domenica 26 aprile 2009

Pomeriggio intenso !!!

Oggi, come era buona tradizione di qualche mese fa, son venuti a trovarci Simo & Sua, assieme a Valdipino, per un pomeriggio ludico - ricreativo.

Le proposte sono state due, ossia prima un partitone di riscaldamento a Jamaica, al quale continuo, con mio grande stupore, ad essere imbattuto nel nuovo anno .... il tutto con grande gioia, soprattutto di Sua, che all'ultimissimo tiro arriva seconda ...


A seguire poi il giocone del momento, ossia Chicago Express (se un giorno Max dovesse leggere questo blog, so che morirebbe d'invidia per non esserci stato ...).
Il partitone si snoda attraverso feroci aste, lotte e tranelli e, 'curiosamente', non vince il Nat ... Al proposito segnalo, doverosamente, un siparietto aperto dal Nostro Nat verso il finale della partita. Siamo all'ultimo turno: si apre l'ultima asta, che concluderà il gioco .. lui rimane un momento in silenzio .. fa due conti e poi, prima che si apra l'asta dice, stentoreo: 'ho capito tutto: allora .. è un calcolo matematico .. !! Questa azione vale la pena comprarla solo ad un valore di 5 dollari, sopra si va in perdita ..'. Al che tutti lo guardano, ci pensano un attimo ed assentono .. Uno offre 5 .. tutti pensiamo: 'la prenderà lui a 5 allora', invece il buon Nat offre 6 .. Lo guardiamo stupiti ... Judy offre 7 .. lui ribadisce: 'ma perchè offri 7 ? lo sai che vai in perdita se la compri a più di 5 ..'
.. ci pensa ancora su ed offre 8, aggiudicandosi l'azione in questione ...

p.s. non so se avete capito perchè il buon Nat è arrivato ultimo ... ;)


sabato 25 aprile 2009

Jamaica colpisce ancora !!

Ieri sera partitone a sei giocatori !!! Partecipano Simo & Sua, Lauretta, Ila, Walt, Vale ed io... Naturalmente, per la gioia di Simo & Sua, tra i più competitivi della serata, vinco io ...

Jamaica però ha conquistato tutti, o almeno così sembra, per la sua immediatezza e semplicità !!

Alla prossima ragazzi !! Vi concederò senza dubbio la 'riperdita' ... ;)

p.s. non appena mi arrivano, posto le foto fatte da Simo ...

lunedì 20 aprile 2009

Blue Moon City

Sulla scia dell'entusiasmo per le partite di sabato, ecco anche la recensione del terzo titolo giocato quella sera, ossia Blue Moon City.

E' a sua volta un bel titolo, veloce e divertente, che si gioca su di un tabellone componibile, composto da varie tesserone e con un mazzo di carte.

Partiamo dalla prima, panoramica, che raffigura il tabellone di gioco, modulare, composta dalle tessere che raffigurano vari palazzi della città da costruire.



Quanto alle meccaniche la parte del leone la fanno le carte: splendide sono le raffigurazioni, come potete vedere dall'immagine che segue. Vengono tutte dall'universo del gioco 'Blue Moon', predecessore di questo titolo, dal quale tuttavia lo stesso eredita solo la grafica e l'ambientazione fantasy, mentre per il resto non vi è alcuna parentela tra i due titolo (l'altro è una sorta di 'Magic' non collezionabile):



Per capire come funziona il gioco segnalo solo che le carte vengono utilizzate direttamente per costruire gli edifici, scartandole del colore richiesto fino a raggiungere il valore indicato sull'edificio (es. se devi costruire un edificio sul quale è raffigurato un '5' su sfondo blu, devi scartare carte blu che abbiano una somma pari o superiore a quel numero. Le carte poi possono essere utilizzate per ottenere l'effetto speciale indicato su di esse (es. per spostare un drago, per cambiare colore ad altre carte e così via ..).



Non mi dilungo sulle regole, limitandomi a segnalare come esse sembrino difficili all'inizio, dopo la spiegazione, risultando invece poi semplicissime da applicare: tutti quellia cui l'ho spiegato erano già padroni COMPLETAMENTE del gioco prima della fine della prima partita, tanto che in un paio di casi hanno anche vinto ... Wink

E' un titolo semplice, da 'famiglie', senza troppe pretese. Per capirci è un qualcosa che, pur con meccaniche assai diverse, ricorda per difficoltà un 'thurn & taxis' (infatti arrivò secondo nel 'gioco dell'anno' in cui vinse Trurn ... Wink )



E' a sua volta piaciuto molto, visto che ne ho ordinate già tre copie (due, ovviamente, su mandato di altri amici .. a proposito, quand'è che passi a prenderlo, Dot ???).
Per chi fosse interessato sul sito della Fantasy Flight Games ci sono le regole in inglese e l'espansione gratuita da stampare ..

Jamaica

Spinto dall'entusiasmo delle ultime due partite a Jamaica, disputate giusto due sere fa con il Nat, Judy e Sua, ho pensato di portare anche qui sul blog una veloce recensione del gioco.

Si tratta, in sintesi, di una corsa di navi intorno all'isola che dà il nome al gioco, ambientata nel mondo dei pirati, dove ogni giocatore ha a sua disposizione una nave da condurre.

Questo è il tabellone gi gioco: come potete vedere è raffigurata l'isola di Jamaica, intorno alla quale si svolge la corsa delle navi dei giocatori (una per colore). Ognuno ha il suo personale mazzo di carte, con raffigurato sopra un pirata ed una scheda, che rappresenta la stiva della nave, con dentro le merci che sta trasportando (cibo, dobloni e cannoni).



Andando poi nel dettaglio ecco un foto ravvicinata della scheda del giocatore, che permette anche di vedere cosa è raffigurato sulle carte. Sullo sfondo vedete uno scorcio del tabellone. Su ogni casella vedete dei simboli (si vedono bene i quadretti bianchi): rappresentano cosa dovete pagare per poter stare in quella casella (nel caso dei quadretti del cibo, in numero pari ai quadratini). Penso sia chiaro quanto la grafica sia ben fatta !!



Il gioco risulta veloce e divertente, con frequenti scontri tra le varie navi, che sono risolti, semplicemente, grazie al tiro di un dado.
La componente fortuna è importante, ma non assorbente, nel senso che comunque il giochillo lascia ampio spazio per piccole e grandi strategie : non aspettatevi troppo, ma per il gioco leggero che è garantisce un buon livello di divertimento. Ottimo per avvicinare persona ai giochi da tavolo !!!

A tutti quelli che lo hanno provato è piaciuto e ce ne sono in giro già un paio di copie: tra i nostri ospiti in particolare Nat e Sua sono stati i più entusiasti !!!

Per maggiori informazioni ecco il link della casa produttrice, dove potete trovare le regole in italiano ed un filmato dell'autore che ne spiega il funzionamento !! Gameworks

domenica 19 aprile 2009

Serata games con Nat e Sua

Era da un pezzo che non riuscivamo a mettere su una serata giochi come una volta ..., ma ieri finalmente ci è riuscito !!!

Due partite veloci a Zertz con il Nat, unico che pare apprezzare la 'superdama' (nelle quali vinco ...) e quindi a seguire due giri al sempreverde Jamaica (dove colgo a sorpresa altre sue affermazioni ..)


Qui sopra potete vedere il Nat, con contegno da giocatore professionista, che controlla il contenuto delle sue stive .. ;)

A chiudere la serata il nostro buon Nat si impone invece alla grande in una bella partitona a Blue Moon City ...

Ok, un salutone alla prossima, ragazzi !!!


.. la casa era ancora piena dei palloncini della festa di compleanno di Mattia .. si vede ???



sabato 18 aprile 2009

Primo anno di Mattia !!!


Oggi compleanno del Matty: fra palloncini e cotillons ha festeggiato il suo primo genetliaco :)

Un grazie a tutti i gentilissimi ospiti, omaggiatori di un sacco di bei regali per il piccolo ..

lunedì 13 aprile 2009

Mauer Bauer

Ecco un'altra trasposizione dal forum al sito: il gioco in questione è Mauer Bauer, dell'autore Leo Colovini.
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Ok, si tratta di un titolo che ha ottenuto un successo, almeno da quello che ho potuto vedere su internet, assai limitato, ma che a me è risultato interessante sin dalla prima volta che ne ho sentito parlare. Alla fine, avendolo trovato in offerta, l'ho messo nell'ultimo ordine e finalmente l'ho avuto tra le mie mani


Allora: si tratta di un titolo che in fondo è un astratto, mascherato poi con elementi 'cosmetici' idonei (nell'intento originario dell'autore ) a farlo apparire un gioco da tavolo normale. Il primo impatto, dal punto di vista visivo, è effettivamente ottimo, visto che i materiali, assai colorati ed abbondanti, sono attraenti.


Il tabellone di gioco raffigura la mappa di un paese e su di essa compare una griglia, composta, diversamente da come è tipico per le mappe, che sono divise in quadrati, da triangoli equilateri.
Le meccaniche di gioco sono tutto sommato semplici, perchè in pratica ad ogni turno il giocatore prende un muro (sono i pezzi di legno a forma di molletta da panni) e lo piazza su di un lato di un triangolo a sua scelta. Alle estremità del muro (ossia ai vertici del triangolo sulla mappa) devono essere poi piazzate due torri ed ai lati del muro (a destra e sinistra), due casette colorate, una per parte. I colori di casette e torri sono determinati dal lancio di tre dadi.


Con l'avanzare del gioco si arriverà ad un certo punto a racchiudere aree della mappa all'interno di 'recinti' chiusi. Quando un 'recinto' (loro lo chiamano 'paese' ) viene chiuso da un qualunque giocatore, scatta la fase dei PUNTI, in quanto tutti i giocatori sono abilitati a giocare fino ad un massimo di DUE delle 'carte obiettivo' che hanno in mano, grazie alle quali possono ottenere punti. E' possibile, se il paese appena chiuso confina con un altro già presente, unire i due paesi rimuovendo i muri interni che li separano.


Come potete vedere dall'immagine di cui sopra ogni carta contiene un disegno che spiega come calcolare i punti. Tutte quelle a sfondo bianco si riferiscono al paese appena completata (chiuso), quelle a sfondo verde a ciò che si trova al di fuori del paese appena chiuso. Per esempio, partendo dalle carte nella linea in basso, la prima consente di avere 3 punti per ogni palazzo giallo (che si piazza quando ci sono due casette) ed 1 per ogni casetta gialla all'intenro del paese appena completato; la seconda dà 7 punti se il paese appena chiuso si estende per due triangoli ; la terza attribuisce 2 punti per ogni torre nera che fa parte delle mura del paese ; la quarta dà 9 punti se il paese è più grande di 7 triangoli. Per le carte di sopra si avranno invece 2 punti per ogni torre, fuori dal paese appena chiuso, che si affaccia sul mare; la seconda dà un punto per ogni casetta che si trova fuori da città nell'area di cui allo scudo ; la terza dà 2 punti per ogni torre fuori da paesi di quel colore e così via .. La prima volta che si vedono le carte può sembrare difficile, ma appena saputo come funzionano in realtà è intuitivo capire tutto ..

Giocate le carte ad ognuno ed avuti i punti è attribuita una ulteriore carta. Se non si giocano carte se ne può scartare una e pescare due (unico modo per aumentare le carte in mano).

Ho volutamente semplificato le regole, ma il meccanismo è quello descritto. A me sembra assai interessante, perchè si deve cercare di 'pilotare' la costruzione dei paesi ed il piazzamento di elementi sul paesaggio in modo tale da favorire la formazione di paesi fatti in modo tale da ottenere il maggior numero di punti possibili con le carte a disposizione. Alla lunga la componente strategica dovrebbe essere rilevante, nel contesto di un titolo che però si presenta come graficamente ed esteticamente piacevole.

A me quindi, a prima vista, piace.

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Prime esperienze di gioco

Ok, finalmente son riuscito a proporre il gioco e a giocarci ... non moltissime partite, ma sufficienti per esprimere, quantomeno, un parere di massima.

Credo che sia un giochino divertente e leggero, che offre qualche spazio per un approfondimento tattico e per piccole strategie ...
La ricchezza di materiali lo rende esteticamente più che gradevole, per quanto il tabellone iniziale sia piuttosto spoglio e poco colorato, visto che nel corso delle partite si riempie di casette, muri e torri, tutti variopinti

Nella fase finale una certa aleatorietà diventa dominante, visto che essenziale è spesso la pesca delle ultimissime carte, quelle che possono consentire o meno di fare il 'sorpassone' ai danni dell'avversario, visto che in partite ravvicinate può valere la pena di seguire la tattica dle rimanere volutamente indietro nel punteggio per poter fruire della regola che consente di cambiare le proprie carte ... è chiaro però che se non ti 'entra' niente di buono, alla fine ti saluto ...

Nel complesso: titolo carino, leggero e veloce, adatto a tutti (una volta capito il significato dei simboli delle carte, cosa che richiede in genere un par di partite). Bello ma non travolgente, adatto anche per partite a 2.


Nella foto un felice Simone mostra al pubblico il gioco (la felicità è dettata dal fatto che la partita è finita, perchè a lui Mauer Bauer non è piaciuto per niente ... )

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Varianti

Ok: sperimentate due varianti che rendono il titolo meno aleatorio

Prima: le prime sei carte a testa, invece che distribuite a caso, vengono scelte a turno, una per uno, tra le carte scoperte in tavola (6 per il numero di giocatori).

Seconda: Quando nel corso del gioco si pesca la propria carta si può poi scegliere se prenderla a caso, senza farla vedere, oppure se sceglierla tra le prima due carte, che si scoprono facendole vedere a tutti, del mazzo.

In questo modo si può fortemente mitigare l'elemento fortuna ed incrementare l'interazione, perchè si possono vedere spesso le carte che hanno gli avversari Smile

Se qualcuno ha modo di giocare a stò titolo dica pure la sua !!!

ZÈRTZ

Zertz è un gioco da tavolo per 2 giocatori che appartiene alla categoria dei così detti 'astratti', ossia titoli i cui meccanismi sono di carattere matematico e privi di una ambientazione: per capirci titoli del genere degli scacchi, dama, othello, ecc.
Fa parte di un gruppo di giochi creati da un brillante game designer, Kris Burm, il quale ha progettato una serie di titoli, detta 'Progetto GIPF', tutti piuttosto validi e tra i quali ho scelto di presentare, per ora, Zertz.



domenica 12 aprile 2009

Chicago Express

Inizio ora nell'opera di trasferimento dei post più significativi del vecchio forum sul blog: nell'eseguire tutto ciò darò la priorità ai contenuti legati alla presentazione dei giochi, cercando, se possibile, di aggiungere qualcosa di nuovo, frutto delle impressioni di gioco. Inizio ora con CHICAGO EXPRESS, della Queen Games, (riedizione del più 'spartano' Wabash Cannonball', prodotto dalla Winsome Games, casa di produzione più artigianale, i cui diritti sono stati venduti alla Queen) l'ultimo titolo acquistato, che sta letteralmente facendo furore nel nostro gruppo !!!
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Si tratta di un gioco che ha come tema la costruzione di ... indovinate un pò ... FERROVIE !!! (credo che sia il tema di recente più diffuso ... ), nel 1800 in America. Rappresenta una evoluzione, semplificata, di un filone di titoli presente sul mercato da anni, la c.d. serie '18xx', che propone meccaniche piuttosto complesse, che uniscono la costruzione di tratte ferroviarie (meccanismo in se semplice) alle dinamiche di borsa, visto che i giocatori acquistano azioni delle compagnie ferroviarie e percepiscono gli utili derivanti dalle tratte sviluppate. Non si ha qui quindi una identificazione di un giocatore con un colore, ma semplicemente ognuno sceglie, con il progredire del gioco, quali azioni comprare e quindi quali compagnie controllare. Se si aggiunge a questo il fatto che le azioni si comprano all'asta ecco una miscela interessante ed esplosiva, che può affascinare chiunque ... da qui nasce appunto 'Chicago Express'



Tanto per ingolosire ecco sopra un'immagine del tabellone, vuoto, di inizio gioco, sul quale potete identificare i vari tipi di terreno (pianura - gialla ; foreste - verdi e montagna - marrone scuro) nonchè le città (gli esagoni evidenziati in rosso). Sul lato destro ci sono 4 esagoni con dentro dei simboli (lettere di vari colori) che rappresentano i punti di partenza delle 4 compagnie ferroviarie.

In sintesi come funge il tutto:
- all'inizio del gioco è messa all'asta una azione per ogni compagnia. Chi se la aggiudica paga il prezzo alla compagnia stessa.
- da quel punto, ad ogni turno, il giocatore può, a scelta: 1) far mettere all'asta un'azione della compagnia che vuole (può poi aggiudicarsela o meno) ; 2) costruire una tratta ferroviaria (di una compagnia della quale ha un'azione). questa mossa ha un costo, ossia il numero indicato sulla casella sulla quale si costruisce, che deve pagare la COMPAGNIA in questione (la cui cassa, ricordo, è costituita solo dai proventi della vendita delle azioni) ; 3) eseguire un upgrade di una casella già occupata da una ferrovia di una compagnia della quale ha un'azione.



Sopra un particolare di un tabellone con ferrovie (rappresentate dai trenini di legno, molto cool !!! Notate che sulle caselle ci sono dei numeri negativi (i costi di costruzione), dei numeri positivi (i proventi, di cui si parla di seguito), dei simboli $ (incassi immediati per le dompagnie) e delle casette (simboleggiano gli upgrade ...)

Attraverso un meccanismo che tiene conto del numero di mosse fatte ogni tot di turni vengono distribuiti ai giocatori (dalla banca) i dividendi delle azioni possedute. Quando si costruisce la ferrovia infatti, oltre a pagare i denari richiesti per la costruzione, le compagnie beneficiano dei guadagni corrispondenti, salendo nell'apposito contatore, che quantifica i guadagni .. Wink

Quando una compagnia arriva a Chicago parte anche la quinta compagnia ferroviaria, la Wabash. Dopo che sono stati distribuiti dividendi per 9 volte il gioco termina e vince chi ha più soldi in mano ... Laughing

Le dinamiche di gioco, almeno sulla base delle prime impressioni e dei commenti raccolti qua e là, sembrano varie, interessanti ed assai strategiche. Il titolo appare essere profondo, con regole che permettono interessanti strategie, anche se non esageratamente difficili.

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Dopo aver acquistato il gioco ecco le prime impressioni derivanti dalla prima seduta di gioco: POSITIVISSIME !!!!

Innanzi tutto è il primo titolo che proviamo con il meccanismo delle aste e quindi la novità ci è piaciuta tantissimo, poi a questo aggiungiamo che ci sono i 'trenini' (anche se qui sono tutto fuorchè quelli di Ticket to ride' .. Wink ), che la grafica è curatissima e molto bella e che si presenta una dinamica, legata ai dividendi delle società piuttosto nuova (per noi, perchè i titoli più complessi della serie 18xx già la contenevano) oltre che matematica ed interessante.

Si tratta insomma di un titolo che recupera dinamiche di gioco proprie di una serie di titoli che sino a Chicago Express erano caratterizzati dalla grafica spartana e riservati ad ultra appassionati e le ripropone in modo azzeccato e divertente !! Il risultato è un gioco facile da spiegare (ci sono poche regole, che si riferiscono in pochi minuti) ma difficile da padroneggiare: dopo un paio di partite la lotta diventa durissima ed anche le coppie 'scoppiano' di fronte alla guerra dei prezzi e delle aste ...

Bello, bello, bello ... oltre che molto 'bastard inside' ...

Da riprovare, riprovare, riprovare ..

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Prime riflessioni strategiche sul gioco, conseguenti alle prime tre partite:

1. mai lasciare una compagnia in mano ad un solo giocatore, anche se quella compagnia incassa pochissimo: con il passare dei turni quella rendita fissa farà comunque prosperare l'unico felice proprietario Wink
2. se una compagnia và forte, cercare di entrarci presto, tenendo fuori a tutti i costi gli altri: è facile che si formino alleanze nelle varie partite, visto il comune interesse dei possessori delle stesse azioni è di 'pompare' la loro compagnia Wink .. nello scegliere i 'compagni' di ventura è bene selezionare chi non ha altri interessi da coltivare, altrimenti il lavoro di costruzione lo farà fare tutto a voi .. Wink
3. arrivare a Chicago è importante, per via del dividendo extra ... Smile
4. muoversi a fare le azioni di costruzione della linea : sono le prime ad essere scelte e vanno via velocissime nei primi turni successivi alla fase dei dividendi ...
5. non rimanere mai a corto di soldi, altrimenti gli altri compreranno azioni proficue a poco o niente .. ;)


I risultati delle prime partite sono stati diversissimi tra loro (nell'immagine - foto segnaletica il nostro buon Max, un entusiasta del gioco !!): nell'ultima abbiamo addirittura visto la Wabash diventare attivissima, raggiungendo un reddito del tutto dignitoso, toccando Chicago e Detroit !!! Per ora poi si finisce sempre per vendita delle azioni di tre compagnie ... il tempo di gioco sta complessivamente intorno all'oretta o giù di lì .. Wink

Ultima nota: il titolo NON è decisamente fatto per essere giocato solo in due, perchè il meccanismo delle aste e delle alleanze non ha semplicemente senso in meno di tre persone ...

sabato 11 aprile 2009

Benvenuti !!!

Ok, apro oggi ufficialmente il mio primo blog, che nasce dall'esperienza del forum che sino ad oggi avevo curato, legato al mondo dei giochi da tavolo ;)
L'esperienza del forum è stata nel suo complesso positiva, visto che ad oggi, dopo quasi un anno di attività, ha raggiunto 36 utenti registrati, oltre 1200 post e 1700 visite.
Ho però notato anche alcuni aspetti negativi, ossia il fatto che in realtà non si è sviluppata una vera e propria discussione, nel senso che l'animazione del forum è rimasta sempre e solo in mano a me, che ho scritto oltre il 60% dei post presenti e che molti amici, per quanto mi dicano di aver avuto accesso al forum e di averlo letto, mai hanno avuto voglia di scriverci sopra :(

Da qui ho maturato l'idea di modificare l'impostazione del mio sito in modo radicale, passando da un forum ad un blog: di fatto il forum, salvo alcune lodevoli eccezioni, rimaste però spesso limitate a brevi periodi di attività, era rimasto una sorta di soliloquio, per cui il blog dovrebbe andare benissimo e dal punto di vista pratico se il mio maggior pubblico è rappresentato davvero da soli lettori, i quali solo occasionalmente scrivono qualcosa, la formula del blog dovrebbe garantire una maggiore fruibilità e leggibilità, consentendo comunque di inserire, a chi lo desidera i propri commenti e di aprire lo stesso eventuali discussioni ;)

Ok, pur con la consapevolezza che il tempo a mia disposizione per l'hobby dei giochi diviene sempre più limitato, mi lancio oggi in questa nuova esperienza del blog: se non altro alla fine avrò imparato a fare ancora qualcosa di nuovo sul computer ... ;)

Un benvenuto a tutti, nuovi e vecchi utenti !!!!!


p.s. Un salutone anche da Mattia :)