giovedì 18 giugno 2009

Eine Frage der Ahre

Il titolo in questione, prodotto dalla Pegasus Spiele, porta un nome pressochè intraducibile, in quanto frutto di un gioco di parole tra l'inglese ed il tedesco. Si tratta, giusto per curiosità, di una elaborazione della frase 'è una questione d'onore', dove al posto dell'ultima parola si fa riferimento ad una parte della pianta (o frutto) del grano: il tutto dovrebbe dare l'idea di un agricoltore che sa come fare il suo lavoro, anche se io, modestamente, preferisco il nome che doveva essere dato originariamente al gioco, ossia 'Heartland' (terra del cuore), assai più immediato.



Veniamo ora i meccanismi del gioco: è un titolo legato alle dinamiche del piazzamento tessere e che ricorda, da lontano, 'hanging gardens'. Il tabellone di gioco è infatti diviso in due parti, ossia a destra, dove si svolge in pratica il grosso dell'azione, abbiamo un'area, composta da quadrati, che rappresenta i terreni nei quali vengono avviate le coltivazioni e nella quale sono piazzate le tessere ed a sinistra una zona, che rappresenta una sorta di cascina, nella quale si utilizzano in vari modi i punti o bonus ottenuti piazzando le tessere.

Ok, andando un pò più nel dettaglio a descrivere come si svolge il gioco, ad ogni turno si pesca una tessera, che è rettangolare e raffigura due quadrati, sui quali sono presenti simboli colorati di prodotti agricoli, tipo grano o patate. Si deve cercare quindi di piazzare la tessera in modo tale da formare zone contigue di terreni dello stesso colore, ottenendo in cambio punti corrispondenti al numero di caselle. Si ottengono nel contempo anche dei punti bonus se sulle tessere sono presenti appositi simboli (che si intravedono nella foto a fianco).

Fatto ciò i punti e bonus ottenuti si possono incassare immediatamente, avanzando nel punteggio, oppure si possono 'investire' nella parte sinistra del tabellone, dove si 'stoccano' i prodotti ottenuti, avanzando dal basso verso l'alto nelle apposite colonne. Mano a mano che si sale su ogni colonna si ottengono dei segnalini a forma di capanna, che si possono poi piazzare sul tabellone del terreni, consentendo di moltiplicare i punti ottenuti con le coltivazioni. Arrivando nelle ultime caselle di ogni colonna si ottenono poi dei segnalini (cittini :) ), con disegnati sopra alcuni animali, che attribuiscono ulteriori punti.



A completare il discorso segnalo che il piazzamento delle tessere deve rispettare alcune regole, visto che non si possono 'coprire' coltivazioni già presenti sulla tessera sopra la quale si sovrappone quella che si piazza e che non si possono piazzare tessere dove c'è un 'dislivello' sotto. Per pareggiare il terreno sono poi a disposizione un numero limitato di tessere speciali di una sola casella a disposizione dei giocatori.

Il gioco sembra interessante, perlomeno a me che ho gradito moltissimo hanging gardens, titolo che contiene alcune delle meccaniche presenti in questo gioco. L'impressione è che il piazzamento tessere sia qui relativamente più semplice, visto che si piazzano tessere da sue soli quadrati (in hanging erano da sei), ma che sia più interessante il meccanismo del punteggio, che pare consentire alcune 'finezze' e strategie. Il titolo, infine, pare prestarsi al gioco a due, requisito per me assai utile.

In definitiva sto pensando seriamente di ordinarlo, anche se pure questo titolo pare non aver avuto una grossa accoglienza su internet, dove la maggior parte delle indicazioni su di esso (assai limitate) è legata al dubbio sollevato dal curioso titolo ...

Per completezza segnalo che le foto provengono dal sito olandese www.gamepack.nl e da BGG (boardgamegeek - scattate da tali Thomas Reh e Paul Lister).



lunedì 15 giugno 2009

Maori


Spulciando nella lista dei giochi 'raccomandati' dal premio dello Spiel des Jahre, ossia dei titoli che, pur non riuscendo a rientrare nel gruppo dei 5 nominati, sono stati ritenuti comunque come meritevoli di menzione, ho trovato Maori, un gioco prodotto dalla Hans im Gluck e pubblicato da poco anche negli Stetes, ad opera della Riogrande, alla quale va il merito di aver messo sul proprio sito la versione in inglese delle regole, la lettura della quale mi consente di inserire questa presentazione.



Si tratta nella sostanza di un gioco che sfrutta le meccaniche del piazzamento tessere tipiche di Carcassonne, modificate opportunamente ed inserite in un contesto 'marittimo'.
Come potete vedere dalla illustrazione presente sul retro della scatola (a fianco) costituiscono materiali del gioco 97 tessere raffiguranti parti di isole e contenenti 'elementi di paesaggio': in altri termini abbiamo parti di isola con sopra palme, conchiglie, capanne, vulcani (2), anelli magici (lei), nonchè settori di mare con al suo interno canoe.



Ogni giocatore ha a sua disposizione una scheda, sulla quale piazzerà le tessere, una per turno. Qui la pesca non è casuale come in Carcassonne, ma avviene prendendone una tra le 16 poste al centro del tavolo scoperte: ogni giocatore ha una barca che fa girare intorno alla griglia di 4x4 composta dalle 16 tessere e potrà prendere gratis la più vicina a se, oppure pagare delle conchiglie per prendere quelle più lontane. Conchiglie extra si ottengono piazzando tessere con una conchiglia disegnata sopra ..


Alla fine del gioco (che si conclude quando qualcuno ha completato il suo tabellone) si contano i punti: a titolo di esempio dico che si prende un punto per ogni palma su un'isola senza capanna e due punti per ogni palma su isola con capanna, ogni lei completo vale dieci punti ed il giocatore con più conchiglie prende un punto per ogni conchiglia, così come fa il giocatore con più canoe. I pezzi di isola non completi vanno scartati e si ha un punto di penalità per ogni spazio di mare rimasto sulla scheda.
Guardando la scheda sopra, relativa ad una partita finita, il giocatore si ritrova con una dozzina di palme, dieci delle quali su isole senza capanne (10 punti) e due sull'isola centrale con la capanna (4 punti), ha un lei completo (sull'isola in basso a sinistra + 10 punti), 3 canoe e 3 conchiglie. Assumendo che abbia la maggioranza di entrambe, avrebbe fatto 30 punti, - 2 spazi di mare = 28 punti ... Potrei aver fatto degli errori ma ad occhio e croce questo è il meccanismo .. ;)

Ok, andando alle prime impressioni dico che è un gioco che non ha nell'innovazione il suo pregio principale, visto che appare come una specie di clone marittimo di Carcassonne; vedendo però poi in particolare le regole si trovano parecchie differenze, tra le quali il tabellone personale per ogni giocatore, il meccanismo di punteggio diverso, nonchè un paio di varianti al gioco base che sono suggerite nello stesso regolamento base (una delle quali si gioca sul restro dei tabelloni dati ai giocatori). Devo dire che sono combattuto sul suo acquisto: sembra un giochillo veloce, al quale si possono fare più partite di seguito, leggero, ma non innovativo. Potrebbe avere successo così come essere bollato come una copia di Carcassonne, senza nessun motivo per essere preferito a quest'ultimo, più solido e conosciuto. Su internet devo dire che se ne parla pochissimo, al punto che non mi stupirei di essere il primo a presentarne una recensione abbastanza completa (anche su BGG, sito dal quale ho preso le foto postate -di tali Marc B., Rafal Szczepkowski e o'Lava- ci sono giusto un paio di messaggi sul gioco, senza descrizioni approfondite) e questo non è sintomo di grande successo, soprattutto per un titolo che è finito nella lista dei 'raccomandati' allo spiel des jahre ..

Che dite: lo prendo ???

domenica 14 giugno 2009

Finca e Fauna



Siamo arrivati finalmente agli ultimi due titoli della cinquina di candidati allo 'spiel des jahres 2009', ossia Finca e Fauna.


Il primo è ritenuto da molti come il pretendente più accreditato all'ambito premio e ciò in quanto risponde ai requisiti di massima che sono propri del vincitore, ossia quello della provenienza, tedesca, dei meccanismi (si tratta infatti di un gioco di piazzamento e sfruttamento risorse) e dei materiali / grafica (ci sono i classici 'trippolini' di legno).



A ciò si aggiunge che è un titolo che, pur offrendo qualche approfondimento strategico, è anche piuttosto facile da capire, per cui alla fine nell'insieme, pur non risultando innovativo, è un titolo solido.


Venendo al funzionamento del gioco, in breve le regole sono queste:
- il fulcro del gioco si svolge su quella specie di 'mulino' che vedete in alto a sinistra sul tabellone: le pale del mulino, che vengono distribuite casualmente all'inizio di ogni partita, raffigurano dei frutti, prodotti sull'isola. All'inizio della partita i giocatori mettono i loro 'trippolini' uno alla volta, ottenendo in cambio un frutto. Ad ogni mossa poi il giocatore di turno MUOVERA' un trippolino da una 'pala del mulino' dove si trova, spostandolo, in senso orario, di tante caselle quanti sono i 'trippolini' sulla pala dalla quale si muove. Il giocatore otterrà quindi il frutto raffigurato nella pala di arrivo, in quantità pari al numero di trippoli presenti al suo arrivo. E' chiaro che le mosse vanno studiate, in modo tale da poter far arrivare l'omino nella pala giusta, per ottenere il massimo dei frutti. Per complicare un filo il tutto aggiungo che, se non ci sono abbastanza frutti nella riserva comune per darli al giocatore che ne ha diritto, TUTTI devono restituire alla 'banca' i frutti di quel tipo che hanno in mano, dopodichè il giocatore di turno avrà quanto gli spetta. Il meccanismo quindi è studiato per far si che studiando il timing delle mosse si possa ottenere un buon numero di frutti, però si deve stare attenti a non accumularli troppo, per evitare di doverli poi buttare via ..

Nell'immagine un esempio dei numerosi e coloratissimi segnalini disponibili col gioco ...

- proseguendo poi resta solo da spiegare cosa si deve fare con i frutti ottenuti 'girando' sulle pale del mulino. Sul tabellone intravedete che l'isola è divisa in settori, nei quali sono poggiate delle piccole pile di segnalini verdi (li chiamo 'cittini'): sopra di essi sono raffigurati dei frutti, per cui per poterli avere si dovranno dare via dei frutti nella misura indicata sui cittini. Chi prende l'ultimo cittino presente in una locazione, ottiene anche il cittino bonus arancione lì presente.



Nella foto a fianco potete vedere come sui segnalini ci siano diversi tipi di frutti raffigurati, nonchè dei numeri che ne indicano il valore relativo ...






Ok, per chiudere segnalo anche che, sempre per mescolare ancora le carte, c'è la possibilità di compiere, per una volta nella partita, anche delle 'azioni speciali'.

Non sto nel dettaglio a parlare di tutti i calcoli da fare per vincere, limitandomi a rinviare, allo scopo, alle regole, in inglese, presenti sul sito della Rio Grande Games. Le foto le ho tratte da boardgame geek (scattate, tra gli altri, da Kerstin Jakob e Rafal Szczepkowski).

In definitiva a prima vista sembra un titolo interessante, non troppo profondo ma probabilmente neanche troppo banale: forse forse a giocarci in quattro diventa un pò aleatorio, visto che le mosse altrui possono irrimediabilmente rovinare le strategie, però nell'insieme direi che è un valido pretendente allo 'spiel des jahre'. Niente di troppo nuovo, ma tutto sommato quanto serve...

AGGIORNAMENTO  LUCCA 2010
Il gioco è in vendita nei negozi specializzati ad un prezzo di circa 35 euro: naturalmente potete anche trovarlo online sul sito Egyp.it a 32,50 euro o addirrittura a 27,50 in tedesco... soprattutto quest'ultima è un ottima offerta anche in virtù del fatto che nel gioco non c'è scritta nemmeno una lettera.

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Per chiudere spendo poi giusto giusto due parole, per completezza, visto che ho fatto una carrellata dei candidati al premio di gioco dell'anno, accennando a Fauna.
Ammetto che ne so pochissimo e che il poco che so mi ha lasciato pochissima voglia di impegnarmi nella ricerca .. ;)

Posso dire che è un titolo di Fiedemann Friese, noto soprattutto per il suo funkeschlaghm ovvero power grid, il gioco sulle centrali elettriche.

Si tratta per il resto di un titolo caratterizzato dalla presenza di carte, raffiguranti animali, e da domande da rivolgere ai giocatori su tali animali. Ciò implica la necessità di avere una versione in lingua non tedesca (salvo per i pochi che lo capiscono) ...





Dai pochi commenti trovati in giro per il web pare essere un titolo adatto anche ai bambini, vista la presenza di figure di animali e di domande su di essi, ma ammetto che ne so per il resto veramente poco. Così a prima vista parrebbe il classico intruso ad una festa per altri invitati, ma visto che 'il caso non esiste', come insegna maestro Shifu, non aggiungo altro ...

giovedì 11 giugno 2009

Snow Tails

Un piccolo 'break' nella nostra serie di articoli sui candidati allo 'spiel des jahre' per parlare di snow tails, un gioco di corse tra slitte di cani, nato da una piccola casa produttrice.

Il gioco, che ricorda, per chi lo ha provato, il vecchio 'formula De', ha infatti vinto l'UK Games Expo award, a riprova del successo avuto. Io già lo segnalai sul forum, sei mesi fa, come uno dei titoli 'caldi' di Essen.

Ecco la mia recensione, fatta sulla base di regolamento e foto però , ossia senza avere il gioco tra le mani, per cui più che di una recensione si tratta di una 'descrizione' .. ;)
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Si tratta di un titolo che rientra a pieno titolo nella categoria dei 'family game', presentando meccanismi piuttosto facili, che consentono piccole strategie, ma non troppo profondi.



L'ambientazione è quella della corsa di slitte, quelle con i cani, che si svolge su di un percorso che viene costruito di volta in volta, usando i pezzi che vengono forniti. Nell'immagine sotto, che raffigura il restro della scatola, potete vedere un persorso già realizzato.



Il meccanismo di gioco è piuttosto semplice: ogni giocatore ha a sua disposizione una slitta, quella che vedete nell'immagine sotto, che presenta due spazi nella parte anteriore, dove devono essere messe le carte, che simboleggiano i cani da slitta. Sul restro della scatola (sopra) vedete che ci sono carte che raffigurano i cani, con un numero sopra: ad ogni turno il giocatore, dopo aver pescato, decide quante carte mettere, da una a tre, CON LO STESSO NUMERO SOPRA. La somma dei valori dei due cani (possono essere diversi, perchè se mettete una sola carta ne avrete una, anche di valore diverso, del turno prima) dice di quante caselle vi muovete, sottraendo da quel valore il valore del 'freno'. Esempio, se avete due cani da 3 e il freno indica 2, vi muovete di 3+3-2= 4 caselle.
Importante è il fatto che è possibile cambiare 'corsia' nel corso della gara: se il numero sui due cani è diverso, vuol dire che uno dei due 'tira' di più e quindi dovrete spostarvi in quella direzione del numero di corsie dato dalla differenza tra i due cani. es. cani da 1 e da 3, lo spostamento sarà di due corsie ... Wink



Per far capire quanto il gioco sia curato segnalo che ci sono a volte dei 'limiti di velocità' nel percorso, superando i quali si devono prendere in mano delle 'carte penalità' che non possono essere scartate ma che fanno numero (si possono avere max 5 carte in mano), diminuendo le vostre scelte e che può accadere che si vada a sbattere contro i bordi del percorso o contro altre slitte, accumulando altre penalità.
A ciò aggiungiamo, infine, che alcuni pezzi del percorso sono costruiti in modo tale da permettere il passaggio in certi punti di una slitta alla volta ...



L'impressione che dà il gioco è che si tratti di un qualcosa di abbastanza semplice, ma per niente banale. Come livello di difficoltà e categoria direi che si colloca sulla linea di Jamaica, almeno a prima vista Smile , anche la cura dei dettagli sembra dello stesso livello, forse un filo meno dal punto di vista grafico, forse un filo di più nelle meccaniche di gioco...

Per ora su internet si trova poco (è di una casa meno conosciuta, la Fragor Games) e pare che a breve gli cambieranno nome (ne adotteranno uno tedesco ?? Wink ).

Che ne dite ?

mercoledì 10 giugno 2009

Fits

Il terzo titolo candidato al premio di gioco dell'anno è FITS, un gioco di Reiner Knizia, autore famoso per vari titoli di successo degli ultimi anni.
Si tratta, in poche parole, di una versione da tavolo del Tetris ed il fatto che sia dedicato a un numero di giocatori da UNO a quattro dà l'idea di per sè di come il gioco non sia particolarmente 'interattivo', nel senso che in pratica ognuno segue il suo percorso, nel tentativo di tiempire gli spazi della propria scheda.

I pezzi sono illustrati nella foto e consistono in colorate plancie di gioco in plastica, nelle quali vengono inserite delle schede e sulle quali si posizionano i 'polimini', che devono essere posizionati in modo tale da ottenere i bonus disegnati sulla scheda. In dettaglio ammetto di non aver esaminato i particolari del regolamento di un gioco che, così ad occhio, non mi attira neanche un pochetto ... Magari in futuro cambierò idea, ma per ora neanche questo titolo è il mio preferito per lo 'spiel des jahre' ...



lunedì 8 giugno 2009

Dominion

Dominion è il secondo titolo di origine USA che ha sbarcato nel gruppo dei candidati al gioco dell'anno tedesco ! In tempi non sospetti, ossia già a dicembre, lo avevo segnalato sul forum
come titolo 'caldo', destinato a spopolare nei mesi seguenti.
Da facile profeta che sono stato lo vedo ora sugli scudi e ben messo anche in ottica 'spiel des jahre'.
Il titolo, che descrivo di seguito, è un gioco di carte, che tra l'altro il buon Paolo Bert mi ha fatto ordinare, per cui lo ho anche in casa sullo scaffale, tuttavia devo riconoscere che l'appetibilità di questo titolo per me è sempre rimasta bassina, visto che ancora, a sei mesi dal suo arrivo, mai l'ho giocato ... Di seguito mi limito quindi a proporre alcune sensazioni di massima ... se poi qualcuno vuol passare da me a provarlo è il benvenuto !!!

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Si tratta, in sintesi, di un gioco che propone dei meccanismi tipici dei giochi di carte collezionabili, tipo 'Magic' o 'Yugi-Oh', però molto semplificati e con uno svolgimento di turni estremamente rapido. A ciò si aggiunge il fatto che NON E', fortunatamente, un gioco di carte collezionabili, ma quando si compra viene fornito un SET COMPLETO di tutte le carte (oltre 500!!! Smile ), dalle quali si estrapolano quelle che saranno usate in ogni partita.



La maggior parte delle carte, per chi pensa che il titolo sia TROPPO difficile, funzionano in modo molto semplice, dando del denaro che consente di comprare altre carte. Per dare l'idea ecco di seguito una immagine (da BGG), che raffigura alcune carte. Come potete vedere le 4 carte raffigurate hanno effetti semplici: la prima fa scartare carte agli avversari, la second aconsente di scartare una carta tesoro per avere 5 pezzi d'oro, la terza consente di rimanere immune da un attacco di un avversario (tipo quello di cui alla prima carta descritta) e l'ultima consente di scartare una carta 'rame' per avere del denaro ...



I meccanismi di gioco, dicono, sono rapidissimi e si possono fare decine di partite una dietro l'altra ...

Il titolo ha suscitato così tanto interesse da arrivare in brevissimo tempo già nei primi 8 titoli della classifica di Boardgamegeek (il sito di giochi più completo esistente su internet) e ciò dà l'idea di quanto il meccanismo di gioco sia adatto a tutti. Ha il difetto che le carte presentano del testo scritto: ovunque leggo che si tratta di poche righe, facilmente memorizzabili, però sicuramente non è un titolo che penso di comprare in tedesco ed anche l'acquisto in inglese, vista la scarsa propensione ai giochi in lingua non italica dei miei ospiti, mi suscita qualche riserva ...
Vedo in giro per internet che la versione italiana o è già in commercio, o è lì lì per arrivare ... nel frattempo hanno poi già fatto uscire delle espansioni (in deutsch ed inglese) ...

Spiel des Jahre 2009

Dopo un periodo di superlavoro, riprendo oggi il blog con un post dedicato al premio tedesco per il 'gioco dell'anno': si tratta di una competizione molto sentita, che in genere garantisce al vincitore una bella visibilità e qualche centinaio di migliaio (!!!) di copie di vendite (numeri, ovviamente, lontanissimi dalla nostra realtà).

I cinque titoli che si contenderanno il premio (che sarà attribuito a fine mese) sono:
Pandemic Dominion Fits Finca Fauna


Pandemic è un titolo in giro da parecchio tempo: io ho fatto in tempo a comprarlo, giocarlo e scambiarlo, prima che arrivasse allo 'spiel des jahre'. E' di produzione americana, anche se si può definire, come meccaniche, un 'eurogame'. Il tema di fondo è la lotto contro la diffusione di alcune malattie contagiose e la particolarità del titolo sta nel fatto che è un 'cooperativo', ossia i giocatori devono collaborare per vincere, senza che uno trionfi sugli altri. Il bello del gioco sta in questa novità, oltre che in un meccanismo piuttosto ben studiato; l'aspetto negativo è che è un titolo che dopo una decina di partite si 'finisce', ossia si capisce come si deve giocare, perdendo quindi un pò di appeal, visto che qui non c'è nessun avversario che possa migliorare.. Con sè poi il gioco porta pregi e difetti dei pochi) titoli cooperativi, tra i quali ricordiamo il fatto che quando allo stesso tavolo giocano alcuni esperti ed altri neofiti, questi ultimi sono letteralmente 'guidati' passo per passo dai primi ...

Per maggiori informazioni sul regolamento e dinamiche del gioco potete vedere l'apposito posto sul mio forum
.. a seguire reportage sugli altri 4 titoli !!!