martedì 24 gennaio 2017

Flick'em Up: Red Rock Tomahawk [recensione]

Scritto da Chrys

E' passato un annetto dalla mia recensione su questo gioco, ed eccomi di nuovo qui a parlare della seconda espansione del fantastico Flick'em Up, che nell'ultimo anno mi ha regalato tante serate giocose fatte di pistole, fucili, villaggi del vecchio West, cavalli e canyon (tutto rigorosamente in cartone antiproiettile e legno massello xD).

Da Essen mi sono riportato a casa senza pensarci due volte anche la nuovissima espansione che si presenta nella stessa modalità stilosa della precedente. ^__^

Questa seconda espansione stravolge ancora di più le regole del gioco proponendo una forte asimmetria (in quanto ad abilità) nelle partite e allo stesso tempo sopperendo ad una grande mancanza del base e cioè alla mancanza degli indiani (e non solo)!!

lunedì 23 gennaio 2017

[Prime Impressioni] Chimere

scritto da Fabio (Pinco11)

La Chimera era un mostro mitologico, il cui corpo era rappresentato dalla fusione di diversi animali, ovvero leone, capra e drago, dotata anche del potere di sputare fuoco.
Il gioco di cui vi parlo oggi trae spunto da questa ispirazione, mettendovi nei panni di altrettanti maghi chiamati a competere tra loro nella creazione di nuovi ibridi, destinati a divenire protagonisti di leggende future.
Chimere, titolo di esordio della francese Gameflow (distribuzione Blackrock), ideato dalla coppia Romeo Hennion e Clement Leclerq, è un gioco per 2-5 giocatori, di età dagli 8 anni in su, con tempo medio a partita di mezz'oretta (quasi indipendente dalla lingua, con manuale in lingua e brevi scritte su di una quindicina di tessere).
Si tratta di un simpatico gioco per famiglie (anche party game) in tempo reale, con alcuni spunti davvero interessanti.

domenica 22 gennaio 2017

Kick lo fa ... lo aspetta (il gioco)

scritto da Sayuiv (Yuri)

Ciao a tutti lettori di Giochi sul nostro tavolo io sono Yuri.
Come immagino tutti voi, anche io sono un appassionato di giochi da tavolo, e come tale cerco di seguire e coltivare questo hobby come meglio posso. 
Oggi sono qui per cercare di dare il mio contributo, essendo un giocatore "giovane" (a dispetto dell' età anagrafica), non ho una vasta esperienza dei giochi da tavolo del "passato", ma da 3 anni a questa parte il mio coinvolgimento al riguardo è in crescita, tanto da far nascere il desiderio di cercare di dare il mio contributo.   
Una cosa che ho notato nella scena italiana, è una certa trascuratezza riguardo il discorso kickstarter (ah! ecco quel titolo strano!). Visto che seguo molto il suddetto e nell'ultimo anno ho finanziato circa una quindicinaina di progetto, ho contattato GSNT, e nello specifico Fabio (che ringrazio di questa possibilità), proponendo di curare una rubrica, alla quale cercherò di dare una cadenza periodica, dove mettere in risalto i nuovi progetti, progetti in scadenza e magari qualche curiosità!

[Recensione] Coal Baron: The Great Card Game

scritto da Bernapapà

Come si dice spesso, talvolta gli assassini tornano sul luogo del delitto: ecco quindi che la premiata coppia di autori Kramer-Kiesling, dopo essere usciti nel 2014 con Coal Baron, alias Glück Auf (qui la recensione), l'anno scorso hanno presentato ad Essen il suo concentrato, ossia Coal Baron: The Great Card Game. L'aggettivo Great è probabilmente suggerito dal fatto che, pur essendo un gioco di carte, necessita comunque di uno spazio di gioco piuttosto importante. L'editore è sempre il solito (la Eggert), così come il numero di giocatori, sempre da 2 a 4, ma nell'intento di semplificare è stato ridotto (di poco) il tempo di gioco, che si attesta sull'oretta; nessun testo nel gioco. Per il resto ritroviamo le solite meccaniche (piazzamento lavoratori) che utilizzano, come il capostipite, l'idea, allora originale, di permettere di replicare le azioni degli avversari semplicemente aumentando il numero di lavoratori necessari per compierle. Anche l'ambientazione non è cambiata: lo scopo è quello di estrarre carbone dalle miniere per soddisfare le varie commesse che verranno messe a disposizione. Risulta quindi un doppione, o peggio, una mera operazione commerciale, oppure questo gioco ha qualcosa di suo da dire? Scopriamolo insieme...

sabato 21 gennaio 2017

Recensioni Minute - Pentago

scritto da TeOoh!

La mia ingordigia in fatto di giochi, a volte mi fa scorrere i mesi tra le dita prima che il mio "dài, ci rigioco volentieri, adesso organizzo un'altra partita" si trasformi in realtà.
È questo il caso del titolo di oggi: l'ho provato a Lucca 2 anni fa e mi era piaciuto. Ma solo a G! come Giocare 2016 è stato effettivamente portato a casa per essere rigiocato.
Ho deciso quindi che, alla prima occasione, l'avrei inserito in scaletta. Fatto.
Vi mostro Pentago, gioco per 2 giocatori di Tomas Flodén, durata partita 5 minuti e in Italia grazie ad Oliphante.

venerdì 20 gennaio 2017

[nonsolograndi] Time's Up! Kids

scritto da Fabio (Pinco11)

Se dovessi citare delle alternative moderne ai classici party game che allietavano le nostre serate di oltre vent'anni fa (tipo Taboo, Pictionary, ...) sicuramente la serie Time's Up!, ideata da Peter Sarrett, rappresenta uno dei nomi che indicherei per primi.
Recentemente è uscita anche una versione espressamente dedicata ai più piccoli (la scatola recita 4+ e non esagera), per 2-12 giocatori, con tempo medio a partita di venti minuti, dal titolo di Time's Up! Kids, del medesimo autore, edita da R&R - Repos e distribuita in Italia (e in Italiano) da Asterion Press-Asmodee.
Classico party game, in questa versione scompaiono le scritte, sostituite da disegni di oggetti, cosicché il tutto diventa immediatamente fruibile a tutti. Ciò che sorprende è che ci abbiano messo così tanto a scoprire il classico uovo di Colombo ... :)

giovedì 19 gennaio 2017

[Riscopriamoli] Die Burgen von Burgund

scritto da Signor Darcy

Il Ducato di Borgogna era quell'allegro dominio tardomedievale le cui truppe viola – come noto – rompevano non poco le palle durante la campagna di Giovanna D'Arco.
In questo simpatico contesto storico-vinicolo il buon Stefan Feld, autore feticcio di parecchi giocatori e al tempo stesso nemesi di altrettanti, ci ha ambientato – oddio, ambientato forse è un parolone – il suo gioco più famoso.

Chiariamolo subito: di battaglie e di gesta eroiche, qua, non se ne vedono, zero proprio. Anzi, a dirla tutta, perfino la Borgogna stessa è non pervenuta, se non nella bella illustrazione di copertina; del resto, Stefan Feld deriva dal proto-borgognone Stjef-ah-n Fa-eld, che significa "Gioco astratto con insalata di punti".



mercoledì 18 gennaio 2017

[Crowdfunding] OrcQuest - The Card Game: "Be bad, be strong, be Orc!"

scritto da Simone M.


Al grido di "Be bad, be strong, be Orc!" la casa editrice francese Maze Games propone su piattaforma Kickstarter un giochino di carte che cita in maniera distorta il padre putativo di tutti i dungeon-crawling ovvero HeroQuest.
Questa volta i protagonisti sono Orchi impegnati ad affrontare prove di ogni genere (trappole, incantesimi o guardie cittadine) per guadagnare più bottino degli avversari.
I Pelleverde potranno ostacolarsi a vicenda giocando carte istantanee, in sovrapposizione a quelle del personaggio di turno. OrcQuest è un filler per 2-6 giocatori dalla durata di 15-45 minuti, creato da Yoann Bugny e Thomas Maufroid, non particolarmente innovativo o dotato di twist strappamutande, che però colpisce nel segno (vedi gli ottimi risultati della campagna a diversi giorni dalla conclusione) grazie a un sistema semplice e a una grafica azzeccata che può essere riassunta con la geniale immagine di copertina, ovvero la versione "orchesca" di quella di HeroQuest!❤

martedì 17 gennaio 2017

[Recensione] FUSE

scritto da Ninja

Ciao a tutti, mi presento: mi chiamo Fabio e sono, come tutti voi, lettore del blog Giochi sul Nostro Tavolo”. Così dopo aver contattato “Fabio Pinco11” ho chiesto se era possibile dare anche il mio apporto a questo blog, che viene seguito assiduamente da tanti giocatori... il risultato lo avete sotto i vostri occhi. 
Durante la 1ª telefonata fra me e Fabio ci siamo trovati nell'impiccio del “nome uguale,” cose del tipo "Ciao Fabio, sono Fabio!", così per distinguermi dal 1° Fabio originale scelgo di adottate il nick di “Ninja” che utilizzo in diverse altre community. Personalmente sono un amante di giochi american e filler: le mie recensioni saranno concentrate su questi generi.

Oggi vi presento: FUSE, di Kane Klenko, gioco edito dalla “Renegade Game Studios e attualmente non importato in Italia, per 2-5 giocatori, età suggerita 10+, durata 10'.  A parte il manuale delle regole il gioco è indipendente dalla lingua.

[Recensione] Insoliti Sospetti: Intrigo Internazionale

scritto da Chrys

Oggi vi presento quella che potremmo definire una micro-recensione, ma non me ne vogliate... infatti il tempo è tiranno e l'altroieri si è appena conclusa la tredicesima edizione di IDEAG. Questo significa che ho dedicato buona parte delle mie ferie e dell'inizio di gennaio a preparare e testare prototipi a testa bassa, perché sistemare le ultime cose, mettere in bella i progetti, fare gli ultimi playtest porta via davvero molto tempo. 

Quindi oggi vi parlerò di  Insoliti Sospetti: Intrigo Internazionale  che altri non è se non l'espansione di Insoliti Sospetti (3-18 giocatori, 20 min) di Paolo Mori. Il gioco originale che è un gioiellino nel suo genere, è stato molto ben accolto dalla critica internazionale e ha fatto ottimi numeri, sia come critica che come vendite, soprattutto se consideriamo che è uscito assieme a Codename!!

lunedì 16 gennaio 2017

Il meglio del 2016 (top 50?)

scritto da Fabio (Pinco11)

Intorno alla fine di ogni anno, fatalmente, si finisce per essere coinvolti nelle millemila classifiche che tutti propongono, riferite alle cose migliori che si sono verificate nell'anno appena passato e noi non ci sottraiamo a questo piccolo rituale, naturalmente proponendo un elenco dei titoli di maggior spicco usciti nel 2016.
Le premesse sono le nostre solite, prima fra tutte quella di non aver alcuna pretesa di voler compilare una classifica (da qui la scelta di non numerare i titoli), ma semplicemente di proporre all'attenzione dei nostri lettori un elenco di giochi che in qualche modo si sono distinti tra gli altri, tenendo conto che il rapporto tra ciò di cui vi parliamo e ciò che è uscito è in ragione di 1 a 20 …
Partiamo però dalla prima classica domanda, ovvero: "Com'è stata questa annata?".

domenica 15 gennaio 2017

[Recensione] The Oracle of Delphi

scritto da Bernapapà

I mostri sacri vanno sempre presi un po' con le pinze, mai fidarsi delle prime impressioni: eppure l'ultima fatica di Feld (come gioco sostanzioso, intendo), presenta un po' di lati chiari e ombre. Sto parlando di The Oracle of Delphi, edito dalla Pegasus, per l'Italia dalla Cranio, uscito all'ultima fiera di Essen, che ci vede proiettati nella Grecia antica, a scorrazzare per i mari, aiutati dal favore degli dei, con lo scopo di compiere 12 missioni affidateci dagli dei stessi e placare così i loro spiriti bizzosi. Il gioco, da 2 a 4 giocatori, senza alcun testo nel gioco, ci terrà al tavolo per un paio d'ore, nelle quali costruiremo templi, porteremo offerte e combatteremo contro i mostri mitologici, sotto l'egida dell'oracolo di Delphi che condizionerà le possibilità di mosse che avremo a disposizione: ma non temete, il grande Zeus è pronto a correggere la fortuna e ci permetterà di pianificare al meglio le nostre scelte. Gioco basato su meccaniche di pick & delivery, con interazione abbastanza bassa, nel quale il nostro geniaccio ha provato ad animare una meccanica rodata con un po' di sue trovate, dimenticando per una volta la solita insalata di punti finali che ha caratterizzato negli ultimi anni le sue produzioni più famose: qui chi compie per primo le 12 imprese è il vincitore: punto. Sarà riuscito il nostro a forgiare un gioco interessante uscendo dai suoi stessi stereotipi? Vediamolo insieme...