martedì 6 dicembre 2016

[Recensione] Vikings on Board

scritto da Chrys

Sicuramente uno di quei titoli che attira l'attenzione... Vikings on Board (2-4 giocatori, 30-60 minuti) ideato da Charles Chevallier, Catherine Dumas e Pascal Pelemans, era uno dei due titoli di punta portati a Essen da Blue Orange (l'altro era Kingdomino, di cui vi parlerò a breve): il titolo è distribuito in l'Italia da Oliphante.

Questo titolo porta i vichinghi sul nostro tavolo, come recita la stessa scatola con un simpatico gioco di parole: il titolo Viking on Boards può essere infatti tradotto sia "Vichinghi a Bordo" (legandosi all'ambientazione) che "Vichinghi sul tavolo".

Ogni giocatore guiderà un clan di vichinghi nell'organizzare la flotta di navi in partenza e cercherà di ottenere il controllo delle Drakkar più remunerative prima che queste salpino, ma anche scommettendo su chi avrà il controllo delle navi.

lunedì 5 dicembre 2016

[Prime impressioni] Ulm

scritto da Fabio (Pinco11)

Ulm è una cittadina tedesca di poco più di centomila anime, che presenta uno stemma bicolore di stampo juventino (bianconero), situata sulla confluenza dei due fiumi Iller e Blau con il Danubio.
Godendo di queste ottime caratteristiche geografiche, che la rendevano potenziale centro commerciale, la città si sviluppò molto, almeno sino al XVI secolo, agli inizi del quale ci trasporta, non a caso (prima del suo declino) il gioco del quale ci occupiamo oggi, ovvero Ulm (per 2-4 giocatori, tempo medio a partita circa 60 minuti, bassa dipendenza dalla lingua - circa una decina di carte con breve testo), di Günther Burkhardt, edito da HUCH! & friends e per l'Italia distribuito da dV Giochi.
Assai accattivante nella grafica e componenti, si tratta di un titolo che parte da idee di base piuttosto immediate da capire e spiegare, aggiungendo ad esse, gradualmente, diverse idee e regole addizionali, collocandosi alla fine, come livello di difficoltà, nella fascia media (utenti poco più che occasionali).
Se volete fare un giro per le vie della città con me, non vi resta che proseguire nella lettura :)

domenica 4 dicembre 2016

[La posta dei lettori] Ho inventato un nuovo gioco e ...

scritto da Fabio (Pinco11) e Chrys

Con una certa frequenza ci contattano amici lettori che, oltre ad essere giocatori, si stanno organizzando per assumere un nuovo ruolo, ossia quello di autore di giochi o game designer.
Chi è già nel giro ha i propri contatti o le proprie strade per proporre le proprie idee agli editori o direttamente al pubblico (es. Kickstarter), mentre chi sta muovendo ora i primi passi a volte si rivolge a noi per chiedere aiuto o semplicemente qualche consiglio.
In qualche caso il contatto è di persona, in occasione di qualche fiera, altre volte, come vedremo, tramite mail: ho pensato di sfruttare l'occasione per parlarne un poco insieme.
Partiamo dai primissimi dubbi: ho inventato un gioco e ... cosa faccio?

sabato 3 dicembre 2016

Recensioni Minute Hangout #003 - Recensioni fuori dall'ordinario

scritto da TeOoh!

Ormai ci abbiamo preso gusto: gli hangout stanno un po' diventando un "nuovo format" a sé stante che già ha avuto richieste di partecipazione da più fronti diversi.
L'impronta è quella di una chiacchierata, ma, con la differenza sostanziale, che c'è una scaletta prevista in anticipo in funzione dei partecipanti, così che ci sia un flusso conduttore e sia facilmente seguibile come pubblico.
Con Agza, quindi, abbiamo pensato di aprire le porte anche verso l'esterno, tirandoci dentro dei Recensori d'Eccezione. Nel senso che sono un po' diversi da quello che abbiamo in testa come "Recensore classico". Non necessariamente meglio o peggio. Diversi.
Ecco invitati: Il Dado Critico, Andrea di Sgananzium, Ditadinchiostro di Gioconauta.

venerdì 2 dicembre 2016

[nonsolograndi] Leo va dal barbiere

scritto da Fabio (Pinco11)

Leo è il re della giungla, ma è anche un simpatico leone dalla lunga criniera, al quale piace molto, come si confà alla sua facciona sorridente, fermarsi a chiacchierare con i vari animali che incontra passeggiando per la giungla.
Purtroppo Leo ha anche il problema di una crescita smodata della sua criniera, per cui deve riuscire ad andare dal parrucchiere, cosa assai difficile per uno come lui che quando si ferma a dialogare con qualcuno sembra non badare troppo al tempo che passa, cosicché ogni giorno arriva inesorabile l'orario di chiusura senza che lui che sia riuscito a spuntare la sua zazzera ...
Questo il forse poco credibile, ma comunque simpatico, presupposto alla base di Leo va dal barbiere (per comodità lo chiamaremo da ora in poi solo Leo), ideato da Leo Colovini ed edito da Abacus e per l'Italia da dV Giochi, per 2-5 giocatori dai 6 anni in su, gioco cooperativo sbarazzino che stimola le capacità mnemoniche e logiche dei più piccoli e non solo.

giovedì 1 dicembre 2016

Pimp my Indovina Chi?

scritto da Signor Darcy

Ci sono state persone che, con le loro recensioni, hanno provato a dare il loro contributo perché venga riconosciuta al Monopoli e al RisiKo la dignità che, nel novero dei giochi in scatola e pur con tutti i loro difetti, essi meritano. Anche lo Stratego – giocone, va detto, anche per i parametri attuali – ha avuto il suo momento di gloria, e stavolta il responsabile sono stato io. C’è stato anche chi ha parlato dei Brivido, dei Cluedo, perfino degli Allegro chirurgo.

C’è sempre un ma. O un eppure
Eppure c’è un gioco che bene o male tutti voi avete giocato, come e forse più di questi. Lo avete giocato perché semplice, spensierato e veloce: in pratica è uno dei riempitivi più di successo di sempre; sappiatelo, frega niente che i vostri – a oggi 3 ottobre – duemilaseicentocinquattotto voti lo abbiano relegato alla 12.693ª posizione di boardgamegeek. Perché voi, a quel gioco, vi siete divertiti.
Anzi, vi dirò di più: potreste divertirvi ancora oggi.

[Recensione] Summoner Wars: gli ultimi Second Summoners

scritto da Agzaroth

Per chi non conoscesse Summoner Wars o non si ricordasse bene cosa sia già uscito o comunque volesse un attimo ripassare il gioco, questo (→link) è l'articolo giusto.

Alla carrellata mancavano giusto otto uscite previste, ovvero i Second Summoner per le fazioni del Master Set, i Filth e i Mercenari.
Ecco dunque le loro mini-recensioni per tutti i fanatici irriducibili di Summoner Wars.

mercoledì 30 novembre 2016

[Prime Impressioni] Hyperborea: Light&Shadow

scritto da Simone M.

Nel 2014 una della coppie d’oro del game design italiano, Andrea Chiarvesio e Pierluca Zizzi, sfornarono per Yemaja (distribuita da Asterion) un titolo che sarebbe entrato di diritto nei cuori di molti gamers e nell'olimpo dei giochi da tavolo: Hyperborea. Wargame fantasy tridimensionale, su plancia modulare e poteri variabili, alimentato da un motore di gioco accattivante e, all'epoca, innovativo: il bag-building.
I giocatori, da 2 a 6, dovranno guidare la propria razza, liberatasi da una barriera magica che ne ha evitato l’estinzione, all'esplorazione di ciò che resta del proprio mondo natio (la magica terra di Hyperborea) per imporsi sugli avversari.
Grazie ai cubi tecnologia distinti per colore (rosso, viola, giallo, verde, arancione e blu) ciascun giocatore crea una riserva di potere (all'interno di un sacchetto) da utilizzare per eseguire una serie di azioni che vanno dal movimento all'attacco oppure dallo sviluppo tecnologico all'espansione della propria civiltà.

martedì 29 novembre 2016

Dice Rings - Quando i dadi diventano anelli...

scritto da Chrys

Oggi vi propongo un articoletto dedicato ad alcuni dadi decisamente fuori standard... sì, nessun gioco in particolare, ma quattro chiacchiere su un elemento che del gioco, per molti versi, ne è uno dei simboli più universali. Non è la prima volta che capita e già in passato dedicai un altro articolo a una serie di dadi "strani".

I lettori più attenti e storici sapranno che tra i miei tanti feticismi (e son davvero tanti) c'è quello per i dadi. :Q_

La mia collezione avrà raggiunto le 80 varianti e tenete conto che i dadi con il simbolo strano al posto dell'1 o le mere varianti decorate come quelli della Chessex nemmeno li considero, con pochissime eccezioni. 

I dadi che mi interessano e ho raccolto sono i poliedri inusuali come ad esempio d24, d32, d7 (poliedro irregolare), quelli con forme strane (dado sferico, dado a cristallo), quelli di materiali inusuali (metallo, occhio di tigre, quarzo, ossidiana, cambia colore), quelli con i numeri in altre forme (ideogrammi giapponesi e cinesi, numeri romani, poliedri, ecc) o con caratteristiche costruttive particolari (dado scheletro, d100 fatto con un d10 all'interno di un d10 trasparente, dado elettronico con giroscopio e chip che randomizza il risultato a led, ecc.).

lunedì 28 novembre 2016

[Prime impressioni] Flamme Rouge

scritto da Fabio (Pinco11)

Al Tour de France, così imparo mentre mi documento in vista della stesura di questa recensione, all'ultimo chilometro è presente, quale segnale, appunto una bandiera rossa (dal nome di fiamma rossa) ed è al ciclismo, soprattutto quello epico di una volta, che è dedicato Flamme Rouge, di Asger Harding Grenneroud, per 1-4 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale), edito dalla finlandese Lautapelit.
I nostri amici nordici sembrano aver davvero colto lo spirito delle sfide leggendarie del passato, mettendo sul tavolo un titolo che risulta nell'insieme abbastanza facile e interattivo da poter essere proposto a un pubblico ampio, ma anche evocativo il giusto per affascinare con la propria ambientazione. Una bella sorpresa che, praticamente solo grazie al tam tam di chi lo ha provato, sta lentamente emergendo dal mare di uscite (è nella top 15 del ranking tracker del dopo Essen), come il classico tappo di sughero sull'acqua.

domenica 27 novembre 2016

[Recensione] The Sheep Race

scritto da Sergio

La gara delle pecore a chi arriva prima al traguardo, esiste veramente e io non ci potevo credere... invece sì. Nasce ad opera dei nostri amici britannici per prendere in giro l'idea di altri paesi del Commonwealth di organizzare una gara di bellezza di pecore per decidere chi fosse il miglior allevatore. Nate quasi per gioco, le gare di pecore nel Suffolk sono diventate molto popolari e il giro di scommesse che vi ruota attorno è assolutamente rilevante.
Ovviamente un evento del genere non poteva passare inosservato ai creatori di giochi ed è così che un autore italiano, Roberto Mancino, ha messo al lavoro la sua fantasia e con l'aiuto di un software programmato da lui direttamente, ha dato vita a questo The Sheep Race in cui lo scopo dei giocatori sarà quello di arricchirsi il più possibile scommettendo sulle pecore meglio piazzate nelle 2 gare di eliminatorie e su quella vincitrice nella finale.
È un family, della durata di circa 45 minuti, per 2-6 giocatori da 10 anni in su edito dalla Ghenos Games.

[Party Game] Twins

scritto da Bernapapà

Siamo oramai ai preparativi natalizi e si sa che durante quelle festività solitamente si riesce a trovare più tempo per giocare, ma spesso ci si trova il tavolo un po' affollato, per cui solitamente ci si dirige verso i party games, giochi che si spiegano in pochissimo, che non durano molto e che ospitano un gruppo di persone più ampio del solito quartetto. Bene, oggi vi voglio proporre questo nuovo gioco: Twins, edito quest'anno dalla Asterion, opera di Stephen Glenn, che permette di mettere al tavolo fino a 8 giocatori, ma espandibile ad libitum e vedremo più in dettaglio come. In due parole, ad ogni mano, il gioco propone una serie di immagini fotografiche, che ognuno, contemporaneamente, dovrà cercare di accoppiare: chi riuscirà a formare gli accoppiamenti più condivisi, otterrà più punti. Tutto qui, direte voi? Be', sì, quasi tutto qui, ma vi assicuro che l'esperienza di gioco è estremamente divertente, soprattutto nella fase in cui ognuno dovrà giustificare i propri accoppiamenti: con il gruppo giusto, è un inesauribile fonte di risate!