista ed il MIO giudizio su ciò che presentiamo, perchè penso a chi mi legge come ad una persona che vuole informarsi, non solo sapere che ne pensa 'Fabio' di quel gioco.
    Se ogni giorno esci con un articolo il tuo scopo diventa sempre più di far sapere quello che c'è in giro, per permettere a ciascuno di scegliere ciò che è meglio per lui, NON PER ME o per te.

    Cerco quindi sempre di identificare a chi possa piacere un certo titolo e sono spesso prolisso proprio per dare la possibilità a chiunque di capire se quel gioco faccia per lui o meno. Sono convinto di non esagerare mai con il buonismo e se leggi, per esempio, le mie recensioni recenti di Rattus e di Singapore, capirai facilmente quale dei due mi è piaciuto e quale meno, il tutto sempre mantenendo la possibilità di capire se quel gioco può piacere o meno anche a te. Ti assicuro (e lo sai anche tu, perchè scrivere un articolo organico ti fa capire quanto tempo ci vuole) che la cosa porta via tempo ed energie, ma alla fine quando vedi chi ti legge ad una fiera che ti rigrazia la cosa ti dona una enorme soddisfazione ;)
    L'idea è di diffondere la conoscenza del mercato e dell'offerta ludica, per tutti i gusti.

    -- continua --

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  9. Nello stesso tempo, grazie alla varietà dei redattori e dei loro gusti, c'è la possibilità di avere diverse visuali e diverse proposte, così come è accaduto per Fantascatti. Come vedi non abbiamo censure verso chi scrive anche in negativo e due esempi li hai con le recensioni di Merchant and Marauders e quella di Urban Sprawl: se parli di buonismo sappi che non sta qui di casa. Poi ti confesso che in genere, se devo perdere una o due ore a scrivere un articolo ed a fare foto ed a girare magari un piccolo video su di un gioco, preferisco farlo su di uno che per un motivo o per l'altro mi è piaciuto, o quantomeno ho percepito che certi suoi aspetti mi son piaciuti. E' solo per quello che raramente vedi recensioni a mia firma che siano del tutto negative: se è una tavanata pazzesca è già una grossa censura non parlarne ;) Del resto nel sito nel quale si parla di oltre 300 titoli all'anno, mentre ne escono oltre 1000, per cui qualche criterio di selezione c'è, eccome.

    Chiudo poi dicendo che da quando scrivo di pressioni non ne ho mai ricevute, nè tantomeno di ricatti, anche perchè non me ne curerei affatto. Del resto nè guadagno scrivendo, nè mi regalano tonnellate di giochi e comunque, anche se lo facessero, non pensi che preferirei parlare bene (e farmi regalare) di un gioco che mi piace, piuttosto che di uno che, dopo che me lo han regalato, non so che farmene ?

    Detto questo un pò di sana ironia, un pò di catartica cattiveria e quattro risate non si disdegnano mai, per cui sarò sempre lieto di leggerti nei commenti. Ti chiedo solo attenzione, in caso, ai termini che utilizzi, soprattutto se i commenti sono legati a recensioni di titoli 'per tutti', che potrebbero leggere anche dei bambini': in caso basta che gli stessi pensieri li metti a margine di giochi meno per 'casual gamers' o li mitighi un pelo.

    Chiudo con un saluto ed un invito a bere qualcosa insieme alla prima fiera che ci si vedrà !! Magari si fa una gara a chi riesce ad essere più cattivo nei confronti di un gioco a tua scelta: ti assicuro che si mi ci impegno posso eccellere, anche se dubito di poter raggiungere le tue vette ...:)

    -- fine ( finalmente !! ) --

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  10. black pawn, i miei occhi hanno iniziato a sanguinare quando ho letto il tuo qual'è con l'apostrofo... si scrive qual è. poi vai a criticare gli altri, ma prima un pò di grammatica :)

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  11. Ooooh, Anonimo, grazie, allora facciamo a gara? Dopo il punto si scrive maiuscolo. Po' si scrive con l'apostrofo e non con l'accento.
    Vedi la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello, e non senti la trave che ti sale su per il...

    Un bacino anche a te.

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